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Contabilità e bilancio luiss appunti, Appunti di Contabilità

contabilità e bilancio luiss appunti e libro riassunto

Tipologia: Appunti

2018/2019

In vendita dal 17/03/2022

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Impieghi: mette in evidenza la struttura tecnica del capitale cioè i mezzi che la compongono, quindi il
capitale di investimento. Dimostra quali mezzi monetari sono stati impiegati nella gestione. Come è
impiegato il capitale. Accoglie i valori monetari relativi agli impieghi. Rappresentano la struttura
economico-tecnica del capitale di investimento.
Fonti: mette in evidenza la struttura giuridica del capitale cioè le fonti d'alimentazione, quindi il capitale di
finanziamento. Dimostra quali mezzi monetari sono affluiti nella gestione. Da chi proviene il capitale.
Accoglie i valori finanziari relativi al capitale di rischio e di credito. Rappresentano la struttura economico-
finanziaria del capitale di finanziamento.
Stato patrimoniale: serve a esprimere la situazione attuale del capitale.
Stato reddituale: serve a esprimere il processo di formazione del reddito.
Operazioni fondamentali: per la realizzazione di un'azienda è necessario un instaurare un capitale
monetario (finanziamento) con sui si rende possibile l'acquisizione dei fattori produttivi. Bisogna
provvedere alla provvista dei mezzi di produzione, quindi il loro investimento (impiego), l'utilizzo
(trasformazione) (combinazione del prodotto; ottenimento del prodotto) di questi per dare vita al prodotto
e quindi la cessione (vendita) del prodotto.
I fattori produttivi possono essere beni materiali o servizi. I beni materiali possono sostare in magazzino
(rimanenze in magazzino), i servizi no, o stesso vale per il prodotto.
Capitale di finanziamento:
Capitale di rischio: dotazione patrimoniale: capitale monetario conferito dal soggetto titolare dell'azienda
Capitele di credito: ricorso al credito: capitale monetario conferito sotto forma di prestito
Il capitale quando è conferito all'inizio è monetario, quando è investito nei fattori produttivi è tecnico,
quando è ottenuto dal prodotto è commerciale.
Spese di investimento: evidenzia il costo di acquisizione di fattori produttivi pluriennali
Spese correnti di esercizio: evidenzia il costo di acquisizione dei fattori correnti anticipati e i costi di
acquisizione-utilizzazione correnti posticipati
Fattori produttivi strutturali: utilizzati per più anni, si ha un utilizzo graduale e continuo. Sono ad esempio
impianti. C'è il rischio di una perdita dovuta all'inutilizzo, pertanto costano indipendentemente dal loro
utilizzo. Sono soggetti ad un deprezzamento dovuto ad una parte di evoluzione tecnica e una economica,
con le innovazioni di mercato possono diventare obsoleti.
Sono fattori produttivi rigidi cioè difficilmente manovrabili per la gestione.
Tangibili: hanno una consistenza materiale come gli immobili. Sono immobilizzazioni tecniche
materiali. Per questi fattori sono fatte spese tecnico-pluriennali di investimento.
Intangibili: hanno una consistenza immateriale come i brevetti. Sono immobilizzazioni tecniche
materiali. Per questi fattori sono fatte spese tecnico-pluriennali di investimento.
Quota di ammortamento: è il costo di utilizzazione alla partecipazione dei fattori pluriennali alla
produzione. Rappresenta il valore del deprezzamento che i fattori pluriennali hanno subito con l'uso per
aver partecipato alla produzione.
Quota di consumo: costo di utilizzazione corrispondente alla partecipazione delle materia alla produzione.
Rappresenta il valore dell'impiego delle materie nella partecipazione alla produzione.
Fattori correnti anticipati: sono quelli impegnati al pagamento prima della loro utilizzazione, a pagamento
indipendente dall'utilizzazione. Si ha un utilizzo graduale e discontinuo. Possono essere utilizzati solo in
parte e quindi essere in rimanenza. Sono ad esempio le materie prime. C'è il rischio di una perdita dovuta
all'inutilizzo, pertanto costano indipendentemente dal loro utilizzo. Possiedono utilità potenziali che
verranno usate in seguito. Sono fattori produttivi rigidi cioè difficilmente manovrabili per la gestione. I
fattori anticipati si deprezzano gradualmente:
Costo di utilizzazione: è il valore assegnabile a quella parte del fattore produttivo che è stata utilizzata per
formare il prodotto.
Costo sospeso: è il valore assegnabile a quella parte del fattore produttivo ancora da utilizzare e quindi
disponibile per gli atti futuri.
Fattori correnti posticipati: impegnati al pagamento dopo la loro utilizzazione, a pagamento dipendente
dall'utilizzazione. Si ha un utilizzo immediato e completo. Vengono sempre utilizzati tutti e non sono mai in
rimanenza. Sono ad esempio i servizi dell'energia elettrica. Costano in base al loro utilizzo. Sono fattori
produttivi elastici cioè facilmente manovrabili per la gestione. I fattori posticipati hanno i costi di
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Impieghi: mette in evidenza la struttura tecnica del capitale cioè i mezzi che la compongono, quindi il capitale di investimento. Dimostra quali mezzi monetari sono stati impiegati nella gestione. Come è impiegato il capitale. Accoglie i valori monetari relativi agli impieghi. Rappresentano la struttura economico-tecnica del capitale di investimento. Fonti: mette in evidenza la struttura giuridica del capitale cioè le fonti d'alimentazione, quindi il capitale di finanziamento. Dimostra quali mezzi monetari sono affluiti nella gestione. Da chi proviene il capitale. Accoglie i valori finanziari relativi al capitale di rischio e di credito. Rappresentano la struttura economico- finanziaria del capitale di finanziamento. Stato patrimoniale: serve a esprimere la situazione attuale del capitale. Stato reddituale: serve a esprimere il processo di formazione del reddito. Operazioni fondamentali: per la realizzazione di un'azienda è necessario un instaurare un capitale monetario (finanziamento) con sui si rende possibile l'acquisizione dei fattori produttivi. Bisogna provvedere alla provvista dei mezzi di produzione, quindi il loro investimento (impiego), l'utilizzo (trasformazione) (combinazione del prodotto; ottenimento del prodotto) di questi per dare vita al prodotto e quindi la cessione (vendita) del prodotto. I fattori produttivi possono essere beni materiali o servizi. I beni materiali possono sostare in magazzino (rimanenze in magazzino), i servizi no, o stesso vale per il prodotto. Capitale di finanziamento: Capitale di rischio: dotazione patrimoniale: capitale monetario conferito dal soggetto titolare dell'azienda Capitele di credito: ricorso al credito: capitale monetario conferito sotto forma di prestito Il capitale quando è conferito all'inizio è monetario, quando è investito nei fattori produttivi è tecnico, quando è ottenuto dal prodotto è commerciale. Spese di investimento: evidenzia il costo di acquisizione di fattori produttivi pluriennali Spese correnti di esercizio: evidenzia il costo di acquisizione dei fattori correnti anticipati e i costi di acquisizione-utilizzazione correnti posticipati Fattori produttivi strutturali: utilizzati per più anni, si ha un utilizzo graduale e continuo. Sono ad esempio impianti. C'è il rischio di una perdita dovuta all'inutilizzo, pertanto costano indipendentemente dal loro utilizzo. Sono soggetti ad un deprezzamento dovuto ad una parte di evoluzione tecnica e una economica, con le innovazioni di mercato possono diventare obsoleti. Sono fattori produttivi rigidi cioè difficilmente manovrabili per la gestione.

  • Tangibili: hanno una consistenza materiale come gli immobili. Sono immobilizzazioni tecniche materiali. Per questi fattori sono fatte spese tecnico-pluriennali di investimento.
  • Intangibili: hanno una consistenza immateriale come i brevetti. Sono immobilizzazioni tecniche materiali. Per questi fattori sono fatte spese tecnico-pluriennali di investimento. Quota di ammortamento: è il costo di utilizzazione alla partecipazione dei fattori pluriennali alla produzione. Rappresenta il valore del deprezzamento che i fattori pluriennali hanno subito con l'uso per aver partecipato alla produzione. Quota di consumo: costo di utilizzazione corrispondente alla partecipazione delle materia alla produzione. Rappresenta il valore dell'impiego delle materie nella partecipazione alla produzione. Fattori correnti anticipati: sono quelli impegnati al pagamento prima della loro utilizzazione, a pagamento indipendente dall'utilizzazione. Si ha un utilizzo graduale e discontinuo. Possono essere utilizzati solo in parte e quindi essere in rimanenza. Sono ad esempio le materie prime. C'è il rischio di una perdita dovuta all'inutilizzo, pertanto costano indipendentemente dal loro utilizzo. Possiedono utilità potenziali che verranno usate in seguito. Sono fattori produttivi rigidi cioè difficilmente manovrabili per la gestione. I fattori anticipati si deprezzano gradualmente: Costo di utilizzazione: è il valore assegnabile a quella parte del fattore produttivo che è stata utilizzata per formare il prodotto. Costo sospeso: è il valore assegnabile a quella parte del fattore produttivo ancora da utilizzare e quindi disponibile per gli atti futuri. Fattori correnti posticipati: impegnati al pagamento dopo la loro utilizzazione, a pagamento dipendente dall'utilizzazione. Si ha un utilizzo immediato e completo. Vengono sempre utilizzati tutti e non sono mai in rimanenza. Sono ad esempio i servizi dell'energia elettrica. Costano in base al loro utilizzo. Sono fattori produttivi elastici cioè facilmente manovrabili per la gestione. I fattori posticipati hanno i costi di

acquisizione che coincidono con quelli di utilizzazione e quindi non c'è distinzione tra costo di utilizzazione e costo sospeso. Prodotto: la vendita del prodotto chiude il ciclo della produzione, il prodotto può essere venduto tutto oppure può essere in rimanenza. Si forma dalla combinazione di: a. La parte utilizzata dei fattori produttivi anticipati b. L'intero complesso dei fattori produttivi posticipati Costo del prodotto: è la somma dei costi di utilizzazione e si forma dalla combinazione di: a. I costi di utilizzazione dei fattori produttivi anticipati b. I costi di acquisizione-utilizzazione dei fattori produttivi posticipati Trasformazione: i fattori produttivi vengono utilizzati per formare il prodotto, determina una diminuzione dell'utilità dei fattori produttivi e un aumento del prodotto, c'è quindi un trasferimento di utilità. La trasformazione trasforma i fattori produttivi da isolati a aziendali, iniziando la loro partecipazione alla gestione, cioè cedono la loro capacità produttiva per l'attuazione delle operazioni programmate. Determina quindi un passaggio interno di utilità. Entropia: caratteristica di subire perdite durante il compimento di una funzione. Fenomeno entropico: relativo alla perdita di valore subita dai fattori produttivi per la trasformazione di prodotti.

  • Entropia funzionale: si ha un passaggio di valore dai fattori produttivi al prodotto
  • Entropia antifunzionale: quando la perdita di valore dei fattori produttivi è assoluta Operazioni esterne: mettono in rapporto l'azienda con terzi. Sono operazioni monetarie perché danno luogo a scambi monetari, cioè a entrate e uscite monetarie.
  • la provvista di mezzi monetari
  • l'impiego
  • la vendita Operazioni interne: si sviluppano all'interno dell'azienda. Sono operazioni non monetarie perché non danno luogo a scambi monetari.
  • la trasformazione Dotazione patrimoniale: Area patrimoniale della gestione: gestione monetario-patrimoniale. Determina un'entrata monetaria quando c'è un conferimento di capitale, mentre determina un'uscita monetaria nel caso di un rimborso. Quindi si parla di flusso monetario in entrata e flusso monetario in uscita. Se riferite al conferimento o al rimborso di un capitale si chiamano entrate/uscite monetario-patrimoniali. Ricorso al credito: Area finanziaria della gestione: gestione monetario-finanziaria. Le entrate e le uscite monetarie si chiamano entrate/uscite monetario-finanziarie (EMF) (UMF). Qualificano movimenti del capitale sociale e dei debiti di finanziamento. Area produttiva della gestione: le entrate e le uscite relative all'impego e alla vendita fanno parte della gestione monetario-produttiva e si chiamano entrate/uscite monetario-produttive. Reddito: è determinato grazie alla conoscenza del costo della produzione ottenuta. I costi e i ricavi sono i valori negativi e positivi. Il reddito di esercizio fa riferimento: Produzione ottenuta: si determina mediante il confronto tra il costo e il ricavo della stessa. È pari alla somma fra il ricavo della produzione venduta e il valore attribuito alla produzione in rimanenza. Produzione venduta: si determina mediante il confronto fra il costo e il ricavo della stessa. È pari alla differenza fra il costo della produzione ottenuta ed il valore attribuito alla produzione in rimanenza. Reddito della gestione è l'area produttiva della gestione:
  • Costo di acquisizione dei fattori produttivi: importo della spesa. Sono uscite monetario-reddituali (UMR). Sono caratterizzati da una diminuzione dei mezzi monetari disponibili e la diminuzione è dovuta ai costi dei fattori produttivi.
  • Ricavo della vendita del prodotto: importo del realizzo. Sono entrate monetario-reddituali (EMR). Qualificano movimenti dei costi e dei ricavi. Reddito di esercizio: ▪ Attribuzione: l'atteggiamento si deve concretare nelle operazioni di stima nei relativi accantonamenti ai fondi rischi ▪ Distribuzione: l'atteggiamento si deve concreare come correttivo degli eventuali errori per eccesso compiti nella fase precedente

anticipate nelle spese correnti. Bisogna staccare dai costi dei fattori anticipati la parte corrente di competenza dell'esercizio.

  • Distacco della quota di ammortamento dalle spese pluriennali di investimento che implica uno spostamento di valori dalle spese di investimento alle spese correnti.
  • Distacco della quota di consumo dalle spese anticipate per le materie che implica uno spostamento dei valori dalle spese correnti alle spese anticipate.
  • Distacco della quota di utilizzazione dalle spese anticipate per i servizi operativi che implica uno spostamento dei valori dalle spese correnti alle spese anticipate Lo stesso vale per i ricavi anticipati dove è implicato uno spostamento dei valori dai realizzi ai realizzi anticipati. Il costo della produzione si forma per agglomerazione in 4 modi:
  • Stima-scissione dei flussi di utilità dei fattori produttivi anticipati. Sono gli impianti e hanno molte incertezze.
  • Stima-misurazione delle quantità dei fattori produttivi anticipati. Sono le materie e hanno poche incertezze.
  • Presa d'atto dei flussi di utilità dei fattori produttivi posticipati. La conoscenza del costo è nota e ha poche incertezze.
  • Stima-ipotesi dei flussi di utilità dei fattori produttivi posticipati. La conoscenza del costo è ignota e ha molte incertezze. Costo ripreso: le esistenze iniziali ereditarie del precedente esercizio sono caratterizzate da un costo che è stato sostenuto nel precedente esercizio ma che diviene di competenza nel nuovo esercizio. Finanziamento: determina la formazione del capitale dell'azienda, con la dotazione patrimoniale da parte dei soci, oppure con il ricorso al credito da parte di terzi. Si identifica tramite la sua composizione e la sua provenienza. Nel momento dell'istituzione dell'azienda è fatto esclusivamente di mezzi monetari, durante il suo sviluppo può avere mezzi di varia natura.
  • Impieghi: accentrati sulla composizione de capitale. Rappresentano le parti del capitale in rapporto alla composizione. Esistono mezzi monetari e non monetari. I valori ad esso attribuito sono valori di investimento, attestano la composizione del capitale e sono considerati valori concreti perché rappresentano il modo di investimento. Rappresentano la posizione economico-tecnica dell'investimento.
  • Fonti: accentrate sulla provenienza dei mezzi che compongono il capitale. Rappresentano le parti del capitale in rapporto alla provenienza. Esistono fonti di rischio o di credito. I valori ad esso attribuito sono valori di finanziamento, attestano la provenienza del capitale e sono considerati valori astratti perché rappresentano il modo di finanziamento. Rappresentano la posizione economico-giuridica del finanziamento. L'ottenimento del finanziamento è una variazione finanziaria positiva e la restituzione è una variazione finanziaria negativa. Impegno al pagamento: la liberazione cioè il versamento delle somme monetarie non è sempre immediata e quindi formare dei crediti nel caso in cui dobbiamo ricevere delle somme di denaro o dei debiti nel caso in cui dobbiamo versare delle somme di denaro. Valori numerari: riprendono i valori monetari e creditori. Sono i valori relativi alla massa monetaria disponibile, ai crediti e ai debiti che eventualmente la rappresentano. Quindi si può avere una variazione numeraria di cassa o di credito. Sono valori di frazionamento sotto l'aspetto dell'investimento perché esprimono i mezzi del capitale. Sono considerati valori di materializzazione perché relativi ai mezzi monetari. Valori finanziari: Sono valori di frazionamento sotto l'aspetto del finanziamento perché esprimono le fonti del capitale. Sono considerati valori di personalizzazione perché relativi alle fonti. Debiti a dilazione: vengono prima ottenuti i fattori produttivi e successivamente vengono pagati in più volte. Quindi i fornitori sono in credito con l'azienda. I debiti a dilazione sono valori numerari passivi mentre i crediti sono valori numeraria attivi. L'acquisizione dei fattori produttivi a dilazione determina l'aumento del capitale di investimento e l'aumento del capitale di finanziamento. È un valore transitorio che si estinguerà nel tempo. Si manifesta una permutazione monetaria.

Il pagamento di un importo superiore comporta una rettifica in più rispetto al prezzo inizialmente iscritto si scrive nelle spese correnti ed è dettata da:

  • Interesse di mora: per ritardi nei pagamenti
  • Penali: per inadempimento contrattuale Il pagamento di un importo inferiore comporta una rettifica in meno rispetto a prezzo inizialmente iscritto si scrive nei realizzi correnti ed è dettata da:
  • Abbuoni e sconti: anticipi nei pagamenti
  • Riduzioni: inadempienze contrattuali dei fornitori L'iscrizione a diminuzione dei debiti viene scritta con l'inserimento di una posta rettificativa del valore nominale dei debiti. Crediti: vengono prima venduti i prodotti e successivamente vengono incassati i ricavi. Quindi i clienti sono in debito con l'azienda. I crediti sono valori numeraria attivi. È un valore transitorio che si estinguerà nel tempo. Si manifesta una permutazione monetaria. L'incasso di un importo superiore comporta una rettifica in più rispetto al prezzo inizialmente iscritto si scrive nei realizzi correnti ed è dettata da:
  • Interesse di mora: per ritardi nell'incasso
  • Penali: per inadempimento contrattuale L'incasso di un importo inferiore comporta una rettifica in meno rispetto a prezzo inizialmente iscritto si scrive nelle spese correnti ed è dettata da:
  • Abbuoni e sconti: anticipi nei pagamenti
  • Riduzioni: inadempienze contrattuali dei fornitori
  • Perdite: insolvenza dei clienti L'iscrizione a diminuzione dei crediti viene scritta con l'inserimento di una posta rettificativa del valore nominale dei crediti. Permutazione monetaria: sostituzione di uguale importo della cassa ai valori dei debiti verso i fornitori e dei crediti verso i clienti. L'apporto: può essere fatto dai soci o dal titolare dell'azienda che apportano un determinato mezzo non monetario al posto di mezzi monetari. La valutazione di questi mezzi non monetari avviene tramite una stima ed è quindi un valore incerto. Sono quindi entità soggettive. Patrimonio parallelo: le aziende possono investire una parte delle loro somme monetarie formando le immobilizzazioni finanziarie le cui spese sono spese finanziario-patrimoniali di investimento. Impieghi finanziari: sono impieghi a redditività individuale. Determinano fattori produttivi da reddito che danno un reddito specifico come gli interessi sui titoli. Determinano i costi di produzione che non si trasformano in costi di utilizzazione. Impieghi tecnico produttivi: sono impieghi a redditività collettiva. Determinano fattori produttivi da produzione che aiutano a formare il prodotto. Determinano i costi di produzione che si trasformano in costi di utilizzazione. Reversibilità dei valori: i valori degli impieghi possono reversibili se ponendo operazioni opposte a quelle che li hanno determinati si ripristina la posizione precedente senza alcuna perdita, questo può non verificarsi per i valori non numerari. Condizione di reversibilità dei valori: l'importo nominale del capitale di funzionamento coincide perfettamente con il suo importo effettivo. Questa condizione all'inizio è naturale, poi diventa eventuale. Perdita di disinvestimento: è la differenza tra i valori numerari in entrata e i valori reddituali in uscita. In questa s'è una condizione di irreversibilità perché di mantenersi in posizione di equilibrio con i valori finanziari correlativi. Il valore dei fattori produttivi man mano si abbassa e si manifesta una perdita scoperta pari al dislivello fra il prezzo di acquisto dei fattori produttivi e il prezzo presunto di realizzo che determina la non reversibilità. Valore interno: è rappresentato dal costo della produzione che è la somma dei costi di utilizzazione. Determinato dall'accorpamento dei valori di tutti i fattori produttivi utilizzati nelle produzioni stessa. Valore esterno: è rappresentato dal ricavo della produzione qualificato dal prezzo di vendita. Impiego a recupero differibile: nella produzione di beni ci possono essere beni che sono in rimanenza:
  • Rimanenza funzionale: se è programmata al fine della convenienza economica della gestione
  • Rimanenza antifunzionale: se non è programmata al fine della convenienza economica della gestione

Incertezze: sono determinate soprattutto dai costi di produzione e sono massime nei fattori pluriennali perché la stima è fatta su base ideale. Incertezze di scissione: relative alla riparazione del costo dei fattori produttivi nelle due parti corrispondenti a quanto di essi è già stato utilizzato e a quanto resta ancora da utilizzare. I fattori anticipati hanno utilità potenziali che compete per determinare le utilità in atto. Ipotesi di utilizzazione:

  1. Fattori completamente utilizzati di cui si conosce già il prezzo, il valore numerario trasferito alla produzione possiede il carattere della certezza.
  2. Fattori completamente utilizzati di cui non si conosce ancora il prezzo, il valore non numerario è incerto nel prezzo.
  3. Fattori in corso di utilizzazione di cui si conosce già il prezzo, il valore non numerario è incerto nella quota di imputazione.
  4. Fattori in corso di utilizzazione di cui non si conosce il prezzo, il valore non numerario è incerto nel prezzo e nella quota di imputazione. La gestione è costantemente insidiata dall'insuccesso, il rischio può essere definito come l'eventuale insuccesso nello svolgimento della gestione e può essere elementare o specifico. Si può contrastare il rischio con:
  5. La prevenzione: rappresenta il complesso degli atti necessari per impedire che und determinato evento dannoso si manifesti o per limitare i suoi danni si adatta ai rischi elementari.
  6. L'assicurazione: consiste nel trasferimento, mediante un premio assicurativo, di rischio dalla gestione aziendale ad un'economia esterna, si trasforma da una perdita futura incerta ad un costo attuale certo che però è molto inferiore.
  7. Il risparmio: rappresenta il risparmio effettuato per gestire possibili momenti di crisi futuri. È adatta a fronteggiare rischi specifici, è l'accantonamento dell'utile. Fonti di finanziamento: sono dirette se riguardano l'approvvigionamento dei mezzi monetari necessari per la produzione, sono indirette se riguardano l'ottenimento di dilazioni nel regolamento delle spese Fonti di realizzo: riguardano il ritorno dei mezzi monetari precedentemente investiti nella produzione. Bilancio: rappresenta il punto terminale della contabilità generale, i valori di bilancio sono il risultato dell'elaborazione dei valori di conto espressi dalla contabilità generale. Conti: strumenti atti a rappresentare il suddetto movimento dei valori Accantonamento: sancito dall'articolo 2430 del codice civile ai sensi del quale l'accantonamento di una riserva legale è pari ad almeno la ventesima parte degli utili netti annuali o raggiunto 1/5 del capitale sociale. Esistono:
  • Riserve statutarie: sono previste dallo statuto.
  • Riserve straordinarie: decise per necessità dagli organi sociali.
  • Riserve specifiche: destinate a scopi particolari

Bisogni: sono lo stimolo fondamentale dell'attività umana che spingono gli uomini a procurarsi i beni ritenuti necessari. Sono una sensazione di insoddisfazione psico-fisica, accompagnata dalla consapevolezza dell'esistenza di un bene atto a rimuovere o ad attenuare la sensazione stessa. ▪ (^) Bisogni fisici: sono collegati allo stato fisico e sono relativi alla sopravvivenza fisica degli uomini stessi ▪ Bisogni psichici: sentiti dall'uomo in quanto essere associati, sono bisogni sociali I bisogni sono quasi tutti risorgenti nel senso che si ripresentano a intervalli di tempo.

  • Bisogni continui: si presentano quotidianamente
  • Bisogni periodici: si presentano ad intervalli di tempo non regolari
  • Bisogni eccezionali: si presentano saltuariamente I bisogni sottendono un atteggiamento soggettivo degli uomini nei confronti delle necessità relative alla ora natura psico-fisica ed alla posizione che assumono nel contesto sociale. I bisogni sono quindi variabili nel tempo e nello spazio, cioè sono condizionati dai valori culturali e ambientali. Più precisamente non cambiano i bisogni ma il modo di soddisfarli. Ogni uomo ha una sua classifica dei bisogni. Bisogni indifferibili: devono trovare immediato soddisfacimento per non danneggiare l'uomo a livello psico- fisico. Sono quindi bisogni rigidi. Bisogni differibili: possono essere sostituiti. Sono quindi bisogni elastici Beni: sono disposti per il soddisfacimento dei bisogni. In natura sono limitati. L'uomo per colmare il divario tra bisogni e beni deve vedere la parte cognitiva:
  1. Attività morale: si attua dalla parte dei bisogni e sta a selezionare i bisogni stessi cercando di comprimerli in bisogni primari e secondari. Si concentra la scelta dei fini da raggiungere.
  2. Attività economica: si attua dalla parte dei beni e sta a convertire beni maggiormente conveniente per ottenere il massimo con il minimo dispendio di energia. Si concentra la scelta dei beni. È rivolta alle scelte delle vie più convenienti per il soddisfacimento dei bisogni umani.
  3. Attività tecnica: si concentra la conoscenza delle vie alternative possibili per il soddisfacimento dei bisogni umani, è il momento propedeutico a quello economico. L'uomo deve procurarsi i beni da utilizzare con la parte operativa:
  4. Produzione: è rivolta al procacciamento dei beni, sottende sempre un impiego collettivo e nasce dall'unione di varie capacità di diversi uomini. Soddisfacimento indiretto dei bisogni perché vengono approntati beni che serviranno in seguito.
  5. Consumo: è rivolta all'uso dei beni, è un impiego individuale che a volte si allarga per divenire un impiego collettivo. Soddisfacimento diretto dei bisogni perché destinati al soddisfacimento degli stessi bisogni. Lo scambio è utilizzato per procurarsi i beni, dapprima con il baratto poi con la moneta. La trasformazione fisica si compone di trasformazione nello spazio e trasformazione nel tempo che servono a trasferire e a conservare i beni per qualificare il problema della produzione. Per la produzione gli uomini hanno iniziato a riunirsi in gruppi facendo nascere i gruppi economici. Inizialmente erano a economia competa e cioè svolgevano dalla produzione al consumo e quindi la produzione avveniva nei limiti del consumo. La produzione era totalitaria ed il gruppo chiuso. Successivamente si sono diversificate le produzioni passando ad una produzione specialistica e a gruppi aperti. Il gruppo diviene ad economia bipartita avendo cosi attività creative ed erogative. Azienda: complesso sistematico di persone e beni finalizzato al soddisfacimento dei bisogni umani, ed è un gruppo economico. È l'unità operante mediante la quale i gruppi umani attuano la produzione dei beni al fine di soddisfare i bisogni. È un istituto economico atto a perdurare. È un'unità dotata di una propria autonomia organizzativa, creata per il raggiungimento di particolari fini connessi ai bisogni. Il lavoro e il capitale sono elementi fondamentali. La produzione è composta e svolta in continua coordinazione intesa sia all'interno che all'esterno. Il rapporto tra l'azienda e il suo ambiente è biunivoco. Il fenomeno aziendale e sociale sono interdipendenti. Le aziende sono le unità di produzione mentre le famiglie sono le unità di consumo. Aziende private: atte a soddisfare bisogni individuali. Possono produrre beni o servizi. Aziende pubbliche: atte a soddisfare bisogni pubblici. Sono enti politico-sociali, si basano su infrastrutture istituzionali. Producono servizi collettivi.
  • Aziende di produzione:

Momento concreto: è relativo all'attuazione dei comportamenti. Sono le operazioni amministrative. Il lavoro agisce sul capitale mediante operazioni. Le funzioni si concludono con le operazioni. Le operazioni determinano gli effetti sul capitale quantitativo e qualitativo. La gesione si svolge in due momenti:

  • Momento cognitivo: gli organi aziendali studiano le condizioni di svolgimento dell'attività, per giungere alla formulazione dei giudizi e alla persa delle conseguenti decisioni. Si formano le funzioni amministrative. Si accetta a priori la convenienza delle operazioni da attuare. È una cognizione pre- giudiziale. Mira a conoscere la convenienza di un comportamento ideale non ancora concretato.
  • Momento operativo: attuano in concreto lo svolgimento delle attività. Si formano le operazioni di gestione. Si accetta a posteriori la convenienza delle operazioni da attuare. È una cognizione post- operativa. Mira a conoscere la convenienza di un comportamento reale già posto in essere. Fasi amministrazione aziendale:
  • Programmazione: vengono progettate le operazioni
  • Esecuzione: vengono attuate le operazioni
  • Controllo: vengono controllate le operazioni All'inizio si ha un giudizio di merito prospettico, dopo le operazioni i ha un giudizio di merito cognitivo. Operazioni della gestione: ▪ Analisi: identificazione delle vie alternative possibili per il raggiungimento dello scopo. Valutazione del complesso causale come accertamento dei rapporti di causa e di effetto, di concausa e di effetto molteplice eventualmente esistenti ▪ Sintesi: formulazione del giudizio sul grado di convenienza delle vie dell'analisi ▪ (^) Decisione: scelta di una delle possibili vie e rinuncia alle altre. ▪ Decisione a operare: attuazione dell'operazione ▪ (^) Decisione a non operare: non attuazione dell'operazione ▪ Operazione: messa in pratica delle operazioni prese in considerazione dalle decisioni a operare ▪ (^) Controllo: accertamento a posteriori delle convenienze Vita aziendale:
  • Istituzionale: fase di impatto in cui l'azienda vene istituita dal promotore
  • Di funzione: si concreta l'attività aziendale ed è quindi svolta la produzione
  • Terminale: è la fase di cessazione in cui si concreta la cessione delle attività Sistema delle funzioni: insieme di coordinamento delle funzioni amministrative che sono collegate e interdipendenti. Le funzioni sono scomponibili in funzioni minori, sotto-funzioni e funzioni complesse. L'aggruppamento di funzioni porta a processi e a combinazioni di processi. ▪ Processi: ci si riferisce a un complesso di funzioni aventi in comune uno dei sub-obbiettivi dell'attività aziendale ▪ Combinazioni di processi: ci si riferisce a un complesso di processi, il cui limite massimo è rappresentato dalla combinazione generale dell'azienda Nelle aziende le decisioni sono sempre assunte in condizioni di incertezza perché a priori manca la consapevolezza dei propri effetti. Ci sono quindi decisioni funzionali e antifunzionali.
  • Decisioni funzionali: risultano in armonia con la sopravvivenza dell'azienda in toni economici
  • Decisioni antifunzionali: risultano in contrasto con la sopravvivenza dell'azienda in toni economici. Si divide in ▪ (^) Antifunzionalità primaria: gli errori sono commessi nelle fasi che compongono il percorso formativo dell'azienda ▪ (^) Antifunzionalità derivata: se dipende dal modificarsi successivo delle condizioni precedenti C'è anche il rischio dell'esistenza di un contrasto fra ciò che le decisioni e le operazioni sono state e ciò che sarebbero dovute essere. Le funzioni amministrate e le conseguenti operazioni sottendono la presenza costante di un rischio causato dall'antifunzionalità. Il rischio si forma per la possibilità di uno scostamento negativo tra le decisioni prese e le decisioni razionali. Esprime il disagio fra ciò che è stato deciso e ciò che sarebbe stato conveniente decidere. In rapporto alle operazioni il rischio si forma per la possibilità di uno scostamento negativo tra le operazioni attuate e le

operazioni razionali, quindi esprime il disagio fra ciò che è stato attuato e ciò che sarebbe stato conveniente attuare. Elementi noti: sono già disponibili per la conoscenza, appartengono alla zona dell'esperienza Elementi ignoti: sono ancora indisponibili per la conoscenza, appartengono alla zona della non esperienza e si distinguono in elementi noti nella sussistenza ma non nelle manifestazioni ed elementi ignoti nella sussistenza e nelle manifestazioni. Figure amministrative: le aziende sono caratterizzate dalla presenza di più o meno persone. Azienda individuale: la titolarità dei diritti e delle obbligazioni è concentrata in un'unica persona. Il titolare è la figura aziendale, è quindi l'imprenditore. È definito dal codice all'articolo 2082 ai sensi del quale è un imprenditore chi esercita professionalmente una attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi. La prestazione del lavoro è volitiva o direttiva. L'imprenditore si prende tutti i rischi relativi alla gestione. È il capo dell'impresa. Il titolare dell'azienda è sia il soggetto giuridico che economico tranne nel caso in cui deleghi il potere. Soggetto giuridico: persona sulla quale convergono i diritti e le obbligazioni relativi all'attività aziendale Soggetto economico: è la persona che esercita il potere decisionale nello svolgimento dell'attività aziendale Prestatori di lavoro: a. Dipendenti: operano alle dipendenze dell'imprenditore. Fanno un lavoro contrattuale b. Autonomi: operano in forma autonoma Società per azioni: il potere decisionale è assegnato all'assemblea dei soci, il rischio rimane limitato all'importo delle azioni sottoscritte dai soci, la responsabilità si trasferisce alla società che acquista una responsabilità giuridica. Hanno fornitori specifici di beni o servizi necessari all'attività. Il potere pubblico rappresenta la figura nella quale si esplica lo svolgimento delle opportunità e dei condizionamenti attinenti al vivere associato.

o (^) Il lavoro è apportato dai familiari o (^) Il lavoro è volitivo è allo stato embrionale o (^) Il nucleo familiare è chiuso

  • Impresa a carattere familiare: o (^) Il capitale è apportato dai familiari o (^) Parte del lavoro esecutivo è proveniente dell'esterno o (^) Il lavoro dei membri della famiglia è anche direttivo o (^) Il lavoro volitivo è allo stato embrionale
  • Impresa strutturata: o (^) Il capitale è apportato dal titolare o dai soci o (^) Parte del lavoro direttivo è proveniente dall'esterno o (^) Parte del lavoro esecutivo è proveniente dall'esterno o (^) Il lavoro volitivo è parzialmente strutturato e finalizzato alla formulazione di obbiettivi medio- lunghi
  • Impresa a capitale aperto: o (^) Parte del capitale proviene dall'esterno o (^) Si decentra in parte l'attività di formulazione delle strategie o (^) Parte del lavoro direttivo proviene dall'esterno o (^) Parte del lavoro esecutivo proviene dall'esterno o (^) Aumenta la sensibilità alle condizioni di rischio e ai risultati non finanziari
  • Impresa evolutiva: o (^) La maggior parte del capitale è collocato sul mercato o (^) La prevalenza del lavoro direttivo ed esecutivo proviene dall'esterno o (^) La formulazione delle strategie è demandata prevalentemente all'esterno o (^) Il nucleo proprietario storico rimane soggetto economico me delega la gestione a terzi specializzati o (^) I rapporti proprietà-management sono regolati da meccanismi di corporate governance
  • Impresa sociale: o (^) Tutto il capitale è collocato sul mercato o (^) L'azionariato è diffuso e polverizzato o (^) Il management è sostanzialmente il proprietario dell'impresa o (^) I rapporti proprietà-management sono regolati da meccanismi di corporate governance o (^) Le asimmetrie informative possono terminare in squilibri nei rapporti fra proprietà e management Rischi operativi: riguardano le modalità di svolgimento del processo di produzione Rischi finanziari: riguardano le modalità di finanziamento del processo Rischi strategici: riguardano le modalità di conseguimento e mantenimento e accrescimento nel tempo dei vantaggi competitivi. Dipende dal grado di orientamento strategico dell'impresa, dal rapporto con l'ambiente, dal rapporto con il mercato, dal rapporto con il cliente, dal posizionamento competitivo dei prodotti, dall'assetto organizzativo, dalle condizioni di svolgimento del processo produttivo, dall'attitudine al cambiamento, dalla cultura amministrativa aziendale e dalla politica della proprietà ed assetti di corporate governace. Equazione di equilibrio economico: Ricavi-Costi(fissi+variabili)=Margine Costi fissi: determinati volumi di produzione e vendita, rimangono costanti. Costi variabili: variano in modo proporzionale alle quantità prodotte e vendute. Punto di utile zero:
  • Fisico: (Costi fissi) / (Margini di contribuzione unitario)
  • Monetario: (Costi fissi) / (%incidenza dei costi sui ricavi) Punto di equilibrio monetario:
  • Fisico: Quantità di pareggio = (Costi fissi+Margine equo) / (margine di contribuzione unitario)
  • Monetario: Ricavi di pareggio = (Costi fissi+Margine equo) / (%incidenza dei costi sui ricavi) Aziende individuali: il rischio dell'attività d'impresa viene assunto in un'unica persona. È tipica delle aziende di piccole dimensioni.

i. L'imprenditore gestisce direttamente l'attività aziendale ii. L'imprenditore rappresenta l'unico finanziatore di rischio dell'azienda iii. L'organizzazione dell'azienda risulta molto elastica iv. È un'azienda con obbiettivi ed orizzonti limitati Aziende collettive: il rischio dell'attività dell'impresa viene assunta da più di una persona, si chiamano società e devono avere: a. Una pluralità di persone b. Un conferimento di beni e servizi c. L'esercizio in comune dell'attività d. La finalità nella divisone degli utili I soci hanno il dovere di apportare una determinata quota di patrimonio, nonché il diritto di partecipare agli utili in proporzione alla loro quota di patrimonio. L'attività aziendale può essere svolta da un solo imprenditore o da più imprenditori riuniti in una società. Si dividono in: i. Società semplici: devono avere per oggetto un'attività non commerciale ii. Società commerciali: Il contratto è regolato dall'articolo 2247 del codice civile ai sensi del quale il contratto di società due o più persone conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di una attività economica allo scopo di dividerne gli utili. Si intendono le attività elencate dall'articolo 2195 del codice civile che possono essere:

  1. un'attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi;
  2. un'attività intermediaria nella circolazione dei beni;
  3. un'attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;
  4. un'attività bancaria o assicurativa;
  5. altre attività ausiliarie delle precedenti. Si dividono in: ▪ Società di persone: sono caratterizzate da: ▪ (^) Una mancanza di personalità giuridica: i titolari dei diritti e delle obbligazioni derivanti dalle operazioni aziendali sono i singoli soci e non la società. ▪ Un'autonomia patrimoniale imperfetta: in queste società hanno i soci hanno responsabilità illimitata e solidale quindi in caso di insolvenza da parte della società e devono far fronte alle obbligazioni sociali anche con i loro patrimonio personale. Questa responsabilità è parzialmente mitigata dal fatto che i creditori sociali possono rivelarsi sul patrimonio personale dei soci solo dopo aver escusso il patrimonio della società. È una responsabilità solidale dei soci cioè che i creditori possono rifarsi su un solo socio che poi deve farsi risarcire dagli altri soci. Si dividono in:
  • Società in nome collettivo (S.n.c.): ha responsabilità illimitata e solidale dei soci e quindi un'autonomia patrimoniale perfetta
  • Società in accomandita semplice (S.a.s.): caratterizzata dalla presenza di due tipi di soci:
    • Soci accomandatari: sono il soggetto economico quindi hanno il potere decisionale, e assumono responsabilità illimitata e solidale per le obbligazioni sociali
    • Soci accomandanti: non possono interferire nella gestione dell'azienda, la loro responsabilità è limitata alla quota di patrimonio conferita ▪ (^) Società di capitali: sono caratterizzate da: ▪ Personalità giuridica: le società acquistano i diritti e gli obblighi derivanti dalla gestione dell'azienda che non fanno capo ai soci ma all'azienda stessa. Diventa quindi un soggetto giuridico aziendale ▪ (^) Autonomia personale perfetta: i soci rispondono per le obbligazioni sociali limitatamente alla quota di patrimonio conferita, i creditori quindi non possono rifarsi sul patrimonio personale Si dividono in:
  • Società per azioni (S.p.a.): i soci oltre ad avere una responsabilità limitata, hanno le quote che sono rappresentate da azioni. Il capitale minimo per essere istituite è di
  • Il controllo: è esercitato dal comitato per il controllo sulla gestione. È costituito all'interno del consiglio di amministrazione, composto da amministratori in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità stabiliti dallo statuto e di requisiti di indipendenza. L'amministrazione della società è affidata al consiglio di amministrazione mentre il comitato di controllo ha gli stessi compiti che ha il collegio sindacale e cioè vigilare sull'osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. Il controllo contabile sulla società è esercitato esclusivamente dal revisore contabile iscritto nel registro istituito presso il ministero della giustizia e nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio da una società di revisione. L'assemblea dei soci rappresenta l'organo deliberativo cui sono affidati poteri decisionali determinati dalla legge e dallo statuto. Le competenze assembleari sono divise tra quelle spettanti all'assemblea ordinaria e quella straordinaria. L'assemblea ordinaria e la straordinaria sono simili ma deliberano su organi diversi.
  • L'assemblea ordinaria ai sensi dell'articolo 2368 del codice civile è regolarmente costituita con l'intervento di tati soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale e delibera a maggioranza assoluta.
  • L'assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino più della metà del capitale sociale.
  • Società in accomandita per azioni (S.a.p.a.): sono assoggettate dalle medesime norme delle società per azioni e in più sono costituite da due tipi di soci:
  • Soci accomandatari: sono il soggetto economico quindi hanno il potere decisionale, e assumono responsabilità illimitata e solidale per le obbligazioni sociali
  • Soci accomandanti: non possono interferire nella gestione dell'azienda, la loro responsabilità è limitata alla quota di patrimonio conferita
  • Società a responsabilità illimitata (S.r.l.): per essere istituita necessita di un patrimonio di almeno 10'000. Ha un sistema di governace tradizionale.
  • L'amministrazione: è affidata all'organo amministrativo cui spetta esclusivamente la gestione dell'impresa, il quale può assumerà a figura di amministratore unico, consiglio di amministrazione composto da due o più membri ovvero di due o più amministratori con poteri congiunti, disgiunti o da esercitarsi a maggioranza.
  • Il controllo: può essere affidato al collegio sindacale che si compone di 3 o 5 membri effettivi oltre a due sindaci supplenti. È obbligatoria la nomina di tale organo ai sensi dell'articolo 2477 del codice civile ovvero nelle ipotesi in cui il capitale sociale risulti pari o superiore a 120'000. L'assemblea dei soci rappresenta l'organo deliberativo cui sono affidati poteri decisionali determinati dalla legge e dallo statuto.
  • L'assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentano almeno la metà del capitale sociale e delibera a maggioranza assoluta.
  • L'assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale ▪ (^) Differenze tra quote ed azioni: a. Le quote caratterizzano il capitale sociale delle società in nome collettivo, delle società in accomandita semplice e delle società a responsabilità limitata b. Le quote possono essere di importo diverso tra loro c. Le quote attribuiscono a tutti i possessori uguali diritti d. Le quote e. Le azioni devono essere nominative, un soggetto può avere più azioni f. Le azioni devono avere tutte lo stesso importo g. Le azioni possono attribuire diritti diversi

h. Le azioni sono partecipazioni sociali determinate in base di un importo astrattamente fissato nell'atto costitutivo. Il valore delle azioni:

  • Valore nominale: è il valore impresso sul titolo, corrisponde alla somma sottoscritta dal socio al momento dell'emissione. No esistono ne un taglio minimo che massimo stabiliti dalla legge, quindi circolano azioni con tagli diversi da società a società.
  • Valore di emissione: è il valore con il quale vengono emesse le azioni al momento della costituzione della società o in sede di aumento del capitale sociale. Non può essere mai sotto al pari, onde evitare che il patrimonio di funzionamento risulti inferiore al capitale sociale sottoscritto.
  • Valore di bilancio: è il valore ottenuto dividendo il valore patrimoniale netto per il numero delle azioni in circolazione
  • Valore di mercato: è il valore che l'azione ha sul mercato in seguito alle relative contrattazioni Tipi di azioni: le somme conferite dai soci come capitale di rischio sono il capitale sociale. Nelle società per azioni è frazionato in azioni di uguale apporto.
  • Azioni ordinarie: attribuiscono ai possessori i diritti normalmente previsti dalla legge e quindi:
  1. Partecipare alle assemblee esprimendo il proprio voto
  2. Partecipare al riparto degli utili
  3. Trasferire le azioni
  4. Sottoscrivere azioni di nuova emissione
  5. Partecipare al riparto netto patrimoniale in caso di liquidazione o scioglimento
  • Azioni privilegiative: sono privilegiate nel dividendo, danno diritto ad un dividendo preferenziale ma sono limitate nel voto
  • Azioni di godimento: vengono rilasciate dopo una riduzione di capitale sociale ai titolari delle azioni rimborsate.
  1. Non danno diritto al voto in assemblea
  2. Sono postergate negli utili, concorrono alla ripartizione degli utili che residuano dopo il pagamento delle azioni non rimborsabili di dividendo pari all'interesse legale
  3. In caso di liquidazione concorrono alla riparazione del patrimonio sociale residuo dopo il rimborso delle altre azioni al valore nominale
  • Azioni di risparmio: sono azioni prive di voto a fronte di maggiori privilegi patrimoniali in sede di riparazione degli utili e di liquidazione del capitale
  • Azioni di lavoro: assegnate ai dipendenti di una società in caso di attribuzione straordinaria di utili. Sono emesse con norme particolari riguardo alla forma, al modo di trasferimento e ai diritti spettanti agli azionisti

La contabilità: si occupa di tenere traccia degli effetti economici e finanziari della gestione e quindi dovrebbero rilevare ogni operazione che abbiamo visto, si basa per semplicità in una rilevazione in prima battuta delle operazioni sulla base dei loro effetti in termini monetari, questo significa che giorno per giorno l'azienda dovrebbe rivelare i suoi riflessi economici, le operazioni di gestione vengono rilevate quando hanno un impatto sulle risorse monetarie, delle quali si vanno a verificare gli effetti economici. La contabilità fotografa tutte le operazioni di gestione rilevando solo i flussi di moneta. La contabilità non si accorge di operazione di trasformazione, anche se è un evento significativo, non rileva quotidianamente ma ad intervalli di tempo, facendo rilevazioni integrative. Il processo integrativo della contabilità si fa all'arrivo del bilancio: giorno dopo giorno annotano tutte le operazioni e alla fine ricontrollano tutti i conti annettendo gli effetti della trasformazione. Finanziamento: capitale di finanziamento è quello preso dai finanziatori, proviene dal capitale di rischio proveniente dalle banche o capitale di credito proveniente dai soci. Credito: mezzi apportati dai soci a titolo definitivo, senza il vincolo della restituzione, la quale può avvenire solamente alla fine della vita della società, posta in liquidazione, o in casi particolare o per il recesso del socio che avviene quando un socio si separa dalla società e gli devono venire restituire i fondi investiti, anche se nella maggior parte dei casi non si può fare, oppure può vendere le sue quote di capitale di rischio. Il capitale sociale = capitale di rischio. Ogni socio investe in base ai suoi apporti. Il capitale di credito è un prestito e ha il vincolo della restituzione che assumerà forme diverse a seconda del prestito, in certi si può parlare anche di debiti, più precisamente debiti di finanziamento, dovuti al finanziamento e distinguibili da quelli di non finanziamento. Può capitare che dei soggetti facciano operazioni di entrambe le tipologie. Il capitale di rischio può essere convertito in capitale di credito diventando quindi soci. I soci diventano soci per guadagnare cioè si aspettano un rendimento, cioè gli utili che l'azienda produce, che alla fine dell'anno possono essere distribuiti tra i soci. Utili sono la differenza tra i ricavi e i costi tenendo anche conto degli interessi che vanno versati. L'utile: è quindi l'ultima 'operazione', dopo la restituzione di tutti i debiti e dipende dall'entità dei ricavi e dei costi ed è quindi variabile e aleatoria. L'interesse delle banche che fanno sono in base ai fattori di rischio che hanno. L'impiego: si sostanzia nell'acquisizione di fattori produttivi cioè di tutto quello che è necessario per il funzionamento dell'azienda. "È l'acquisizione". I fattori produttivi possono essere suddivisi in:

  • Fattori produttivi strutturali (strutture, contratti): vengono acquisti dall'azienda per la sua struttura produttiva la quale normalmente ha una durabilità che supera il singolo ciclo produttivo, sono i fattori produttivi che vengono acquisiti prima dell'avvio della produzione, sono fattori produttivi Pluriennali, cioè utilizzabili per più anni.
  • I fattori produttivi correnti (materie prime, lavoro): vengono acquisiti con la produzione generando anche un'utilità nel breve termine. L'acquisizione dei fattori produttivi che dal punto di vista monetario determina un flusso in uscita esprime per l'azienda un sacrificio economico che è rappresentato da un costo. L'azienda sostiene dei costi per l'acquisto di fattori e produttivi strutturali e correnti. I fattori produttivi vengono trasformati in prodotti che poi vengono venduti e con la vendita ho un beneficio economico a fronte del sacrificio economico fatto per comprare i fattori produttivi. Il beneficio economico si chiama ricavo. L'obiettivo dell'azienda deve conseguire ricavi che almeno ricoprano i costi dei fattori produttivi. La differenza tra strutturali e correnti dove nei correnti trovano la loro utilità nel breve e quindi hanno nel breve hanno i correlativi ricavi mentre gli strutturali hanno un recupero in via pluriennale. Bisogna fare delle previsioni per strutture tenendo conto che il recupero dei costi avverrà in arco di tempo prolungato. La composizione tra fattori produttivi correnti e strutturali dipende da azienda ad azienda e dalle scelte che esse fanno per le loro produzioni. Si possono trasformare fattori produttivi strutturali in correnti come il trasporto. L'azienda con molti fattori strutturali (rischiosa) è un'azienda molto rigida nel senso che comporta la necessità di conseguire ricavi minimi per un periodo di tempo prolungato e si adatta male a cambiamenti di ricavi, con tanti correnti può adattarsi ai ricavi comprando o di meno o di più di volta in volta, pagando con costi maggiori ma rischiando di meno. Se un'azienda è stabile è meglio fare un'azienda più rigida, se si è una start up conviene essere più flessibili.

La seconda distinzione che si opera sono fattori produttivi anticipati e posticipati. Quelli anticipati sostengono costi anticipati mentre i secondi posticipati. Il costo: è il sacrificio economico associato all'acquisto di cose. Il sostenimento del costo è associato all'acquisto del fattore produttivo, i costi si dicono anticipati quando questi si sostegno prima dell'utilizzo del relativo fattore produttivo posticipati se sostenuti dopo. Il costo non è un’uscita monetaria, il costo vi è anche quando l'uscita non è contestuale all'acquisto, perché con l'acquisto vi è un impegno al pagamento. L'impegno al pagamento: è considerato un costo (dal punto di vista economico e non monetario) cioè un debito. La differenza tra anticipati e posticipati è che cambia il rapporto tra utilizzo e acquisto, prima compro e poi utilizzo e viceversa. Nei correnti ci possono essere fattori anticipati. Nel calcolo economico di un periodo bisogna anche osserva re i beni acquistati e quelli effettivamente utilizzati. Per sapere quanto un'azienda con costi anticipati stia spendendo e guadagnando bisogna separare la quota di utilizzo dalla quota da utilizzare. La trasformazione: intesa in senso economico, i fattori produttivi vengono consumati e si trasferiscono nel prodotto(servizio), che è il contenitore di fattori produttivi utilizzati. La trasformazione a seconda dei fattori produttivi è più o meno graduale. Per i posticipati si sono sicuramente trasformato in prodotti, mentre negli anticipati dovrò chiedermi se ho trasformato tutto in prodotti o se mi è avanzato qualcosa a disposizione in futuro. La cessione: vi è un beneficio economico chiamato ricavo. Non tutti i prodotti vengono venduti e quindi abbiamo dei prodotti non ceduti perché vengono venduti con una certa gradualità, il circuito completo delle operazioni del capitale, dal capitale monetario si passa ad un impiego in parte e n parte in attesa di impiego, con l'impiego si passa a fattori produttivi che vengono trasformati in prodotti da vendere e in rimanenza, e vengono poi venduti o rimangono in esubero, in ogni processo descritto si perde una parte. Fattori produttivi in rimanenza sono il capitale tecnico, i Prodotti non ceduti in rimanenza è il capitale commerciale. Dinamica monetaria: per effetto delle operazioni di gestione si ricavano flussi di cassa per effetto di gestione esterna. Flussi di cassa in entrata e uscita, se si guarda la dinamica monetaria si vede quella della liquidità e determinano i relativi flussi in entrata e uscita, se mettiamo in relazione questo con le possiamo vedere come incidono sulla liquidità. Ottenimento di finanziamento esprime entrate, una delle possibili delle entrate di liquidità, la gestione finanziaria prevede finanziamenti e rimborso, acquisizione dei fattori produttivi o impiego è l'uscita di liquidità, la vendita invece permette un'entrata di liquidità. Le operazioni di gestione sona la variazione di liquidità, che può essere analizzata tramite le relative causali, in azienda tengo traccia della liquidità avendo cura di rappresentare le cause, (motivo concreto e astratto). La liquidità è il fenomeno originario, le causali sono il fenomeno astratto. Ottenimento finanziamento= più finanziamenti Rimborso finanziamenti= meno finanziamenti Acquisto fattori produttivi= più costi, uscite in concomitanza di costi Vendita= ricavo In un'azienda ci sono flussi in entrate e uscita le cui causali economiche sono espresse dalle 4 cose sopra. Entrate monetarie sono dovute o a finanziamenti o a ricavi, uscite dovute a finanziamenti restituiti o costi. Le causali le possiamo dividere in causali della gestione finanziaria e della gestione produttiva(reddituale). Nel lungo termine se un'azienda è in equilibrio essa dovrebbe realizzare una produzione rispetto ai consumi, conseguire dei ricavi maggiori di quelli che sostiene, per cui la gestione reddituale che produce entrate e uscite dovrebbe portare un salto di cassa positivo. Se un'azienda in equilibrio sostiene dei ricavi, ogni tanto ci possono essere dei bisogni di liquidità per il fabbisogno finanziario e qui interviene la gestione finanziaria, coprono il fabbisogno finanziario. La gestione finanziaria: è un cuscinetto della liquidità cosi che giorno per giorno ci siano i mezzi per fronteggiare le uscite di quel giorno. La verifica dell'azienda a far fronte all'uscita si vede giorno per giorno (equilibrio finanziario) e non nel periodo. La gestione: viene rappresentata dai fluissi monetari e dalle causali, ed è utile nella pianificazione finanziaria dell'azienda, si guardano i ricavi attesi dell'anno e di costi attesi, avendo un flusso di cassa di x, bisogna però vedere se sono previsti dei rimborsi finanziari. Variazioni monetarie= entrate, che sono positive (VFp) e uscite, che sono negative (VFn). VMn-p= variazioni monetarie (negative-positive).