Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Contabilità e bilancio teoria, Appunti di Contabilità Aziendale

Appunti teorici del corso "Contabilità e bilancio " univpm

Tipologia: Appunti

2025/2026

Caricato il 17/03/2026

elisa-silvestri-2
elisa-silvestri-2 🇮🇹

4 documenti

1 / 25

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
TITOLI IMMOBILIZZATI - Procedura di valutazione al 31/12
1 Si parte dal valore contabile
Cioè dal valore a cui il titolo è registrato in bilancio (di solito il prezzo di acquisto).
2 Si valuta se c’è una perdita durevole di valore
Si confronta il valore contabile con il valore reale (di mercato o economico).
Se il valore reale è molto inferiore e non tornerà su nel breve periodo, allora è una
perdita durevole
quindi: VALORE CONTABILE AL 31.12- SVALUTAZIONE PER PERDITE DUREVOLI DI
VALORE
VERIFICA PERDITA DUREVOLE DI VALORE:
Titoli quotati:
si guarda l’andamento delle quotazioni di mercato (ultimi 6 mesi e periodo fino alla
redazione del bilancio).
Se il ribasso è rilevante, persistente e senza segni di ripresa, è perdita durevole.
Titoli non quotati:
si guarda la situazione dell’emittente (problemi economici, difficoltà a rimborsare o
a pagare gli interessi).
Se la situazione è grave → perdita durevole.
3 Se la perdita è durevole → si svaluta
In bilancio si riduce il valore del titolo al valore reale (stimato o di mercato).
La differenza va registrata come svalutazione (una perdita economica dell’esercizio).
4 Se negli anni successivi il valore risale…
Puoi ripristinare parzialmente o totalmente la svalutazione, cioè rivalutare il titolo (fino al
massimo del valore originario).
TITOLI DEL CIRCOLANTE - Procedura di valutazione al 31/12
1 Si parte dal valore contabile
È il valore a cui il titolo è registrato in bilancio (cioè quanto è stato pagato).
2 Si confronta con il valore di mercato (realizzabile)
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19

Anteprima parziale del testo

Scarica Contabilità e bilancio teoria e più Appunti in PDF di Contabilità Aziendale solo su Docsity!

TITOLI IMMOBILIZZATI - Procedura di valutazione al 31/

1 ⃣ Si parte dal valore contabile

Cioè dal valore a cui il titolo è registrato in bilancio (di solito il prezzo di acquisto).

2 ⃣ Si valuta se c’è una perdita durevole di valore

Si confronta il valore contabile con il valore reale (di mercato o economico). Se il valore reale è molto inferiore e non tornerà su nel breve periodo , allora è una perdita durevole

quindi: VALORE CONTABILE AL 31.12- SVALUTAZIONE PER PERDITE DUREVOLI DI VALORE

VERIFICA PERDITA DUREVOLE DI VALORE:

Titoli quotati: si guarda l’andamento delle quotazioni di mercato (ultimi 6 mesi e periodo fino alla redazione del bilancio). Se il ribasso è rilevante, persistente e senza segni di ripresa , è perdita durevole.

Titoli non quotati: si guarda la situazione dell’emittente (problemi economici, difficoltà a rimborsare o a pagare gli interessi). Se la situazione è grave → perdita durevole.

3 ⃣ Se la perdita è durevole → si svaluta

➡ In bilancio si riduce il valore del titolo al valore reale (stimato o di mercato). ➡ La differenza va registrata come svalutazione (una perdita economica dell’esercizio).

4 ⃣ Se negli anni successivi il valore risale…

Puoi ripristinare parzialmente o totalmente la svalutazione, cioè rivalutare il titolo (fino al massimo del valore originario).

TITOLI DEL CIRCOLANTE - Procedura di valutazione al 31/

1 ⃣ Si parte dal valore contabile

È il valore a cui il titolo è registrato in bilancio (cioè quanto è stato pagato).

2 ⃣ Si confronta con il valore di mercato (realizzabile)

Per i titoli del circolante si guarda quanto valgono effettivamente sul mercato alla data di bilancio.

  1. Titoli quotati: si usa la media delle quotazioni dell’ultimo mese dell’esercizio (salvo eccezioni).
  2. Titoli non quotati: si stima il valore in base a titoli simili o ad altri elementi oggettivi del mercato.

3 ⃣ Si applica la regola del minore tra:

👉 Si iscrive in bilancio il minore valore tra:

● il valore contabile (quanto li hai pagati)

● e il valore di mercato (quanto valgono realmente al 31/12)

📉 Questa regola serve a rappresentare una situazione prudente , evitando di gonfiare l’attivo

4 ⃣ Se il valore di mercato è più basso → si svaluta

Se il valore reale è inferiore a quello contabile, si registra una svalutazione per la differenza.

🧮 Esempio: Valore contabile = €1. Valore di mercato = € → Si iscrivono i titoli per → Si registra una svalutazione di €150 come perdita dell’esercizio.

5 ⃣ Se l’anno dopo il valore risale…

Puoi stornare la svalutazione (cioè aumentare di nuovo il valore), fino a tornare al valore originario.

PERCHÈ, PER I TITOLI IMMOBILIZZATI, LA SVALUTAZIONE DEVE

ESSERE RILEVATA SOLO QUANDO È RITENUTA DUREVOLE?

Per i titoli immobilizzati, la svalutazione deve essere rilevata solo quando la perdita è ritenuta durevole perché questi titoli sono destinati a rimanere in azienda a lungo termine. Un calo temporaneo del valore non influisce sul loro valore economico futuro; quindi, per rispettare il principio di prudenza, si registra la svalutazione solo se la riduzione è stabile, significativa e non reversibile nel breve periodo.

Titoli a reddito fisso con cedola: assestamento e

rilevazioni contabili

I titoli con cedola generano due tipi di reddito:

  1. Interessi periodici (cedole).
  2. Scarto di negoziazione (differenza tra prezzo di acquisto e valore nominale).

L’ assestamento riguarda entrambi e si applica sia ai titoli immobilizzati sia a quelli del circolante.

Titoli a reddito fisso con cedola

● Immobilizzati → si possono usare criterio del tempo oppure costo ammortizzato

● Del circolante → si usa solo criterio del tempo

💡 Motivazione:

● Per i titoli con cedola, il reddito deriva sia dagli interessi periodici che dallo

scarto di negoziazione.

● Nei titoli immobilizzati, se si vuole una rappresentazione più precisa del

rendimento reale (in linea con principi contabili internazionali), si può usare il

costo ammortizzato.

● Nei titoli del circolante, si applica solo il criterio del tempo, perché il titolo è a

breve termine e l’effetto del tasso effettivo è poco rilevante.

2. Criteri di calcolo

Concetto Criterio del tempo Costo ammortizzato

Interessi Tasso nominale, rilevando un rateo

Tasso effettivo (TIR), incrementa il valore del titolo

Scarto di negoziazione

Ripartizione proporzionale al tempo

Inclusa nel calcolo del tasso effettivo

Finalità Assestare il titolo a fine esercizio

Riconoscere proventi effettivi e aggiornare il valore contabile

Casi di non applicazione del costo ammortizzato

Il costo ammortizzato non si applica o può non essere applicato in alcune

situazioni:

1. Flussi derivanti da titoli non determinabili → in questo caso il costo

ammortizzato non si applica.

2. Effetti irrilevanti rispetto al criterio del tempo → in questo caso può non

essere applicato , perché l’impatto sul bilancio è trascurabile.

3. Redazione di bilancio abbreviato o della micro-impresa → in questo caso

può non essere applicato , semplificando così la contabilità.

TITOLO A REDDITO VARIABILE

I titoli a reddito variabile: il metodo del patrimonio netto

Per la valutazione delle partecipazioni , si può applicare il metodo del patrimonio netto. Questo metodo si utilizza quando si tratta di partecipazioni immobilizzate in imprese controllate o collegate , e quando vi è l’intenzione di esercitare un’influenza effettiva e durevole sulla gestione della società partecipata.

Il valore della partecipazione nel bilancio della società partecipante segue l’andamento del patrimonio netto della partecipata:

Se il patrimonio netto della partecipata aumenta , aumenta anche il valore della partecipazione nel bilancio della partecipante.

Se il patrimonio netto della partecipata diminuisce , diminuisce di conseguenza il valore della partecipazione nel bilancio della partecipante.