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Schema riassuntivo del cooperative learning
Tipologia: Appunti
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Cos’è Metodologia di insegnamento in cui gli studenti apprendono in piccoli gruppi per raggiungere obiettivi comuni, aiutandosi reciprocamente e sono corresponsabili del reciproco percorso, sono protagonisti di tutte le fasi di lavoro (così hanno piacere) Ruolo insegnante Facilitatore e organizzatore delle attività strutturando “ambienti di apprendimento” in cui gli studenti, favoriti dal clima relazionale positivo, trasformano le attività di apprendimento in un processo di “problem solving di gruppo” conseguendo obiettivi la cui realizzazione richiede il contributo di tutti Vantaggi Migliori risultati degli studenti : + tempo, + motivazione, + pensiero critico Relazioni + positive tra loro : rispetto reciproco e spirito di squadra + benessere psicologico : autoefficacia, autostima, sopportano difficoltà e stress Elementi che rendono la Cooperazione efficace Interdipendenza positiva : gli studenti si impegnano per migliorare il rendimento di ogni membro, non essendo possibile il successo individuale senza quello collettivo Responsabilità individuale e di gruppo : il gruppo è responsabile del raggiungimento dei suoi obiettivi ed ogni membro è responsabile del suo contributo Interazione costruttiva : gli studenti si relazionano in maniera diretta, si sostengono gli sforzi a vicenda e si lodano Attuazione abilità sociali : gli studenti si impegnano nei vari ruoli di lavoro e nel creare un clima di collaborazione e fiducia reciproca. Hanno competenze nella gestione dei conflitti Valutazione di gruppo : sui propri risultati, modo di lavorare e si pone obiettivi di miglioramento PROMOZIONE DEL CLIMA DI CLASSE COOPERATIVO METACOGNITIVO Clima di classe Insieme di atteggiamenti, comportamenti, relazioni che si instaurano in classe Bisogno alunni Vivere ripetute e positive esperienze di successo, essere attivi e collaborativi Ruolo insegnante È determinante: deve essere democratico, leader positivo: punto di riferimento, guida, persona disponibile all’ascolto e all’aiuto, registra delle attività degli alunni Tipologie di clima Sono promossi dall’insegnante con il suo atteggiamento. Sono tutti e 3 presenti nella scuola, ma bisogna vedere quale è quello prevalente. Non bisogna enfatizzare unicamente uno dei 3 climi: bisogna avere sia lavoro di gruppo che individuale. Una distribuzione ideale (se c’è) è: cooperativo 50%, individuale 30%, competitivo 20% -Individualistico rinunciatario È quello che Lewin definisce “laissez faire”: lo studente vuole lavorare da solo; l’obiettivo è individuale; la valutazione della prestazione è riferita, di solito, a una norma esterna; non c’è relazione tra gli studenti: ognuno pensa per sé; non c’è aiuto reciproco né solidarietà tra compagni; lo studente non ha interesse ad esprimere le sue opinioni o mostrare capacità; non ci sono tentativi deliberati di ostacolare e danneggiare i compagni. Si crea un atteggiamento rinunciatario e non collaborativo; gli studenti si isolano, lavorano molto tempo da soli sul compito (lavoro a tavolino), viaggiando con la fantasia senza portare a termine il lavoro. Il tasso di demotivazione è alto; non vedono significato nel compito, che è per loro confuso; è una causa di abbandono scolastico. -Competitivo aggressivo Lo studente vuole lavorare da solo, ma confronta la sua esperienza con quella dei compagni; cerca di copiare per migliorare; lo studente si allea con un compagno ai danni di un altro; l’obiettivo è individuale, ma in rapporto agli altri: si deve cercare di rafe meglio degli altri; la valutazione della prestazione è riferita a quella dei compagni; i riconoscimenti sono positivi per i più competenti e negativi per quelli meno; l’interdipendenza tra i ragazzi è negativa: come in una gara, io vinco se tu fai peggio me; si mettono in atto, volontariamente, comportamenti di ostacolo altrui. È il clima che l’insegnante più teme, ma che inconsapevolmente spesso crea (con gare, lodando i più bravi). Crea varie emozioni negative: rabbia, invidia, antipatia verso i secchioni e i prof. I meno bravi provano inadeguatezza, bassa autostima, i più bravi hanno paura di perdere lo status quo. Più il clima è competitivo più si nota una stratificazione sociale per status: alto status sociale alte aspettative e viceversa. C’è stress, conflitto, timore di esporsi per paura di derisione
-Democratico cooperativo metacognitivo Gli studenti preferiscono lavorare insieme; chiedono e offrono aiuto; gli obiettivi (cognitivi e sociali) da perseguire e le procedure da attuare sono condivisi e di gruppo (contratti formativi); la valutazione è rispetto ad un criterio esterno, non solo individuale, ma di gruppo; i criteri valutativi sono preventivamente concordati con gli studenti e dopo un lavoro di gruppo segue sempre una revisione meta cognitiva di esiti e processi attuati e una valutazione individuale delle competenze acquisite; vi è interdipendenza positiva per raggiungere gli obiettivi comuni (i miei compagni hanno bisogno di me per raggiungere la meta e io di loro); vi è libertà e autonomia, flessibilità cognitiva, creatività, capacità auto valutativa, autostima, sensazione di potere (empowerment cognitivo) Comoglio Propone un Questionario sulle preferenze di clima, pensato per studenti delle superiori o dell’università. Lo stesso è stato adattato per studenti più giovani (elementari e medie) da un gruppo di insegnanti del CNIS (Coordinamento Nazionale Insegnanti Specializzati handicap) di Treviso Promuovere identità positiva Autopresentazione ed etero presentazione; organizzare la festa della diversità; invitare persone molto diverse in classe; leggere biografie di persone con stili di vita molto differenti; usare lingue diverse per scrivere il nome degli oggetti della classe e per salutarsi; discutere sulle somiglianze e differenze tra diverse culture; festeggiare compleanni e onomastici; album dei ricordi; giornate o settimane a tema; libro delle storie personali; incarichi della classe per creare ambienti sereni, organizzati e interdipendenti; condivisione di regole