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Caso Stefano cucchi diritto, Esercizi di Diritto ed economia politica

Esercitazione di diritto sul caso Stefano cucchi

Tipologia: Esercizi

2020/2021

Caricato il 19/05/2021

federica-bonincontro
federica-bonincontro 🇮🇹

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VISIONE DEL FILM “SULLA MIA PELLE”
Il film visto in classe nell’ambito di un percorso didattico interdisciplinare di educazione civica
sul tema della tutela dei diritti umani.
COMPITO
Rispondi alle seguenti domande:
1. Descrivi sinteticamente la vicenda di Stefano Cucchi sulla quale è incentrata la
ricostruzione cinematografica.
2. In che cosa consiste la custodia cautelare? Per quali esigenze può essere richiesta?
3. Quali reati venivano contestati al Stefano Cucchi ? Ricercali nel codice e riporta le
pene previste.
4. Spiega la differenza tra indagato e imputato.
5. L’indagato Stefano Cucchi è stato condotto davanti ad un giudice. Spiega lo scopo
dell’udienza e il risultato della stessa.
6. Esprimi delle riflessioni sulla base dei seguenti spunti:
1. Quali responsabilità individueresti a carico dei soggetti coinvolti nella vicenda?
Secondo te dalla vicenda traspare una responsabilità collettiva ?
2. Come giudichi gli atteggiamenti di militari, agenti di custodia, infermieri, medici,
magistrati e legali quando entrano in contatto con Stefano Cucchi e riscontrano i segni delle
percosse?
3. Come giudichi il parere di chi sostiene che Stefano Cucchi, in fondo, a causa dei
reati commessi si sia cacciato da solo in questa situazione?
7. Il nostro ordinamento penale configura il reato di tortura ?
1. Il film racconta della vicenda di Stefano Cucchi, più precisamente del periodo di
detenzione che ha passato all’interno dell’ospedale Sandro Pertini di Roma per ferite
gravi dovute a delle percosse date da tre carabinieri in caserma. Stefano cucchi
viene accusato di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.
2. Nel primo caso, il giudice dispone la custodia cautelare presso idonee strutture
sanitari penitenziali; se ciò non è possibile ma persistono delle esigenze cautelari, in
carcere deve essere disposta la misura degli arresti domiciliari in un luogo di cura.la
custodia cautelare può essere richiesta anche per possibile reiterazione del
reato,tentata fuga e inquinamento delle prove.
3. Stefano cucchi venne accusato di detenzione di sostanze stupefacenti e spaccio di
sostanze stupefacenti. Il soggetto che realizza questi due reati, a seconda del tipo di
sostanza, può essere punito con una pena di reclusione che va dai 6 ai 20 anni e con
una multa da 26.000€ a 260.000€.
4. L’indagato è solo una persona sottoposta ad indagini preliminari, all’esito delle quali
eventualmente il P.M. potrà anche chiedere l’archiviazione degli atti, mente l’imputato
è un soggetto sottoposto ad un vero e proprio processo penale.
5. Lo scopo dell’udienza è quello di confermare la custodia cautelare, inizialmente in un
luogo di reclusione carceraria poi successivamente per le ferite riportate dalle
percosse verrà portato in un luogo di cura sanitaria.
6. .
1. Possiamo individuare una responsabilità collettiva partendo dal cucchi che detiene
sostanze stupefacenti che poi verranno trovate nella sua abitazione dopo la sua
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VISIONE DEL FILM “SULLA MIA PELLE”

Il film visto in classe nell’ambito di un percorso didattico interdisciplinare di educazione civica sul tema della tutela dei diritti umani. COMPITO Rispondi alle seguenti domande:

  1. Descrivi sinteticamente la vicenda di Stefano Cucchi sulla quale è incentrata la ricostruzione cinematografica.
  2. In che cosa consiste la custodia cautelare? Per quali esigenze può essere richiesta?
  3. Quali reati venivano contestati al Stefano Cucchi? Ricercali nel codice e riporta le pene previste.
  4. Spiega la differenza tra indagato e imputato.
  5. L’indagato Stefano Cucchi è stato condotto davanti ad un giudice. Spiega lo scopo dell’udienza e il risultato della stessa.
  6. Esprimi delle riflessioni sulla base dei seguenti spunti:
  7. Quali responsabilità individueresti a carico dei soggetti coinvolti nella vicenda? Secondo te dalla vicenda traspare una responsabilità collettiva?
  8. Come giudichi gli atteggiamenti di militari, agenti di custodia, infermieri, medici, magistrati e legali quando entrano in contatto con Stefano Cucchi e riscontrano i segni delle percosse?
  9. Come giudichi il parere di chi sostiene che Stefano Cucchi, in fondo, a causa dei reati commessi si sia cacciato da solo in questa situazione?
  10. Il nostro ordinamento penale configura il reato di tortura?
    1. Il film racconta della vicenda di Stefano Cucchi, più precisamente del periodo di detenzione che ha passato all’interno dell’ospedale Sandro Pertini di Roma per ferite gravi dovute a delle percosse date da tre carabinieri in caserma. Stefano cucchi viene accusato di spaccio e consumo di sostanze stupefacenti.
    2. Nel primo caso, il giudice dispone la custodia cautelare presso idonee strutture sanitari penitenziali; se ciò non è possibile ma persistono delle esigenze cautelari, in carcere deve essere disposta la misura degli arresti domiciliari in un luogo di cura.la custodia cautelare può essere richiesta anche per possibile reiterazione del reato,tentata fuga e inquinamento delle prove.
    3. Stefano cucchi venne accusato di detenzione di sostanze stupefacenti e spaccio di sostanze stupefacenti. Il soggetto che realizza questi due reati, a seconda del tipo di sostanza, può essere punito con una pena di reclusione che va dai 6 ai 20 anni e con una multa da 26.000€ a 260.000€.
    4. L’indagato è solo una persona sottoposta ad indagini preliminari, all’esito delle quali eventualmente il P.M. potrà anche chiedere l’archiviazione degli atti, mente l’imputato è un soggetto sottoposto ad un vero e proprio processo penale.
    5. Lo scopo dell’udienza è quello di confermare la custodia cautelare, inizialmente in un luogo di reclusione carceraria poi successivamente per le ferite riportate dalle percosse verrà portato in un luogo di cura sanitaria. 6..
    6. Possiamo individuare una responsabilità collettiva partendo dal cucchi che detiene sostanze stupefacenti che poi verranno trovate nella sua abitazione dopo la sua

morte, e finendo con i carabinieri e i medici che lo avevano in cura che poi verranno messi sotto processo per gli atti di violenza fisica e di mancate cure contro l’imputato.

  1. Reputo il comportamento delle guardie militari e dei dipendenti sanitari non dignitoso, partendo soprattutto dall’abuso di potere delle guardie e finendo con le mancate cure e il disinteressamento dei medici verso il soggetto.
  2. Penso che nonostante i reati del cucchi, lui non debba essere incriminato per quello che ha subito perché ogni essere umano non meriterebbe torture così ignobili. Per quanto gravi fossero i suoi reati non meritava tutto quello che ha subito.
  3. Con la legge 110 del 2017 sono stati introdotti i reati di tortura e istigazione alla tortura ( art. 613-bis Chiunque, con violenze o minacce gravi, ovvero agendo con crudeltà, cagiona acute sofferenze fisiche o un verificabile trauma psichico a una persona privata della libertà personale o affidata alla sua custodia, potestà, vigilanza, controllo, cura o assistenza, ovvero che si trovi in condizioni di minorata difesa, è punito con la pena della reclusione da quattro a dieci anni se il fatto è commesso mediante più condotte ovvero se comporta un trattamento inumano e degradante per la dignità della persona. Se i fatti di cui al primo comma sono commessi da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o in violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, la pena è della reclusione da cinque a dodici anni. Il comma precedente non si applica nel caso di sofferenze risultanti unicamente dall’esecuzione di legittime misure privative o limitative di diritti.)