Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Captivi Plauto Commedia, Slide di Latino

Presentazione sulla commedia latina Captivi di Plauto

Tipologia: Slide

2020/2021

Caricato il 20/03/2021

niccolo-rosi
niccolo-rosi 🇮🇹

3

(1)

1 documento

1 / 7

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Captivi
Tito Maccio Plauto
pf3
pf4
pf5

Anteprima parziale del testo

Scarica Captivi Plauto Commedia e più Slide in PDF di Latino solo su Docsity!

Captivi

Tito Maccio Plauto

Titus Maccius Plautus

Tito Maccio Plauto fu un famoso commediografo latino vissuto tra il 250 ca. (Fassina) ed

il 184 ca. (Roma). Tradizione vuole che il cognome originario fosse PLOTUS poi

urbanizzato in PLAUTUS mentre il prenome ed il nome sono incerti sebbene si crede che

Maccius derivi da un antico M. ACCIUS o da MACCUS nome della maschera indicante lo

sciocco. Della sua vita si sa veramente poco; dapprima parte di una compagnia di comici

si pensa che poi si ridusse in estrema povertà e da questo momento iniziò a scrivere

commedie che incontrarono il favore del pubblico. Divenne così famoso che anche dopo

la sua morte molte commedie vennero presentate sotto il suo nome fino ad arrivare a 130.

Solo successivamente il filologo Varrone riuscì a distinguere le commedie plautine dai

falsi distinguendole quindi in tre gruppi: 90 sicuramente false; 19 di dubbia autenticità e

solo 21 sicuramente plautine

La commedia

In Grecia il vecchio Egione vuole riscattare uno dei suoi figli, Filopolemo, prigioniero degli Elei. L’altro suo figlio, Pegnio gli era stato rapito quando era ancora un bambino. Per riprendersi Filopolemo, Egione acquista a sua volta un prigioniero, Filocrate col suo servo Tindaro ; i due però si scambiano i ruoli, fingendosi uno l’altro cosicchè Filocrate nelle vesti di servo venisse liberato per contrattare la liberazione di Filopolemo. Scoperto il raggiro grazie all’ intervento del servo Aristofonte , Egione condanna Tindaro ai lavori forzati, ma in poco tempo torna Filocrate con Filopolemo e Stagmo , lo schiavo che aveva rapito Pegno anni prima e rivela che Tindaro è in realtà il figlio perduto. Egione, preso dalla gioia di essersi ricongiunto con entrambi i suoi figli, condanna Stagmo e garantisce loro una vita felice, ricca e prospera.

Caratteristiche e Artifici retorici

● (^) Ambientazione in una città non specificata della regione dell’ Etolia sul golfo di Corinto ● (^) Metateatro rottura scenica della quarta parete come nell'atto IV con la frase: "Ora sul collo il mantello io mi getto, come fanno nelle commedie i servi". ● (^) Contaminatio da scrittori greci come Menandro e Filèmone ● (^) Lingua ascrivibile al sermo familiaris arcaico con numerose allitterazioni, anafore e giochi di parole ● (^) Assenza di elementi scurrili o volgari ● (^) Tema della fedeltà e della devozione e del dolore della perdita di un figlio ● (^) Agnizione riconoscimento imprevedibile dell’identità di un dato personaggio che avviene solitamente alla fine dell’opera. ● (^) Acrostico nel prologo, espediente poetico per cui le iniziali di ogni verso formano il titolo dell’opera

Fine

Niccolò Rosi e Francesca Longo