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La Riforma Protestante: Un'analisi Storica e Teologica, Appunti di Storia Moderna

La Riforma Protestante e gli effetti nella storia

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 07/01/2022

giuliavitale23
giuliavitale23 🇮🇹

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Capitolo 5
La Riforma Protestante
Un evento che decisamente marcò nella storia europea l'inizio dell'età moderna, fu la Riforma
Protestante; un movimento di opposizione radicale alla Chiesa di Roma avviato nel sec. XVI dalla
predicazione di Martin Lutero che comportò la rottura dell’unità religiosa dell’Europa cristiana.
I fedeli, dal tempo della peste nera del XIV secolo, viveva costantemente con il terrore della dannazione
eterna. Fecero di questo terrore un insieme di pratiche religiose che spesso sconfinavano nella
superstizione e nella magia (culto dei santi, delle reliquie, pratica di pellegrinaggi, svolgimento di
processioni e, addirittura, i primi episodi di caccia alle streghe, ben testimoniano lo smarrimento del
popolo cristiano europeo).
La paura dell'inferno era mitigata dal ricorso sempre più popolare alla pratica delle indulgenze
( possibilità di cancellare una parte precisa delle conseguenze di un peccato), una consuetudine che
aveva assunto dei connotati lontani dall'idea originale di sincero pentimento, arrivando fino alla loro
vendita in denaro, una "fiscalizzazione" della religione.
Il ricorrente sorgere di dottrine eterodosse che non si conformano alla dottrina insegnata dalla Chiesa
Cattolica ha origine dalla grande distanza tra la visione del mondo proprosta dai testi sacri e la realtà
ecclesiale e politico-sociale concretamente esistente: l'insegnamento di Gesù Cristo, così come
raccontato dai vangeli, propone ai fedeli un'etica della donazione e del sacrificio molto lontana dalla
pratica dell'accumulazione di beni materiali e di potere tipica della Chiesa tardo-medievale ("L'elogio
della pazzia" testo celebre di Erasmo da Rotterdam che critica la corruzione e l'immoralità della Chiesa).
Si stava affermando tra i fedeli la consapevolezza dell'urgente necessità di una riforma che riportasse la
Chiesa ad una dimensione più spirituale che terrena.
Lo storico Giacomo Martina afferma però che "Lutero non determinò il sorgere della rivolta, ma ne
affettò il momento e vi gettò il peso della sua forte personalità accrescendone l'efficacia”.
Martin Lutero fu un monaco di Sassonia che, il 31 ottobre 1517, diffuse 95 tesi teologiche che
diventono in breve tempo un evento che sconvolge il mondo cattolico, distruggendo per sempre l'unità
della Chiesa. L'evento che lo rese deciso fu la notizia dell'arcivescovo di Magdeburgo Hollenzollern che,
secondo un accordo con papa Leone X, aveva bandito un'indulgenza plenaria nei suoi tre vescovadi il cui
ricavato è destinato a essere spartito fra l'arcivescono e il potenfice. Hollenzollern fu, infatti, il primo a
ricevere le tesi, inviate direttamente da Lutero.
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Capitolo 5

La Riforma Protestante

Un evento che decisamente marcò nella storia europea l'inizio dell'età moderna, fu la Riforma Protestante; un movimento di opposizione radicale alla Chiesa di Roma avviato nel sec. XVI dalla predicazione di Martin Lutero che comportò la rottura dell’unità religiosa dell’Europa cristiana. I fedeli, dal tempo della peste nera del XIV secolo, viveva costantemente con il terrore della dannazione eterna. Fecero di questo terrore un insieme di pratiche religiose che spesso sconfinavano nella superstizione e nella magia (culto dei santi, delle reliquie, pratica di pellegrinaggi, svolgimento di processioni e, addirittura, i primi episodi di caccia alle streghe, ben testimoniano lo smarrimento del popolo cristiano europeo). La paura dell'inferno era mitigata dal ricorso sempre più popolare alla pratica delle indulgenze ( possibilità di cancellare una parte precisa delle conseguenze di un peccato), una consuetudine che aveva assunto dei connotati lontani dall'idea originale di sincero pentimento, arrivando fino alla loro vendita in denaro, una "fiscalizzazione" della religione. Il ricorrente sorgere di dottrine eterodosse che non si conformano alla dottrina insegnata dalla Chiesa Cattolica ha origine dalla grande distanza tra la visione del mondo proprosta dai testi sacri e la realtà ecclesiale e politico-sociale concretamente esistente: l'insegnamento di Gesù Cristo, così come raccontato dai vangeli, propone ai fedeli un'etica della donazione e del sacrificio molto lontana dalla pratica dell'accumulazione di beni materiali e di potere tipica della Chiesa tardo-medievale (" L'elogio della pazzia " testo celebre di Erasmo da Rotterdam che critica la corruzione e l'immoralità della Chiesa). Si stava affermando tra i fedeli la consapevolezza dell'urgente necessità di una riforma che riportasse la Chiesa ad una dimensione più spirituale che terrena. Lo storico Giacomo Martina afferma però che "Lutero non determinò il sorgere della rivolta, ma ne affettò il momento e vi gettò il peso della sua forte personalità accrescendone l'efficacia”.

Martin Lutero fu un monaco di Sassonia che, il 31 ottobre 1517, diffuse 95 tesi teologiche che

diventono in breve tempo un evento che sconvolge il mondo cattolico, distruggendo per sempre l'unità della Chiesa. L'evento che lo rese deciso fu la notizia dell'arcivescovo di Magdeburgo Hollenzollern che, secondo un accordo con papa Leone X, aveva bandito un'indulgenza plenaria nei suoi tre vescovadi il cui ricavato è destinato a essere spartito fra l'arcivescono e il potenfice. Hollenzollern fu, infatti, il primo a ricevere le tesi, inviate direttamente da Lutero.

Egli criticò non solo la corruzione e l'autorità della Chiesa (nello scritto del 1520 "Alla nobiltà cristiana della nazione tedesca"), ma anche ogni sua pretesa di essere l'unica depositaria della facoltà d'interpretare la parola divina e di mediare fra l'uomo e Dio. Principi:

  • " Sola scriptura ": la Bibbia è l'unica fonte autentica della parola di Dio.
  • " Sola fide ": nel trattato " La cattività babilonese della Chiesa ", Lutero svolge una netta critica dei sette sacramenti affermando che essi, senza il primato della fede, si riducono a semplici "sacrileghe superstizioni di opere". La figura del sacerdote come gestore del sacro, viene a sua volta smantellata; ogni cristiano è sacerdote di sè stesso.
  • " Sola gratia ": il fedele non deve confessarsi o compiere opere di bene solamente per cercare la salvezza eterna, ma deve solo avere fede. Solo la fede AUTENTICA sottrae l'uomo alla schiavitù del peccato originale. Grazie alla stampa e alla traduzione in tedesco, le 95 tesi e gli altri suoi scritti hanno una straordinaria circolazione in Germania. Le sue opere costituiranno circa un terzo di tutti i libri in lunga tedesca venduti tra il 1518 e il 1525. 1518: viene citato a comparire a Roma per esservi processato,ma protetto dal duca di Sassonia Federico il Saggio, decide di non partire. 1520: papa Leone X, con la bolla Exsurge Domine , condanna esplicitamente la dottrina di Lutero, che rifiuta di sottomettersi bruciando pubblicamente tra le fiamme il documento pontificio. Nonostante ciò, le opere di Lutero hanno una diffusione e un'influenza straordinaria, e ciò fa preoccupare l'imperatore Carlo V che, nel tentativo di evitare una rottura traumatica, si adopera per raggiungere un compromesso tra la Santa Sede e Lutero, convoncando (1521) il monaco davanti alla dieta imperiale riunita a Worms. Qui, sulla base delle Sacre Scritture, Lutero rifiuta di recedere da qualunque punto della propria dottrina e obbliga così l'imperatore a dare seguito alla scomunica. Lutero si trova, in quanto eretico, fuori dalla Chiesa. Interviene il duca di Sassonia, che provvede a mettere l'ormai ex monaco al sicuro in un rifugio segreto,

nel castello di Wartburg: qui Lutero si dedica alla traduzione in tedesco del Nuovo Testamento che

non solo consentì a tutti i cristiani il libero accesso alla parola di Dio (La traduzione dell'Antico testamento risale al 1546), ma ebbe anche un'influenza significativa sullo sviluppo del tedesco scritto. La pratica di culto cattolica si fondava tradizionalmente sulla versione latina della Bibbia elaborata da San

militarmente nel 1547 a Muhlberg. PACE DI AUGUSTA (1555): in cui viene stabilito il principio cuius regio eius religio : le popolazioni dei territori dell'impero che sostengono le idee di Lutero, sono automaticamente considerate di fede luterana. A ciascun suddito tocca professare la religione scelta dal proprio sovrano, avendo come unica scelta l'emigrazione verso un luogo in cui la sua confessione sia quella ufficiale. Si tratta quindi di una soluzione molto lontana dal principio di tolleranza: essa ha il vantaggio di porre termine (per un certo periodo) alla guerra civile religiosa nei territori imperiali. Giovanni Calvino : seguace di Lutero e delle sue idee, realizza il Concistoro- istituzione che scomunica tutte le idee non conformi alla nuova ortodossia; non ha alcun interesse per la tolleranza e il libero dispiegarsi del dibattito delle idee. Il calvinismo si diffonde intensamente in Francia, dove i calvinisti vengono chiamati ugonotti, nei Pesi Bassi, in Polonia e in Scozia. Il luteranesimo diventa religione ufficiale nel regno di Svezia, Novegia, Islanda e Danimarca. In Inghilterra, solo durante il breve regno di Edoardo VI Tudor la Chiesa d'Inghilterra inizia un lento avvicinamento al movimento protestante, mediante l'adozione di un nuovo libro di preghiere, il "Book of the Common Prayer" (1549).


COINCILIO DI TRENTO (1540-1560): sarà il momento di risposta della Chiesa alla Riforma, la Chiesa si ridà forza, si riorganizza. La nostra chiesa di oggi è quella uscita dal Concilio di Trento.

  • assemblea che cercò di portare ordine all'interno della Chiesa, che organizzò così l'Inquisizione : sorta di tribunale ecclesiastico che per estorcere confessioni ricorreva anche alla tortura. Chi era accusato di essere eretico veniva processato e spesso ucciso. Fu in questo periodo che raggiunse il suo apice la cosiddetta caccia alle streghe (personaggi 'controcorrente', che si ribellavano all'autorità, che non aderivano alla religione della Chiesa cattolica o protestante e si dedicavano a riti in cui invocavano l'aiuto del diavolo; tra 13° e 17° secolo li perseguitarono condannandoli al rogo). Gli storici cattolici dell’età moderna preferiscono parlare di “riforma cattolica” piuttosto che di “controriforma”: la Chiesa si riorganizza, si rafforza e si modernizza- in questo modo, non solo mantiene le sue posizioni di potere, ma si moltiplica in tante chiese (sette)- La chiesa romana perciò non è l'unica custode del cristianesimo, e questo è il caposaldo che cambia tutto.