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Il Commercio Elettronico: Aspetti Legali e Tecnologici, Slide di Informatica Legale

Tecniche e metodologie informatiche per giuristi

Tipologia: Slide

2017/2018

Caricato il 07/03/2018

eleonora_piscopo
eleonora_piscopo 🇮🇹

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Tecniche e Metodologie
Informatiche per giuristi
28 Novembre 2016
“Commercio elettronico”
Avv. Flora Nurcato
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Tecniche e Metodologie

Informatiche per giuristi

28 Novembre 2016

“Commercio elettronico”

Avv. Flora Nurcato

Di cosa parliamo oggi

  • Cos’è il commercio elettronico
  • Un po’ di storia
  • Tipologie
  • Fonti
  • Commercio elettronico B 2 C

Nozione di E-Commerce

Comunicazione Commissione Europea al Parlamento Europeo n.157/ Lo svolgimento di attività commerciali e di transazioni per via elettronica e comprende attività quali

  • la commercializzazione di beni e servizi per via elettronica
  • la distribuzione on-line di contenuti digitali (software, banche dati, film, e-book)
  • l'effettuazione per via elettronica di operazioni finanziarie e di borsa
  • gli appalti pubblici per via elettronica ed altre procedure di tipo transattivo della Pubblica Amministrazione

UN PO’ DI STORIA

 Lo standard da cui poi si svilupparono le transazioni commerciali online nacque con l’EDI (Electronic Data Interchange) , diffuso come sistema già dagli Anni Settanta e diventato standard nel 1984 ( si trasferivano documenti e fatture , e fu utilizzato in massima parte da imprese di grandi dimensioni attraverso reti di telecomunicazione dedicate e private). Il sistema, in assenza di rete web, era ancora estremamente costoso nonché statico: non era cioè possibile contrattare l’acquisto, ma soltanto inviare o ricevere termini pre-concordati  L’integrazione del sistema EDI alla rete internet ha portato alla nascita di un sistema finalmente flessibile e più vicino all’e-commerce inteso come ai giorni nostri  La prima azienda ad offrire vendita di prodotti su internet è stata Compuserve nel 1992 , ma l’inadeguatezza del sistema risiedeva nel fatto che questo e-commerce non era di libero accesso pubblico. Per utilizzare Compuserve infatti era indispensabile acquistarlo, installare il software ed iscriversi per utilizzarlo  Nel 1994 Netscape lanciò i suoi servizi di browser di navigazione che dava la possibilità di navigare in modo semplice sul web, mettendo a punto al contempo gli standard di sicurezza per le transazioni online ( Secure Socket Layer)

Tipologie di commercio elettronico ….

…. rispetto all’oggetto ON LINE OFF LINE E-COMMERCE INDIRETTO E-COMMERCE DIRETTO FORNITURA DI BENI IMMATERIALI (es. acquisto di prodotti musicali MP3) FORNITURA DI BENI MATERIALI (es. acquisto via web di prodotti alimentari)

Consumer to consumer (C2C) Business to Administration (B 2 A) Business to business (B2B) Business to Consumer (B2C) Administration to Consumer (A2C) E-COMMERCE … rispetto ai soggetti

Business to Business (B2B) Attività intrapresa tra operatori commerciali, imprese o imprenditori (es. l’impresa utilizza la rete per inviare ordini ai propri fornitori, ricevere fatture, effettuare pagamenti) Business to Consumer (B2C) Attività svolta tra operatori commerciali e consumatori (caso di chi utilizza la rete per fare acquisti) Consumer to Consumer (C 2 C) Attività di scambio di beni o servizi tra consumatori (caso di chi partecipa alle aste online) Business to Administration (B2A) Attività svolta tra operatori commerciali ed amministrazione che copre tutti i tipi di transazioni economiche tra imprese e P.A. Administration to Consumer (A2C) Attività che rapportano P.A. e consumatore

D. lgs. 206/2005 (Codice del consumo)  Il Codice del Consumo disciplina il commercio elettronico nel Titolo III.  Il Titolo III, parte III del Codice del Consumo è dedicato alle modalità contrattuali, ed è diviso in due Capi ◦ Capo I (dei diritti dei consumatori nei contratti) ◦ Capo II (commercio elettronico)

D. lgs. n. 21/2014 (in vigore dal 13/06/2014)  Decreto emanato in attuazione della direttiva 2011 / 83 /UE sui diritti dei consumatori. ◦ Amplia il ruolo dell’informazione ◦ Maggiore trasparenza sui prezzi ◦ Amplia il termine per il recesso ◦ Ha di fatto riscritto il Capo I del Titolo III (artt. 45 a 67 ) del Codice del consumo.

La parola chiave è informazione …  Le informazioni al consumatore devono essere: ◦ adeguate alla tecnica di comunicazione impiegata ◦ espresse in modo chiaro e comprensibile , tenuto anche conto delle modalità di conclusione del contratto o delle caratteristiche del settore, tali da assicurare la consapevolezza del consumatore (art. 51 Codice del Consumo)

  • Il diritto all’informazione va letto come diritto di conoscere quanto necessario per consentire al consumatore di operare scelte avvedute , piuttosto che ricevere una valanga di informazioni

Informazioni dirette alla conclusione del contratto (Art. 12 D.lgs. 70/2003)  Fasi tecniche da seguire per la conclusione del contratto (condizioni generali del contratto)  Modo in cui il contratto concluso sarà archiviato e relative modalità di acceso  Mezzi tecnici per la correzione degli errori di inserimento dati  Eventuali codici di condotta cui aderisce il prestatore

  • Lingue a disposizione per la conclusione del contratto oltre all’italiano
  • Indicazione degli strumenti di composizione delle controversie