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Comunicare e collaborare in Rete, Esercizi di Informatica

Una guida dettagliata sull'utilizzo di servizi e applicazioni google per la comunicazione e la collaborazione online. Vengono illustrati i passaggi per accedere e utilizzare google drive, google calendar e google meet, con spiegazioni su come condividere file, creare eventi, programmare riunioni e gestire le impostazioni di condivisione. Inoltre, il documento tratta anche temi relativi ai dispositivi mobili, come il funzionamento del roaming dati e l'aggiornamento automatico delle app. Complessivamente, il documento rappresenta una risorsa completa e pratica per comprendere e sfruttare al meglio gli strumenti di google per la collaborazione a distanza.

Tipologia: Esercizi

2022/2023

Caricato il 04/12/2023

grazia-paola-troiano
grazia-paola-troiano 🇮🇹

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Comunicare e collaborare in Rete
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Comunicare e collaborare in Rete

Ei-book

EIPASS 7 Moduli User Premessa Comunicare e collaborare in Rete sono diventate al giorno d’oggi le attività principali che possiamo eseguire tramite Internet. La comunicazione e la collaborazione online si basano su una specifica tecnologia: il cloud computing. Tramite il cloud computing infatti possiamo accedere a una serie di servizi on- line, come quelli per archiviare dati e condividerli con altre persone, per realizzare e condi- videre calendari, per avviare una riunione e per seguire corsi di apprendimento. Il cloud computing è dunque diventato essenziale per qualsiasi nostra attività in Internet. Senza il cloud computing non potremmo compiere gran parte delle nostre operazioni quotidiane. Anche i social network, come Facebook ad esempio, utilizzano questa tecnologia per funzio- nare. Dopo i computer, i dispositivi mobili, come i tablet e gli smartphone, sono diventati lo stru- mento principale con cui siamo soliti accedere ai servizi del Web. Li utilizziamo infatti fre- quentemente, soprattutto perché ci permettono di collegarci a Internet da qualsiasi luogo, ma soprattutto perché le loro prestazioni sono col tempo migliorate, tanto da renderli simili a piccoli computer portatili.

EIPASS 7 Moduli User

    1. Concetti di base
    • 1.1. Collaborare in Rete
      • 1.1.1. I principali servizi per collaborare in Rete
      • 1.1.2. Cosa serve per collaborare in Rete
      • 1.1.3. Le caratteristiche dei servizi per collaborare in Rete
      • 1.1.4. I vantaggi della collaborazione in Rete
      • 1.1.5. I rischi della collaborazione in Rete
      • 1.1.6. I diritti di proprietà e l’utilizzo di contenuti altrui
      • 1.1.7. Le licenze d’uso dei software
    • 1.2. Il cloud computing
      • 1.2.1. Come funziona il cloud computing
      • 1.2.2. I principali vantaggi del cloud computing
      • 1.2.3. I principali rischi del cloud computing
    • 1.3. Creare un account per collaborare in Rete
      • 1.3.1. Cos’è un account
      • 1.3.2. Creare un account Google
      • 1.3.3. Eliminare un account Google
    1. I servizi per collaborare in Rete
    • 2.1. Cloud storage
      • 2.1.1. Caricare file e cartelle
      • 2.1.2. Scaricare file e cartelle
      • 2.1.3. Eliminare file e cartelle
      • 2.1.4. Ripristinare file e cartelle
      • 2.1.5. Creare file online con le app di produttività personale
      • 2.1.6. Condividere file online
      • 2.1.7. Condividere un file attraverso un link
    • 2.2. Calendari online
      • 2.2.1. Creare un nuovo calendario
      • 2.2.2. Modificare la visualizzazione del calendario
      • 2.2.3. Creare un appuntamento
      • 2.2.4. Modificare un appuntamento
      • 2.2.5. Eliminare un appuntamento
      • 2.2.6. Condividere un calendario
      • 2.2.7. Programmare le attività
    • 2.3. Riunioni online.............................................................................................................
      • 2.3.1. Programmare una riunione
      • 2.3.2. Avviare e concludere una riunione
      • 2.3.3. Disattivare il microfono e la videocamera durante la riunione........................................... Comunicare e collaborare in Rete
      • 2.3.4. Aggiungere altre persone alla riunione
      • 2.3.5. Rimuovere persone dalla riunione
      • 2.3.6. Condividere lo schermo, una finestra o una scheda durante la riunione
      • 2.3.7. Inviare messaggi a tutti i partecipanti della riunione
      • 2.3.8. Scegliere il layout con cui visualizzare i partecipanti alla riunione
    • 2.4. Ambienti di apprendimento online
      • 2.4.1. I diversi ambienti di apprendimento online
      • 2.4.2. Le funzioni tipiche di un ambiente di apprendimento online
      • 2.4.3. Le caratteristiche principali di un ambiente di apprendimento online
      • 2.4.4. Alcuni esempi di ambienti di apprendimento online
      • 2.4.5. I webinar
    1. I dispositivi mobili
    • 3.1. Nozioni preliminari.......................................................................................................
      • 3.1.1. Che cosa sono i dispositivi mobili.........................................................................................
      • 3.1.2. I principali sistemi operativi per dispositivi mobili
      • 3.1.3. Utilizzare il bluetooth per connettere più dispositivi
      • 3.1.4. Utilizzare la rete wireless per accedere a Internet
      • 3.1.5. Utilizzare la rete mobile per accedere a Internet
    • 3.2. Usare i dispositivi mobili
      • 3.2.1. Associare un dispositivo bluetooth
      • 3.2.2. Collegare un dispositivo a una rete wireless
      • 3.2.3. Connettere un dispositivo a una rete mobile
      • 3.2.4. Impostare la sincronizzazione automatica dei dati
      • 3.2.5. Scegliere il sistema di sicurezza per sbloccare i dispositivi mobili
      • 3.2.6. Inserire dati biometrici per sbloccare i dispositivi mobili
    • 3.3. Come ottenere e installare app
      • 3.3.1. Gli app store...........................................................................................................................
      • 3.3.2. Installare un’app su un dispositivo mobile
      • 3.3.3. Disinstallare un’app da un dispositivo mobile
      • 3.3.4. Aggiornare manualmente le app
      • 3.3.5. Aggiornare automaticamente le app
      • 3.3.6. App di produttività per Android
      • 3.3.7. App di produttività per i Phone

Comunicare e collaborare in Rete 7 operativo Windows. Un altro servizio di cloud storage che trova ampia diffusione è Dropbox.

  • I calendari online permettono di migliorare la pianificazione del lavoro. Consentono infatti di condividere tra più persone i particolari sugli appuntamenti in programma o sulle riunioni a cui partecipare. Ad esempio, è possibile condividere un calendario che spieghi il programma di incontri della settimana. Chi riceve il calendario può sottoscriverlo, modificarlo, e visualizzare gli eventuali aggiornamenti.
  • Le videoconferenze o riunioni online sono il sistema più adatto quando si tratta di di- scutere e confrontarsi con persone fisicamente lontane. Tramite un dispositivo con- nesso a Internet, le applicazioni per tenere riunioni online possono facilitare l’orga- nizzazione del nostro lavoro, perché ci permettono di comunicare a distanza con tutte le persone che vogliamo invitare agli incontri online da noi programmati, e di partecipare a sua volta agli incontri a cui siamo stati invitati.
  • Gli ambienti di apprendimento online permettono di seguire corsi senza doversi recare fisicamente nel luogo in cui vengono erogati.
  • VoIP è la moderna tecnologia digitale che utilizza Internet per consentirci di eseguire chiamate. VoIP infatti è l'acronimo di Voice over Internet Protocol (in italiano significa letteralmente “voce attraverso il protocollo Internet”). Questo sistema ci consente di acquistare da operatori specializzati un vero e proprio numero telefonico, e di utiliz- zare delle applicazioni software dedicate per eseguire le chiamate attraverso Inter- net. Un numero VoIP funziona come un numero telefonico tradizionale, soltanto che può essere usato su computer o dispositivi mobili (smartphone e tablet). La tecnolo- gia VoIP assicura diversi vantaggi. Per prima cosa, abbatte i costi delle chiamate te- lefoniche, e inoltre funziona anche verso gli utenti della rete telefonica tradizionale. Il numero telefonico VoIP può pertanto fare le stesse cose di un numero telefonico tradizionale. È possibile ottenere da un fornitore di servizi VoIP sia numeri telefonici locali sia internazionali, oltre a numeri verdi. Uno dei servizi VoIP più conosciuti è Skype.
  • La messaggistica istantanea (in inglese, prende il nome di Instant Messaging , e molto spesso viene abbreviata con la sigla IM) è la tecnologia digitale per inviare e ricevere

Concetti di base 8 messaggi in tempo reale ad altre persone. Per scambiarsi questi messaggi, bisogna ovviamente utilizzare la stessa applicazione IM, ed essere connessi a Internet nello stesso momento. Le applicazioni IM sono molto spesso integrate in altri servizi. Ad esempio, l’applicazione Messenger con cui scambiarsi messaggi in tempo reale è un servizio che Facebook offre a tutti i suoi utenti dopo la registrazione. Le più diffuse applicazioni IM sono Skype (con cui è anche possibile eseguire chiamate tramite In- ternet), WhatsApp e Telegram. Nota. In questo paragrafo abbiamo spiegato quali sono i principali servizi con cui collaborare in Rete. Questi servizi nella realtà sono molto spesso integrati nelle stesse applicazioni. Ad esempio, il servizio di cloud storage Drive , oltre alla possibilità di archiviare documenti, permette di elaborarli direttamente online con le applica- zioni della suite per ufficio Google Docs , e condividerli con altre persone. L’applicazione Skype , oltre a permet- tere di inviare messaggi istantanei, consente di eseguire chiamate con il sistema VoIP. Molto spesso è pertanto difficile separare chiaramente ogni servizio online.

1.1.2. Cosa serve per collaborare in Rete

Il principale requisito per utilizzare i servizi con cui collaborare in Rete è disporre di una connessione a Internet. È bene che questa connessione sia abbastanza veloce da evitare ritardi nella trasmissione dei dati, altrimenti l’utilizzo degli strumenti online può essere compromesso, o risultare troppo difficoltoso. Gli strumenti per collaborare in Rete richiedono che si utilizzino specifici dispositivi hard- ware. Se intendiamo partecipare a videoconferenze, non possiamo fare a meno della web- cam, una piccola telecamera che può trasmettere immagini dal vivo in modo continuo. La webcam è già integrata nella maggior parte dei dispositivi mobili (notebook, smartphone e tablet). Anche i computer desktop all-in-one dispongono di una webcam integrata nei loro schermi. Se invece il computer da noi utilizzato è sprovvisto di una webcam, possiamo acquistarne una esterna per pochi euro. L’installazione dei driver necessari per il funzionamento della webcam e la sua configurazione avvengono in automatico sia nei computer Windows che nei Mac. Non occorre dunque seguire particolari procedure per farle funzionare. Le

Concetti di base 10

1.1.3. Le caratteristiche dei servizi per collaborare in Rete

I servizi per collaborare in Rete devono poterci garantire le seguenti azioni:

  • Accedere a risorse condivise. Possiamo accedere a queste risorse sia come amministratori (se condividiamo un documento, ad esempio, possiamo sia scriverlo che leggerlo), sia come utenti (in questo caso, possiamo soltanto leggere il documento che è stato con noi condiviso). Si parla in questo caso di multi accesso o di utenti multipli.
  • Accedere a risorse condivise contemporaneamente ad altri utenti. Se ad esempio abbiamo condiviso lo stesso documento con più persone, ciascuna di loro deve poterlo visua- lizzare nello stesso momento. Se stiamo organizzando una riunione online, più per- sone devono potervi partecipare con le credenziali di accesso che abbiamo condiviso con loro. In questo caso si parla di accessi concorrenti.
  • Modificare le risorse condivise in tempo reale. Oltre ad accedere ai documenti condivisi, gli strumenti di collaborazione in Rete devono garantire la possibilità di modificarli in tempo reale. Tutte le persone con cui il documento è stato condiviso inoltre de- vono poterne conoscere i cambiamenti subito dopo averli introdotti.
  • Accedere alle risorse condivise da ogni parte del mondo. Gli strumenti di collaborazione in Rete non devono porre limiti di accesso in base alla nostra posizione geografica. Connettersi a Internet resta l’unico requisito per disporre di questi strumenti, oltre alle autorizzazioni e credenziali per accedervi.

1.1.4. I vantaggi della collaborazione in Rete

Collaborare in Rete comparta diversi vantaggi:

  • Riduzione dei costi. Non è più necessario stampare e scambiarsi (magari per posta or- dinaria) le bozze di un documento o fare grandi tragitti per partecipare a una riu- nione.
  • Semplificazione delle comunicazioni. La posta elettronica, la messaggistica istantanea (chat), le videoconferenze e il VoIP facilitano notevolmente la comunicazione tra più persone.

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  • Organizzazione del lavoro. I calendari online sono molto utili quando occorre coordi- nare impegni di un gruppo di lavoro, anche a distanza.
  • Lavorare in mobilità. Non c’è più bisogno di essere in ufficio e davanti a una scrivania per svolgere le proprie attività. Basta infatti essere connessi a Internet per accedere a tutto ciò serve per assolvere ai propri compiti.

1.1.5. I rischi della collaborazione in Rete

L’unico rischio tecnico quando utilizziamo gli strumenti per collaborare in Rete è che, per motivi indipendenti dalla nostra volontà, ci sia un’interruzione del servizio di connessione: se non si accede a Internet, non si può lavorare. Quando siamo connessi, dobbiamo valutare diversi altri tipi di rischi. Ne parliamo diffu- samente nel modulo dedicato all’IT Security. Vediamo i rischi più attinenti al discorso che stiamo facendo, e indichiamo le buone prassi cui attenersi per ridurli al minimo. Rischi Buone prassi Accesso ai file condivisi di persone non autorizzate Proteggere i dati di accesso. Non lavorare su dispositivi usati da più utenti. Effettuare sempre il log-out dai servizi al termine della sessione di lavoro. Lavorando a più mani su un documento, è possibile che un collaboratore danneggi il lavoro altrui Controllare frequentemente lo stato di avanzamento del lavoro, indicando sem- pre l’ultima revisione. Se il dispositivo di uno dei collaboratori è infettato da un malware, può danneg- giare quelli degli altri, comportando mal- funzionamenti o furti di dati anche perso- nali (furti d’identità) Installare e aggiornare un buon antivirus e il firewall sul dispositivo utilizzato per lavorare con altri. Tabella 1 - 1 — I rischi della collaborazione in Rete e le buone prassi da seguire per evitarli

Comunicare e collaborare in Rete 13 del diritto d’autore, pertanto, non cede il suo diritto esclusivo sulle opere a terzi, bensì concede loro l’esercizio del diritto. Suggerimento. Per maggiori informazioni sulle licenze CC, puoi consultare il sito creativecommons.it.

1.1.7. Le licenze d’uso dei software

L’utilizzo dei software è regolato da una licenza d’uso. Ciò significa che chi acquista e utilizza l’applicazione non ne diventa proprietario, ma ne diventa licenziatario, nel senso che può utilizzarlo per scopi personali, e secondo i limiti imposti dalla licenza d’uso. Esistono diverse licenze d’uso per i software. Descrivono i modi con cui ogni software può essere distribuito.

  • Software proprietario. L’utente acquisisce il diritto di utilizzare una copia del software, ma non può in alcun modo modificarla, riprodurla o ridistribuirla: le condizioni di utilizzo sono stabilite dal proprietario in modo dettagliato.
  • Software di prova (trial). L’utente può utilizzare una copia del software per un breve periodo di tempo (di solito, 30 giorni). Scaduto il termine, per continuare a utilizzare il software, occorre registrarlo e pagare una cifra al produttore.
  • Sherware. L’utente può liberamente ridistribuire la copia di prova del software.
  • Freeware. Si tratta di software che vengono distribuiti gratuitamente, e che possono essere utilizzati, copiati e redistribuiti senza dover pagare alcun prezzo. L’unico li- mite al loro utilizzo è che nessuno può impiegarli per fini commerciali. Di solito Il produttore del software ricorre a questa licenza per farsi pubblicità o per favorire la diffusione del suo prodotto e farlo conoscere rapidamente.
  • Free software. In questo caso, “free” sta per libertà, e non per gratuità. In base a questo tipo di licenza, (1) gli utilizzatori del software devono poterlo eseguire in qualsiasi modo e per qualsiasi scopo, (2) devono poterne studiare il funzionamento per modi- ficarlo e adattarlo alle proprie necessità, (3) devono poterne ridistribuire liberamente più copie, (4) devono poterne migliorare il funzionamento, e distribuire le migliorie a tutta la comunità.

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  • Open Source. Con questo tipo di licenza, il titolare del copyright concede a terzi la possibilità di utilizzare, studiare, modificare e distribuire sia il software che il suo codice sorgente, in modo che altre persone possano parteciparne allo sviluppo. La licenza d’uso Open Source è molto simile a quella Free software. La licenza Open Source tuttavia dà maggior risalto alla necessità tecnica che più persone hanno di contri- buire apertamente allo sviluppo dello stesso software. La licenza Free software invece affronta temi più etici, e pertanto risponde alla necessità di garantire a chiunque l’ac- cesso alle tecnologie informatiche.

1.2. Il cloud computing

Il cloud computing è una moderna tecnologia informatica che utilizza Internet per consen- tirci di usufruire di più servizi online (come quello per archiviare dati in appositi spazi virtuali), e di più applicazioni (come quelle per gestire la posta elettronica, inviare mes- saggi istantanei o tenere videoconferenze).

1.2.1. Come funziona il cloud computing

Anche se non ce ne rendiamo conto, probabilmente stiamo già usando qualche tipo di ser- vizio del cloud computing. Se usiamo un servizio online per inviare la posta elettronica, modificare documenti, guardare film o programmi TV, ascoltare musica, giocare oppure archiviare immagini o altri file, è probabile che tutto questo sia possibile grazie al cloud computing, che agisce dietro le quinte. Con il cloud computing possiamo svolgere più operazioni usando sistemi fisici e di calcolo remoti (non installati sui nostri computer), che assicurano elevate performance. Se normalmente siamo abituati a pensare che servano grandi risorse di calcolo per eseguire operazioni specifiche, nel caso del cloud computing questa considerazione viene meno. L’elaborazione dei dati infatti avviene su server remoti, al cui interno sono già presenti i servizi e gli strumenti per svolgere le nostre attività.

Concetti di base 16

1.2.2. I principali vantaggi del cloud computing

Utilizzare soluzioni di cloud computing ha diversi vantaggi:

  • Costo. Non serve acquistare hardware e software, o configurare e gestire data center locali, il cui funzionamento richiede l’installazione di server dedicati, elettricità 24 ore su 24, ed esperti IT che si occupino della loro manutenzione.
  • Velocità di approvvigionamento. La maggior parte dei servizi offerti con una soluzione di cloud computing viene fornita in modalità self-service e on demand: un utente può acquistare anche grandi quantità di risorse di calcolo in pochi minuti. Pianificare questo aspetto del lavoro non è più indispensabile.
  • Scalabilità globale. Superando i limiti legati al software e all’hardware del dispositivo connesso, il sistema è capace di espandersi per gestire carichi di lavoro flessibili o nuove funzionalità. La scalabilità ad esempio permette di acquistare ulteriori fun- zioni di un’applicazione o altro spazio di archiviazione online soltanto quando ne abbiamo la reale necessità.
  • Produttività. Se una azienda volesse creare il suo centro di elaborazione dati ( data center ), dovrebbe avere a disposizione molto spazio, e soprattutto, dovrebbe impie- gare personale specializzato per configurare l’hardware, adattare le componenti soft- ware, ed eseguire altre attività di gestione dei sistemi informatici. Sono tutte attività che richiedono molto tempo per essere completate. L’impiego di soluzioni di cloud computing consente di eliminare molte di queste attività, e inoltre permette al per- sonale tecnico di dedicarsi ad attività aziendali più importanti.
  • Prestazioni. I grandi servizi di cloud computing vengono eseguiti su una rete mon- diale di data center sicuri, aggiornati regolarmente, veloci ed efficienti, con indubbi vantaggi rispetto a un data center domestico o aziendale.
  • Affidabilità. Il cloud computing aumenta la semplicità e riduce i costi di backup dei dati, ripristino di emergenza e continuità aziendale.

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1.2.3. I principali rischi del cloud computing

Utilizzare soluzioni di cloud computing comporta diversi rischi:

  • Sicurezza dei dati. Come tutti i sistemi informatici, qualsiasi attività di cloud compu- ting che raccoglie e gestisce dati si occupa anche della loro protezione. Ciò però non elimina del tutto la possibilità che alcuni malware possano comunque danneggiare il funzionamento delle apparecchiature informatiche sulle quali si appoggiano i ser- vizi di cloud computing, o che persone non autorizzate possano riuscire ad accedere nei sistemi di controllo di questi servizi per prelevare illecitamente le informazioni personali sugli utenti registrati.
  • Violazione della privacy. I limiti, seppur ridotti, sulla sicurezza dei dati espongono gli utenti dei servizi di cloud computing a possibili rischi per la loro privacy. I provider infatti raccolgono informazioni personali su ogni utente, e ne registrano le attività durante l’accesso ai servizi cloud.
  • Dipendenza dal provider. Per usufruire dei servizi di cloud computing, occorre utiliz- zare la rete Internet. È pertanto necessario sottoscrivere un contratto con un provider che possa assicurarci l’accesso alla Rete. Questi contratti possono cambiare nel tempo, e i costi possono pertanto subire variazioni. Come tutti i servizi online, anche quelli di cloud computing possono interrompersi o venire temporaneamente bloccati a causa di problemi tecnici.

1.3. Creare un account per collaborare in Rete

Per usufruire di uno qualsiasi applicazione per collaborare in Rete, è necessario ogni volta creare un account.

1.3.1. Cos’è un account

L’account è un ambiente online personalizzato con cui usufruire di apposite funzionalità e determinati servizi. L’account permette al sistema che gestisce il servizio di distinguere la nostra posizione da quella degli altri utenti e di evitare, quindi, inaccettabili commi- stioni.

Comunicare e collaborare in Rete 19 Figura 1. 2 — Creare un account Google

  1. Compila i campi del modulo che visualizzi nella nuova pagina (vedi la Figura 1. 3 ). Per prima cosa, inserisci il tuo nome e cognome, e scegli il nome utente. Quest’ultimo sarà il tuo indirizzo di posta elettronica, come ad esempio [email protected]. Se il nome utente che hai scelto è già esistente, Google te lo segnala, invitandoti a modificarlo.
  2. Digita la password con cui accedere al tuo account nell’apposito campo del modulo, dopodiché riscrivila nel campo a fianco per confermarla, e fai clic su Avanti.

Concetti di base 20 Figura 1. 3 — Il modulo in cui inserire le informazioni obbligatorie per creare un account Google

  1. Inserisci il tuo numero di telefono e l’indirizzo email di recupero (vedi la Figura 1. 4 ). Google ti informa che queste informazioni verranno utilizzate per rendere più sicuro il tuo account. L’email di recupero è infatti l’indirizzo al quale Google invierà la pas- sword del tuo account nel caso tu voglia recuperarla. Queste informazioni sono fa- coltative. Puoi pertanto evitare di inserirle.
  2. Inserisci la tua data di nascita nei campi Giorno , Mese e Anno , dopodiché fai clic sul pulsante nero a destra del campo Genere. Nel menu che si apre, scegli una tra le se- guenti opzioni: Donna , Uomo , Preferisco non specificarlo e Personalizza.