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Sintesi dei concetti fondamentali del libro "Come pensiamo" di John Dewey
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Capitolo 1: Cos’è il pensiero Dewey isola il pensiero riflessivo definendolo come l'unica forma di pensiero che ha valore educativo, poiché implica un controllo volontario. L'autore identifica tre processi da non confondere con la riflessione:
Credulità primitiva: esiste una tendenza naturale a credere a tutto ciò che viene suggerito, a meno che non vi sia una prova schiacciante contraria. Senza una disciplina mentale, la superstizione è naturale quanto la scienza. Le fonti dell'errore (Bacon e Locke) Dewey ricorre a due filosofi classici per mappare i pericoli che minacciano il pensiero corretto:
Dewey conclude che il compito dell'educatore è quello di selezionare occupazioni costruttive (progetti) che siano adatte allo stadio di sviluppo del ragazzo, ma che al tempo stesso lo guidino verso abiti di osservazione attenta e inferenza ordinata. Ogni materia può essere intellettuale: la sua "intellettualità" non risiede nella struttura intrinseca, ma nella sua capacità di far sorgere una riflessione piena di significato. L'obiettivo finale è intessere insieme i principi della logica con le qualità morali del carattere. Capitolo 4: Le condizioni ambientali e la scuola L'educazione del pensiero è indiretta: si creano le condizioni affinché il pensiero sorga.
l'assenza di ostacoli; al contrario, si raggiunge proprio attraverso il superamento degli ostacoli tramite la riflessione. Senza l'educazione al pensiero, l'uomo resta schiavo degli impulsi sconsiderati e delle circostanze del momento. La continuità dello sviluppo mentale Dewey contesta l'idea che l'infanzia sia priva di riflessione e che la ragione appaia improvvisamente nell'adolescenza. Il pensiero inizia non appena un bambino (ad esempio, avendo perso una palla) comincia a prevedere una possibilità non presente e a sperimentare per realizzarla. Solo nutrendo l'attività pensante fin dalla prima infanzia si garantisce l'emergere dei superiori poteri della riflessione in età adulta. Capitolo 6: Esempi di Inferenza e di Prova Attraverso tre esempi tratti dai quaderni di alcuni alunni, Dewey illustra come la riflessione nasca da bisogni pratici, dalla curiosità o da problemi intellettuali. I Tre Casi di Attività Riflessiva Dewey seleziona tre esempi che formano una serie, dai più semplici ai più complessi: