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RICORSO INVIA PRINCIPALE E INCIDENTALE
Tipologia: Schemi e mappe concettuali
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Il ricorso alla Corte Costituzionale può avvenire in due modalità principali: in via principale e in via incidentale. Entrambe le modalità permettono di sollevare questioni di legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge.
È un ricorso astratto, facoltativo, che può essere promosso dallo Stato o dalle Regioni. Lo Stato può impugnare una legge regionale per qualsiasi violazione della Costituzione, mentre le Regioni possono impugnare solo per violazione delle proprie competenze (art. 117 Cost.).
È sollevata da un giudice durante un processo. Il giudice sospende il procedimento e rimette la questione alla Corte Costituzionale. Sono richiesti due presupposti: uno oggettivo (esistenza di un processo) e uno soggettivo (esistenza di un giudice).
La Corte può intervenire su vizi formali (es. violazione dell'art. 138 Cost.) e su vizi sostanziali, come la violazione dei principi fondamentali della Costituzione. Inoltre, può sindacare anche i vizi della legge di conversione dei decreti-legge.
La Corte esercita un controllo di ragionevolezza per verificare che le norme non siano arbitrarie o irragionevoli rispetto ai principi costituzionali. Questo giudizio è fondamentale per garantire la coerenza dell'ordinamento giuridico con i valori costituzionali. i conflitti di attribuzione (intersoggettivi) tra enti possono riguardare atti amministrativi o giurisdizionali, in quanto il conflitto si verifica quando c'è una contestazione sulla titolarità di un potere tra soggetti diversi, che possono essere organi dello Stato o enti diversi. Esempio: rapporto di attribuzione tra Stato e Regione Fasi del procedimento (Giudizio sul presidente)
1. Fase parlamentare Le denunce vengono presentate al Presidente della Camera. Viene formato un comitato parlamentare composto da membri delle giunte competenti di Camera e Senato. Il comitato esamina la documentazione e redige una relazione (di maggioranza e, se necessario, di minoranza).
Il Parlamento si riunisce in seduta comune e vota a scrutinio segreto. Per procedere, serve la maggioranza assoluta dei membri del Parlamento.
2. Fase giurisdizionale Se l’accusa è approvata, il Parlamento nomina commissari per sostenere l’accusa. Il procedimento passa alla Corte costituzionale, che giudica il Presidente. Alla Corte si affiancano 16 giudici aggregati, cittadini estratti a sorte da un elenco compilato ogni 9 anni. Il collegio giudicante è composto da almeno 21 membri, con maggioranza di giudici aggregati. La Corte può adottare misure cautelari, come la sospensione del Presidente. Alla fine, la Corte emette una sentenza: assoluzione o condanna. 📌 Caratteristiche particolari È un processo penale “sui generis”, cioè unico nel suo genere. I giudici della Corte costituzionale possono restare in carica oltre la scadenza del mandato fino alla fine del procedimento (prorogatio). Il procedimento è molto raro e non è mai stato concluso con una condanna nella storia repubblicana.