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Riassunto di contabilità economico-patrimoniale Aziende Sanitarie. Ottimo per la preparazione dei concorsi pubblici per assistenti e collaboratori amministrativi delle Aziende Sanitarie Locali. (Vincitore del concorso ASL BAT 160 collaboratori amministrativi).
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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1 L’autonomia imprenditoriale dell’azienda sanitaria locale È nel D.Lgs. 502/1992 che la struttura sanitaria di diritto pubblico operante nel SSN, fino a quel momento denominata unità sanitaria locale, viene definita per la prima volta azienda; l'art. 3 del suddetto decreto, infatti, dispone che in funzione del perseguimento dei loro fini istituzionali, le unità sanitarie locali si costituiscono in aziende con personalità giuridica pubblica e autonomia imprenditoriale. Esse, pertanto, pur essendo giuridicamente dei soggetti pubblici attraverso i quali le Regioni provvedono ad assicurare i livelli essenziali di assistenza sanitaria, nel perseguire i propri fini agiscono in concreto alla stregua di un qualsiasi imprenditore privato, essendo dotate, appunto, di autonomia imprenditoriale. ln tal senso, l'azienda sanitaria locale, anche se configurata come ente strumentale della Regione, può essere assimilata ad un'azienda composta pubblica. Per capire che cosa ciò significhi occorre partire dalla constatazione che qualsiasi azienda tende a soddisfare, direttamente o indirettamente, dei bisogni umani. Tale obiettivo può essere realizzato in due modi:
Per evitare queste incongruenze, spesso si preferisce classificare le aziende sulla base del soggetto economico: “se il soggetto aziendale, costituito dalle persone che dominano l'attività dell'azienda e che si qualificano come suo punto di riferimento, appartiene ad un soggetto pubblico, allora l’azienda è pubblica”. I caratteri distintivi di un'azienda composta pubblica possono essere così sintetizzati:
legislatore, che ha imposto ad enti territoriali e pubblici il suo rispetto, benché esso costituisca solo una delle possibili situazioni di equilibrio della gestione aziendale: esso assicura soltanto in pratica, che i flussi finanziari di entrata corrispondano ai flussi finanziari di uscita. 3 La gestione nelle aziende pubbliche: l'aspetto finanziario, economico e patrimoniale Nelle aziende di erogazione, la gestione , intesa come il sis tema di operazioni finalizzato a realizzare gli obiettivi che il soggetto aziendale persegue , può essere osservata sotto tre aspetti tra loro strettamente connessi: — l'aspetto finanziario; — l'aspetto economico; — l'aspetto patrimoniale. 3.1 L'aspetto finanziario L'aspetto finanziario della gestione esamina le manifestazioni monetarie delle operazioni aziendali, cioè le entrate e le uscite alle quali esse danno luogo. Le entrate e le uscite finanziarie delle aziende di erogazione si articolano in una procedura amministrativa che comprende varie fasi di esecuzione. Le entrate accertate e le uscite impegnate in un determinato periodo amministrativo vengono definite entrate e uscite di competenza. Le entrate effettivamente riscosse e le uscite effettivamente sostenute nel periodo di riferimento costituiscono, invece, le entrate e le uscite di cassa. Al termine di ogni periodo amministrativo è normale che vi siano delle operazioni di entrata e di uscita la cui procedura sia già iniziata ma non abbia avuto ancora compimento: tali operazioni sono denominate residui. ln dettaglio, i residui attivi sono l'espressione di entrate accertate ma non ancora riscosse (crediti in sospeso), mentre i residui passivi rappresentano uscite già impegnate e non ordinate ovvero ordinate ma non pagate (debiti in sospeso). La differenza tra entrate e uscite determina il risultato finanziario dell'esercizio. Tale risultato può essere:
risultato finanziario di cassa uscite impegnate ma non sostenute = residui passivi Un altro importante indicatore finanziario e rappresentato dal risultato di amministrazione (avanzo, pareggio o disavanzo) , pari alla somma algebrica della rimanenza di cassa (o della deficienza di cassa), dei residui attivi e dei residui passivi. Rimanenza di cassa + Residui attivi - Residui passivi = risultato di amministrazione 3 .2 L’aspetto economico Analizzare la gestione dell’aspetto economico significa individuare le cause delle entrate (cioè le rendite e i proventi) e delle uscite finanziarie (vale a dire gli oneri e le spese). Con riferimento alle cause che hanno generato entrate finanziarie, si possono distinguere i seguenti componenti positivi dal reddito dell’azienda di erogazione:
In Italia la contabilità generale è tenuta normalmente con il metodo della partita doppia applicato al sistema del patrimonio e del risultato economico. L’utilizzo di tale metodo consente di considerare la gestione sotto due aspetti, distinti ma strettamente connessi:
sistemi contabili adottati da ogni amministrazione pubblica per le rilevazioni dei propri fatti gestionali.
una serie di informazioni supplementari necessarie a dare una veritiera e corretta dei fatti aziendali. L'art. 26 del D.Lgs. 118/2011 prevede che la nota integrativa contenga i modelli CE e SP per l’esercizio in chiusura e per l'esercizio precedente. Si noti, al riguardo, che al fine di garantire una certa uniformità alla struttura dei bilanci delle Asl il legislatore (con il D.L. 17/2001, in L. 129/2011) aveva da tempo previsto l’obbligo per le Regioni di trasmettere trimestralmente al Ministero della salute. attraverso due appositi modelli, i dati relativi ai costi e ai ricavi ( Modello CE ) e alla situazione patrimoniale ( Modello SP ) delle Asl stesse. Dopo l'emanazione del D.Lgs. 118/2011 che come si è visto ha provveduto proprio a definire schemi di bilancio comuni, i due suddetti modelli sono stati sostanzialmente uniformati a tali scherni. Le modifiche in tal senso sono state apportate dal D.M. 24 maggio 2019;
stabiliti dalle leggi che lo riguardano. È il caso dei beni, mobili e immobili, che le ASL utilizzano per il perseguimento dei loro fini istituzionali. 7 La tracciabilità dei flussi finanziari: dal SIOPE al SIOPE+ La L. 196/2009 (art. 14. co. 6) prevede che le amministrazioni pubbliche, con esclusione degli enti di previdenza, debbano trasmettere quotidianamente alla banca dati SIOPC (Sistema informativo dette operazioni detti enti pubblici), tramite i propri tesorieri o cassieri i dati concernenti tutti gli incassi e i pagamenti effettuati , codificati con criteri uniformi su tutto il territorio nazionale, e che le banche incaricate dei servizi di tesoreria e di cassa e gli uffici postali che svolgono analoghi servizi non possano accettare disposizioni di pagamento prive della codificazione uniforme. Al fine di favorire il monitoraggio del ciclo completo delle entrate e delle spese delle amministrazioni pubbliche, il legislatore (art. 14, co. 8bis della L. 196/2009) ha previsto una graduale evoluzione del SIOPE, stabilendo che tali amministrazioni, comprese le Asl , dopo un periodo di sperimentazione, debbano ordinare gli incassi e i pagamenti al proprio tesoriere o cassiere esclamamene attraverso ordii informatici (OPI) emessi secondo lo Standard Ordinativo Informatico emanato dall'Agenzia per l'Italia digitale, per il tramite dell’infrastruttura della banca dati SIOPE gestita dalla Banca d'Italia nel’ambito del servizio di tesoreria statale (cd. SIOPE+ ). Per le ASL l'obbligo di aderire al sistema SIOPE+ decorre dal 1 ottobre 2018. 8 II sistema budgetario Come già visto, è a livello centrale che vengono definiti i livelli uniformi di assistenza e le risorse necessarie disponibili. ln seguito, ciascuna Regione definisce gli obbiettivi di medio e di breve periodo e ripartisce il fondo sanitario regionale fra le Asl e le aziende ospedaliere. A questo punto spetta alle singole aziende sanitarie elaborare gli obbiettivi da persegurie, compatibilmente con la programmazione regionale, e definire le strategie più opportune per la loro realizzazione. Essenziale a tal fine è la metodica di budget, prevista dalla gran parte delle normative regionali, si tratta di un insieme di procedure con cui l'azienda sanitaria: