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Che cos'è il fair play, Schemi e mappe concettuali di Educazione fisica

spiegazione del fair play nell'ambito sportivo

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2020/2021

Caricato il 17/05/2022

IleniaMilitello
IleniaMilitello 🇮🇹

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Introdotto in Italia nel XX secolo, il termine inglese sport deriva dal francese antico
tradotto in “divertimento” , “svago” e indica le discipline e i giochi, individuali o di
squadra, praticati a livello amatoriale o agonistico e regolati da norme codificate.
Lo sport, e non solo quello agonistico, è connesso all’idea della sfida o del confronto
e ha come obiettivo il raggiungimento di un risultato. In origine inteso
prevalentemente come attività ludica, oppure come modo per curare la forma fisica,
lo sport è diventato, soprattutto nel corso del XX secolo, una professione e
un’impresa economica di elevata importanza.
CODICE DI ETICA SPORTIVA
Il Codice di Etica Sportiva del Consiglio d’Europa é una dichiarazione di intenti,
adottata dai Ministri europei responsabili per lo Sport.
Il principio fondamentale del Codice é che le considerazioni etiche insite nel “gioco
leale” (fair play) non sono elementi facoltativi, ma qualcosa d’essenziale in ogni
attività sportiva, in ogni fase della politica e della gestione del settore sportivo.
Queste considerazioni sono applicabili a tutti i livelli di abilità e impegno, dallo sport
ricreativo a quello agonistico.
Il principale interesse ed elemento centrale del Codice é il fair play dei bambini e dei
giovani, in riconoscimento del fatto che i bambini e i giovani del presente saranno i
praticanti e le stelle dello sport di domani. Tuttavia il Codice é rivolto alle istituzioni
e agli adulti che hanno un’influenza diretta o indiretta sulla educazione e la
partecipazione dei giovani allo sport.
Il Codice presuppone sia il diritto dei bambini e dei giovani a praticare uno sport e a
trarne soddisfazione, sia le responsabilità delle istituzioni e degli adulti nel
promuovere il fair play e nel garantire che questi diritti vengano rispettati.
Fair play significa molto di più che giocare nel rispetto delle regole. Esso incorpora i
concetti di amicizia , di rispetto degli altri e di spirito sportivo. Il fair play é un modo
di pensare, non solo un modo di comportarsi. Esso comprende la lotta contro
l’imbroglio, contro le astuzie al limite della regola, la lotta al doping, alla violenza
(sia fisica che verbale), allo sfruttamento, alla diseguaglianza delle opportunità, alla
commercializzazione eccessiva e alla corruzione. Il fair play é un concetto positivo.
Il Codice riconosce lo sport quale attività socioculturale a carattere collettivo che
arricchisce la società e aumenta l’amicizia tra le nazioni, a condizione di essere
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Introdotto in Italia nel XX secolo, il termine inglese sport deriva dal francese antico tradotto in “divertimento” , “svago” e indica le discipline e i giochi, individuali o di squadra, praticati a livello amatoriale o agonistico e regolati da norme codificate. Lo sport, e non solo quello agonistico, è connesso all’idea della sfida o del confronto e ha come obiettivo il raggiungimento di un risultato. In origine inteso prevalentemente come attività ludica, oppure come modo per curare la forma fisica, lo sport è diventato, soprattutto nel corso del XX secolo, una professione e un’impresa economica di elevata importanza. CODICE DI ETICA SPORTIVA Il Codice di Etica Sportiva del Consiglio d’Europa é una dichiarazione di intenti, adottata dai Ministri europei responsabili per lo Sport. Il principio fondamentale del Codice é che le considerazioni etiche insite nel “gioco leale” (fair play) non sono elementi facoltativi, ma qualcosa d’essenziale in ogni attività sportiva, in ogni fase della politica e della gestione del settore sportivo. Queste considerazioni sono applicabili a tutti i livelli di abilità e impegno, dallo sport ricreativo a quello agonistico. Il principale interesse ed elemento centrale del Codice é il fair play dei bambini e dei giovani, in riconoscimento del fatto che i bambini e i giovani del presente saranno i praticanti e le stelle dello sport di domani. Tuttavia il Codice é rivolto alle istituzioni e agli adulti che hanno un’influenza diretta o indiretta sulla educazione e la partecipazione dei giovani allo sport. Il Codice presuppone sia il diritto dei bambini e dei giovani a praticare uno sport e a trarne soddisfazione, sia le responsabilità delle istituzioni e degli adulti nel promuovere il fair play e nel garantire che questi diritti vengano rispettati. Fair play significa molto di più che giocare nel rispetto delle regole. Esso incorpora i concetti di amicizia , di rispetto degli altri e di spirito sportivo. Il fair play é un modo di pensare, non solo un modo di comportarsi. Esso comprende la lotta contro l’imbroglio, contro le astuzie al limite della regola, la lotta al doping, alla violenza (sia fisica che verbale), allo sfruttamento, alla diseguaglianza delle opportunità, alla commercializzazione eccessiva e alla corruzione. Il fair play é un concetto positivo. Il Codice riconosce lo sport quale attività socioculturale a carattere collettivo che arricchisce la società e aumenta l’amicizia tra le nazioni, a condizione di essere

praticato lealmente. Lo sport viene anche riconosciuto quale attività individuale che, praticata nel modo giusto, offre l’opportunità di conoscere se stessi, esprimersi e raggiungere soddisfazioni; di ottenere successi personali, acquisire capacità tecniche e dimostrare abilità; di interagire socialmente, divertirsi, raggiungere un buono stato di salute. Il Codice riconosce che la partecipazione sportiva dei bambini e dei giovani si svolge nell’ambito di un più ampio contesto sociale. La società e l’individuo potranno godere appieno dei potenziali vantaggi che lo sport può offrire soltanto quando il fair play sarà al centro dell’attenzione e non un concetto marginale. Al fair play deve essere attribuita la massima priorità da tutti quelli che, direttamente o indirettamente, favoriscono e promuovono esperienze sportive per i bambini e i giovani. Si tratta, in particolare:

  • dei Governi a tutti i livelli, compresi gli altri organismi che operano in tali ambiti. Coloro che si occupano delle strutture educative hanno una responsabilità speciale;
  • delle organizzazioni sportive o connesse allo sport, come le federazioni sportive e gli altri organismi di governo sportivo; le società sportive e di educazione fisica, gli istituti di formazione, gli organi delle professioni sanitarie e farmaceutiche, i mezzi di comunicazione di massa. Anche i settori commerciali, inclusi i fabbricanti, i rivenditori e le agenzie del marketing di beni sportivi, devono assumere una responsabilità nel contribuire alla promozione del fair play;
  • delle singole persone, ossia genitori, insegnanti, allenatori, arbitri, giudici di gara, dirigenti sportivi, amministratori, giornalisti, medici e farmacisti, compresi gli atleti di alto livello che costituiscono modelli di comportamento. Il Codice é applicabile a tutti coloro che operano nello sport sia su base volontaria, sia professionistica. Anche gli spettatori possono assumere una responsabilità rispetto al fair play. Ogni istituzione e ogni singola persona hanno una responsabilità e un ruolo da svolgere. Questo Codice di Etica é efficace soltanto se tutti coloro che operano nel mondo sportivo sono disposti ad assumersi le responsabilità che vengono indicate. Il fair play é essenziale se si vuole promuovere e sviluppare lo sport e la partecipazione. La lealtà nello sport,il fair play , é benefica per l’individuo, per le organizzazioni sportive e per la società nel suo complesso. Abbiamo tutti la responsabilità di promuovere il FAIR PLAY, IL MODO VINCENTE ( CHI GIOCA LEALMENTE E’ SEMPRE VINCITORE ).