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Concetto di dieta e PBLS, Schemi e mappe concettuali di Pediatria

Dieta, dieta mediterranea, svezzamento, prima pappa, Inalazione di corpi estranei con annessi sintomi di inalazione. Come rendere gli oggetti meno rischiosi e come intervenire eventualmente.

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2021/2022

Caricato il 31/08/2023

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angela-ahk 🇮🇹

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Pediatria lezioni registrate - 1
++La dieta è il risultato del consumo di una combinazione di alimenti, sia in quantità che in qualità, di effetti
potenzialmente sinergici.
Può essere classificata come sana o non sana, tuttavia non è semplice qualificare quanto sono sani i singoli
alimenti della dieta (dipende dalla quantità ingerita)
Nessun alimento è dannoso e tossico di per sé, solo la combinazione abituale di diversi alimenti conduce a
una dieta sana, o viceversa più o meno inadeguata e potenzialmente dannosa.
Mangiare un unico tipo di cibo, es. cereali, avrà delle carenze nell’alimentazione per quanto i cereali
contengono proteine.
Gli esseri umani sono onnivori, mangiano quindi alimenti vegetali e animali per mantenere una dieta
completa ed equilibrata -> una varia dieta garantisce più facilmente una nutrizione adeguata.
Negli ultimi anni c’è un aumento del numero di persone che seguono una dieta vegetariana,
indirettamente coinvolgono anche i loro figli. Anche i bambini vengono esposti a una dieta vegetariana.
++Una dieta mediterranea è uno stile alimentare caratterizzato da un elevato consumo di prodotti vegetali
e moderato consumo di pesce, carne e latticini, basso consumo di zuccheri aggiunti e vino assunto durante i
pasti.
L’UNESCO nel 2010 ha definito la dieta mediterranea come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità
individuando anche l’Italia come tra le nazioni che la costituiscono e la rappresentano.
Importante è la convivialità, sostenibilità, assunzione di alcool per quanto limitato, bisogna fare attenzione
allo spreco.
La dieta mediterranea prevede un’attività motoria di almeno un’ora -> riduce l’obesità e di conseguenza
riduce ictus e infarti ovvero riduzione degli accidenti cardiovascolari, i quali problemi alimentari iniziano a
essere presenti durante l’età pediatrica.
La dieta mediterranea riduce inoltre la presenza di dolori gastrointestinali, e una serie di patologie che
originano dalla disfunzione del sistema immunitario, riduce il rischio di Alzheimer e Parkinson, il risco di
problemi cognitivi durante la terza fase della vita, l’anzianità.
EFFETTO ALONE dieta mediterranea: se una persona del nucleo famigliare segue la dieta, la seguono tutti in
quanto influenzati.
Ci sono alimenti infiammatori = determinano uno stato di malattia che può essere presenti per anni fino a
quanto continua ad assumere alimenti pro-infiammatori, e antinfiammatori.
SVEZZAMENTO MEDITERRANEO
Svezzamento Mediterraneo è il passaggio da alimentazione esclusiva di latte e agli alimenti del tipico
territorio mediterraneo.
Questi alimenti diventano fondamentali e vanno a favorire una crescita e sviluppo adeguato.
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Pediatria lezioni registrate - 1 ++ La dieta è il risultato del consumo di una combinazione di alimenti, sia in quantità che in qualità, di effetti potenzialmente sinergici. Può essere classificata come sana o non sana , tuttavia non è semplice qualificare quanto sono sani i singoli alimenti della dieta (dipende dalla quantità ingerita) Nessun alimento è dannoso e tossico di per sé, solo la combinazione abituale di diversi alimenti conduce a una dieta sana, o viceversa più o meno inadeguata e potenzialmente dannosa. Mangiare un unico tipo di cibo, es. cereali, avrà delle carenze nell’alimentazione per quanto i cereali contengono proteine. Gli esseri umani sono onnivori, mangiano quindi alimenti vegetali e animali per mantenere una dieta completa ed equilibrata -> una varia dieta garantisce più facilmente una nutrizione adeguata. Negli ultimi anni c’è un aumento del numero di persone che seguono una dieta vegetariana , indirettamente coinvolgono anche i loro figli. Anche i bambini vengono esposti a una dieta vegetariana. ++ Una dieta mediterranea è uno stile alimentare caratterizzato da un elevato consumo di prodotti vegetali e moderato consumo di pesce, carne e latticini, basso consumo di zuccheri aggiunti e vino assunto durante i pasti. L’UNESCO nel 2010 ha definito la dieta mediterranea come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità individuando anche l’Italia come tra le nazioni che la costituiscono e la rappresentano. Importante è la convivialità, sostenibilità, assunzione di alcool per quanto limitato, bisogna fare attenzione allo spreco. La dieta mediterranea prevede un’attività motoria di almeno un’ora -> riduce l’obesità e di conseguenza riduce ictus e infarti ovvero riduzione degli accidenti cardiovascolari , i quali problemi alimentari iniziano a essere presenti durante l’età pediatrica. La dieta mediterranea riduce inoltre la presenza di dolori gastrointestinali, e una serie di patologie che originano dalla disfunzione del sistema immunitario, riduce il rischio di Alzheimer e Parkinson, il risco di problemi cognitivi durante la terza fase della vita, l’anzianità. EFFETTO ALONE dieta mediterranea: se una persona del nucleo famigliare segue la dieta, la seguono tutti in quanto influenzati. Ci sono alimenti infiammatori = determinano uno stato di malattia che può essere presenti per anni fino a quanto continua ad assumere alimenti pro-infiammatori, e antinfiammatori. SVEZZAMENTO MEDITERRANEO Svezzamento Mediterraneo è il passaggio da alimentazione esclusiva di latte e agli alimenti del tipico territorio mediterraneo. Questi alimenti diventano fondamentali e vanno a favorire una crescita e sviluppo adeguato.

PRIMA PAPPA

Brodo vegetale classico: zucchina, carota, patata Brodo vegetale mediterraneo: aggiunta di sedano, cipolla, pomodoro Successivamente, dopo una settimana: bietole, spinaci, lattuga, zucca, lenticchie Aggiunta di aromi: alloro e basilico fresco, che esaltano il sapore del brodo Usare prodotti di stagioni e NON aggiungere il sale specialmente nei primi anni di vita in quanto è già presente negli alimenti. Il bambino sentirà diversi tipi di sapore e sarà curioso di mangiare sempre cose differenti. DIETA VEGETARIANA Vegetariani 5,4% in Italia - > mangiano pesce, latte uovo, ma non carne e pollame Vegani 1,3% -> non mangiano nulla che originano dal mondo animale ma solo dal mondo vegetale. Devono essere seguiti da figure professionali per evitare problemi alimentari nei bambini. Riduzione importante dell’indice di massa corporea, nei vegetariani c’è quindi meno rischio di obesità. In tutti serve ferro, zinco, calcio, vitamina b12 che serve per lo sviluppo celebrale e per l’anemia, vitamina D e proteine. LEZIONE 2- INALAZIONE DI CORPO ESTRANEO Corpo estraneo = cibo, giocattolo che viene deglutito per finire nello stomaco e viene inalato nelle vie respiratorie che non sono in grado di gestire questo corpo. In Europa si contano 500 bambini morti per soffocamento in un anno, In Europa si stimano 1000 ricoverati l’anno. Sintomi di inalazione :

  1. TOSSE -> tosse insistente è tentativo dell’apparato respiratorio di espellere il corpo estraneo. Può accadere che il bambino non tossisce più dopo l’evento iniziale, se il corpo estraneo rimane all’interno di un bronco nel tempo, anche in poche ore, può diventare estremamente pericoloso specialmente se con l’idratazione aumenta di volume e diventa un pericolo per lo scambio di ossigeno. Particolarmente pericolosi sono alimenti provenienti dalla frutta secca, in particolare le noccioline. Ottura la via area e non permette di respirare. Anche gli oggetti sono causa di soffocamento.

L’inalazione del corpo estraneo può determinare due condizioni diverse: OSTRUZIONE PARZIALE -> il bambino riesce a tossire, pronunciare qualche parola, piangere o emettere suoni di qualsiasi tipo. COME INTERVENIRE? -Lasciarlo nella posizione preferita -Incoraggialo a tossire -Allertare i soccorsi, 112 o 118 OSTRUZIONE COMPLETA -> Il bambino è cosciente ma non tossisce, non piange, non riesce ad emettere alcun suono e non respira COME INTERVENIRE? -allertare immediatamente i soccorsi avanzati, -iniziare le manovre di disostruzione. COSA È IMPORTANTE SAPERE: Nell’ostruzione parziale la tosse favorisce l’espulsione del corpo estraneo, va incoraggiata senza intervenire con manovre aggiuntive -> il corpo potrebbe spostarsi ancora più verso l’esterno. Nell’ostruzione completa la manovra è indispensabile per disostruire la via respiratoria, manovra salvavita con obiettivo di sostituzione alla tosse fisiologica. Aumentando la pressione intratoracica si favorisce lo spostamento del corpo estraneo e quindi la risoluzione dell’arresto respiratorio che in caso contrario condurrebbe inevitabilmente alla perdita di coscienza e quindi all’arresto cardiaco nell’arco di pochi minuti. MECCANISMI DA METTERE IN ATTO: Nell’ostruzione completa: CHIAMARE I SOCCORSI

  • Per un LATTANTE : pacche interscapolari (5) sulla schiena e delle compressioni toraciche (5). Si prende il bambino con la mano sinistra sotto il braccio, con la destra prendiamo la parte ossea della mandibola e formiamo una C. Il bambino va a cavalcioni sull’avambraccio (sdraiato a pancia in giù) , in ginocchio facciamo in modo che il nostro braccio si appoggi sulla nostra coscia. Con la mano distesa si danno 5 pacche energiche sotto la scapola, se non riesce lo mettiamo a pancia in su e possiamo eseguire 5 compressioni toraciche con due dita sub diaframmatiche (tra il petto), ripetere.
  • Per un BAMBINO >1 ANNO : compressioni addominali (manovra di Heimlich) oppure pacche interscapolari (5) sulla schiena e delle compressioni toraciche (5).

PRIMA DI INTRAPRENDERE EVENTUALI MANOVRE DI RIANIMAZIONE CARDIOPOLMONARE.

Accertarsi che il lattante sia privo di coscienza, in arresto respiratorio e arresto cardiaco.

Per fare ciò bisogna stimolarlo scuotendolo delicatamente o dando dei pizzicotti sui lobi, o sulle

spalle. Chiamando il bambino a voce alta e guardare se il torace si espande.

Se il lattante non è cosciente e non respira bisogna chiamare i soccorsi, chiedere disponibilità per

usare il defibrillatore, se non è possibile chiamare immediatamente i soccorsi si possono iniziare le

manovre di rianimazione cardiopolmonare.

COME?

Mettere il lattante in una posizione supina, pancia in alto, su un piano rigido;

scoprire il torace e in causo di trauma tenere dritta la testa.

LA PROCEDURA C-A-B

Circulation, airway, breathing -> Circolazione, via aerea, respirare

Si inizia con le compressioni toraciche che provocano un abbassamento dello sterno e si schiaccia

il cuore contro la colonna vertebrale, la pressione permette al sangue si essere spinto in circolo e

di portare ossigeno al cervello.

si procede con l’apertura delle vie aeree -> hanno un problema in chi ha perso conoscenza e chi ha

una lassità della parte muscolare, provoca la caduta della lingua indietro, è proprio la lingua la

causa più frequente di ostruzione delle vie aeree.

e poi con la ventilazione -> le insufflazioni nel bambino le sono più veloci in quanto durano 1

secondo, non si tratta di ventilazione bocca naso come nel lattante ma bocca-bocca, e bisogna

anche qui mantenere la testa in estensione. Bisogna chiudere le narici.

Una volta assicurata la posizione neutra della testa si è pronti per poter ventilare il lattante.

Tecnica di ventilazione bocca-bocca/naso

Inspirare e soffiare per un secondo, assicurarsi della efficacia osservando l’espansione del torace.

Tale operazione va ripetuta per 2 volte, non interrompendo le compressioni toraciche per più di 10

secondi.

Nel lattante la rianimazione cardiopolmonare prevede cicli di 30 compressioni e 2 ventilazioni, se si

è in 2 si procede con 15 compressioni e 2 ventilazioni.

PBLS – BAMBINO

+ ogni insufflazione è efficace se determina il sollevamento del torace.

QUANDO INTERROMPERE LA RIANIMAZIONE?

Se si riprende a respirare,

Se arrivano i soccorsi,

Se c’è un defibrillatore,

Se il soccorritore raggiunge un esaurimento fisico,

Se c’è un pericolo per la propria incolumità,

30 compressioni con il palmo della mano in corrispondenza del torace di circa 5 cm.

Apertura via aeree: TESTA IN DIETRO E UN DITO SOTTO IL MENTO

Propedeutica per la terza manovra: ventilazione artificiale

IL DEFRIBRILLATORE

È uno strumento elettronico che determina con precisione e sicurezza se la defibrillazione è

necessaria, (scarica elettrica che dà al cuore uno stimolo per rimettersi a battere) può essere

utilizzato da chiunque in quanto semplice e sicuro per tutti.

COME ACCENDERLO

Accenderlo con il pulsante ON,

alcuni modelli si attivano automaticamente all’apertura del coperchio.

Seguire le indicazioni vocale, posizionarlo all’altezza dell’orecchio della persona in arresto

cardiaco.

COME UTILIZZARLO

Applicare gli elettrodi -> pannetti con superficie adesiva, prima di connetterli bisogna asciugare il

torace nudo, se ci sono i peli vanno rasi.

Tutti i defibrillatori hanno un info su cui viene detto dove inserire gli elettrodi.

Posizione standard: uno al di sotto della clavicola destra e l’altro al di sotto dell’area mammaria

sinistra lungo la linea ascellare anteriore.

LASCIARE IL DEFRIBRILLATORE