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Carlo Emilio Gadda, postmodernismo e pastiche, Sintesi del corso di Letteratura

Gadda "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana" "La cognizione del dolore

Tipologia: Sintesi del corso

2019/2020

Caricato il 04/02/2020

linda-anselmi
linda-anselmi 🇮🇹

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L'espressionismo e lo sperimentalismo linguistico= aspetti caratterizzanti della narrativa nell’ultimo
trentennio del Novecento. *espressionismo ling.= uso della lingua con lo scopo di deformare la realtà,
per esprimerne il disordine e complessità. * sperimentalismo ling.= utilizzo e mescolanza di registri,
stili e linguaggi diversi (anche dialetti). Si chiama anche pastiche. Sarà modello per autori della
Neoavanguardia
CARLO EMILIO GADDA (Milano 1893 Roma 1973) face largo uso di queste due tecniche e
aprì la strada agli scrittori successivi.
Nasce a Milano da una famiglia della media borghesia: padre era imprenditore tessile, che dopo alcuni
sfortunati investimenti, costrinse la famiglia a ridimensionare il proprio tenore di vita. Questo portò
nel giovane Gadda> rancore per il padre. Madre= (Adele Lehr) origine austroungarica, laureata e
lavora nell’istruzione> severa, alte aspettative verso i figli. Per lei> amore-odio. Dopo morte del padre,
costretto dalla madre a studiare ingegneria ma la sua passione rimane sempre la letteratura e filosofia.
Si arruola come volontario nella 1GM, seguendo il mito della guerra rigeneratrice. Nel dopoguerra
(Biennio rosso) si avvicina al Fascismo ma solo perché attratto dall’ideale di ordine che il regime
prometteva di instaurare nella società. Rimarrà infatti deluso da questa falsa promessa e
successivamente ne farà oggetto di critica. Dopo aver lavorato come ingegnere qualche anno in
Argentina, lascia la professione per dedicarsi totalmente alla letteratura. Muore la madre e si
trasferisce a FI, dove incontra Montale e Vittorini. Andò poi a Roma, dove lavorò come autore per
programmi radiofonici della Rai.
Gadda testimonia la crisi, tipica del novecento, del rapporto tra uomo e società. Il tema del “male di
vivere” come malattia lo accomuna a Svevo e Kafka. Le sue due opere maggiori sono Quer pasticciaccio
brutto de via Merulana (‘57) dove Gadda interpreta realtà come caos irrisolvibile e La Cognizione del
dolore (‘63) in cui il male viene esteso a ogni realtà, incluso lo stesso “io” dell’autore.
Nelle opere gaddiane non c’è una conclusione oggettiva. Queste essere “non finite” nasce da una
logica: la letteratura non può stabilire un ordine nel caos del mondo, perché molteplici sono i significati
della realtà e i modi per interpretarla. > ideologia base del relativismo.
In Gadda si percepisce desiderio di ordine e la constatazione del caos. Contempla il mondo disordinato
con la coscienza che non è possibile cercarvi una logica e ordine. Questa concezione si esprime nella
satira (contro conformismo e il finto perbenismo borghese) e attraverso un linguaggio innovativo che
unisce voci popolari e dialettali, tecnicismi e neologismi. Il plurilinguismo è la manifestazione
dell’insensatezza della vita, vista come groviglio inestricabile (nel Pasticciaccio) o male oscuro (nella
Cognizione). Ogni aspetto della realtà ha il suo linguaggio e Gadda, con le sue infinite risorse
linguistiche, descrive situazioni e personaggi esasperati e bizzarri. Attraverso l’ironia e il grottesco,
l’autore dà alla letteratura la funzione di critica al caos del mondo provocato dal progresso e dalla
rivoluzione borghese.
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L'espressionismo e lo sperimentalismo linguistico= aspetti caratterizzanti della narrativa nell’ultimo trentennio del Novecento. *espressionismo ling.= uso della lingua con lo scopo di deformare la realtà, per esprimerne il disordine e complessità. * sperimentalismo ling.= utilizzo e mescolanza di registri, stili e linguaggi diversi (anche dialetti). Si chiama anche pastiche. Sarà modello per autori della Neoavanguardia

CARLO EMILIO GADDA (Milano 1893 – Roma 1973) face largo uso di queste due tecniche e

aprì la strada agli scrittori successivi. Nasce a Milano da una famiglia della media borghesia: padre era imprenditore tessile, che dopo alcuni sfortunati investimenti, costrinse la famiglia a ridimensionare il proprio tenore di vita. Questo portò nel giovane Gadda> rancore per il padre. Madre= (Adele Lehr) origine austroungarica, laureata e lavora nell’istruzione> severa, alte aspettative verso i figli. Per lei> amore-odio. Dopo morte del padre, costretto dalla madre a studiare ingegneria ma la sua passione rimane sempre la letteratura e filosofia. Si arruola come volontario nella 1GM, seguendo il mito della guerra rigeneratrice. Nel dopoguerra (Biennio rosso) si avvicina al Fascismo ma solo perché attratto dall’ideale di ordine che il regime prometteva di instaurare nella società. Rimarrà infatti deluso da questa falsa promessa e successivamente ne farà oggetto di critica. Dopo aver lavorato come ingegnere qualche anno in Argentina, lascia la professione per dedicarsi totalmente alla letteratura. Muore la madre e si trasferisce a FI, dove incontra Montale e Vittorini. Andò poi a Roma, dove lavorò come autore per programmi radiofonici della Rai. Gadda testimonia la crisi, tipica del novecento, del rapporto tra uomo e società. Il tema del “male di vivere” come malattia lo accomuna a Svevo e Kafka. Le sue due opere maggiori sono Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (‘57) dove Gadda interpreta realtà come caos irrisolvibile e La Cognizione del dolore (‘63) in cui il male viene esteso a ogni realtà, incluso lo stesso “io” dell’autore. Nelle opere gaddiane non c’è una conclusione oggettiva. Queste essere “non finite” nasce da una logica: la letteratura non può stabilire un ordine nel caos del mondo, perché molteplici sono i significati della realtà e i modi per interpretarla. > ideologia base del relativismo. In Gadda si percepisce desiderio di ordine e la constatazione del caos. Contempla il mondo disordinato con la coscienza che non è possibile cercarvi una logica e ordine. Questa concezione si esprime nella satira (contro conformismo e il finto perbenismo borghese) e attraverso un linguaggio innovativo che unisce voci popolari e dialettali, tecnicismi e neologismi. Il plurilinguismo è la manifestazione dell’insensatezza della vita, vista come groviglio inestricabile (nel Pasticciaccio) o male oscuro (nella Cognizione). Ogni aspetto della realtà ha il suo linguaggio e Gadda, con le sue infinite risorse linguistiche, descrive situazioni e personaggi esasperati e bizzarri. Attraverso l’ironia e il grottesco, l’autore dà alla letteratura la funzione di critica al caos del mondo provocato dal progresso e dalla rivoluzione borghese.

Quer Pasticciaccio brutto de via Merulana

Primo grande capolavoro che portò a conoscere al grande pubblico Gadda (fin ad allora, premi ma autore di nicchia). Originalità narrativa= giallo senza soluzione. In un palazzo di via Merulana, a Roma, avviene un furto di gioielli a casa della signora Menegazzi e poi, l’assassinio della signora Balducci, che viene sgozzata e derubata. Le indagini, coordinate dal commissario Ciccio Ingravallo, non arrivano ad un colpevole. Egli è una sorta di alter ego dell’autore e a cui Gadda attribuisce la propria visione del mondo> teoria dei vortici= la realtà è un garbuglio, un “pasticciaccio” dove non si distingue la causa dagli effetti. Ricerca colpevole=ricerca verità della vita. Plurilinguismo=Gadda mescola varie dialetti (romano, veneto, molisano, napoletano)> romanzo anche polifonico: non c’è una sola voce che parla, ogni personaggio ha propria logica e visione della realtà. Cambiare quindi i punti di vista e anche lo stile linguistico> dinamismo dell’opera anche quando narrazione è statica (descrizione o riflessione).

La cognizione del dolore

Per molti aspetti questo romanzo è una sorta di autobiografia di Gadda. È infatti ambientato in un immaginario Sudamerica (Gadda lavorò per 2 anni in Argentina). Il protagonista Gonzalo (=Gadda) è un ingegnere nevrotico e depresso. Vive con sua madre, chiamata la “Signora” a Lukones (=Longone di Brianza, dove la famiglia di Gadda aveva una villa). Gonzalo ha combattuto in guerra e vi ha perso un fratello> sensi di colpa. Detesta borghesia arricchita. Rapporto conflittuale di amore-odio con la madre, la tensione esplode in scene di violenza dove Gonzalo la minaccia anche di morte. La storia si conclude proprio con la misteriosa uccisione della madre ma senza che venga individuato un colpevole. Il romanzo non concluso, corrisponde ad una precisa scelta dell’autore: davanti all’assurdo della vita, l’incompiutezza è l’unica strada percorribile. La funzione della letteratura è quella della “cognizione”, cioè conoscenza del dolore, ma non della sua risoluzione.