Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Che cos’è il Fair Play, Appunti di Educazione fisica

Che cos’è il Fair Play Carta del Fair Play

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 12/06/2024

francesca.vasaturo26gmail.com
francesca.vasaturo26gmail.com 🇮🇹

2 documenti

1 / 2

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Che cos’è il Fair Play
I valori della correttezza sportiva e della sana competizione, il riconoscimento del
dovuto onore a chi è stato più bravo, sono acquisizioni piuttosto recenti. È solo nell’
Ottocento, infatti, che in Inghilterra nasce il concetto di fair play, inteso come gioco
praticato lealmente.
Esso genera reciproca fiducia, favorisce la socializzazione, avvicina le persone
offendo occasioni di conoscenza, comprensione e apprezzamento, anche tra persone
di diverse origini culturali.
Il fair play (letteralmente “gioco corretto”) è quindi molto più che giocare
lealmente. È un codice di comportamento che mette al primo posto il rispetto di se
stessi, rispetto degli altri e delle regole.
Il rispetto di se stessi lo si dimostra avendo cura del proprio lavoro,
autodisciplinandosi, avendo coraggio nell’affrontare le difficoltà, sapendo misurare il
rischio.
Il rispetto degli altri ti impone di comportarti in modo da non mettere a rischio la
sicurezza dei compagni e degli avversari e si traduce nel dialogo, nell’accettazione
delle regole di gruppo, nel rispetto per le differenze.
Il rispetto delle regole nasce dal comprendere che la norma (regola) è un
necessario punto di riferimento per i comportamenti di ciascuno: se ognuno giocasse
secondo le proprie regole, ne nascerebbe una grande confusione.
Le regole:
▪ servono per rendere il gioco leale. Esse non sono sempre perfette, ma
se tutti le accettiamo e le seguiamo, giocare sarà più divertente!
▪ Contribuiscono a salvaguardare la salute delle persone. Molto incidenti derivano
dall’aver ignorato le regole di sicurezza e aver giocato
senza controllo.
▪ Aiutano arbitri e giocatori ad avere maggior autocontrollo. Poiché
le regole rendono il gioco corretto e sicuro, riducono i conflitti e le occasioni in cui si
può perdere il controllo.
Questo concetto, applicato inizialmente nelle competizioni sportive, si è diffuso (ma
purtroppo non è sempre stato applicato) anche nei rapporti sociali e in politica,
perché il fair play è un modo di pensare, non solo un modo di comportarsi.
Lo spirito del vero sportivo - atleta e spettatore - è stato codificato dal CIO (Comitato
Internazionale Olimpico) in un apposito codice; alcuni punti dovrebbero essere tenuti
a mente quando lo sport perde di vista il suo scopo e i suoi principi.
L’atleta è un vero sportivo quando:
* pratica lo sport per passione;
* lo pratica disinteressatamente;
* segue i consigli di coloro che hanno esperienza;
* accetta senza obiezioni le decisioni della giuria e dell’arbitro;
* vince senza presunzione e perdi senza amarezza;
* preferisce perdere piuttosto che vincere con mezzi sleali;
* anche fuori dallo stadio ed in qualunque azione della tua vita ti comporti con spirito
sportivo e con lealtà.
Lo spettatore è un vero sportivo quando:
* applaude il vincitore, ma incoraggia il perdente;
* pone da parte ogni pregiudizio sociale o nazionale;
* rispetta la decisione della giuria e dell’arbitro anche se non la condivide;
* sa trarre utili lezioni dalla vittoria e dalla sconfitta;
* si comporta in maniera dignitosa durante una gara, anche se sta giocando la tua
squadra;
pf2

Anteprima parziale del testo

Scarica Che cos’è il Fair Play e più Appunti in PDF di Educazione fisica solo su Docsity!

Che cos’è il Fair Play I valori della correttezza sportiva e della sana competizione, il riconoscimento del dovuto onore a chi è stato più bravo, sono acquisizioni piuttosto recenti. È solo nell’ Ottocento, infatti, che in Inghilterra nasce il concetto di fair play, inteso come gioco praticato lealmente. Esso genera reciproca fiducia, favorisce la socializzazione, avvicina le persone offendo occasioni di conoscenza, comprensione e apprezzamento, anche tra persone di diverse origini culturali. Il fair play (letteralmente “ gioco corretto ”) è quindi molto più che giocare lealmente. È un codice di comportamento che mette al primo posto il rispetto di se stessi, rispetto degli altri e delle regole. ➢ Il rispetto di se stessi lo si dimostra avendo cura del proprio lavoro, autodisciplinandosi, avendo coraggio nell’affrontare le difficoltà, sapendo misurare il rischio. ➢ Il rispetto degli altri ti impone di comportarti in modo da non mettere a rischio la sicurezza dei compagni e degli avversari e si traduce nel dialogo, nell’accettazione delle regole di gruppo, nel rispetto per le differenze. ➢ Il rispetto delle regole nasce dal comprendere che la norma (regola) è un necessario punto di riferimento per i comportamenti di ciascuno: se ognuno giocasse secondo le proprie regole, ne nascerebbe una grande confusione. Le regole: ▪ servono per rendere il gioco leale. Esse non sono sempre perfette, ma se tutti le accettiamo e le seguiamo, giocare sarà più divertente! ▪ Contribuiscono a salvaguardare la salute delle persone. Molto incidenti derivano dall’aver ignorato le regole di sicurezza e aver giocato senza controllo. ▪ Aiutano arbitri e giocatori ad avere maggior autocontrollo. Poiché le regole rendono il gioco corretto e sicuro, riducono i conflitti e le occasioni in cui si può perdere il controllo. Questo concetto, applicato inizialmente nelle competizioni sportive, si è diffuso (ma purtroppo non è sempre stato applicato) anche nei rapporti sociali e in politica, perché il fair play è un modo di pensare, non solo un modo di comportarsi. Lo spirito del vero sportivo - atleta e spettatore - è stato codificato dal CIO (Comitato Internazionale Olimpico) in un apposito codice; alcuni punti dovrebbero essere tenuti a mente quando lo sport perde di vista il suo scopo e i suoi principi. L’atleta è un vero sportivo quando:

  • pratica lo sport per passione;
  • lo pratica disinteressatamente;
  • segue i consigli di coloro che hanno esperienza;
  • accetta senza obiezioni le decisioni della giuria e dell’arbitro;
  • vince senza presunzione e perdi senza amarezza;
  • preferisce perdere piuttosto che vincere con mezzi sleali;
  • anche fuori dallo stadio ed in qualunque azione della tua vita ti comporti con spirito sportivo e con lealtà. Lo spettatore è un vero sportivo quando:
  • applaude il vincitore, ma incoraggia il perdente;
  • pone da parte ogni pregiudizio sociale o nazionale;
  • rispetta la decisione della giuria e dell’arbitro anche se non la condivide;
  • sa trarre utili lezioni dalla vittoria e dalla sconfitta;
  • si comporta in maniera dignitosa durante una gara, anche se sta giocando la tua squadra;
  • agisce sempre ed in ogni occasione, tanto dentro quanto fuori dello stadio, con dignità e sentimento sportivo. Carta del Fair Play Qualunque sia la mia funzione nello sport, anche quella di spettatore, mi impegno a:
  1. Fare di ogni incontro sportivo un momento di privilegio, una specie di festa, qualunque sia l'importanza della posta e la virilità della gara;
  2. Conformarmi alle regole e allo spirito dello sport praticato;
  3. Rispettare i miei avversari come me stesso;
  4. Accettare le decisioni dell'arbitro o dei giudici sportivi, sapendo che, come me, hanno diritto all'errore, ma che fanno di tutto per non commetterne;
  5. Evitare la cattiveria e le aggressioni con atti, parole o scritti;
  6. Non adoperare espedienti o inganni per ottenere un successo;
  7. Restare degno nella vittoria come nella sconfitta;
  8. Aiutare ognuno con la mia presenza, la mia esperienza e la mia comprensione;
  9. Portare aiuto ad ogni sportivo ferito o in difficoltà tali da mettere in pericolo la propria vita;
  10. Comportarmi da vero ambasciatore dello sport, aiutando a far rispettare intorno a me i principi suddetti “Onorando questo impegno sarò un vero sportivo”