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Catene alimentari e piramidi, Appunti di Ecologia

Reti trofiche negli ecosistemi e piramide alimentare

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 18/10/2020

violaila
violaila 🇮🇹

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Reti Alimentari e Piramidi
La Rete Alimentare deriva dall’intersezione di più catene alimentari(caso comune in natura). Per studiare una rete
trofica si possono adottare 2 metodi:
Reti trofiche di connettanza, binarie: le specie sono connesse da relazioni trofiche, tutti i collegamenti sono
uguali perché non si considera il flusso di energia, utili per studiare rapporti preda-predatore.
Reti trofiche basate sul flusso di energia: viene privilegiato il flusso di energia tra i livelli trofici e l’efficienza
di tale energia trasferita.
La metrica di rete misura le caratteristiche di una rete, ad esempio:
Connettanza: rapporto sul numero di interazioni interspecifiche che si instaurano tra i componenti della
rete e il massimo numero di interazioni possibili.
Lunghezza della rete: in genere i legami sono 3 al massimo 4.
In genere negli ecosistemi ai primi stadi di sviluppo e in quelli stressanti poco produttivi, prevalgono le catene
alimentari, mentre in quelli stabili, altamente produttivi, prevalgono le reti trofiche.
Le variazioni della produttività primaria spostano l'equilibrio tra controllo Top - Down dove abbiamo variazioni
di densità nei predatori che causano variazioni di densità nei livelli inferiori e controllo Bottom-up dove sono i
produttori primari che controllano il funzionamento dell'ecosistema. In ecosistemi estremamente improduttivi
come il deserto, sia erbivori che piante sono regolate da processi bo tto m- up , In ecosistemi estremamente
produttivi la regolazione avviene da processi top-down. La situazione più comune è che entrambe le regolazioni
siano presenti in un ecosistema.
Per rappresentare il trasferimento di energia da un livello trofico all’altro si utilizzano le piramidi alimentari.
Le piramidi possono essere di più tipi:
Piramidi di numeri, si ottengono sovrapponendo rettangoli orizzontali con la stessa altezza e larghezza
proporzionale al numero di individui;
Piramidi di energia, con rettangoli con la stessa altezza e larghezza proporzionale all’energia accumulata;
Piramidi di biomassa, indicano per ogni livello la quantità di materia vivente.
Le piramidi di numeri e di biomassa possono essere invertite. Ad esempio una piramide di numeri invertita
potrebbe essere rappresentata da un albero che sostiene grandissimo numero di insetti fitofagi, che servono da
preda per gli uccelli insettivori, mentre una piramide di biomassa inversa è rappresentata dal fitoplancton e dallo
zooplancton di una zona marina, dove la biomassa del fitoplancton nell’unità di tempo e volume è inferiore a quella
dello zooplancton, che è inferiore a quella dei pesci. La conclusione è che le uniche piramidi da considerare sono
quelle di energia.

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Reti Alimentari e Piramidi

La Rete Alimentare deriva dall’intersezione di più catene alimentari(caso comune in natura). Per studiare una rete trofica si possono adottare 2 metodi: Reti trofiche di connettanza, binarie : le specie sono connesse da relazioni trofiche, tutti i collegamenti sono uguali perché non si considera il flusso di energia, utili per studiare rapporti preda-predatore. Reti trofiche basate sul flusso di energia : viene privilegiato il flusso di energia tra i livelli trofici e l’efficienza di tale energia trasferita. La metrica di rete misura le caratteristiche di una rete, ad esempio: Connettanza : rapporto sul numero di interazioni interspecifiche che si instaurano tra i componenti della rete e il massimo numero di interazioni possibili. Lunghezza della rete : in genere i legami sono 3 al massimo 4. In genere negli ecosistemi ai primi stadi di sviluppo e in quelli stressanti poco produttivi, prevalgono le catene alimentari, mentre in quelli stabili, altamente produttivi, prevalgono le reti trofiche. Le variazioni della produttività primaria spostano l'equilibrio tra controllo Top - Down dove abbiamo variazioni di densità nei predatori che causano variazioni di densità nei livelli inferiori e controllo Bottom-up dove sono i produttori primari che controllano il funzionamento dell'ecosistema. In ecosistemi estremamente improduttivi

come il deserto, sia erbivori che piante sono regolate da processi bottom-up , In ecosistemi estremamente

produttivi la regolazione avviene da processi top-down. La situazione più comune è che entrambe le regolazioni siano presenti in un ecosistema. Per rappresentare il trasferimento di energia da un livello trofico all’altro si utilizzano le piramidi alimentari. Le piramidi possono essere di più tipi: Piramidi di numeri , si ottengono sovrapponendo rettangoli orizzontali con la stessa altezza e larghezza proporzionale al numero di individui; Piramidi di energia , con rettangoli con la stessa altezza e larghezza proporzionale all’energia accumulata; Piramidi di biomassa , indicano per ogni livello la quantità di materia vivente. Le piramidi di numeri e di biomassa possono essere invertite. Ad esempio una piramide di numeri invertita potrebbe essere rappresentata da un albero che sostiene grandissimo numero di insetti fitofagi, che servono da preda per gli uccelli insettivori, mentre una piramide di biomassa inversa è rappresentata dal fitoplancton e dallo zooplancton di una zona marina, dove la biomassa del fitoplancton nell’unità di tempo e volume è inferiore a quella dello zooplancton, che è inferiore a quella dei pesci. La conclusione è che le uniche piramidi da considerare sono quelle di energia.