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Sintesi del libro sull'apprendimento nell'autismo di Vivanti e Salomone
Tipologia: Sintesi del corso
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L’elemento distintivo dei disturbi dello spettro autistico è l’ORGANIZZAZIONE ATIPICA dello SVILUPPO SOCIALE. Queste difficoltà:
Inoltre, l’organizzazione atipica influisce sull’APPRENDIMENTO che sarà diverso dal punto di vista dei PROCESSI (come si impara) e dei CONTENUTI (cosa si impara). Gli aspetti del comportamento sociale che influenzano l’apprendimento sono:
A differenza dei coetanei con sviluppo tipico e quelli coi disturbi dello sviluppo di altra natura, i bambini con autismo non manifestano la tendenza a dare attenzione a ciò che le persone fanno, dicono, ed esprimono attraverso azioni ed emozioni.
Mentre nello SVILUPPO TIPICO sono gli STIMOLI SOCIALI ad avere la precedenza rispetto a quelli NON SOCIALI, nell’autismo succede il contrario: a passare in secondo piano sono gli stimoli sociali. Le persone con autismo manifestano una preferenza per attività che coinvolgono elementi di “SISTEMATIZZAZIONE” (es. funzionamento o proprietà di sistemi numerici) piuttosto che attività di natura sociale.
I bambini con autismo:
La motivazione sociale può andare incontro ad un cambiamento nel coro dello sviluppo. Durante l’adolescenza o l’età adulta emerge il DESIDERIO di partecipare a ESPERIENZE di natura SOCIALE e da qui deriva la FRUSTRAZIONE, lo stress e, in certi casi, la tendenza depressiva dati dall’incapacità di partecipare pienamente alla vita sociale.
Utilizzo tecnologia dell’ eye-tracking (pag.34-35)
Quali solo le ragioni neurobiologiche di questi fenomeni?
La CAPACITÀ di APPRENDERE dagli ALTRI è fondamentale in ogni contesto e la ridotta MOTIVAZIONE SOCIALE va a incidere su questa capacità in due modi:
Esperimenti basati sull’ eye-tracking che hanno indagato sul legame tra MOTIVAZIONE, ATTENZIONE ed APPRENDIMENTO:
Da questi studi emerge come i bambini con autismo IMPARANO in modo DIVERSO dagli altri perché registrano aspetti diversi della realtà che li ciroconda, mettendo in secondo piano gli ASPETTI SOCIALI della SITUAZIONE di APPRENDIMENTO
La scarsa propensione all’INIZIATIVA COMUNICATIVA e SOCIALE ostacola l’apprendimento che dovrebbe essere un PROCESSO BIDIREZIONALE in cui i due partner portano il contributo nell’interazione. I genitori con bambini con autismo hanno
▲ GIRO FUSIFORME (area associata all’elaborazione e al riconoscimento dei volti)
▲ SOLCO TEMPORALE SUPERIORE (coinvolto nell’elaborazione del movimento biologico e della direzione dello sguardo degli altri
Per i bambini con autismo imparare dagli altri è difficile, laborioso e più soggetto ad errori
Le persone con autismo imparano a utilizzare le INFORMAZIONI di tipo EMOTIVO e MENTALISTICO per meglio adattarsi alla realtà ed imparare a comportarsi come gli altri
Le STORIE SOCIALI :
Cap. 4 Comportamenti ripetitivi ed apprendimento
Nella sindrome autistica si riscontra una certa ATTRAZIONE per la RIPETITIVITÀ e una tendente l’OSTILITÀ verso la NOVITÀ.
Il repertorio comportamentale delle persone con autismo è limitato e questo si manifesta nel
La propensione alla ripetitività si manifesta nella presenza di ABITUDINI e ROUTINE INFLESSIBILI come ad esempio vestirsi seguendo sempre la stessa sequenza di azioni o andare a scuola seguendo lo stesso percorso.
Tra i comportamenti ripetitivi rientrano le STEREOTIPIE MOTORIE ( muovere ritmicamente le braccia, irrigidire le mani, dondolarsi avanti e indietro con il busto…) che sono spesso manifestati in RISPOSTA a STIMOLI visivi o uditivi particolari e si presentano soprattutto nei casi più gravi.
I comportamenti ripetitivi tendono a diminuire in frequenza e gravità con l’età indipendentemente dal livello di funzionamento generale.
DIFFICOLTÀ SOCIALE e RIPETITIVITÀ, i sintomi distintivi dell’autismo non sono l’uno la causa dell’altro ma emergono indipendentemente per poi intrecciarsi in modo complesso nel corso dello sviluppo.
Queste manifestazioni possono compromettere l’apprendimento a vari livelli:
b. Privilegia il QUADRO DI INSIEME rispetto ai DETTAGLI
Nei bambini autistici l’esperienza della realtà è meno concentrata sul quadro di insieme e più orientata ai dettagli
Nello sviluppo tipico l’elaborazione degli stimoli sensoriali permette di essere CONSAPEVOLI di ciò che ci circonda senza essere sopraffatti da STIMOLI MULTIPLI.
Nei bambini con autismo sono presenti anomalie nella modalità con cui gli INPUT visivi, uditivi, olfattivi e gustativi sono filtrati ed elaborati e delle difficoltà di elaborare piani d’azione finalizzati a EQUILIBRARE gli STIMOLI SENSORIALI. Tra i bambini autistici circa il:
Le dimensioni cognitive, percettive e sensoriali si intrecciano in un quadro evolutivo che rende difficile districare cause e conseguenze ma che interferisce in modo drastico con l’apprendimento
Cap. 6 Comorbilità psichiatrica e apprendimento
Nonostante il fenomeno della CO-CONCORRENZA (comorbilità) di più disturbi nelle persone con autismo sia un tema ancora poco indagato, le ultime ricerche rilevano che:
Analizzando le ricerche sui fattori di che nella popolazione generale possono causare l’emergere di una patologia (individuali, familiari, ambientali) diversi ricercatori hanno rilevato che nei bambini con autismo non ci sono i medesimi pattern di associazione di rischio rilevabile nel resto della popolazione
Non vi è una correlazione tra la gravità dei sintomi autistici e la probabilità di sviluppare difficoltà di salute mentale.
Si ritrova un’oggettiva difficoltà a discernere la SINTOMATOLOGIA PSICOPATOLOGICA con i sintomi comportamentali TIPICI dell’autismo.
La presenza di DISTURBI AGGIUNTIVI può aggravare la sintomatologia autistica, INTERFERIRE con l’APPRENDIMENTO e ridurre i BENEFICI delle TERAPIE.
Tra i disturbi più frequentemente associati all’autismo ci sono:
Cap. 7 Dall’apprendimento all’insegnamento
Le strategie educative convenzionali hanno poca efficacia quando si tratta di bambini con autismo. Si ritrovano tre ostacoli primari:
a. La molteplicità di fattori a cui tener conto per valutare lo STILE DI APPRENDIMENTO delle persone con autismo che non può essere letto in modo unico, universale e specifico b. Conflitti ideologici e LACUNE critiche in materia
c. POLITICHE EDUCATIVE che gestiscono fondi e personale nella scuola
Interventi Evolutivi Naturalistici Comportamentali
Rogers e colleghi concepiscono l’autismo come un DISTURBO dello SVILUPPO ed elaborano strategie al fine di potenziare le abilità deficitarie dei bambini, creando l’infrastruttura dell’apprendimento sociale.
I sintomi dell’autismo sono il prodotto dell’ORGANIZZAZIONE ATIPICA dello sviluppo del CERVELLO che si ritrova in una strutturazione anomala della COGNIZIONE, dell’AFFETTIVITÀ e del COMPORTAMENTO.
Sa questa idea nascono gli IENC.
Cap. 8 Conoscere gli strumenti e conoscere il bambino
Perché il bambino con autismo PARTECIPI con successo ad un’INTERAZIONE SOCIALE e necessario rendere lo SCAMBIO SOCIALE CHIARO, MOTIVANTE e dotato di SIGNIFICATO.
Maggiori sono i MEZZI che il bambino ha per ESPRIMERSI minore sarà la possibilità che ricorra a problemi di comportamento per ottenere ciò che vuole
Dai bambini con autismo il comportamento problematico serve per attirare l’attenzione, ottenere o evitare qualcosa, è quindi importante insegnare comportamenti adeguati che soddisfino la stessa funzione, premiandoli adeguatamente e scoraggiando gli altri
La scelta dell’AMBIENTE è centrale, così come, mentre si PROGETTA un’attività, tener conto di alcune caratteristiche dell’autismo al fine di evitare situazioni di STRESS dovuto al lavoro in situazioni non ottimali.