
1. Le liriche di Catullo e Caproni si scaturiscono per la morte del rispettivo fratello, per il
lungo viaggio che devono affrontare i fratelli e dall'impossibilità di avere un colloquio
tra i due vivi e i morti.
2. Il riferimento alla preghiera funebre compare nelle poesia di Catullo e di Caprone per
rispettare la tradizione
3. Foscolo utilizza il vero “fuggendo” in sostituzione del verbo “attraversare”,utilizzato
dagli altri due poeti, perché, quando è morto il fratello, si trovava si esilio
4. I due poeti a citare i nomi dei fratelli morti sono Foscolo e Caproni. Il primo lo utilizza
nel titolo della poesia e il secondo lo cita nel verso 14 della poesia.
6. La ripresa di Catullo nella poesia di Caproni è evidente per diversi argomenti: la
distanza che il morto è costretto a percorrere prima di arrivare nella tomba, i riti
funerari utilizzati come tradizione e infine che non ci saranno più colloqui tra i parenti
morti e i poeti
7.
povere offerte agli dei
sotterranei, dono di
morte, ceneri mute, addio
tua pietra, caduto, cenere
muto, nel tuo porto
quiete, l’ossa
inverno, gelo, morte,
nero, fossa, preghiera di
rito, addio per sempre
9. Capiamo che le tre poesie sono autobiografiche perché arriva il loro dolore e
sofferenza a causa della morte dei fratelli
10. Nella poesia di Caproni la natura offre un serbatoio di immagini, come la neve
bianca, il nero del fossato
11. Il ricorso al termine gente con una dimensione negativa si trova nella poesia di
Foscolo poiché lui deve fuggire dalla gente a causa dell’esilio
12. Sia in “Morte al fratello Giovanni”, che in “Addio Fratello!” è esplicitata la morte
precoce. Attraverso le parole nella prima “il fior dei tuoi gentili anni” e nella seconda “
strappato a me così crudelmente”
14. PARAFRASI POESIA DI FOSCOLO
Un giorno,se non starò scappando di nazione in nazione, mi vedrai seduto alla tua
tomba, fratello mio, piangendo per la tua morte prematura.
Nostra madre sola, trascinandosi la sua vecchiaia, parla di me ai tuoi resti muti: ma
io vi tendo le mani senza speranza e saluto da lontano le mie case.
Sento la sorte ostile e i tormenti interiori che rovinarono la tua vita e prego anch’io
per trovare pace nella morte.
Da tanta speranza, oggi mi rimane solo questo! Popoli stranieri, quando morirò,
restituite le mie spoglie alla mia infelice madre.
15. Foscolo e Caproni interpretano il testo catulliano sulla base della loro sensibilità