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Il Codice Deontologico degli Assistenti Sociali: Principi, Valori e Sanzioni, Sintesi del corso di Metodi E Tecniche Del Servizio Sociale

sintesi codice deontologico prof Armenise, università Aldo Moro di Bari

Tipologia: Sintesi del corso

2014/2015

Caricato il 20/06/2015

Roberta186
Roberta186 🇮🇹

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IL CODICE DEONOTOLGICO:
1.Che cos' è?
Il codice deontologico è una raccolta di precetti extra giuridici, di stampo etico- morale, che disciplinano
lesercizio di una professione.
Precetti extra giuridici perché sono concetti che rimangono fuori dal diritto e dalla legge, che delega questo
compito a enti speciali (lOrdine) nella sua elaborazione, vigilanza e sanzioni.
La deontologia è appunto un insieme di regole etico-morali che disciplinano l'esercizio di una professione.
Il codice deontologico, non è un manuale.
L' importanza del CD è da ricercarsi nelle sue finalità di tutela dei membri una certa professione da attacchi
esterni, sia dalla funzione identitaria che porta ad ogni disciplina professionale (una determinata professione
non è riconosciuta tale senza il proprio codice deontologico).
Il CD degli assistenti sociali fu approvato nel giugno dell'98 dal "consiglio dell'ordine degli AS", che poi lo
revisionò nello 02, per renderlo più aderente alla riforma del servizio sociale apportata dalla legge 328/00.
Come dicevamo, il CD di una professione ha una forte funzione identitaria per la medesima, poiché la afferma
sia nel contesto sociale in cui vive (diventa qualcosa di riconosciuto e tutelato" sia nel riconoscimento giuridico
che le consente di entrare a far parte delle "professioni intellettuali".
Ciò, nellassistente sociale avvenne solo a partire dagli anni '80.
E' da chiarire però che c' è una sostanziale differenza tra deontologie e etica, poiché quest' ultima è una dottrina
di indagine speculativa intorno al comportamento pratico dell'uomo di fronte al concetto di bene e male, e che
se senza dubbio apporta un grande contributo alla deontologia e ne fonda le basi, la D. Non può ridursi a questa,
poiché è un insieme ben più complesso di regole morali attinenti ad un professione.
Caratteristiche del codice
Struttura del codice: è suddiviso in 7 titoli, di cui capi, ed è composto da 68 articoli.
Premessa del codice: la premessa in materia del codice è quella che il professionista deve osservarlo e farlo
osservare.
Il codice è vincolante per la professione (di qui, non è un manuale, ma un codice), richiede l'impegno
professionale di conoscerlo e farlo conoscere, e di applicarlo alle diverse forme di lavoro nella professione.
Perché è così importante?
Perché è uno strumento di tutela per la professione, nonché un elemento distintivo che la rende una professione
riconosciuta, conferisce un senso di identità ed è una guida.
Il limite del codice è la matrice troppo teorica dei principi, che poi sono difficilmente applicabili nelle situazioni
reali.
2.Contenuti del codice
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IL CODICE DEONOTOLGICO:

1.Che cos' è? Il codice deontologico è una raccolta di precetti extra giuridici, di stampo etico- morale, che disciplinano l’esercizio di una professione.

Precetti extra giuridici perché sono concetti che rimangono fuori dal diritto e dalla legge, che delega questo compito a enti speciali (l’Ordine) nella sua elaborazione, vigilanza e sanzioni.

La deontologia è appunto un insieme di regole etico-morali che disciplinano l'esercizio di una professione.

Il codice deontologico, non è un manuale.

L' importanza del CD è da ricercarsi nelle sue finalità di tutela dei membri una certa professione da attacchi esterni, sia dalla funzione identitaria che porta ad ogni disciplina professionale (una determinata professione non è riconosciuta tale senza il proprio codice deontologico).

Il CD degli assistenti sociali fu approvato nel giugno dell'98 dal "consiglio dell'ordine degli AS", che poi lo revisionò nello 02, per renderlo più aderente alla riforma del servizio sociale apportata dalla legge 328/00.

Come dicevamo, il CD di una professione ha una forte funzione identitaria per la medesima, poiché la afferma sia nel contesto sociale in cui vive (diventa qualcosa di riconosciuto e tutelato" sia nel riconoscimento giuridico che le consente di entrare a far parte delle "professioni intellettuali".

Ciò, nell’assistente sociale avvenne solo a partire dagli anni '80.

E' da chiarire però che c' è una sostanziale differenza tra deontologie e etica, poiché quest' ultima è una dottrina di indagine speculativa intorno al comportamento pratico dell'uomo di fronte al concetto di bene e male, e che se senza dubbio apporta un grande contributo alla deontologia e ne fonda le basi, la D. Non può ridursi a questa, poiché è un insieme ben più complesso di regole morali attinenti ad un professione.

  • Caratteristiche del codice

Struttura del codice: è suddiviso in 7 titoli, di cui capi, ed è composto da 68 articoli.

Premessa del codice: la premessa in materia del codice è quella che il professionista deve osservarlo e farlo osservare.

Il codice è vincolante per la professione (di qui, non è un manuale, ma un codice), richiede l'impegno professionale di conoscerlo e farlo conoscere, e di applicarlo alle diverse forme di lavoro nella professione.

  • Perché è così importante?

Perché è uno strumento di tutela per la professione, nonché un elemento distintivo che la rende una professione riconosciuta, conferisce un senso di identità ed è una guida.

Il limite del codice è la matrice troppo teorica dei principi, che poi sono difficilmente applicabili nelle situazioni reali.

2.Contenuti del codice

  • Valori

La professione si fonda sul valore, la dignità e l'unicità di tutte le persone, sul rispetto dei loro diritti universalmente riconosciuti e sull' affermazione delle qualità originarie della persona di uguaglianza, socialità, solidarietà, partecipazione (art V CD)

  • Principi ispiratori

UGUALIANZA: l'AS svolge la propria azione senza discriminazioni di etnia, età, sesso, religione, pensiero politico, situazione sociale ecc.

Art 8

SOLIDARIETA' l'AS deve contribuire a promuovere la cultura di solidarietà, raggiunta attraverso la partecipazione

Art 33

PARTECIPAZION

E

l’AS contribuisce a sviluppare negli utenti la conoscenza del servizio e l’esercizio dei propri diritti e doveri, promuove la partecipazione, lo sviluppo e la maturazione dell’individuo sociale e civica, favorisce processi di crescita collettivi a favore dello sviluppo delle persone in situazione di svantaggio

Art 34

GIUSTIZIA

SOCIALE

L’assistente sociale promuove e sostiene le politiche sociali integrate. Ha il dovere di porre attenzione alle istituzioni che hanno la responsabilità di tutelare le situazioni di disagio, iniquità o diseguaglianza.

Art 36-

  • Principi operativi

ACCETTAZIONE L' AS mette l’utente in condizione di sentirsi accettato per quello che è, in un approccio di NON GIDIZIO che evita la classificazione per stereotipi. L'AS deve cercare di neutralizzare i propri stereotipi e vedere il mondo del altro nel modo più oggettivo possibile. Comprensione empatica RISPETTO Inteso come il riconoscimento dell’individuo e della sua capacità di scegliere e orientarsi. La professione è al servizio delle persone e ne promuove l’autonomia e ne previene situazioni di disagio.

Art 6

AUTO

DETERMINAZIONE

Il soggetto e la comunità non sono destinatari passivi di interventi, bensì protagonisti attivi del loro sviluppo. PERSONALIZZAZIONE E GLOBALITA'

L AS pone la persona portatrice di un bisogno come unica nelle sue necessità e nel suo vissuto, e distinta dalle altre, e la colloca nel suo contesto di vita, in modo antropologico e fisico. TRASPARENZA Ogni utente che accede ai servizi ha il diritto di accedere alle documentazione che lo riguardano e delle decisioni che l'intervento professionale richiede nei suoi confronti, nonché dei

accoglienza dell’individuo e allo sviluppo delle risorse.

La giustizia sociale in quanto a contrasto di discriminazioni negative, al riconoscimento delle diversità, alla distribuzione equa delle risorse, al contrasto delle politiche ingiuste e l’impegno alla solidarietà

DICHIARAZIONE ETICA NEL SERVIZIO SOCIALE

Le scelte dell’Assistente sociale sono spesso al centro di interessi contrapposti, poiché ha il dovere di proteggere l assistito e la richiesta dell’efficienza ed efficacia di strumenti all’ente e alla società.

Il servizio sociale promuove il cambiamento sociale, la soluzione dei problemi nelle relazioni umane, la potenzialità dell’individuo nel ricercare il proprio benessere.

Il servizio sociale a specchio interazionale si rifà alla dichiarazione dei diritti fondamentali dell'uomo, sull' abolizione delle discriminazioni raziali, contro le donne e i minori.

I principi di dignità umana e giustizia sociale per cui, l’assistente sociale ha il dovere di promuovere la giustizia sociale, in cui è necessario riconoscere la diversità, distribuire equamente le risorse, permettere l’autodeterminazione delle persone e la loro partecipazione.

3. Sanzioni L' infrazione del codice e considerato illecito disciplinare e comporta delle sanzioni. La loro inosservanza configura un abuso. L iscritto all’albo che si rende colpevole di un abuso o che comunque non mantiene un comportamento conforme al decoro o alla dignità professionale, il consiglio dell’ordine sarà tenuto a infliggere una sanzione, a seconda della gravità dell'atto. Tra cui

AMMONIZIONE Richiamo scritto comunicato all’ interessato sulla sua inosservanza e sull’ invito a non ripetersi. È utilizzata per mancanza di lieve entità e che non hanno particolari riflessi sulla professione. CENSURA Dichiarazione di biasimo resa pubblica. Per abusi o mancanze lesive al decoro della professione e nel caso di morosità nel pagamento del contributo al ordine. Comporta un periodo di sospensione dell’esercizio <30 gg SOSPENSIONE Inibizione all’ esercizio della professione e consegue di diritto al codice penale. La sanzione può essere inflitta da 1 a 2 anni. RADIAZIONE Cancellazione definitiva dall’ albo. Vene inflitta in caso di 3 sospensioni nel arco di 5 anni. Condanna a sentenza passata in giudicato. Dopo 5 anni si può richiedere la reiscrizione.

4. Principi operativi La responsabilità dell’AS si estende a:

• L’utente: rispetto e autodeterminazione

• La professione: identità qualificata, valorizzazione immagine professionale

• I colleghi e gli altri professionisti: interdisciplinarietà a tutela dell'utente

• L'organizzazione del lavoro: efficacia, efficienza, autonomia