Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


seconda parte esame contabilita e bilancio, Sbobinature di Analisi Di Bilancio E Principi Contabili

seconda parte esame contabilita e bilancio univpm economia e commercio

Tipologia: Sbobinature

2024/2025

In vendita dal 11/02/2026

giada-patarca
giada-patarca 🇮🇹

11 documenti

1 / 11

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
BILANCIO D’ESERCIZIO
Le funzioni!
Nel bilancio viene evidenziato il risultato della gestione e il capitale di funzionamento al termine del periodo amministrativo.!
Sulla base del bilancio si assumono decisioni sull'eventuale utile realizzato da distribuire o da accantonare;!
nel caso di perdita per la sua copertura. !
È il documento di base per la determinazione delle imposte con riferimento al reddito risultante dal conto economico.!
Il bilancio e lo strumento di valutazione dell'operato degli amministratori, molto importante nelle aziende in cui si ha una divisione
tra controllo e proprietà per controllare il lavoro degli amministratori.!
Inizialmente per questa precisa funzione era principalmente rivolta ai proprietari.!
Successivamente, si è visto il bilancio come strumento di controllo della gestione aziendale e di programmazione delle possibili
evoluzioni e strategie future.!
La funzione di bilancio si è poi ampliata come strumenti informativo per gli stakeholder esterni, quindi tutti i terzi che entrano in
contatto con l'impresa che hanno interesse nel sapere del suo andamento.!
Le informazioni che risultano dal bilancio devono essere chiare e comprensibili anche da parte di chi non è addetto ai lavori nel
senso che non ha competenze tecniche per comprenderlo.!
Sono emerse esigenze di chiarezza e di correttezza dell'informazioni presenti nel bilancio di esercizio per garantire i terzi
sull'attendibilità del suo contenuto.!
Normativa civilistica !
Il primo intervento legislativo è dato dal decreto legislativo 127 del 1991 che ha recepito la quarta direttiva comunitaria in materia
di bilancio che ha modificato la disciplina precedente.!
Successivamente sono stati altri interventi che hanno apportato modifiche nella disciplina fino ad arrivare a quello più recente ad
opera del decreto legislativo numero 139 del 2015 che ha modificato ed integrato il codice civile nella parte che disciplinava la
redazione del bilancio; tra queste modifiche c'è stata quella che riguarda riguardato gli schemi di bilancio di esercizio.!
Esempi di modifiche:!
—> per quanto riguarda il conto economico in passato era presente una sessione in cui trovavano rappresentazioni componenti
reddito di natura straordinaria che con la nuova disciplina è stata eliminata!
—> per quanto riguarda lo stato patrimoniale non troviamo più rappresentazioni i conti d'ordine che veniva indicati
precedentemente!
—> sono stati poi modificati i criteri di valutazione in particolare l'articolo 2426 del codice civile!
—> le modifiche hanno interessato anche la nota integrativa!
—> si aggiunge rendiconto finanziario che prima non era previsto!
—> si è introdotto il bilancio di esercizio per le micro imprese!
Il bilancio si distingue in:!
Bilancio in forma ordinaria che deve essere redatto da tutte le società e per le imprese minori è data la possibilità di scelta!
Bilancio in forma abbreviata!
Bilancio delle micro imprese!
Per quanto riguarda le ultime due, sono impiegabili solo dalle aziende che possiedono requisiti dimensionali specifici definiti dal
codice civile.!
Per stabilire la categoria di imprese sono individuati dei parametri (devono sussistere almeno due su tre nel primo esercizio e
successivamente per due esercizi consecutivi)!
Questi parametri sono:!
-numero medio di dipendenti!
-totale dello stato patrimoniale!
-ricavi da vendite!
—> Le micro imprese non sono obbligati a redigere gli schemi previsti nel bilancio ordinario ma solo gli schemi previsti per le
micro imprese, cioè il bilancio in forma semplificata.non hanno l'obbligo di redigere la nota integrativa, la relazione sulla gestione e
rendiconto finanziario.le informazioni ritenute rilevanti vanno portate in fondo allo stato patrimoniale.!
—> Le piccole imprese devono
redigere il bilancio in forma abbreviata,
cioè con delle esemplificazioni che
permettono di accorpare delle voci allo
stato patrimoniale del conto
economico del bilancio ordinario.non
hanno l'obbligo di redigere il
rendiconto finanziario.sono previste
semplificazioni anche per la nota
integrativa!
—> Le grandi imprese hanno l'obbligo
di eettuare il bilancio in forma
ordinaria!
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa

Anteprima parziale del testo

Scarica seconda parte esame contabilita e bilancio e più Sbobinature in PDF di Analisi Di Bilancio E Principi Contabili solo su Docsity!

BILANCIO D’ESERCIZIO

Le funzioni Nel bilancio viene evidenziato il risultato della gestione e il capitale di funzionamento al termine del periodo amministrativo. Sulla base del bilancio si assumono decisioni sull'eventuale utile realizzato da distribuire o da accantonare; nel caso di perdita per la sua copertura. È il documento di base per la determinazione delle imposte con riferimento al reddito risultante dal conto economico. Il bilancio e lo strumento di valutazione dell'operato degli amministratori, molto importante nelle aziende in cui si ha una divisione tra controllo e proprietà per controllare il lavoro degli amministratori. Inizialmente per questa precisa funzione era principalmente rivolta ai proprietari. Successivamente, si è visto il bilancio come strumento di controllo della gestione aziendale e di programmazione delle possibili evoluzioni e strategie future. La funzione di bilancio si è poi ampliata come strumenti informativo per gli stakeholder esterni, quindi tutti i terzi che entrano in contatto con l'impresa che hanno interesse nel sapere del suo andamento. Le informazioni che risultano dal bilancio devono essere chiare e comprensibili anche da parte di chi non è addetto ai lavori nel senso che non ha competenze tecniche per comprenderlo. Sono emerse esigenze di chiarezza e di correttezza dell'informazioni presenti nel bilancio di esercizio per garantire i terzi sull'attendibilità del suo contenuto. Normativa civilistica Il primo intervento legislativo è dato dal decreto legislativo 127 del 1991 che ha recepito la quarta direttiva comunitaria in materia di bilancio che ha modificato la disciplina precedente. Successivamente sono stati altri interventi che hanno apportato modifiche nella disciplina fino ad arrivare a quello più recente ad opera del decreto legislativo numero 139 del 2015 che ha modificato ed integrato il codice civile nella parte che disciplinava la redazione del bilancio; tra queste modifiche c'è stata quella che riguarda riguardato gli schemi di bilancio di esercizio. Esempi di modifiche: —> per quanto riguarda il conto economico in passato era presente una sessione in cui trovavano rappresentazioni componenti reddito di natura straordinaria che con la nuova disciplina è stata eliminata —> per quanto riguarda lo stato patrimoniale non troviamo più rappresentazioni i conti d'ordine che veniva indicati precedentemente —> sono stati poi modificati i criteri di valutazione in particolare l'articolo 2426 del codice civile —> le modifiche hanno interessato anche la nota integrativa —> si aggiunge rendiconto finanziario che prima non era previsto —> si è introdotto il bilancio di esercizio per le micro imprese Il bilancio si distingue in:

  • Bilancio in forma ordinaria che deve essere redatto da tutte le società e per le imprese minori è data la possibilità di scelta
  • Bilancio in forma abbreviata
  • Bilancio delle micro imprese Per quanto riguarda le ultime due, sono impiegabili solo dalle aziende che possiedono requisiti dimensionali specifici definiti dal codice civile. Per stabilire la categoria di imprese sono individuati dei parametri (devono sussistere almeno due su tre nel primo esercizio e successivamente per due esercizi consecutivi) Questi parametri sono: -numero medio di dipendenti -totale dello stato patrimoniale -ricavi da vendite —> Le micro imprese non sono obbligati a redigere gli schemi previsti nel bilancio ordinario ma solo gli schemi previsti per le micro imprese, cioè il bilancio in forma semplificata.non hanno l'obbligo di redigere la nota integrativa, la relazione sulla gestione e rendiconto finanziario.le informazioni ritenute rilevanti vanno portate in fondo allo stato patrimoniale. —> Le piccole imprese devono redigere il bilancio in forma abbreviata, cioè con delle esemplificazioni che permettono di accorpare delle voci allo stato patrimoniale del conto economico del bilancio ordinario.non hanno l'obbligo di redigere il rendiconto finanziario.sono previste semplificazioni anche per la nota integrativa —> Le grandi imprese hanno l'obbligo di effettuare il bilancio in forma ordinaria

I DOCUMENTI

Il bilancio in forma ordinaria si compone di quattro documenti:

  1. Stato patrimoniale
  2. Conto economico
  3. Rendiconto finanziario
  4. Nota integrativa: che ha la funzione di far comprendere i valori che sono presenti nei due schemi
  5. Relazione sulla gestione Lo stato patrimoniale, il conto economico sono schemi di derivazione contabile—> la loro redazione deriva dai dati prodotti dal sistema di contabilità generale LO STATO PATRIMONIALE È un documento di origine contabile, in quanto i valori derivano dal sistema di contabilità generale, finalizzata ad esporre il capitale lordo di funzionamento alla data di riferimento ( 31.12). Lo stato patrimoniale si redige collocando i conti che sono stati epiloghi nella scrittura di chiusura allo stato patrimoniale finale. A una struttura a sezioni divise e contrapposte o sovrapposte. Accanto alla sezione si hanno due colonne in cui sono indicate: il valore di ciascuna voce relativa all'esercizio il valore di ciascuna voce relativa all'esercizio precedente in modo da poter confrontare da un esercizio all'altro l'andamento di alcune parti dello stato patrimoniale, facendo un confronto temporale. IL CONTO ECONOMICO È un documento di origine contabile volta a rappresentare e dimostrare i risultati economico conseguito a seguito della gestione riferita ad un determinato arco temporale, cioè l’esercizio. Vengono rappresentati i flussi di ricavi e di costi derivanti dallo svolgimento della gestione. Il conto economico si dice collocando i conti che sono stati epiloghi al conto del risultato economico. Ha una struttura scalare IL RENDICONTO FINANZIARIO È un documento di origine contabile volta a presentare l'ammontare e la composizione delle disponibilità liquide, all'inizio alla fine del periodo, e i flussi monetari che ne hanno determinato la variazione nel corso dello stesso. I rendiconto finanziario si redige elaborando i dati dello stato patrimoniale, del conto economico, della nota integrativa e altri dati di origine contabile. Ha una struttura scalare. LA NOTA INTEGRATIVA È disciplinata dall'articolo 2427 che prevede una serie di 22 punti che devono essere eseguiti per fornire informazioni che permettono di comprendere i due schemi di bilancio. Le funzioni informative che essa assolve sono tre:
  6. Funzione descrittiva: illustra i valori espressi negli schemi per agevolarne la comprensione; si deve dare spiegazioni dei criteri utilizzati per la valutazione delle diverse voci di bilancio motivando la scelta quando la normativa civilistica prevede dei criteri di valutazione alternativi da quello scelto (ad esempio i lavori in corso di valutazione possono essere valutati secondo il criterio della commessa completata o il criterio della percentuale di completamento, questo va indicato nella nota integrativa) Rientri in questa funzione, anche la spiegazione di alcune voci che sono inserite negli schemi
  7. Funzione specificatamente informativa: offre dati e informazioni che non possono trovare spazio negli schemi; ad esempio, la nota integrativa prevede che sia indicato il numero medio di dipendenti alla data di bilancio; oppure l'articolazione dei ricavi di vendita rispetto alle diverse aree geografiche.
  8. Funzione esplicativa: spiega l'iter di formazione dei valori espressi negli schemi.rientrano in quest'area ad esempio l'obbligo di illustrare le variazioni che hanno avuto le immobilizzazioni a partire dal costo storico, fino al valore che appare nel bilancio; oppure informazioni che riguardano la composizione del patrimonio netto e le movimentazioni che hanno avuto, la presenza di riserve distribuibili e non distribuibili. Oltre alle indicazioni fornite, sono richiamate altre informazioni che andrebbero inserite nella nota integrativa che riguardano informazioni complementari: se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica aziendale, si devono fornire informazioni complementari nel rispetto della completezza informativa. LA CLAUSOLA GENERALE Il bilancio di esercizio viene redatto sulla base delle fonti: quindi della normativa civilistica che negli articoli 2423 - 2425 ter del codice civile, indica i criteri di formazione del bilancio e dai principi contabili che hanno lo scopo di interpretare e ampliare la norma normativa civilistica e che sono stati elaborati in principio del consiglio nazionale dei ragionieri e dei commercialisti, successivamente dall'organismo italiano di contabilità OIC. Secondo la nuova disciplina, i principi contabili hanno un ruolo di interpretazione della normativa, quindi fornire indicazioni applicative di natura operativa relativa a norme dettate dal codice civile. Il modello di riferimento su cui vi viene redatto il bilancio è dato dalla clausola generale che prevede dei postulati generale che coordinano i principi generali e i principi specifici. C'è un rapporto di subordinazione dei principi specifici dai principi generali e quindi da Quella che è la clausola generale. Il modello di riferimento è ispirato al modello di un sistema deduttivo, in cui la principi più astratti e generali si giunge per deduzione e ricavare le regole specifiche ad applicarsi sulle singole voci di bilancio.

CONTINUAZIONE DELL’ATTIVITA’

La valutazione delle voci di bilancio va operato, tenendo conto del fatto che l'azienda costituisce un complesso economico destinato a produrre reddito per un prevedibile arco di tempo futuro (almeno 12 mesi). Esso indica una premessa fondamentale, cioè che parlando di bilancio di esercizio si fa riferimento su un'azienda che ha la prospettiva di continuare nel tempo. Nel caso contrario si parla di bilancio di cessazione (nel caso di liquidazione) o bilancio di fusione, nei quali i criteri da utilizzare sono differenti. PREVALENZA DELLA SOSTANZA SULLA FORMA La rilevazione e la presentazione delle voci in bilancio deve riflettere i diritti, gli obblighi e le condizioni ricavabili termini contrattuali delle transazioni. Un esempio di questo caso sia nell'iscrizione dei debiti e di crediti derivanti da operazioni di scambio, essi vengono iscritti quando si ha il passaggio sostanziale e non formale dei diritti legati a titolo di proprietà indipendentemente dal contratto. COMPETENZA ECONOMICA Costituisce il postulato fondamentale nella relazione di bilancio di esercizio. Si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla loro data di incasso. Un ricavo è considerato secondo i principi contabili di competenza di un esercizio quando è realizzato nell'esercizio, cioè quando è avvenuta la vendita (quindi è stato consegnato) o quando la prestazione è stata eseguita. Secondo altri autori di competenza, quando viene svolto il processo produttivo a prescindere dalla vendita. I costi sono di competenza quando riguardano l'utilizzo di fattori che risultano essere incorporati nei beni venduti; quando cioè viene sostenuto nell'esercizio per arrivare a un prodotto finito. Un esempio di questo postulato sia nel caso dei lavori in corso sull'ordinazione, che possono essere valutate secondo il metodo della commessa completata o il metodo della percentuale di completamento, applicando questo criterio si preferisce utilizzare il secondo; nel primo viene privilegiato il principio della prudenza. VALUTAZIONE SEPARATA Gli elementi eterogenei compresa all'interno di singole voci devono essere valutate separatamente. Ad esempio, le voci e altri immobilizzazioni, in essa possono essere compresi diverse immobilizzazioni. Ogni tipologia dovrà essere oggetto di valutazione distintiva e nella nota integrativa va data la specifica indicazione di questa voce. COSTANZA DI APPLICAZIONE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri di valutazione delle singole poste di bilancio non possono essere modificati da un anno all’altro, in quanto verrebbe pregiudicata la comparabilità dei bilanci, cioè la possibilità di confrontare i bilanci di una stessa azienda nel corso del tempo. È importante anche in quanto limita la discrezionalità degli amministratori che potrebbero essere portati a modificare i criteri in base all'andamento gestionale in modo da far apparire differenti risultati di bilancio. Questo postulato prevede la possibilità di deroga in casi eccezionali, cioè quando mantenere costanti crediti di valutazione potrebbe portare a non dare una rappresentazione veritiera e corretta della realtà aziendale. Nel caso in cui si deroga questo principio di costanza, dovrà essere data la motivazione e la nota integrativa, nella quale ha evidenziato anche l'impatto che essa produce sui risultati di bilancio confrontandoli con il caso in cui la deroga non fosse stato applicata. COMPARABILITA’ La compra può essere: -temporale: si confronta i bilanci e la stessa azienda in anni differenti -spaziali: si confrontano i bilanci di aziende che operano nello stesso territorio Per ogni voce deve essere indicato l'importo della voce corrispondente dell'esercizio precedente. Si parla di comparabilità formale che consiste nel mantenere costante i prospetti di stato patrimoniale conto economico che sono presentati e di comparabilità sostanziale riguardanti invece l'applicazione dei criteri di valutazione. Nel caso in cui la comparazione non sia possibile, ad esempio, perché c'è stata una riclassificazione di una voce di bilancio, la voce dell'anno precedente deve essere adattata. La comparabilità formale implica l'obbligatorietà di redazione degli schemi di bilancio per lo stato patrimoniale per il conto economico. DEROGA Se eccezionali l'applicazione dei principi generali o specifici è incompatibile con la rappresentazione veritiera e corretta, la disposizione non deve essere applicata. Il legislatore non definisce quali siano questi casi eccezionali per questo vengono richiamati i principi contabili che specificano che si hanno casi eccezionali nel caso di:

- cambiamento di destinazione economica di cespiti costituenti il patrimonio aziendale (un terreno originariamente agricolo

diviene edificabile, aumentando, di conseguenza, il suo valore)

- Eliminazione di vincoli di natura archeologica, militare, paesaggistica, economica, concernenti beni aziendali e tali da alterare il

valore del bene stesso. Nel caso in cui venga fatto esercizio sulla deroga, è necessario che: —>si diano indicazioni note integrativa della ragione della deroga —> si diano indicazioni nota integrativa dell'effetto prodotto della deroga sul patrimonio netto e risultato economico —> si iscriva in una riserva non distribuibile, se non in misura corrispondente al valore recuperato, gli eventuali utili derivanti dalla deroga

LA STRUTTURA DELLO STATO PATRIMONIALE

Nell'articolo 2424 il codice civile viene indicata la struttura dello stato patrimoniale. È uno schema rigido, ma sono previste possibilità di modifiche quando giustificato dal fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta del bilancio La struttura presenta una forma a due sezioni accostate: attivo e passivo Sono previsti quattro livelli di articolazione in particolare, si hanno: —> 1) MACROCLASSI: sono contraddistinte dalle lettere maiuscole Le macro classi sono: ATTIVO A. Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti: parte di capitale sociale che ancora non è stato interamente versato. In esso si trova ad esempio il conto azionisti c\decimi richiamati. B. Immobilizzazioni: sono divise in immateriali, materiali e finanziarie C. Attivo circolante D. Rate e risconti: elementi che hanno una natura diversa; in comune, nel fatto di essere dei valori rilevanti, in sede di assestamento: sono definiti transitori. Sorgono quando si ha un costo ricavo che è stato pagato-incassato nell'esercizio ma in parte non è di competenza.il radio rappresenta un ricavo che è di competenza dell'esercizio ma che avrà manifestazione finanziaria in futuro.il risconto rappresenta un costo sospeso. L'articolo 2424 bis stabilisce che gli elementi patrimoniali destinati ad essere utilizzati durevolmente devono essere iscritti tra l'immobilizzazioni.in caso di non utilizzo durevole un elemento attivo del patrimonio deve essere iscritto nella macro classe C, attivo circolante. L'uso durevole si intende se il bene sarà utilizzato oltre l’esercizio. Se un bene è scritto nell'immobilizzazioni, ma si prevede di cedere nel successivo esercizio esso va spostato nell'attivo circolante. Nella classificazione degli elementi attivi, il principio da utilizzarono è basato sulla natura dei beni, ma la collocazione dipende dalle destinazioni di uso. Per i beni indicati nell'attivo, la destinazione è in azienda e decisa dagli amministratori con la presenza di deroghe da considerare, in particolare per quanto riguarda i crediti: i crediti di finanziamento, cioè quelli concessi a terzi, vanno collocati sempre nell'immobilizzazioni indipendentemente dalla durata; mentre per i crediti di funzionamento sono sempre collocati nell'attivo circolante indipendentemente dalla loro scadenza. PASSIVO A. Capitale netto B. Fondi per rischi e oneri C. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato D. Debiti E. Ratei e risconti Nella classificazione degli elementi passivi, il principio da utilizzare è quello di classificare per nature e mezzi propri di terzi con la presenza di deroghe: i fondi di schedo one che sono tenuti separati in quanto su di essi c'è incertezza per quanto riguarda le scelta e il trattamento di fine rapporto. Secondo un criterio finanziario di classificazione si può avere solo riclassificando lo schema civilistico e se la nota integrativa contiene informazioni necessarie. Il suo. schema sarebbe composto: —> classificare gli elementi attivi in base al tempo in cui viene assorbito la liquidità

  • Attivo corrente: gli elementi che non manifestano liquidità nell’esercizio
  • Attivo corrente: gli elementi che generano liquidità entro l'esercizio —>Classificare gli elementi passivi come:
  • Patrimonio netto
  • Passivo non corrente: gli elementi che verranno rimborsati oltre l’esercizio
  • Passivo corrente: i debiti che devono essere estinti entro l’esercizio —> 2) CLASSI: sono contraddistinte dai numeri romani —> 3) VOCI: sono contraddistinte da numeri arabi ATTIVO—>A) I6 , I5 : comprendono le costruzioni in corso e gli acconti; il legislatore ha unito conti che hanno natura economica (immobilizzazioni in corso) con conti natura finanziaria (acconti). ATTIVO —> B): i fondi che hanno natura rettificativa (fondi e ammortamenti) sono riportati sotto la voce a cui si riferiscono con il segno meno in modo da avere nell'attivo dello stato patrimoniale il valore storico del bene (eventualmente è aumentato per rivalutazioni o per migliorie) e il fondo ammortamento la data di bilancio e quindi il valore contabile netto. ATTIVO —> C) : il fondo svalutazione crediti è riportata diretta rettifica del conto a cui si riferisce ATTIVO —> B) III1: i enti sono inseriti gli investimenti in partecipazioni destinati ad essere utilizzati durevolmente ATTIVO —> B) III2: si trovano i crediti di finanziamento ATTIVO —> B) III3 : investimenti intitoli a reddito fisso acquistati per essere mantenuti fino alla loro naturale scadenza ATTIVO —> C) I: hanno natura di costi sospesi tranne per gli acconti ATTIVO —> C) II: credi di funzionamento ATTIVO —> C) III: investimenti in partecipazioni e in titoli a reddito fisso con finalità speculative —> 4) SOTTOVOCI: contraddistinte a lettere minuscole, questo livello è presente solo per alcune voci

C) = rientrano: Gli interessi attivi, gli oneri finanziari, i componenti reddituali relativi agli investimenti in attività finanziaria (titoli e partecipazioni) D)= rientrano: I componenti rituali che derivano dagli assestamenti

  1. rientrano: Le imposte correnti calcolate sul reddito imponibile, le imposte differite (imposte di competenza all'esercizio in cui pagamento rinviati) le imposte relative all'esercizi precedenti (che derivano dalla definizione di alcuni contenziosi in corso). per determinare questa voce è necessario sottrarre alle imposte correnti, le imposte anticipate e ad addizionare quelle differite —> 3) SOTTOVOCI : sono contraddistinte dalle lettere minuscole La struttura scalare consente di poter evidenziare dei risultati parziali oltre al risultato economico.
  • Differenze tra valori e costi della produzione (A - B) : costituisce risultato operativo globale in quanto comprende non soltanto i componenti della gestione caratteristica operativa, ma anche i componenti della gestione extra caratteristica e in parte della gestione straordinaria
  • Risultato prima delle imposte ( A - B +- C +- D): è il risultato che viene preso come riferimento dal determinare le imposte di competenza.da questo risultato verranno apportate delle variazioni in sede di dichiarazione dei redditi dovute alla diversa disciplina fiscale rispetto a quella civilistica, le variazioni possono essere definite, permanenti o temporanee. È possibile suddividere la gestione unitaria in aree gestionali che corrispondono alle singole classi ,in particolare:
  • Le voci A e B : comprendono dei componenti reddito positivi e negativi che derivano dall'area della gestione caratteristica, componenti reddituali che rientrano nella gestione extra caratteristica (fitti attivi) e in parte i componenti positivi di reddito della gestione straordinaria (sopravvenienze, plusvalenze, minusvalenze)
  • Le voci C e D : comprendono i componenti relativi alla gestione dei finanziamenti e delle attività finanziarie possedute dall'azienda e in parte relativi alla gestione straordinaria.
  • Il punto 20: trovano presentazioni componenti relativi alla gestione tributaria COMPONENTI STRAORDINARI DI REDDITO La gestione dei componenti straordinari di reddito è stata modificata con le normative: precedentemente si trovava rappresentazione in un'area separata del conto economico; ora questi componenti vengono inclusi nelle altre classi. Per individuarli, si fa riferimento all'impostazione della dottrina economico-aziendale, pur se non coincidente con quella civilistica o dei principi contabili nazionali, questi componenti derivano da:

- Eventi fortuiti, casuali, indipendenti dalla volontà aziendale (incendi, furti, alluvioni)

- Eventi occasionali (non riferibili alla gestione tipica) che si manifesti demente sporadicamente; ad esempio il fatto di cedere dei

fattori strumentali quando questo non rientrano in un progetto di ristrutturazione, è un'operazione non ricorrente che genera una plusvalenza o minusvalenza da realizzo

- Eredità di esercizi precedenti ,costi e ricavi di competenza di esercizi precedenti

- Cambiamenti nei criteri di valutazione degli elementi patrimoniali

MODIFICHE DEGLI SCHEMI CIVILISTICHI

L'articolo 2423 ter del codice civile stabilisce che possono essere apportate modifica gli schemi che si rendono necessarie affinché siano garantite postulati della chiarezza e della rappresentazione veritiera e corretta quindi:

  • Possibilità di suddividere ulteriormente le voci precedute da numeri arabi senza eliminazione della voce complessiva e dell'importo corrispondente
  • Possibilità di raggruppare le voci precedute dai numeri arabi quando il loro importo è rilevante o quando tale accorpamento favorisce la chiarezza del bilancio—> da indicare nella nota integrativa
  • Obbligo di adattare le voci precedute da norma dagli arabi quando lo esige la natura dell'attività esercitata
  • Obbligo di aggiungere altre voci necessarie per una corretta rappresentazione del bilancio quando il loro contenuto non è compreso nello schema civilistico
  • Qualora l'importo delle voce preceduta da un numero arabo sia nullo, la voce può essere omessa Il bilancio va redatto in unità di euro senza cifre decimali (la nota integrativa invece può essere redatto migliaia di euro) LA RELAZIONE SULLA GESTIONE Si ha l'obbligo di redigere la relazione sulla gestione da allegare al bilancio di esercizio. Da questo documento è possibile acquisire le informazioni per quanto riguarda il risultato gestionale collegando i risultati di esercizio alle strategie aziendali, in particolare illustrato:

- l'andamento della gestione trascorsa la situazione della società, l'evoluzione prevedibile della gestione, i rischi e le incertezze a

cui è esposta. Viene fatto riferimento al passato, alla situazione in essere e anche alla prevedibili situazioni futura.

- L'evoluzione che deve essere riferita non soltanto alla singola azienda manca il gruppo ai vari settori in cui essa ha operato

- Le informazioni attinenti all'ambiente e al personale a questo riguardo recepiscono l'orientamento a livello europeo e che tende

a dare informazioni con riferimento a quella che ha la responsabilità sociale dell'impresa; quindi informazioni che lo riguardano soltanto la situazione economica e finanziaria aziendali ma anche quella sociale ambientale

STRUTTURA DEL BILANCIO IN FORMA ABBREVIATA

Per alcune società, si ha la possibilità di redigere il bilancio in forme abbreviata Si parla di società che non abbiano emesso titoli negoziati in mercati regolamentati, possono redigere il bilancio in forma abbreviata qualora nel primo esercizio o successivamente per esercizi consecutivi non abbiano superato due seguenti limiti: -totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 4.400.000 € -ricavi delle vendite delle prestazioni: 8.800.000 € -dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 50 unità Le semplificazioni previste per questo tipo di bilancio a livello di saldo patrimoniale sono:

  • Vengono esposte solo le voci contrassegnate con lettere maiuscole e numeri romani
  • Le voci A) crediti verso soci per versamenti ancora dovuti e la voce D) rate i risconti attivi dell'attivo possono essere comprese nella voce C ) II crediti; la voce E) Ratti risconti passivi del passivo può essere compreso nella voce D) debiti.
  • Con i riferimenti alle voci C.II ) crediti dell'attivo e di) debiti del passivo, devono essere separatamente indicati, rispettivamente i crediti e debiti esigibili oltre l'esercizio successivo Le semplificazioni previste a livello di crIteri di valutazione per alcune imposte dell'attivo del passivo dello stato patrimoniale sono:

- la nuova disciplina sul bilancio prevede che per quanto riguarda i crediti dei titoli di debito il criterio da utilizzare quello del costo

ammortizzato, cioè scrivere il valore in base al valore di iscrizione iniziale è aumentato o diminuito ogni anno di una quota che è rappresentata dalla quota di scarto relativa dalla differenza tra il valore iniziale di rimborso e il valore finale di rimborso.

- La deroga per le società che redigono il bilancio in forma abbreviata prevede la possibilità di valutare i titoli di debito in base al

costo di acquisto, i crediti in base al valore di presumibile realizzo e debiti in base al valore mono nominale. Le semplificazioni a livello di conto economico sono:

  • Accorpamento delle voci A2 e A3 variazioni delle rimanenze
  • Accorpamento delle voci B9c B9d B9e che riguardano i costi per il personale
  • Accorpamento delle voci B10a B10b B10c relativa all'ammortamento e alle svalutazioni relative all'immobilizzazioni immateriali e immateriali
  • Accorpamento delle voci C16b C16c cioè i proventi relativi ai titoli che sono iscritti nell'atti immobilizzato e quelli scritti nell'atti circolante
  • Accorpamento delle voci D18a D18b D18c D18d di valutazione dell'attività finanziarie che non siano partecipazioni
  • Accorpamento delle voci D19a D19b D19c D19d cioè le svalutazioni dell'attività finanziarie che non siano partecipazioni Le semplificazioni a livello di rendiconto finanziario sono L'esonero della delegazione del rendiconto finanziario L'esemplificazione a livello innato integrativa sono: Possibilità di omettere alcune informazioni LA STRUTTURA DEL BILANCIO DELLE MICROIMPRESE Le società sono micro imprese quando nel primo esercizio o successivamente per due anni consecutivi non abbiano superato due dei seguenti limiti:

- totale dell'attivo dello stato patrimoniale: 175.000 €

- Ricavi delle vendite delle prestazioni: 350.000 €

- Dipendenti occupati in media durante l'esercizio: 5 unità

Le semplificazioni sono analoghe al bilancio in forma abbreviata per quanto riguarda quelle relative:

  • Stato patrimoniale
  • Criterio di valutazione
  • Conto economico
  • Rendiconto finanzia Un ulteriore semplificazione rispetto al bilancio in forma abbreviata, riguarda l'esonero della redazione della nota integrativa. Eventuali informazioni da indicare che riguardano gli impegni assunti dall'impresa e informazioni relative al compenso degli organi sociali e le informazioni relative ai conti d'ordine e alcuni rapporti economici e finanziari tra le società. Gli amministratori e sindaci vengono iscritti in calce allo stato patrimoniale. Sono esonerate anche dalla redazione della relazione sulla gestione, quanto in calce dello stato patrimoniale sono indicati le informazioni che sono richieste.

ATTIVITA DI INVESTIMENTO

I flussi finanziari sono rappresentati con le modalità dei frutti lordi. Se indicano in distintamente:

• Gli incrementi di liquidità

- cessione di immobilizzazioni materiali

- Cessione di immobilizzazioni immateriali

- Cessione di immobilizzazioni finanziarie

- Cessione di attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni

• Decrementi di liquidità

- acquisizione di immobilizzazioni materiali

- -acquisizione di immobilizzazioni immateriali

- Acquisizione di immobilizzazioni finanziarie

- Acquisizione di attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni

ATTIVITA OPERATIVA

Si indicano distintamente:

• Gli incrementi di liquidità

- vendita di prodotti

- Erogazione di servizi

- Incasso di dividendi

- Incasso di interessi

• Decrementi di liquidità

- acquisti di materie prime

- Pagamento di salari e stipendi

- Acquisizione di servizi

- Pagamento di interessi

- Pagamento di imposte su reddito

L'utile - perdita di esercizio non corrisponde all’incremento\ decremento di liquidità prodotto dalla gestione operativa nell'esercizio in quanto non è detto che tutti i costi e i ricavi sono stati incassati e pagati nel periodo, ci sono costi che non danno luogo a uscite monetarie (ammortamenti) , infatti:

- alcuni ricavi e costi dell'esercizio iscritti a conto economico hanno natura non moneta monetaria come gli ammortamenti e le

svalutazioni e le rivalutazioni pertanto non influenzano la liquidità aziendale

- Alcuni ricavi e costi dell'esercizio scritti in conto economico non producono effetti monetari perché sono incassati o pagati alla

fine dell'esercizio ma presenti in bilancio come crediti o debiti

- Alcuni ricavi e costi dell'esercizio presenti in conto economico non esprimere reale ammontare di risorse finanziarie prodotte o

assorbite perché rettificata attraverso la scrittura di fine esercizio per applicare il postulato della competenza economica Per la costruzione operativa del rendiconto, si possono individuare due metodi: —> 1) METODO DIRETTO: si vengono a rappresentare le diverse categorie di incassi e pagamenti lordi determinati, apportando le necessarie rettifiche a ciascuna voce di costi e di ricavo.

—> 2) METODO INDIRETTO:

Metodo implicitamente preferito dall’ OIC 10—> si determina il flusso di cassa prodotto dalla gestione operativa, partendo dall'utile -perdita di esercizio e apportando a questo delle rettifiche (ricavi - costi = risultato economico) Le rettifiche apportate alle singole voci di costi di ricavo opportunamente raggruppate diventano rettifiche ai risultati economico conseguito.vanno aggiunti all'utile i costi monetari