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copia bernini Caravaggio, Appunti di Elementi di storia dell'arte ed espressioni grafiche

Copia di bernini Caravaggio e Borromini

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 01/06/2023

miriam-nobile
miriam-nobile 🇮🇹

3 documenti

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Bramante
Fu un artista completo, un disegnatore abilissimo, ma lo
conosciamo anche come architetto che realizza con tutto ciò che ha
compreso nella pittura dove, nel Rinascimento, il valore diventa
intellettuale. In Leonardo, trasfigura l’idea che la rende più
spirituale, religiosa. Lui riesce a coniugare la sua originalità artistica
in diversi settori della conoscenza , comprendiamo in lui la
completezza nell’artista rinascimentale. Bramante appartiene a
questa schiera di artisti ma ci darà un’architettura esemplare per
tutti. vediamo la sua grande capacità nella chiesa di Milano, Maria
presso San satiro, dove gli venne chiesta un restauro. Si trattava di
una basilica a croce commissa con il transetto che ha la stessa
larghezza del corpo longitudinale. All’incrocio tra il transetto e il
corpo longitudinale si innalza una copertura a cupola, la cui viene
chiesta di restaurare. Intuisce che da un punto di vista visivo la
cupola è sbilanciata perché porta per tre lati su tre bracci, il quarto
lato e piatto, sembra che non ci sia quella proprietà specifica
dell’equilibrio, quella capacità plastica di restituire lo spazio
immobile che ci rappresenta il senso dell’assoluto. Sulla quarta
parete, dove c’è uno spessore Murario di profondità 90 cm, affresca
la parete in maniera illusionistica, quasi a dare il senso di un coro
che si allunga, e la cupola riottiene il senso dell’equilibrio e di
perfezione, l’elemento principale rinascimentale, ciò che è perfetto
e immobile e dinamico, questo senso della perfezione lo troviamo
anche nello spazio centrale della basilica che aggiungendo la forma
circolare della cupola alle caratteristiche dell’assoluto che
utilizzavano anche gli uomini della preistoria. Invece la forma
dell’umanesimo era il quadrato, una forma razionale, misurabile,
stereometrica. Ma la forma dell’assoluto è la sfera dove non c’è né
un inizio e una fine, come le caratteristiche di Dio. Dipinge nella
caratteristica illusionistica
Tempietto di San Pietro in Montorio
Viene chiamato dal Papa per realizzare il progetto del Vaticano, che
non piacerà, perché la chiesa ha sempre privilegiato la forma
longitudinale per motivi liturgici, religiosi. Il tempio centrale è
sempre stato utilizzato come battistero perché i fedeli si possono
guardarsi e distrarsi dal rito. A Bramante è stato rifiutato il progetto
e quindi realizza il tempietto di San Pietro in Montorio. La
dimensione interna del mouse di 4 m dove arriva una luce netta,
uno spazio illuminato che diventerà esemplare per l’architettura.
Originariamente il progetto era collocato dentro un cortile di forma
circolare con un portico, un colonnato che girava attorno. Ma questo
cortile non fu mai realizzato. Bramante aveva immaginato un
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Bramante

Fu un artista completo, un disegnatore abilissimo, ma lo conosciamo anche come architetto che realizza con tutto ciò che ha compreso nella pittura dove, nel Rinascimento, il valore diventa intellettuale. In Leonardo, trasfigura l’idea che la rende più spirituale, religiosa. Lui riesce a coniugare la sua originalità artistica in diversi settori della conoscenza , comprendiamo in lui la completezza nell’artista rinascimentale. Bramante appartiene a questa schiera di artisti ma ci darà un’architettura esemplare per tutti. vediamo la sua grande capacità nella chiesa di Milano, Maria presso San satiro, dove gli venne chiesta un restauro. Si trattava di una basilica a croce commissa con il transetto che ha la stessa larghezza del corpo longitudinale. All’incrocio tra il transetto e il corpo longitudinale si innalza una copertura a cupola, la cui viene chiesta di restaurare. Intuisce che da un punto di vista visivo la cupola è sbilanciata perché porta per tre lati su tre bracci, il quarto lato e piatto, sembra che non ci sia quella proprietà specifica dell’equilibrio, quella capacità plastica di restituire lo spazio immobile che ci rappresenta il senso dell’assoluto. Sulla quarta parete, dove c’è uno spessore Murario di profondità 90 cm, affresca la parete in maniera illusionistica, quasi a dare il senso di un coro che si allunga, e la cupola riottiene il senso dell’equilibrio e di perfezione, l’elemento principale rinascimentale, ciò che è perfetto e immobile e dinamico, questo senso della perfezione lo troviamo anche nello spazio centrale della basilica che aggiungendo la forma circolare della cupola alle caratteristiche dell’assoluto che utilizzavano anche gli uomini della preistoria. Invece la forma dell’umanesimo era il quadrato, una forma razionale, misurabile, stereometrica. Ma la forma dell’assoluto è la sfera dove non c’è né un inizio e una fine, come le caratteristiche di Dio. Dipinge nella caratteristica illusionistica Tempietto di San Pietro in Montorio Viene chiamato dal Papa per realizzare il progetto del Vaticano, che non piacerà, perché la chiesa ha sempre privilegiato la forma longitudinale per motivi liturgici, religiosi. Il tempio centrale è sempre stato utilizzato come battistero perché i fedeli si possono guardarsi e distrarsi dal rito. A Bramante è stato rifiutato il progetto e quindi realizza il tempietto di San Pietro in Montorio. La dimensione interna del mouse di 4 m dove arriva una luce netta, uno spazio illuminato che diventerà esemplare per l’architettura. Originariamente il progetto era collocato dentro un cortile di forma circolare con un portico, un colonnato che girava attorno. Ma questo cortile non fu mai realizzato. Bramante aveva immaginato un

tempietto con canoni classici, un tempietto a tholos, assoluto, abbiamo un crepidoma, delle colonne, un naos circolare, una Trabeazione con metope in cui vengono realizzati le storie di Gesù. Il tipo è desunto dall’abaco di Vitruvio, forma plastica a cui aggiunge una balaustra ovvero un un inferriata, superiore, che fa parte del linguaggio rinascimentale che guardando la sella diventa a doppia altezza, noi vediamo questo cilindro che si innalza, un cilindro plastico perché al piano terra abbiamo un crepidoma, un giro di 16 colonne che diventano delle lesene sulla parete del mouse, a due 2,8 lesene, fanno riferimento. Le quattro aperture che stanno a croce e poi delle nicchie interne con finestre, abbiamo esattamente ciò che all’interno, all’esterno si diminuisce, diventano otto. Al piano superiore c’è un’altezza doppia, con una sequenza di nicchia con catini absidali, e nicchie rettangolari. C’è una ricchezza di lesene, il linguaggio della classicità ha ha una grande rilevanza, noi siamo nel piano della plasticità dove lo spazio centrale. Siamo tornati a quella forma plastica di arte che presuppone la conoscenza dei moduli classici che sono ripresi e che si aggiunge quella rinascimentale, restituita sia nel cortile che nella sezione, delle proporzioni del cilindro che si compone con la cupola e si conclude con una lanterna?, rinascimentale. Tra il tempo della composizione i rapporti molto controllati diventano il senso dell’architettura rinascimentale.se fosse stato realizzato il progetto oggi originale del portico avremmo avuto camminando attorno l’impressione di avere una forza che si spinge all’esterno annullando tutto e abbiamo la percezione di quest’involucro che genera uno spazio interno è intorno a sé che ribadisce il concetto di primo motore immobile ed è divino.

Michelangelo

È considerato lo scultore del Rinascimento La pietà di San Pietro La pietà era un tema molto diffuso nell’Europa centro settentrionale, ma poco in Italia. Consisteva nel rappresentare la vergine che tiene fra le braccia il corpo senza vita del figlio Gesù. Michelangelo segue uno schema piramidale. La vergine nonostante alla morte del figlio avesse più di cinquant’anni è rappresentata da Michelangelo con un volto giovane, da sedicenne perché secondo la tradizione biblica è nata senza peccato originale quindi la sua pelle resta intatta. Visto l’assenza di ferite sul corpo di Gesù e gli sembra addormentato. La scultura è stata lisata in marmo bianco David

destino dell’uomo. I corpi sono tozzi e pesanti. A sinistra i salvati disorientati volano verso l’alto, faticosamente conquistano il cielo aggrappandosi alle nuvole. Ad essere dannati con angoscia e disperazione vengono trascinati in basso da creature diaboliche. Invece alcuni tentano l’assalto al cielo ma gli angeli li respingono. Altri vengono ammassati da Caronte che gli percuote con un remo. Egli è dipinto seguendo la descrizione di Dante nell’inferno, come anche Minosse di fronte alla caverna infuocata. La vergine guarda impietosita i salvati e la discesa dei dannati. Posto al centro della composizione abbiamo Cristo giudice, a tornato da molti santi al di sopra di quali sono dipinti dei gruppi di angeli che tengono in mano la croce, la colonna della flagellazione e la corona di spine. Gli angeli muscolosi e apteri ovvero senza ali. Trasportano la croce la colonna per metterlo in posizione verticale. Non c’è gioia nel volto dei salvati, solo terrore in quello dei dannati. La fresco e riflesso del tormento dell’anima di Michelangelo, che non ha certezza di essere salvato. Ritenuto scandaloso per i troppi modi l’affresco viene modificato sotto l’ordine del concilio di Trento La sagrestia nuova Michelangelo progettò sei in parte realizzò la sagrestia nuova della basilica di San Lorenzo a Firenze. Elaborò una cappella per accogliere le tombe dei defunti della famiglia dei medici, accanto alla basilica una biblioteca. La sacrestia nuova è collocata a sinistra del transetto, all’estremità opposta della sagrestia vecchia di Filippo Brunelleschi. Michelangelo si spira a Brunelleschi realizzando anche lui un ambiente a pianta quadrata, sulla quale poggia una cupola semisferica che poggia su pennacchi Sferici è un tamburo cilindrico. Ma differenza del suo predecessore, che aveva creato uno spazio ispirato all’armonia e alle proporzioni, Michelangelo crea un ambiente che trasmette energia, inoltre rende l’idea di uno spazio cubico, aumentando l’altezza della cupola. Riprende la coppia di colori contrastanti utilizzati da Brunelleschi ovvero il bianco per l’intonaco e il grigio per la pietra serena. Michelangelo ignora completamente i canoni architettonici. Michelangelo progettò quattro sepolture di cui furono realizzate soltanto due ovvero la tomba di Lorenzo de’ medici il nipote di Lorenzo il magnifico e la tomba di Giuliano de’ medici. Nella parte superiore del sarcofago bisogno i defunti disposti l’uno di fronte all’altro realizzati in modo realistico.i due raffigurano due aspetti differenti e complementari della vita umana ovvero il pensiero e l’azione.al di sotto dei due vi sono i sarcofagi con la personificazione delle quattro parti della giornata ovvero il crepuscolo è l’aurora con Lorenzo e il giorno e la notte con Giuliano

La biblioteca laurenzianea I locali della biblioteca forno disegnati per Papá che amente sesto.il vestibolo e di forma quadrata e si sviluppa più in altezza che in larghezza. Questo fu dato per il fatto che Michelangelo vuole aprire dalle finestre nella parte alta per garantire illuminazione. Le nicchie sono rimaste vuote anche se durante la costruzione doveva essere inserita nell’opera d’arte. È stato intonacato di bianco per farsi che il grigio dei timpani e delle colonne risaltasse.la scalinata punto di collegamento con la biblioteca.è stato stretto fra pareti alte, l’artista avrebbe desiderato il legno ma il duca Cosimo primo impose l’uso della pietra serena. La scalinata e l’invenzione più stupefacente dell’intero complesso, presentandosi come la mossa di un fiore in piena che straripa formando trebbia. La biblioteca è un vasto spazio a pianta rettangolare ritmato da finestre aventi una copertura piana di legno. la sala avrebbe dovuto concludersi con un ambiente trapezoidale per la conservazione dei libri rari, ma non fu mai costruito. Michelangelo voleva realizzare un piccolo centro di cultura. Inoltre molto attento alla realizzazione dei sedili e dei tavoli di lettura, realizzato tenendo conto della corretta postura di un uomo che leggeva e questo il simbolo dell’umanesimo.

Raffaello

Raffaello arriva a Roma tra l’altro presentato da Bramante al quale gli era stato dato l’incarico di progettare la nuova basilica di San Pietro. Bramante fu il primo progettista della basilica, aveva realizzato un edificio a pianta centrale con il sistema delle cinque cupole (cupola centrale nei quattro corti di questa croce greca) abbiamo visto il cosiddetto piano di pergamena che potrebbe essere quel disegno di presentazione non definito su cui si fa solo la metà essendo l’altra simmetrica. questa è la prima interpretazione, non via é certezza che sia simmetrico ma pensiamo che sia realmente questo il motivo per il quale il Papa non accetta il progetto di Bramante, ma preferendo l’impianto basilicale dal progetto proprio Raffaello. Raffaello in virtù del suo carattere particolare disponibile, plasmabile realizza il progetto pianta basilicale anche se poi muore a 37 anni e non si farà mai nulla neanche il suo progetto. Raffaello era molto amico di Bramante, e lo stesso Bramante Sposalizio della vergine È la prima opera firmata da Raffaello, è un capolavoro dell’arte rinascimentale. La composizione deriva da un’idea di perugino, la consegna delle chiavi e lo sposalizio della vergine. Nella scena principale della tavola di Raffaello abbiamo - al centro sacerdote,

disponi vari personaggi in un semicerchio attorno alle figure centrali di Platone Aristotele. Ad alcuni filosofi Raffaello date le caratteristiche degli artisti contemporanei ovvero Bramante, Euclide, Leonardo con Platone, Eraclito con Michelangelo che non era previsto nel progetto originale, è un omaggio. L’episodio della liberazione di San Pietro dal carcere è tratto dagli apostoli. Pietro imprigionato da Erode credette di sognare che è un angelo liberarsi dalle catene, è una volta sveglio si rese conto di essere davvero libero. Raffaello svolge il racconto secondo tre episodi collegati allo stesso spazio. Al centro l’angolo che scuote Pietro, a destra i due che scendono per cime buie scalinate dove dormono i soldati, a sinistra un milita che sveglia i compagni addormentati per inseguire Pietro. L’oscurità sta per essere vinta dall’alba, infatti la luce naturale si fonda sulla città lontana. La luce soprannaturale dell’angelo riflette sull’armatura.