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RIASSUNTO DEL CAPITOLO 5 - RIFORMA PROTESTANTE, STORIA MODERNA
Tipologia: Appunti
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Durante la prima metà del XVI secolo si diffondono in Europa idee cristiane sulla religione e sulla vita diverse da quelle insegnate dalla Chiesa cattolica. Già precedentemente la Chiesa aveva dovuto affrontare sostenitori di idee contrarie a quelle ufficiali, ma aveva bollato queste persone come eretici , che dopo essere state definite nemici della fede erano tradizionalmente sottoposti a scomunica, cioè all'espulsione dalla comunità dei fedeli attraverso la privazione dell'accesso ai sacramenti; e additati come nemici della fede. Una volta che gli eretici erano stati condannati dalla Chiesa, l'autorità civile poteva agire con la forza contro di loro, sino ad arrivare allo sterminio di.massa, nel.nome-della difesa della fede. Le nuove idee cristiane sottolineano che l’insegnamento di Cristo propone un’etica della donazione e de sacrificio molto lontana dalla pratica della Chiesa interessata all’accumulazione di beni materiali e di potere. Nasce il richiamo ad una riforma della Chiesa per farla ritornare alla spiritualità tipica delle origini. Erasmo da Rotterdam , con suo testo: L’elogio della pazzia (1509) , critica la ricchezza smodata della Chiesa ed i potere temporale del pontefice. Nonostante questa sua aspra critica del papato, Erasmo rimase cattolico. Quando nel 1517, Martin Lutero (1483/1546) , diffonde 95 tesi teologiche sospette di eresia nessuno della Curia si allarma particolarmente perche si ritiene di poter farlo ravvedere, o farlo condannare dalla Santa Inquisizione. LE 95 TESI CHE SCONVOLSERO IL MONDO In realtà, le tesi diffuse da Lutero, in breve tempo, sconvolgono il mondo cattolico distruggendo per sempre l’unità della Chiesa. Le sue idee porteranno ad una profonda spaccatura fra Chiesa cattolica e protestanti. La riflessione teologica di Lutero confronta il messaggio di Cristo con il sapere ufficiale tramandato dalla tradizione ecclesiale. Egli asserisce che nelle Sacre Scritture viene affermato che l’unica salvezza per l’uomo discende dalla grazia di Dio che dona al singolo la vita eterna, stando alle Sacre scritture la Chiesa non svolge alcun ruolo ed il papa non è nominato. Per Lutero l’opera di mediazione tra l’uomo e Dio che la Chiesa pretende di esercitare è del tutto inutile , se non addirittura dannosa. Il tradizionale insegnamento cattolico affermava che solo attraverso la Chiesa potevano veder accompagnata la loro anima verso il Paradiso, il più delle volte dopo un lento passaggio in Purgatorio dove i peccati venivano scontati ed annullati. Il Purgatorio era considerato una prigione provvisoria per ridurre la pena bisognava, non solo svolgere opere di carità, ma anche fare offerte in denaro alla Chiesa. I Papi incominciarono a vendere indulgenze per annullare i propri peccati ed ottenere uno sconto di pena per i defunti. Nel 1517, Leone X, per rastrellare ancora più denaro, bandisce un’indulgenza plenaria, ed il tutto assume i tratti di una vera e propria compravendita. La posizione luterana che solo la grazia salva porta ad affermare che solo la fede autentica sottrae l’uomo alla schiavitù del peccato originale; le indulgenze sono quindi un’impostura: esse significano spacciare un credito che non si possiede e fare mercimonio di un bene divino, la grazia. La critica radicale di Lutero mette in discussione il ruolo stesso della Chiesa, è una vera è propria rivoluzione nella Chiesa.
NASCITA DEL MOVIMENTO PROTESTANTE Grazie alla stampa gli scritti di Lutero hanno una sorprendente circolazione in Germania. La straordinari diffusione delle idee luterane evidenzia il fatto che esse interpretano bisogni largamente diffusi nella società del tempo, un desiderio di critica ed esigenze di mutamento rispetto all’ordinamento sociale ed ecclesiale. Vi è una profonda necessità di rinnovamento degli ordinamenti ecclesiali, inoltre il rapporto diretto fra Dio e l’uomo, proprio della teologia luterana, è un passo importante verso una religiosità popolare più comprensibile, meno magico/misterica. In secondo luogo, alcuni sovrani trovano nelle idee luterane la possibilità di ridurre l’influenza della Chiesa non solo in campo religioso, ma anche politico e mirano, attraverso il controllo delle strutture ecclesiastiche , ad impadronirsi degli ingenti beni della Chiesa. Infine le dottrine di Lutero appaiono a molti come lo strumento per ottenere maggiore libertà per tutti. Egli, dichiarando che solo la Sacra Scrittura è l’unica autorità legittima a cui il cristiano deve fare riferimento nella sfera religiosa, nega qualunque valore al ruolo sacro del sacerdozio e del papato. Nel 1518, Lutero viene citato a comparire a Roma per essere processato, ma viene difeso dal principedi Sassonia, Federico il Saggio (1486/1525). Nel 1520 papa Leone X condanna esplicitamente la dottrina di Lutero e questi e getta pubblicamente tra le fiamme il documento pontificio. Nel 1521 arriva la scomunica ufficiale, quando ormai le sue idee hanno una forte risonanza in tutta la Germania. Da qui la preoccupazione dell’imperatore Carlo V, che spera di evitare una possibile, se non certa, rottura traumatica nelle terre del suo impero, si adopera per raggiungere un compromesso fra la Santa Sede e Lutero. Egli tenta così di chiamare Lutero al cospetto della dieta imperiale, riunita a Worms, ma, data l’ostinatezza di Lutero nel non voler recedere in nessun punto della sua dottrina, Carlo V è costretto a dare seguito alla scomunica e a metterlo al bando dai territori dell’impero. Interviene il duca di Sassonia, che provvede a mettere al sicuro Lutero in un rifugio segreto, in cui il monaco si dedicherà alla traduzione in tedesco del Nuovo Testamento prima, e successivamente anche dell’Antico Testamento, con l’intento di renderne disponibile a tutti la lettura.. La diffusione delle idee luterane ha un effetto dirompente nella comunità tedesca: non solo esse verranno diffuse e propagandate per mezzo della stampa di testi e immagini, ma in molte città i fedeli, in segno di pretesa dell’applicazione della Riforma, cominciano a distruggere reliquie, arredi e immagini sacri, simbolo di idolatria secondo le tesi di Lutero. Anche nelle campagne esplodono numerose rivolte dei contadi che, in nome del vangelo, invocano la comunanza dei beni e la ridistribuzione del potere su base egualitaria. Le agitazioni si diffondono in tutta la Germania, in Svizzera e Tirolo; ancora Lutero condanna questi tumulti -stroncati nel sangue- preoccupato che il suo pensiero sia travisato. Infatti, prenderà le distanze da tali azioni nel suo scritto “ Contro le empie e scellerate bande dei contadini ”, preoccupato che il suo pensiero possa essere travisato, caldeggiando la repressione sanguinosa da parte delle autorità. DAI TENTATIVI DI CONCILIAZIONE AL CONFLITTO Grazie alla presa di distanze delle interpretazioni radicali del suo pensiero, Lutero mantiene la solida alleanza con i principi tedeschi, mentre si va strutturando una vera e propria Chiesa luterana. L’imperatore Carlo V, contemporaneamente impegnato nella guerra con la Francia e con l’impero ottomano, tenta ripetutamente la mediazione. Ma il suo tentativo fallisce e si chiude la fase del dialogo per ritrovare l’unità; quattordici città rifiutano di sottomettersi all’imperatore e stilano un
all’arcivescovo di Canterbury il governo degli affari ecclesiastici. Non è assente, in tutto questo, una consapevolezza di Enrico VIII che la gerarchia ecclesiastica rappresenta uno strumento utile al rafforzamento della monarchia. È tuttavia col regno di Edoardo VI Tudor che la Chiesa d’Inghilterra inizia un lento avvicinamento alle idee protestanti, adottando un nuovo libro delle preghiere: Book of Common Prayers.