Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


controversial discussion, Schemi e mappe concettuali di Psicopatologia

controversial discussion in breve

Tipologia: Schemi e mappe concettuali

2022/2023

Caricato il 29/01/2026

mggjf9v6zv
mggjf9v6zv 🇮🇹

2 documenti

1 / 1

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Interesse nell’osservazione del bambino
Freud afferma: “il bambino è il padre dell’uomo”, evidenziando come la vita psichica dell’adulto derivi da
quella del bambino. Inizia quindi ad approfondire lo studio dei bambini in maniera indiretta, con lo studio
delle fasi sessuali e con il caso piccolo Hans, poi si apre ad un primo contatto diretto con l’osservazione del
gioco del rocchetto del suo nipotino.
Proprio nei tre saggi sulla teoria sessuale Freud afferma l’importanza della cooperazione del metodo
osservativo e dell’interpretazione e della deduzione, che singolarmente sono manchevoli.
I problemi della terapia psicoanalitica col bambino
Soprattutto dopo Freud, aumenta sempre di più l’interesse nella cura del bambino, andando incontro a due
problematiche fondamentali:
• Il ruolo della parola: la psicoanalisi è sempre stata basata sulla parola, la “talking cure”. Questo
approccio non può essere attuato con dei bambini, quindi bisogna utilizzare un altro metodo.
• Sono possibili le dinamiche transferiali? Il transfert è la transizione sull’analista dei rapporti vissuti
con le imago genitoriali (rappresentazioni inconsce dei genitori), una sorta di riattualizzazione dei
rapporti vissuti coi genitori. Il controtransfert è invece la reazione dell’analista al transfert del
paziente, fondamentale nell’analisi perché da informazioni su transfert e paziente. Essendo una
riattualizzazione dei rapporti vissuti coi genitori, come può funzionare con un bambino che sta
vivendo attualmente i rapporti con i suoi genitori?
In merito a questi ostacoli ci sono pareri contrastanti tra Anna Freud e Melanie Klein, nascono quindi le
Controversial Discussions.
Le controversial discussions
Il punto di Anna Freud
Anna Freud fa 4 conferenze sull’analisi infantile:
1) Fase di preparazione: addestramento all’analisi
2) I metodi dell’analisi infantile
3) La funzione della traslazione nell’analisi infantile
4) La relazione tra analisi infantile ed educazione
Afferma che l’analisi dei bambini è possibile solo con bambini che sono almeno nella fase di latenza:
• Hanno proprietà di linguaggio più avanzate
• Hanno superato il complesso edipico
Anche in questo caso c’è bisogno di un’iniziale fase di preparazione, che riguarda le prime settimane di
analisi, in cui si stabilisce un rapporto di fiducia, e di conseguenza un buon transfert.
Nella quarta conferenza afferma poi che la psicoanalisi deve essere affiancata alla pedagogia, visto che
l’analisi abbassa la rigidità del super-io, quindi, il bambino deve essere educato su come tradurre
correttamente le pulsioni.
Il punto di Melanie Klein
Klein critica la Freud dicendo che non ci sono bambini inadatti all’analisi.
• I bambini sono analizzabili anche prima della fase di latenza perché esiste già un Io, sebbene sia
frammentato, che vive rapporti di fantasia e realtà. C’è già un mondo interno strutturato. Ci sono
rudimenti di super-io anche nei bambini, prima del complesso edipico.

Anteprima parziale del testo

Scarica controversial discussion e più Schemi e mappe concettuali in PDF di Psicopatologia solo su Docsity!

Interesse nell’osservazione del bambino Freud afferma: “il bambino è il padre dell’uomo”, evidenziando come la vita psichica dell’adulto derivi da quella del bambino. Inizia quindi ad approfondire lo studio dei bambini in maniera indiretta, con lo studio delle fasi sessuali e con il caso piccolo Hans, poi si apre ad un primo contatto diretto con l’osservazione del gioco del rocchetto del suo nipotino. Proprio nei tre saggi sulla teoria sessuale Freud afferma l’importanza della cooperazione del metodo osservativo e dell’interpretazione e della deduzione, che singolarmente sono manchevoli. I problemi della terapia psicoanalitica col bambino Soprattutto dopo Freud, aumenta sempre di più l’interesse nella cura del bambino, andando incontro a due problematiche fondamentali:

  • Il ruolo della parola: la psicoanalisi è sempre stata basata sulla parola, la “talking cure”. Questo approccio non può essere attuato con dei bambini, quindi bisogna utilizzare un altro metodo.
  • Sono possibili le dinamiche transferiali? Il transfert è la transizione sull’analista dei rapporti vissuti con le imago genitoriali (rappresentazioni inconsce dei genitori), una sorta di riattualizzazione dei rapporti vissuti coi genitori. Il controtransfert è invece la reazione dell’analista al transfert del paziente, fondamentale nell’analisi perché da informazioni su transfert e paziente. Essendo una riattualizzazione dei rapporti vissuti coi genitori, come può funzionare con un bambino che sta vivendo attualmente i rapporti con i suoi genitori? In merito a questi ostacoli ci sono pareri contrastanti tra Anna Freud e Melanie Klein, nascono quindi le Controversial Discussions.

Le controversial discussions

Il punto di Anna Freud Anna Freud fa 4 conferenze sull’analisi infantile:

  1. Fase di preparazione: addestramento all’analisi
  2. I metodi dell’analisi infantile
  3. La funzione della traslazione nell’analisi infantile
  4. La relazione tra analisi infantile ed educazione Afferma che l’analisi dei bambini è possibile solo con bambini che sono almeno nella fase di latenza:
  • Hanno proprietà di linguaggio più avanzate
  • Hanno superato il complesso edipico Anche in questo caso c’è bisogno di un’iniziale fase di preparazione, che riguarda le prime settimane di analisi, in cui si stabilisce un rapporto di fiducia, e di conseguenza un buon transfert. Nella quarta conferenza afferma poi che la psicoanalisi deve essere affiancata alla pedagogia, visto che l’analisi abbassa la rigidità del super-io, quindi, il bambino deve essere educato su come tradurre correttamente le pulsioni. Il punto di Melanie Klein Klein critica la Freud dicendo che non ci sono bambini inadatti all’analisi.
  • I bambini sono analizzabili anche prima della fase di latenza perché esiste già un Io, sebbene sia frammentato, che vive rapporti di fantasia e realtà. C’è già un mondo interno strutturato. Ci sono rudimenti di super-io anche nei bambini, prima del complesso edipico.