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Presentazione sulla commedia latina Captivi di Plauto
Tipologia: Slide
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In Grecia il vecchio Egione vuole riscattare uno dei suoi figli, Filopolemo, prigioniero degli Elei. L’altro suo figlio, Pegnio gli era stato rapito quando era ancora un bambino. Per riprendersi Filopolemo, Egione acquista a sua volta un prigioniero, Filocrate col suo servo Tindaro ; i due però si scambiano i ruoli, fingendosi uno l’altro cosicchè Filocrate nelle vesti di servo venisse liberato per contrattare la liberazione di Filopolemo. Scoperto il raggiro grazie all’ intervento del servo Aristofonte , Egione condanna Tindaro ai lavori forzati, ma in poco tempo torna Filocrate con Filopolemo e Stagmo , lo schiavo che aveva rapito Pegno anni prima e rivela che Tindaro è in realtà il figlio perduto. Egione, preso dalla gioia di essersi ricongiunto con entrambi i suoi figli, condanna Stagmo e garantisce loro una vita felice, ricca e prospera.
● (^) Ambientazione in una città non specificata della regione dell’ Etolia sul golfo di Corinto ● (^) Metateatro rottura scenica della quarta parete come nell'atto IV con la frase: "Ora sul collo il mantello io mi getto, come fanno nelle commedie i servi". ● (^) Contaminatio da scrittori greci come Menandro e Filèmone ● (^) Lingua ascrivibile al sermo familiaris arcaico con numerose allitterazioni, anafore e giochi di parole ● (^) Assenza di elementi scurrili o volgari ● (^) Tema della fedeltà e della devozione e del dolore della perdita di un figlio ● (^) Agnizione riconoscimento imprevedibile dell’identità di un dato personaggio che avviene solitamente alla fine dell’opera. ● (^) Acrostico nel prologo, espediente poetico per cui le iniziali di ogni verso formano il titolo dell’opera
Niccolò Rosi e Francesca Longo