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Strategie aziendali, budget, redazione del budget, controllo budgetario, reporting, Appunti di Economia aziendale

Strategie aziendali, budget, redazione del budget, controllo budgetario, reporting.

Tipologia: Appunti

2021/2022

In vendita dal 02/06/2022

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STRETEGIE AZIENDALI
La strategia aziendale consiste in un insieme di decisioni attraverso le quali l’azienda individua gli
obiettivi di medio/lungo termine e le azioni da compiere per realizzarli.
In tutte le organizzazioni profit oriented le scelte strategiche sono finalizzate alla realizzazione di
un utile, perché solo ottenendo dei profitti l’azienda può recuperare il capitale proprio investito,
svilupparsi e continuare la propria attività sul mercato.
Le strategie aziendali vengono decise dai vertici della società. In una SPA gli amministratori, che
sono scelti dall’assemblea, prendono le decisioni.
Possono essere individuati 3 livelli strategici:
Le strategie di corporate, che vengono prese dagli organi più alti della società (dalla
direzione generale), coinvolgono l’intera struttura organizzativa aziendale e riguardano un
periodo lungo ovvero che supera i 5 anni.
Le strategie di business riguardano le singole divisioni aziendali e/o le aree strategiche di
affari (ASA) dei mercati specifici in cui l’impresa opera. Vengono anche definite strategie
tattiche perché riguardano un periodo di media durata e costituiscono gli strumenti con cui
si realizzano le strategie di corporate. Vengono decise dai livelli medi ovvero dai manager,
dai direttori.
Le strategie funzionali riguardano le singole funzioni aziendali (ovvero funzione di
produzione, di marketing, di finanza, vendite, logistica) e si occupano del livello operativo.
Vengono decise dai livelli inferiori ai livelli medi.
La strategia di corporate riguarda le macro-scelte imprenditoriali (decisioni importanti) e le azioni
da compiere sia in ambito competitivo, sia in ambito sociale. In questa strategia vengono stabiliti i
valori considerati fondamentali, cioè la mission che l’azienda intende realizzare. La mission
identifica l’impresa e indica il suo orientamento strategico, ossia le linee guida di ciò che essa
intende realizzare. La mission viene poi concretizzata nel piano strategico, in un documento che si
chiama pianificazione strategica.
In base alle strategie di corporate viene adattata la struttura organizzativa, che sarà diversa a
seconda che l’impresa sia multi-business (si occupa di più prodotti), oppure single business (si
occupa di un solo prodotto).
A livello corporate possono essere definite 2 strategie opposte:
Strategie di contrazione: che comportano la riduzione delle attività produttive. (se
un’attività non rende a poco a poco la riduco per poi togliere la produzione dal mercato)
Strategie di sviluppo: che vengono attuate quando si vogliono aumentare i volumi
produttivi o le dimensioni aziendali. Tali strategie possono essere effettuate attraverso la
concentrazione oppure attraverso la diversificazione. Con la concentrazione l’impresa
aumenta gli investimenti in un solo settore di attività, potenziando un singolo business. La
diversificazione consiste in una nuova unità di business o nuovo settore di attività quindi
l'impresa amplia i propri business rendendoli diversi.
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STRETEGIE AZIENDALI

La strategia aziendale consiste in un insieme di decisioni attraverso le quali l’azienda individua gli obiettivi di medio/lungo termine e le azioni da compiere per realizzarli. In tutte le organizzazioni profit oriented le scelte strategiche sono finalizzate alla realizzazione di un utile, perché solo ottenendo dei profitti l’azienda può recuperare il capitale proprio investito, svilupparsi e continuare la propria attività sul mercato. Le strategie aziendali vengono decise dai vertici della società. In una SPA gli amministratori, che sono scelti dall’assemblea, prendono le decisioni. Possono essere individuati 3 livelli strategici:  Le strategie di corporate , che vengono prese dagli organi più alti della società (dalla direzione generale), coinvolgono l’intera struttura organizzativa aziendale e riguardano un periodo lungo ovvero che supera i 5 anni.  Le strategie di business riguardano le singole divisioni aziendali e/o le aree strategiche di affari (ASA) dei mercati specifici in cui l’impresa opera. Vengono anche definite strategie tattiche perché riguardano un periodo di media durata e costituiscono gli strumenti con cui si realizzano le strategie di corporate. Vengono decise dai livelli medi ovvero dai manager, dai direttori.  Le strategie funzionali riguardano le singole funzioni aziendali (ovvero funzione di produzione, di marketing, di finanza, vendite, logistica) e si occupano del livello operativo. Vengono decise dai livelli inferiori ai livelli medi. La strategia di corporate riguarda le macro-scelte imprenditoriali (decisioni importanti) e le azioni da compiere sia in ambito competitivo, sia in ambito sociale. In questa strategia vengono stabiliti i valori considerati fondamentali, cioè la mission che l’azienda intende realizzare. La mission identifica l’impresa e indica il suo orientamento strategico, ossia le linee guida di ciò che essa intende realizzare. La mission viene poi concretizzata nel piano strategico, in un documento che si chiama pianificazione strategica. In base alle strategie di corporate viene adattata la struttura organizzativa, che sarà diversa a seconda che l’impresa sia multi-business (si occupa di più prodotti), oppure single business (si occupa di un solo prodotto). A livello corporate possono essere definite 2 strategie opposte:  Strategie di contrazione : che comportano la riduzione delle attività produttive. (se un’attività non rende a poco a poco la riduco per poi togliere la produzione dal mercato)  Strategie di sviluppo : che vengono attuate quando si vogliono aumentare i volumi produttivi o le dimensioni aziendali. Tali strategie possono essere effettuate attraverso la concentrazione oppure attraverso la diversificazione. Con la concentrazione l’impresa aumenta gli investimenti in un solo settore di attività, potenziando un singolo business. La diversificazione consiste in una nuova unità di business o nuovo settore di attività quindi l'impresa amplia i propri business rendendoli diversi.

LEZIONE 5

IL BUDGET

LA PROGRAMMAZIONE AZIENDALE indica gli obiettivi da raggiungere in un intervallo di tempo breve di solito un anno e li traduce in programmi operativi dettagliati che costituiscono il budget. La programmazione aziendale consente di ottenere: Una maggiore consapevolezza degli obiettivi da perseguire ai diversi livelli, una più efficace distribuzione delle risorse disponibili in funzione del raggiungimento degli obiettivi, un maggior coordinamento delle operazioni di gestione, il controllo dell'attività di gestione nei suoi aspetti economico, finanziario e patrimoniale. IL BUDGET è lo strumento della programmazione aziendale che indica gli obiettivi economico- finanziari da realizzare nell'esercizio successivo e quindi le risorse da impiegare per conseguire i risultati previsti. Non è un documento obbligatorio e viene redatto preventivamente. Deve sempre essere conforme alla pianificazione strategica. Il budget traccia le linee del futuro andamento della gestione. Questo documento contiene 4 ELEMENTI: Gli obiettivi che si vogliono ottenere (come la quota di mercato), gli strumenti da utilizzare, i soggetti coinvolti nel raggiungimento degli obiettivi (come le funzioni e divisioni) e i tempi per comprare relazioni (quando effettuare i disinvestimenti o gli investimenti programmati). Il budget svolge le seguenti FUNZIONI:  Traduce in termini quantitativi i programmi di gestione, per esempio l'obiettivo individuato dalla pianificazione aziendale di incrementare le vendite rivolgendosi al nuovo mercato viene tradotto nelle quantità e nel valore delle vendite da conseguire.  Consente il controllo di gestione, l'individuazione dei problemi elezioni necessarie per risolverli, il coordinamento delle diverse funzioni aziendali (produzione, marketing, amministrazione, finanza) delle diverse attività e degli obiettivi di breve periodo.  Motiva i dipendenti al raggiungimento degli obiettivi  Consente la valutazione delle prestazioni e dei comportamenti. Quali sono le PARTI che compongono il budget? Composizione: Il documento di sintesi della programmazione annuale è costituito dal budget dell'esercizio formato dalla situazione patrimoniale e da quella economica programmata per l'esercizio considerato. Il budget dell'esercizio prende i DATI dai seguenti BUDGET:  Il budget economico analitico che programma i costi ricavi di competenza dell'esercizio indicando il risultato economico. Costituisce la sintesi dei budget settoriali redatti secondo una sequenza precisa.

LA REDAZIONE DEL BUDGET

Il budget economico può essere elaborato solo dopo che siano stati predisposti i budget settoriali secondo una precisa sequenza divisa in 10 settori:

  1. Budget delle vendite  è quello da cui si parte perché rappresenta l'obiettivo che l'impresa vorrebbe raggiungere. In questa fase si deve decidere cosa vendere e il quantitativo. Dopodiché si può passare al
  2. Budget della produzione  in cui in base al volume delle vendite si fa un preventivo della produzione che esprime la quantità da produrre. Per decidere quanto voglio produrre devo tener conto delle vendite programmate, delle rimanenze in magazzino e delle scorte che voglio avere in magazzino.
  3. Budget delle materie prime  determina la quantità di materie prime per la produzione.
  4. Budget degli acquisti  determina quello che l'azienda ha bisogno di acquistare.
  5. Budget della manodopera diretta  determina quanto personale assumere in base ai quantitativi di vendita.
  6. Budget delle rimanenze di materie e prodotti  decidere cosa devo avere sempre in magazzino (un certo quantitativo di materie prime e di prodotti finiti) per avere una produzione e consegna continua.
  7. Budget dei costi generali di produzione, distribuzione e amministrazione  costi di produzione (come energia, gas), di distribuzione e di amministrazione.
  8. Budget degli oneri finanziari  in cui sono riportati gli interessi passivi che devo pagare perché ha ottenuto un finanziamento
  9. Budget dei proventi diversi  che derivano dall’affitto di alcuni locali. 10. Budget degli oneri diversi Sono importanti anche:
  • Budget degli investimenti fissi: contiene i dati che riguardano l'acquisto dei fattori produttivi pluriennali come le immobilizzazioni e fornisce altri dati per la redazione di altri budget: budget finanziario (quantifica l’esborso monetario necessario per l’ampliamento o il mantenimento della struttura produttiva) e budget economico (indica i costi relativi all’utilizzo degli investimenti)
  • Budget di tesoreria: riguarda la cassa, ovvero le entrate e le uscite monetarie, e la banca perché quasi tutti i finanziamenti vengono fatti attraverso la banca. Bisogna controllare che ci siano sempre i fondi disponibili per poter effettuare i pagamenti alla data concordata e ricevere i soldi almeno il giorno prima di quando devo pagare l'incasso. LEZIONE 7 IL CONTROLLO BUDGETARIO IL CONTROLLO BUDGETARIO è il processo di controllo attuato mediante il budget. Questo processo si sviluppa in più FASI:
  1. la programmazione che richiede la raccolta di informazioni, l’elaborazione delle previsioni e degli obbiettivi da raggiungere, l’analisi dei costi, la stesura, l’approvazione e la diffusione del budget ai vari livelli dell’organizzazione.
  2. la rilevazione dei dati consuntivi , attuata tramite la contabilità generale e gestionale.
  1. il confronto tra i dati effettivi e i dati di budget, effettuato per individuare gli scostamenti e le cause.
  2. la redazione di report che è il supporto per la decisione di rimuovere le cause che impediscono il raggiungimento degli obiettivi. Il controllo budgetario consente di ottenere i seguenti VANTAGGI:  responsabilizzare il personale dell’azienda in termini di efficacia ed efficienza  comporta lo studio accurato del mercato  obbliga tutti a ragionare in termini quantitativi  consente un uso razionale delle risorse e il miglioramento dell’organizzazione  fa emergere inefficienze e l’eventuale incapacità di alcuni dirigenti di raggiungi gli obiettivi a loro assegnati  permette l’individuazione delle cause degli scostamenti e la loro rimozione attraverso un controllo e una verifica costante. Il controllo budgetario comporta tuttavia un appesantimento della struttura aziendale E si limita a verificare il raggiungimento degli obiettivi a breve periodo. IL CONTROLLO STRATEGICO E’ il controllo attuato misurando i risultati aziendali rispetto agli obiettivi di lungo periodo. Se il controllo budgetario misura in termini quantitativo-monetari i risultati di breve periodo, il controllo strategico è basato principalmente su indicatori di tipo qualitativo (qualità del prodotto dei processi produttivi, grado di soddisfazione dei clienti, fidelizzazione) che misurano l'efficacia di un medio-lungo periodo e quindi il valore creato distrutto dalla strategia adottata. Quali sono le fasi degli scostamenti? L'analisi degli scostamenti uno strumento di controllo che si suddivide in più FASI:
  3. Confronto tra dati standard o programmati e dati consultivi, al fine di individuare lo scostamento globale.
  4. Scomposizione dello scostamento globale in scostamenti elementari che possono essere molteplici e di segno opposto.
  5. Individuazione delle cause degli scostamenti
  6. Adozione di azioni correttive laddove le cause degli scostamenti sono controllabili dall’impresa. Le CAUSE che possono provocare scostamenti sono: l’errata stima della quantità necessaria per fabbricare il prodotto, scorretto funzionamento dei macchinari, mancanza di attrezzature adeguate, ha detto la produzione dotati di scarsa professionalità, presenza di errori nelle specifiche di produzione. Come si effettua l’ANALISI DEGLI SCOSTAMENNTI DEI RICAVI? Il controllo dei ricavi presuppone: la redazione del budget delle vendite e la rilevazione dei dati effettivi di vendita. Se dal confronto fra i ricavi effettivi e i ricavi programmati emerge uno scostamento negativo (ricavi effettivi minori dei ricavi programmati) esso segnala la possibile presenza di problemi nel marketing aziendale che devono essere individuati e rimossi con

 Rapporti per unità di business: che sono destinati a chi ha la responsabilità di un'unità organizzativa autonoma, come uno stabilimento e una filiale estera.  Report di sede centrale: che sono destinati alla direzione generale. I report servono anche per prendere delle decisioni e a seconda del tipo di decisioni si distinguono in:  report per la direzione strategica che contengono informazioni a supporto della pianificazione strategica.  report per la direzione operativa che contengono informazioni riguardanti l'andamento della gestione corrente (informazioni generali, economico-finanziarie, di controllo.