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Appunti lezione Prof. Cecchi e Prof. Nardini
Tipologia: Appunti
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Il bilancio ha composizione multipla:
E’ obbligo degli amministratori redigere il bilancio e sottoscriverlo. La struttura formale è RIGIDA: lo stato patrimoniale e il conto economico hanno uno schema obbligatorio, il rendiconto finanziario si basa sui principi contabili #NOVITA’, e la nota integrativa ha un contenuto minimo obbligatorio.
La normativa comunitaria non ha imposto uno schema unico del bilancio. Da una parte c’è lo schema contrapposto e scalare, dall’altra di natura e di destinazione. Incrociandoli otteniamo 4 TIPI DI BILANCIO. nel nostro stato patrimoniale abbiamo una sezione di ATTIVO e una sezione di PASSIVO. L’ATTIVO è diviso in MACROCLASSI: A. Crediti vs soci per versamenti ancora dovuti B. Immobilizzazioni (materiali, immateriali e finanziarie) C. Attivo circolante D. Ratei e risconti Stessa cosa per il PASSIVO: A. Patrimonio netto B. Fondi rischi e oneri C. TFR D. Debiti E. Ratei e risconti
#NOVITA’ D.LGS 139/ ART. 2357 TER 3- L’acquisto di azioni proprie comporta una riduzione del patrimonio netto di eguale importo, tramite l’iscrizione nel passivo del bilancio di una specifica voce, con segno negativo. ART. 2426 C.1 N° 11 BIS Le riserve di patrimonio che derivano da operazioni di fair value utilizzate per la copertura dei flussi finanziari attesi, non sono considerate nel computo del patrimonio netto e, se positivi, non sono disponibili e utilizzabili a copertura delle perdite.
Le poste che analiticamente espongono i componenti di patrimonio e reddito possono essere classificate per:
Pacchetto azionario → natura partecipazione al capitale → destinate al controllo duraturo o alla speculazione Questo visto ora è un criterio di classificazione. Come invece possiamo ORDINARLE?
Per l’attivo di bilancio ho:
La REGOLA GENERALE (ART.2424 BIS) dice che gli elementi patrimoniali destinati ad essere utilizzati durevolmente devono essere iscritti tra le immobilizzazioni. Ad esempio i CREDITI: alcuni li trovo nelle immobilizzazioni e qui ci sono i crediti che impiegherò più tempo ad incassare. Altri li trovo nell’attivo circolante, e sono i crediti a breve termine.
la natura finanziaria. #
Esempio: La società Alfa vanta un credito verso la controllata Beta per 100’000. Se il finanziamento è legato a una precisa strategia tale per cui la holding funge sostanzialmente da banca e si impegna a coprire i fabbisogni finanziari delle controllate, il credito si sostanzia come un’ IMMOBILIZZAZIONE. Se invece il credito è stato erogato una tantum per aiutare eccezionalmente un’impresa del gruppo, esso viene considerato parte dell’ATTIVO CIRCOLANTE.
Come per i crediti, ci sono altre attività di identica natura che possono trovare diversa iscrizione nello Stato Patrimoniale (per il principio di DESTINAZIONE):
Ci sono poi alcune poste classificate per natura e basta, un semplice elenco, prescindono dal criterio temporale, e sono: CREDITI VS SOCI e RATEI E RISCONTI. Ciò per dare risalto ad alcuni valori particolari. Infatti CAPITALE SOCIALE - CREDITI VS SOCI = CAPITALE VERSATO, informazione di immediata percezione a garanzia dei terzi.
Nel passivo le poste sono classificate per NATURA (origine), il criterio della natura finanziaria è debole. La Macroclasse C (TFR) avrebbe potuto essere iscritta nei debiti, ma viene messa a parte sempre per dare risalto ad alcuni valori particolari. La STRUTTURA è molto rigida, abbiamo:
Gestione straordinaria → Gestione straordinaria RICAVI STRAORDINARI
Confrontando i due schemi appena fatti notiamo che:
Il Conto economico, prima dell’art. 2425, era per NATURA a Valore Aggiunto. Le Gestioni tipica e atipica, ordinaria e straordinaria sono confuse. Le Macroclassi A e B non corrispondono quindi al “reddito operativo”.
Il rendiconto finanziario comprende principalmente investimenti e finanziamenti. Dal rendiconto finanziario risultano, per l’esercizio a cui è riferito il bilancio e per quello precedente:
Ancora non c’è una tabella definitiva, però devo avere due anni da confrontare in due colonne, due righe con le liquidità all’ 1/1 e al 31/12 e in mezzo tutto quello che è successo.
La riforma del bilancio ha reso molto più impegnativo il bilancio delle grandi imprese, mentre per quelle più piccole ho la FORMA ABBREVIATA. Per vedere se una società è di piccole dimensioni e quindi posso utilizzare un bilancio di forma abbreviata, devo vedere se la società, per due bilanci consecutivi, non abbia superato due dei seguenti limiti (anche di diversa natura):
Nel 2016, 2017, 2019 deve redigere il bilancio normale. Nel 2018 può redigere il bilancio in forma abbreviata.
Nello Stato Patrimoniale abbiamo:
La cosa importante è che NON abbiamo la relazione sulla gestione nè il rendiconto finanziario.
I limiti si riducono ancora. Il bilancio per le micro-imprese si può applicare solo alle società che per due esercizi consecutivi non abbiano superato due dei seguenti limiti: