Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Analisi del Romanzo 'Circe' di Annie Vivanti: La Metamorfosi di Maria Tarnovskaja, Dispense di Letteratura Italiana

libro Circe di Annie Vivanti riassunto

Tipologia: Dispense

2021/2022

Caricato il 11/12/2023

Maddalena2000188
Maddalena2000188 🇮🇹

5

(1)

4 documenti

1 / 3

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
CIRCE – ANNIE VIVANTI (1920)
Il romanzo Circe parla di una storia realmente accaduta che vede come protagonista una donna di nome
Maria Tarnovskaja, che tra la fine dell’O>ocento e l’Inizio del Novecento, subì un processo in cui fu imputata
d’aver isCgato a delinquere il marito.
È Cpico di Annie VivanC tra>are personaggi femminili coinvolC in vicende senCmentali o>ocentesche. MolC
hanno visto una sorta di nesso tra l’autrice, il personaggio da lei descri>o nel romanzo e la figura di Circe.
Annie, infaI, era una donna emancipata, madre, moglie, molto simile alla femme fatal; Maria, invece, lo
diventa, inizialmente è una donna angelo, sarà costre>a a diventarlo per o>enere le giuste a>enzioni dal
marito, questa sua condizione, però, la porterà ad uno stato finale di crisi e pazzia, dovuto probabilmente
per i forC senCmenC provaC, per i dolori post partum e per le droghe che assumeva.
Infine, da cui il Ctolo del romanzo, Circe, figura mitologica anCca, esempio encomiabile di femme fatal, per
questo uClizzata come soprannome per Maria.
Maria viene descri>a come la classica femme fatal esteCcamente: capelli rossi, occhi verdi, viso pallido…
vuole diventare una conquistatrice, una truffatrice…
Il processo, svoltosi a Venezia, fu molto parlato ed ebbe una forte opinione da parte del pubblico, i giornali
di tu>o il mondo ne parlavano, americani, italiani, russi… la noCzia occupava tu>e le coperCne; numerosi
le>eraC andarono a presenziare al processo, interessaC alla storia e decisi a scriverne un romanzo, tra
quesC, Annie VivanC.
Il romanzo comincia proprio così, la scri>rice è in viaggio verso Trani (carcere in cui è rinchiusa Maria,
descri>o come una sorta di convento), per poter parlare ed avere risposte proprio dalla protagonista della
vicenda.
Annie scrive questo romanzo uClizzando uno sCle nuovo, periodi brevi, sperimenta nuove tecniche (es.
stream of consciousness).
In questo romanzo avviene, quindi, una metamorfosi, quella di Maria, che da donna angelo di Bo8celli,
come verrà descri>a dal migliore amico del marito, diventa femme fatal, assumendo le sembianze della
donna incendiatrice, dai tacchi rossi, il trucco, i gioielli vistosi.
Nel capitolo I, Annie legge il diario di Maria mentre è in viaggio (ogge>o che ci apre verso l’analisi
psicologica di Maria, come già aveva fa>o D’Annunzio). Il primo capitolo si apre con un’epigrafe della
Contessa Lara, famosa al tempo per la tra>azione di vicende senCmentali tormentate, racconta, infaI, di
amori, amanC…
Annie racconta la storia di Maria a posteriori, di come fosse innocente e amata da tuI in passato, mentre
ora non la ama più nessuno; con una modalità che ci sospende conCnuamente tra sogno (incubo) e realtà.
Il marito, Vassili, viene descri>o come un uomo con “vizi”, all’inizio, lei, innamoraCssima, ma ben presto,
verrà a conoscenza di una lista infinita di donne con le quali la tradisce, che trasformerà il matrimonio in una
vera tragedia. + uno degli episodi raccontaC è di quando il marito uccise l’amante di lei.
Nelle scene del racconto appariranno spesso i figli, spazio innocente, espediente le>erario Cpico del
periodo, serve a so>olineare la vera natura della donna, quella di madre, unico tema in cui rimarrà
protagonista l’amore.
Maria viene descri>a poi come una devastatrice, la Furia, la Erinni…
Nel corso dei capitoli successivi viene descri>a la sua metamorfosi, so>o consiglio della domesCca Katja e
del suo essere andata dal marito, che era in compagnia con l’amico, il quale non la riconobbe, ma fu subito
intrigato dalla visione della moglie seducente [il marito diventa un estraneo].
pf3

Anteprima parziale del testo

Scarica Analisi del Romanzo 'Circe' di Annie Vivanti: La Metamorfosi di Maria Tarnovskaja e più Dispense in PDF di Letteratura Italiana solo su Docsity!

CIRCE – ANNIE VIVANTI (1920)

Il romanzo Circe parla di una storia realmente accaduta che vede come protagonista una donna di nome Maria Tarnovskaja, che tra la fine dell’O>ocento e l’Inizio del Novecento, subì un processo in cui fu imputata d’aver isCgato a delinquere il marito. È Cpico di Annie VivanC tra>are personaggi femminili coinvolC in vicende senCmentali o>ocentesche. MolC hanno visto una sorta di nesso tra l’autrice, il personaggio da lei descri>o nel romanzo e la figura di Circe. Annie, infaI, era una donna emancipata, madre, moglie, molto simile alla femme fatal; Maria, invece, lo diventa, inizialmente è una donna angelo, sarà costre>a a diventarlo per o>enere le giuste a>enzioni dal marito, questa sua condizione, però, la porterà ad uno stato finale di crisi e pazzia, dovuto probabilmente per i forC senCmenC provaC, per i dolori post partum e per le droghe che assumeva. Infine, da cui il Ctolo del romanzo, Circe, figura mitologica anCca, esempio encomiabile di femme fatal, per questo uClizzata come soprannome per Maria. Maria viene descri>a come la classica femme fatal esteCcamente: capelli rossi, occhi verdi, viso pallido… vuole diventare una conquistatrice, una truffatrice… Il processo, svoltosi a Venezia, fu molto parlato ed ebbe una forte opinione da parte del pubblico, i giornali di tu>o il mondo ne parlavano, americani, italiani, russi… la noCzia occupava tu>e le coperCne; numerosi le>eraC andarono a presenziare al processo, interessaC alla storia e decisi a scriverne un romanzo, tra quesC, Annie VivanC. Il romanzo comincia proprio così, la scri>rice è in viaggio verso Trani (carcere in cui è rinchiusa Maria, descri>o come una sorta di convento), per poter parlare ed avere risposte proprio dalla protagonista della vicenda. Annie scrive questo romanzo uClizzando uno sCle nuovo, periodi brevi, sperimenta nuove tecniche (es. stream of consciousness). In questo romanzo avviene, quindi, una metamorfosi, quella di Maria, che da donna angelo di Bo8celli , come verrà descri>a dal migliore amico del marito, diventa femme fatal , assumendo le sembianze della donna incendiatrice, dai tacchi rossi, il trucco, i gioielli vistosi. Nel capitolo I , Annie legge il diario di Maria mentre è in viaggio (ogge>o che ci apre verso l’analisi psicologica di Maria, come già aveva fa>o D’Annunzio). Il primo capitolo si apre con un’epigrafe della Contessa Lara, famosa al tempo per la tra>azione di vicende senCmentali tormentate, racconta, infaI, di amori, amanC… Annie racconta la storia di Maria a posteriori, di come fosse innocente e amata da tuI in passato, mentre ora non la ama più nessuno; con una modalità che ci sospende conCnuamente tra sogno (incubo) e realtà. Il marito, Vassili, viene descri>o come un uomo con “vizi”, all’inizio, lei, innamoraCssima, ma ben presto, verrà a conoscenza di una lista infinita di donne con le quali la tradisce, che trasformerà il matrimonio in una vera tragedia. + uno degli episodi raccontaC è di quando il marito uccise l’amante di lei. Nelle scene del racconto appariranno spesso i figli, spazio innocente, espediente le>erario Cpico del periodo, serve a so>olineare la vera natura della donna, quella di madre, unico tema in cui rimarrà protagonista l’amore. Maria viene descri>a poi come una devastatrice, la Furia, la Erinni… Nel corso dei capitoli successivi viene descri>a la sua metamorfosi, so>o consiglio della domesCca Katja e del suo essere andata dal marito, che era in compagnia con l’amico, il quale non la riconobbe, ma fu subito intrigato dalla visione della moglie seducente [il marito diventa un estraneo].

Maria, diventata incendiatrice con il suo passaggio da abbigliamento bianco a rosso, inizialmente piange, non riconoscendosi in questa sua nuova idenCtà. TRAMA Il romanzo è una sorta di diario-confessione della vita di Maria Tarnowska che racconta lei stessa, convinta che sia tutta un sogno, alla scrittrice nel carcere di Trani, dove è rimasta rinchiusa per quattro anni per complicità̀ in omicidio. Maria in giovane età̀ viene chiesta in sposa da molti spasimanti e lei sceglie il meno gradito dal padre e dalla madre che, disperata per la salute della figlia, la fa sposare di nascosto con costui, l’uomo si chiama Vassili. Vassili però non è quello che sembra, usa sempre una frase contro Maria ed é: ”Sei noiosa!”. Così il conte comincia a dedicarsi alla vita mondana, alle orge e al tradimento della moglie. Una sera Maria, stanca del marito lo segue vestendosi con un vestito scollato e rosso e arriva al ristorante dell’Hermitage dove il marito incredulo del suo cambiamento la fa conoscere ai suoi amici e dopo quel giorno la porta sempre con sé. Maria rimane in cinta del primo figlio, solo che Vassili annoiato dalla vita di padre, decide di andare in Italia per cantare e di portare Maria con lui, senza Tioka, il piccolo bambino. Maria si ammala e nella permanenza in Italia cerca, con l’aiuto di una dama di nome Olga che poi si suiciderà̀ per suo marito, di riconquistare Vassili che la tradisce con chiunque. Così escogitano di far mandare un telegramma per Maria dalla Russia con scritto: ” Muoio per te. Mi uccido. Addio...” firmato da un nome qualunque. Solo che casualmente arriva un telegramma che annuncia la morte del cugino di Vassili, Pietro, e il piano va a monte. Vassili decide di partire subito per la Russia per presenziare al funerale del cugino e Maria all’inizio triste per la perdita diventa subito allegra al pensiero di poter rivedere il piccolo Tioka. Maria poi ha un’altra figlia, Tania. Una sera Vassili porta Maria a Mosca a una festa dove conosce Donato Prilukoff che sbadatamente la spaventa mettendole una mano nella spalla e lei grida pensando che fosse uno scorpione. Nel frattempo, un amico di Vassili, Bozevsky si invaghisce di Maria che all’inizio è spaventata e vuole scappare con suo marito, ma alla fine si innamora dell’uomo e lo seduce come solo lei, femme fatale, riesce a fare. Un giorno addirittura in un attimo di follia gli spara in una mano. Vassili da quel momento diventa geloso di Bozevsky. Una sera a un ballo Bozevsky chiede di ballare a Maria che, dopo tanti tentativi, accetta anche se poi sviene, impaurita dal marito che li stava guardando. Qualche sera dopo Bozevsky prima che Maria salga nella carrozza per andar via per sempre da lui, le va incontro e Vassili gli spara alle spalle. Bozevsky non muore subito e chiede a Maria di non abbandonarlo e lei fedele gli resta vicino girando tante città e tanti dottori, cento giorni e cento notti, fino a quando una sera Stahl li va a trovare e dà della cocaina a Maria che non accorre in aiuto a Bozevsky che, urlando e tirandosi via le fasciature, muore. Maria sconsolata comincia a viaggiare per le vie del mondo con Elisa, che è la domestica, e Tioka; Tania viene rapita dal padre e Maria non la rivedrà più in vita sua. Un giorno a Mosca incontra una vecchia conoscenza, Prilukoff, lo scorpione. In quel periodo Maria non ha soldi, vuole divorziare dal marito e comunque mantenere un certo benessere per lei e il figlio e Prilukoff con la frase “penso io” le garantisce tutto. Un giorno si fa leggere la mano da un cartomante che le dice che due uomini entreranno nella sua vita e uno sarà la salvezza, mentre l’altro la perdizione e lei sceglierà l’Altro, colui che la porterà in rovina. Nel frattempo, è costretta a tornare in Russia con suo figlio dalla madre malata, che, come ultimo desiderio, ha chiesto di rivederli. Tornano via, però, quasi subito dopo essere stata morsi dal cane di suo padre. È l’ultima volta che Maria vedrà sua madre. Tornata a Mosca rimane legata a Prilukoff fino a quando un giorno incontra il marito di una sua vecchia amica di nome Kamarovsky, vedovo da poco, e suo figlio. Piena di pietà per l’uomo, cede alla sua proposta di matrimonio e con lui parte per Hyères, lasciando a Prilukoff una lettera dove lo supplica di perdonarla e di scordarla, lasciandole riprendere la via della salvezza. Ma nella permanenza a Hyères appare Prilukoff che arrabbiato si presenta nel salotto del suo appartamento dell’hotel e le dice che per lei ha lasciato sua moglie, i suoi figli e ha anche rubato dei soldi alle persone, che lei non può lasciarlo così e che se lui andrà in galera dovrà andarci anche lei, lanciandole tutti i soldi rubati.