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seconda parte esame contabilita e bilancio univpm economia e commercio
Tipologia: Sbobinature
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Le funzioni Nel bilancio viene evidenziato il risultato della gestione e il capitale di funzionamento al termine del periodo amministrativo. Sulla base del bilancio si assumono decisioni sull'eventuale utile realizzato da distribuire o da accantonare; nel caso di perdita per la sua copertura. È il documento di base per la determinazione delle imposte con riferimento al reddito risultante dal conto economico. Il bilancio e lo strumento di valutazione dell'operato degli amministratori, molto importante nelle aziende in cui si ha una divisione tra controllo e proprietà per controllare il lavoro degli amministratori. Inizialmente per questa precisa funzione era principalmente rivolta ai proprietari. Successivamente, si è visto il bilancio come strumento di controllo della gestione aziendale e di programmazione delle possibili evoluzioni e strategie future. La funzione di bilancio si è poi ampliata come strumenti informativo per gli stakeholder esterni, quindi tutti i terzi che entrano in contatto con l'impresa che hanno interesse nel sapere del suo andamento. Le informazioni che risultano dal bilancio devono essere chiare e comprensibili anche da parte di chi non è addetto ai lavori nel senso che non ha competenze tecniche per comprenderlo. Sono emerse esigenze di chiarezza e di correttezza dell'informazioni presenti nel bilancio di esercizio per garantire i terzi sull'attendibilità del suo contenuto. Normativa civilistica Il primo intervento legislativo è dato dal decreto legislativo 127 del 1991 che ha recepito la quarta direttiva comunitaria in materia di bilancio che ha modificato la disciplina precedente. Successivamente sono stati altri interventi che hanno apportato modifiche nella disciplina fino ad arrivare a quello più recente ad opera del decreto legislativo numero 139 del 2015 che ha modificato ed integrato il codice civile nella parte che disciplinava la redazione del bilancio; tra queste modifiche c'è stata quella che riguarda riguardato gli schemi di bilancio di esercizio. Esempi di modifiche: —> per quanto riguarda il conto economico in passato era presente una sessione in cui trovavano rappresentazioni componenti reddito di natura straordinaria che con la nuova disciplina è stata eliminata —> per quanto riguarda lo stato patrimoniale non troviamo più rappresentazioni i conti d'ordine che veniva indicati precedentemente —> sono stati poi modificati i criteri di valutazione in particolare l'articolo 2426 del codice civile —> le modifiche hanno interessato anche la nota integrativa —> si aggiunge rendiconto finanziario che prima non era previsto —> si è introdotto il bilancio di esercizio per le micro imprese Il bilancio si distingue in:
Il bilancio in forma ordinaria si compone di quattro documenti:
La valutazione delle voci di bilancio va operato, tenendo conto del fatto che l'azienda costituisce un complesso economico destinato a produrre reddito per un prevedibile arco di tempo futuro (almeno 12 mesi). Esso indica una premessa fondamentale, cioè che parlando di bilancio di esercizio si fa riferimento su un'azienda che ha la prospettiva di continuare nel tempo. Nel caso contrario si parla di bilancio di cessazione (nel caso di liquidazione) o bilancio di fusione, nei quali i criteri da utilizzare sono differenti. PREVALENZA DELLA SOSTANZA SULLA FORMA La rilevazione e la presentazione delle voci in bilancio deve riflettere i diritti, gli obblighi e le condizioni ricavabili termini contrattuali delle transazioni. Un esempio di questo caso sia nell'iscrizione dei debiti e di crediti derivanti da operazioni di scambio, essi vengono iscritti quando si ha il passaggio sostanziale e non formale dei diritti legati a titolo di proprietà indipendentemente dal contratto. COMPETENZA ECONOMICA Costituisce il postulato fondamentale nella relazione di bilancio di esercizio. Si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla loro data di incasso. Un ricavo è considerato secondo i principi contabili di competenza di un esercizio quando è realizzato nell'esercizio, cioè quando è avvenuta la vendita (quindi è stato consegnato) o quando la prestazione è stata eseguita. Secondo altri autori di competenza, quando viene svolto il processo produttivo a prescindere dalla vendita. I costi sono di competenza quando riguardano l'utilizzo di fattori che risultano essere incorporati nei beni venduti; quando cioè viene sostenuto nell'esercizio per arrivare a un prodotto finito. Un esempio di questo postulato sia nel caso dei lavori in corso sull'ordinazione, che possono essere valutate secondo il metodo della commessa completata o il metodo della percentuale di completamento, applicando questo criterio si preferisce utilizzare il secondo; nel primo viene privilegiato il principio della prudenza. VALUTAZIONE SEPARATA Gli elementi eterogenei compresa all'interno di singole voci devono essere valutate separatamente. Ad esempio, le voci e altri immobilizzazioni, in essa possono essere compresi diverse immobilizzazioni. Ogni tipologia dovrà essere oggetto di valutazione distintiva e nella nota integrativa va data la specifica indicazione di questa voce. COSTANZA DI APPLICAZIONE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri di valutazione delle singole poste di bilancio non possono essere modificati da un anno all’altro, in quanto verrebbe pregiudicata la comparabilità dei bilanci, cioè la possibilità di confrontare i bilanci di una stessa azienda nel corso del tempo. È importante anche in quanto limita la discrezionalità degli amministratori che potrebbero essere portati a modificare i criteri in base all'andamento gestionale in modo da far apparire differenti risultati di bilancio. Questo postulato prevede la possibilità di deroga in casi eccezionali, cioè quando mantenere costanti crediti di valutazione potrebbe portare a non dare una rappresentazione veritiera e corretta della realtà aziendale. Nel caso in cui si deroga questo principio di costanza, dovrà essere data la motivazione e la nota integrativa, nella quale ha evidenziato anche l'impatto che essa produce sui risultati di bilancio confrontandoli con il caso in cui la deroga non fosse stato applicata. COMPARABILITA’ La compra può essere: -temporale: si confronta i bilanci e la stessa azienda in anni differenti -spaziali: si confrontano i bilanci di aziende che operano nello stesso territorio Per ogni voce deve essere indicato l'importo della voce corrispondente dell'esercizio precedente. Si parla di comparabilità formale che consiste nel mantenere costante i prospetti di stato patrimoniale conto economico che sono presentati e di comparabilità sostanziale riguardanti invece l'applicazione dei criteri di valutazione. Nel caso in cui la comparazione non sia possibile, ad esempio, perché c'è stata una riclassificazione di una voce di bilancio, la voce dell'anno precedente deve essere adattata. La comparabilità formale implica l'obbligatorietà di redazione degli schemi di bilancio per lo stato patrimoniale per il conto economico. DEROGA Se eccezionali l'applicazione dei principi generali o specifici è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione non deve essere applicata. Il legislatore non definisce quali siano questi casi eccezionali per questo vengono richiamati i principi contabili che specificano che si hanno casi eccezionali nel caso di:
diviene edificabile, aumentando, di conseguenza, il suo valore)
valore del bene stesso. Nel caso in cui venga fatto esercizio sulla deroga, è necessario che: —>si diano indicazioni note integrativa della ragione della deroga —> si diano indicazioni nota integrativa dell'effetto prodotto della deroga sul patrimonio netto e risultato economico —> si iscriva in una riserva non distribuibile, se non in misura corrispondente al valore recuperato, gli eventuali utili derivanti dalla deroga
Nell'articolo 2424 il codice civile viene indicata la struttura dello stato patrimoniale. È uno schema rigido, ma sono previste possibilità di modifiche quando giustificato dal fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta del bilancio La struttura presenta una forma a due sezioni accostate: attivo e passivo Sono previsti quattro livelli di articolazione in particolare, si hanno: —> 1) MACROCLASSI: sono contraddistinte dalle lettere maiuscole Le macro classi sono: ATTIVO A. Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti: parte di capitale sociale che ancora non è stato interamente versato. In esso si trova ad esempio il conto azionisti c\decimi richiamati. B. Immobilizzazioni: sono divise in immateriali, materiali e finanziarie C. Attivo circolante D. Rate e risconti: elementi che hanno una natura diversa; in comune, nel fatto di essere dei valori rilevanti, in sede di assestamento: sono definiti transitori. Sorgono quando si ha un costo ricavo che è stato pagato-incassato nell'esercizio ma in parte non è di competenza.il radio rappresenta un ricavo che è di competenza dell'esercizio ma che avrà manifestazione finanziaria in futuro.il risconto rappresenta un costo sospeso. L'articolo 2424 bis stabilisce che gli elementi patrimoniali destinati ad essere utilizzati durevolmente devono essere iscritti tra l'immobilizzazioni.in caso di non utilizzo durevole un elemento attivo del patrimonio deve essere iscritto nella macro classe C, attivo circolante. L'uso durevole si intende se il bene sarà utilizzato oltre l’esercizio. Se un bene è scritto nell'immobilizzazioni, ma si prevede di cedere nel successivo esercizio esso va spostato nell'attivo circolante. Nella classificazione degli elementi attivi, il principio da utilizzarono è basato sulla natura dei beni, ma la collocazione dipende dalle destinazioni di uso. Per i beni indicati nell'attivo, la destinazione è in azienda e decisa dagli amministratori con la presenza di deroghe da considerare, in particolare per quanto riguarda i crediti: i crediti di finanziamento, cioè quelli concessi a terzi, vanno collocati sempre nell'immobilizzazioni indipendentemente dalla durata; mentre per i crediti di funzionamento sono sempre collocati nell'attivo circolante indipendentemente dalla loro scadenza. PASSIVO A. Capitale netto B. Fondi per rischi e oneri C. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato D. Debiti E. Ratei e risconti Nella classificazione degli elementi passivi, il principio da utilizzare è quello di classificare per nature e mezzi propri di terzi con la presenza di deroghe: i fondi di schedo one che sono tenuti separati in quanto su di essi c'è incertezza per quanto riguarda le scelta e il trattamento di fine rapporto. Secondo un criterio finanziario di classificazione si può avere solo riclassificando lo schema civilistico e se la nota integrativa contiene informazioni necessarie. Il suo. schema sarebbe composto: —> classificare gli elementi attivi in base al tempo in cui viene assorbito la liquidità
C) = rientrano: Gli interessi attivi, gli oneri finanziari, i componenti reddituali relativi agli investimenti in attività finanziaria (titoli e partecipazioni) D)= rientrano: I componenti rituali che derivano dagli assestamenti
fattori strumentali quando questo non rientrano in un progetto di ristrutturazione, è un'operazione non ricorrente che genera una plusvalenza o minusvalenza da realizzo
L'articolo 2423 ter del codice civile stabilisce che possono essere apportate modifica gli schemi che si rendono necessarie affinché siano garantite postulati della chiarezza e della rappresentazione veritiera e corretta quindi:
cui è esposta. Viene fatto riferimento al passato, alla situazione in essere e anche alla prevedibili situazioni futura.
a dare informazioni con riferimento a quella che ha la responsabilità sociale dell'impresa; quindi informazioni che lo riguardano soltanto la situazione economica e finanziaria aziendali ma anche quella sociale ambientale
Per alcune società, si ha la possibilità di redigere il bilancio in forme abbreviata Si parla di società che non abbiano emesso titoli negoziati in mercati regolamentati, possono redigere il bilancio in forma abbreviata qualora nel primo esercizio o successivamente per esercizi consecutivi non abbiano superato due seguenti limiti: -totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 4.400.000 € -ricavi delle vendite delle prestazioni: 8.800.000 € -dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 50 unità Le semplificazioni previste per questo tipo di bilancio a livello di saldo patrimoniale sono:
ammortizzato, cioè scrivere il valore in base al valore di iscrizione iniziale è aumentato o diminuito ogni anno di una quota che è rappresentata dalla quota di scarto relativa dalla differenza tra il valore iniziale di rimborso e il valore finale di rimborso.
costo di acquisto, i crediti in base al valore di presumibile realizzo e debiti in base al valore mono nominale. Le semplificazioni a livello di conto economico sono:
Le semplificazioni sono analoghe al bilancio in forma abbreviata per quanto riguarda quelle relative:
I flussi finanziari sono rappresentati con le modalità dei frutti lordi. Se indicano in distintamente:
Si indicano distintamente:
L'utile - perdita di esercizio non corrisponde all’incremento\ decremento di liquidità prodotto dalla gestione operativa nell'esercizio in quanto non è detto che tutti i costi e i ricavi sono stati incassati e pagati nel periodo, ci sono costi che non danno luogo a uscite monetarie (ammortamenti) , infatti:
svalutazioni e le rivalutazioni pertanto non influenzano la liquidità aziendale
fine dell'esercizio ma presenti in bilancio come crediti o debiti
assorbite perché rettificata attraverso la scrittura di fine esercizio per applicare il postulato della competenza economica Per la costruzione operativa del rendiconto, si possono individuare due metodi: —> 1) METODO DIRETTO: si vengono a rappresentare le diverse categorie di incassi e pagamenti lordi determinati, apportando le necessarie rettifiche a ciascuna voce di costi e di ricavo.
Metodo implicitamente preferito dall’ OIC 10—> si determina il flusso di cassa prodotto dalla gestione operativa, partendo dall'utile -perdita di esercizio e apportando a questo delle rettifiche (ricavi - costi = risultato economico) Le rettifiche apportate alle singole voci di costi di ricavo opportunamente raggruppate diventano rettifiche ai risultati economico conseguito.vanno aggiunti all'utile i costi monetari