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capitolo A2 e A3 Biologia, Sintesi del corso di Biologia

Darwin, hutton, lamarck, molluschi, pesci, anfibi, rettili, uccelli

Tipologia: Sintesi del corso

2022/2023

Caricato il 22/06/2023

albiprisco23
albiprisco23 🇮🇹

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27 James Hutton ATTUALISMO egli formulò un’ipotesi secondo cui la Terra sarebbe stata modellata non da eventi
improvvisi e violenti, bensì da processi lenti e graduali
28 L’inglese William Smith fu tra i primi a studiare in modo scientifico la distribuzione dei fossili
Cuvier, fondatore della paleontologia dei vertebrati, che per primo avviò uno studio scientifico delle loro
testimonianze fossili. Per giustificare la presenza dei fossili, Cuvier formulò la teoria del catastrofismo, secondo cui
sulla Terra sono avvenute catastrofi naturali che hanno causato l’estinzione di molte specie;
29 Lamarck fu il primo a elaborare una teoria sistematica di evoluzione
-gli organi o le specifiche strutture degli animali si sviluppano o regrediscono in seguito all’uso o disuso che l’animale
ne fa.
-i cambiamenti che intercorrono durante la vita di un individuo possono essere trasmessi alla generazione
successiva.
30 Lyell GRADUALISMO definì il processo di evoluzione con il gradualismo, ovvero la somma dei lenti e costanti
effetti prodotti dalle forze naturali
31 Darwin ci definisce la selezione Naturale come un processo attuato dall’ambiente che favorisce individui portatori
di caratteristiche che meglio si adattano a quello specifico ambiente, Una popolazione di individui della stessa specie,
dunque, si modifica quando individui con certe caratteristiche ereditarie sopravvivono e si riproducono, mentre altri
con caratteri ereditari diversi vengono eliminati perché svantaggiati.
1. il processo di riproduzione è stabile, cioè gli organismi generano organismi simili a loro stessi;
2. nella maggior parte delle specie il numero di individui che sopravvivono e si riproducono è piccolo in confronto al
numero di organismi nati;
3. in ogni popolazione possono comparire delle differenze tra i singoli organismi (variabilità) e alcune di esse possono
essere trasmesse dai genitori ai figli (sono cioè ereditabili);
4. quali individui riusciranno a sopravvivere e a riprodursi, e quali non vi riusciranno, è determinato dalle interazioni
che intercorrono tra gli organismi e l’ambiente, ovvero dalla selezione naturale: alcune variazioni, che Darwin definì
«favorevoli», consentono agli individui di generare più discendenti di altri e, se sono ereditarie, tendono a diventare
sempre più frequenti da una generazione all’altra;
5. dopo un periodo di tempo sufficientemente lungo, la selezione naturale porta a un tale accumulo di cambiamenti
da differenziare tra loro i vari gruppi di organismi.
34 Mediante l’omologia, il confronto tra fossili e animali ancora in vita, è possibile ottenere altre prove
dell’evoluzione. Le strutture omologhe sono parti del corpo di organismi diversi con un’origine comune e mostrano
una certa somiglianza, anche se svolgono funzioni differenti.
Un altro esempio di cambiamenti evolutivi osservabili in tempi rapidi è lo sviluppo della resistenza agli insetticidi,
Questi fenomeni evolutivi, che si svolgono su piccola scala e si concludono in tempi relativamente brevi dal punto di
vista geologico, sono noti come microevoluzione, selezione artificiale: da millenni gli allevatori e i coltivatori
producono varietà e razze nuove attraverso incroci mirati di organismi che presentano le caratteristiche desiderate.
37 una specie è un gruppo costituito da quegli organismi che possono incrociarsi tra loro e dare origine a una prole
fertile
Carlo Linneo, studioso di botanica che diede una configurazione alle principali categorie usate nel sistema gerarchico
di classificazione biologica definendo la nomenclatura binomia, tutt’ora in uso. Secondo il sistema binomio, il nome
scientifico di un organismo è costituito da due parti: il nome del genere più un termine specifico, che indicala specie
all’interno di quel genere. Il genere è un gruppo di specie strettamente affini, presumibilmente derivate da un
antenato comune.
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27 James Hutton ATTUALISMO egli formulò un’ipotesi secondo cui la Terra sarebbe stata modellata non da eventi improvvisi e violenti, bensì da processi lenti e graduali 28 L’inglese William Smith fu tra i primi a studiare in modo scientifico la distribuzione dei fossili Cuvier , fondatore della paleontologia dei vertebrati, che per primo avviò uno studio scientifico delle loro testimonianze fossili. Per giustificare la presenza dei fossili, Cuvier formulò la teoria del catastrofismo , secondo cui sulla Terra sono avvenute catastrofi naturali che hanno causato l’estinzione di molte specie; 29 Lamarck fu il primo a elaborare una teoria sistematica di evoluzione -gli organi o le specifiche strutture degli animali si sviluppano o regrediscono in seguito all’uso o disuso che l’animale ne fa. -i cambiamenti che intercorrono durante la vita di un individuo possono essere trasmessi alla generazione successiva. 30 Lyell GRADUALISMO definì il processo di evoluzione con il gradualismo, ovvero la somma dei lenti e costanti effetti prodotti dalle forze naturali 31 Darwin ci definisce la selezione Naturale come un processo attuato dall’ambiente che favorisce individui portatori di caratteristiche che meglio si adattano a quello specifico ambiente, Una popolazione di individui della stessa specie, dunque, si modifica quando individui con certe caratteristiche ereditarie sopravvivono e si riproducono, mentre altri con caratteri ereditari diversi vengono eliminati perché svantaggiati.

  1. il processo di riproduzione è stabile, cioè gli organismi generano organismi simili a loro stessi;
  2. nella maggior parte delle specie il numero di individui che sopravvivono e si riproducono è piccolo in confronto al numero di organismi nati;
  3. in ogni popolazione possono comparire delle differenze tra i singoli organismi (variabilità) e alcune di esse possono essere trasmesse dai genitori ai figli (sono cioè ereditabili);
  4. quali individui riusciranno a sopravvivere e a riprodursi, e quali non vi riusciranno, è determinato dalle interazioni che intercorrono tra gli organismi e l’ambiente, ovvero dalla selezione naturale: alcune variazioni, che Darwin definì «favorevoli», consentono agli individui di generare più discendenti di altri e, se sono ereditarie, tendono a diventare sempre più frequenti da una generazione all’altra;
  5. dopo un periodo di tempo sufficientemente lungo, la selezione naturale porta a un tale accumulo di cambiamenti da differenziare tra loro i vari gruppi di organismi. 34 Mediante l’ omologia , il confronto tra fossili e animali ancora in vita, è possibile ottenere altre prove dell’evoluzione. Le strutture omologhe sono parti del corpo di organismi diversi con un’origine comune e mostrano una certa somiglianza, anche se svolgono funzioni differenti. Un altro esempio di cambiamenti evolutivi osservabili in tempi rapidi è lo sviluppo della resistenza agli insetticidi, Questi fenomeni evolutivi, che si svolgono su piccola scala e si concludono in tempi relativamente brevi dal punto di vista geologico, sono noti come microevoluzione, selezione artificiale: da millenni gli allevatori e i coltivatori producono varietà e razze nuove attraverso incroci mirati di organismi che presentano le caratteristiche desiderate. 37 una specie è un gruppo costituito da quegli organismi che possono incrociarsi tra loro e dare origine a una prole fertile Carlo Linneo , studioso di botanica che diede una configurazione alle principali categorie usate nel sistema gerarchico di classificazione biologica definendo la nomenclatura binomia , tutt’ora in uso. Secondo il sistema binomio , il nome scientifico di un organismo è costituito da due parti: il nome del genere più un termine specifico , che indicala specie all’interno di quel genere. Il genere è un gruppo di specie strettamente affini, presumibilmente derivate da un antenato comune.

38 Tassonomia : branca delle scienze naturali che si occupa degli aspetti teorici e pratici per classificare gli organismi, sia quelli viventi sia quelli estinti. Sistematica : disciplina che studia la biodiversità in base alle relazioni evolutive presenti tra gli organismi. Filogenesi: storia evolutiva degli organismi, ricostruita prendendo in considerazione l’origine delle somiglianze o delle differenze strutturali. Nel sistema gerarchico della classificazione biologica le specie tra loro correlate vengono raggruppate in generi, i generi in famiglie, le famiglie in ordini, gli ordini in classi, le classi in phyla, i phyla in domini 42 Archaea e Bacteria , entrambi costituiti solo da organismi procarioti, ed Eukàrya che comprende tutti gli eucarioti. Il dominio Archaea comprende il regno degli archeobatteri, in grado di vivere anche in ambienti inospitali questi batteri possono formare spore in casi di mancanza di nutrienti e rimanere quiescenti per anni. anche il dominio Bacteria è formato solo dal regno dei batteri (o eubatteri) che possono essere divisi in cocchi tondi bacilli allungati e spirilli a spirale possono essere eterotrofi e ottenere nutrimento da altri tra questi i saprofiti o autotrofi che producono nutrienti tramite reazioni chimiche. Il terzo dominio, quello degli Eukàrya , è suddiviso in quattro regni: protisti, funghi, piante e animali. 44 I protisti comprendono gli eucarioti unicellulari e anche alcuni semplici pluricellulari: è un gruppo che comprende specie eterotrofe e autotrofe I protisti vengono divisi in tre grandi gruppi: i protozoi , i funghi mucillaginosi e le muffe d’acqua, e infine le alghe. Protozoi Mastigofori hanno flagelli sono i più primitivi Opalinidi stanno in altre forme animali ed hanno le ciglia Sarcodini sono alla base dello zooplancton Sporozoi hanno complessi cicli vitali senza ciglia Ciliati hanno le ciglia piu corte dei flagelli Funghi Mucillaginosi e Muffe d’acqua 46 Funghi Mucillaginosi Questi funghi in genere vivono sul legno marcescente nutrendosi di batteri, alcuni lieviti e altri nutrienti. I funghi mucillaginosi si riproducono per mezzo di spore, cellule che vengono prodotte all’interno di strutture dette sporangi. Le muffe d’acqua sono simili ai funghi sono principalmente saprofiti o parassiti Alghe Le alghe sono organismi eucarioti fotosintetici comparsi più di 2 miliardi di anni fa e vengono classificate nel regno dei protisti, anche se molte sono pluricellulari sono accomunate da una struttura il tallo Alghe rosse Le alghe rosse (o rodofite) assorbono l’energia di questa luce blu Alghe Brune assorbono i raggi blu-verdi. Alcune alghe brune possiedono vescicole piene d’aria che consentono loro di galleggiare. alghe verdi (o clorofite) i cui principali pigmenti, le clorofille, assorbono essenzialmente la luce rossa I funghi comprendono organismi come muffe , lieviti e funghi sono eterotrofi Le piante sono organismi pluricellulari fotosintetici autotrofi. Gli animali sono eterotrofi pluricellulari che devono ingerire altri organismi, piante, funghi o altri animali, per il loro sostentamento. Riassunti 50 A

I pesci sono vertebrati adattati alla vita acquatica. Respirano attraverso le branchie. Hanno mascelle articolate e pinne che facilitano il movimento. Il sistema della linea laterale è un insieme di recettori nervosi che rispondono a variazioni di pressione dell’acqua circostante. Sono per lo più ovipari e si riproducono con fecondazione interna o esterna. Alcune specie sono ovovivipare come gli squali. Esistono tre classi di pesci: • condroitti (pesci cartilaginei, come squali e razze); • actinopterigi (pesci ossei con pinne raggiate, come trote e tonni) hanno la vescica natatoria una sacca d’aria che permette di cambiare profondità velocemente; • sarcopterigi (pesci ossei con pinne lobate, come dipnoi e celacanti). Sarcopterigi e poi i Dipno i sono pesci da cui derivano gli anfibi poiché hanno la capacità di stare fuori dall’acqua un po’ di tempo affiancati da polmoni. Gli anfibi (73)sono stati i primi vertebrati a colonizzare parte delle terre emerse. Sono caratterizzati da una “doppia vita”: la fase larvale è acquatica, con respirazione tramite le branchie, mentre la fase adulta è terrestre, con respirazione polmonare, in alcuni di essi lo scambio di ossigeno è coadiuvato dall’ epidermide. •anuri (rane e rospi) arti lunghi, carnivori •urodeli (salamandre e tritoni) arti corti, carnivori olfatto molto sviluppato •apodi (cecilie)piccoli e dall’aspetto vermiforme possono stare fuori dall’acqua poco tempo. 75 I rettili hanno conquistato definitivamente le terre emerse, anche grazie all’evoluzione dell’ uovo amniotico con un guscio rigido che nel tuorlo contiene la principale riserva di nutrienti. Hanno la pelle ricoperta di squame e sono tetrapodi eccetto i serpenti, sono ectotermi e mantengono la temperatura idonea per le loro funzioni vitali senza governare la termoregolazione. Sono suddivisi in: •cheloni (tartarughe e testuggini) accomunate da un carapace e un piastrone ventrale •squamati (lucertole, iguane e serpenti); queste specie fanno la muta per crescere •loricati (alligatori e coccodrilli) carnivori che vivono vicino all’acqua, pelle spessa e squame cornee 77 Le caratteristiche peculiari degli uccelli sono: •il volo (ossa cave; sacchi aerei, sterno munito di carena, potenti muscoli toracici, ali, penne) •l’ endotermia (mantengono una temperatura corporea elevata e costante). •Hanno riproduzione sessuata con fecondazione interna. Sono ovipari e si prendono cura dei piccoli (cure parentali). Penne sulle ali e coda per sostegno aerodinamico Piume più sottili e morbide per l’isolamento termico Dimorfismo sessuale una differenza di corporatura e caratteri tra maschio(sgargianti) e femmina(mimetiche) Ventriglio parte dell’intestino nella quale il cibo viene macinato con sassolini ingeriti. 79 I tratti distintivi dei mammiferi sono:

  • endotermia;
  • presenza di peli (tranne i mammiferi marini che hanno i fanoni per il plancton);
  • allattamento dei piccoli (ghiandole mammarie) con il latte un alimento estremamente nutriente con zuccheri grassi proteine acqua. Si distinguono in:
  • monotremi (echidna e ornitorinco) fanno le uova ma allattano i piccoli e hanno il becco
  • marsupiali (canguro, koala) tengono i cuccioli piccoli nel marsupio per 6 mesi

83 • placentati (elefante, gorilla, orca) chiamati così per la placenta un organo che passa ossigeno dalla madre al feto