




Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Prepara i tuoi esami
Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity
Prepara i tuoi esami con i documenti condivisi da studenti come te su Docsity
Trova i documenti specifici per gli esami della tua università
Preparati con lezioni e prove svolte basate sui programmi universitari!
Rispondi a reali domande d’esame e scopri la tua preparazione
Riassumi i tuoi documenti, fagli domande, convertili in quiz e mappe concettuali
Studia con prove svolte, tesine e consigli utili
Togliti ogni dubbio leggendo le risposte alle domande fatte da altri studenti come te
Esplora i documenti più scaricati per gli argomenti di studio più popolari
Ottieni i punti per scaricare
Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium
Introduzione, composizione, ricorsi e sentenze, funzioni.
Tipologia: Dispense
1 / 8
Questa pagina non è visibile nell’anteprima
Non perderti parti importanti!





Il carattere supremo della Costituzione implica che alle norme costituzionali debbano conformarsi tutte le norme sott’ordinate, ad iniziare da quelle legislative. Nel sistema giuridico italiano, la Corte è quell’organo che svolge tale funzione a garanzia dello stesso principio di rigidità della Costituzione. La rigidità della carta costituzionale opera sotto due aspetti:
La Corte è composta da 15 giudici : 5 nominati dal Parlamento in seduta comune, 5 nominati dalle supreme magistrature ordinarie e amministrative e 5 scelti dal PDR (possibilità di svolgere una funzione di equilibrio in relazione alla funzione di rappresentanza dell’unità nazionale). La composizione della Corte rispecchia la sua collocazione istituzionale. a) Per i 5 giudici eletti dal Parlamento è prevista la maggioranza qualificate (2/3 nelle prime 3 votazione e 3/5 nelle successive) e questo elemento fa in modo che nella scelta dei giudici vengano coinvolte anche le opposizioni;
b) I 5 giudici scelti dal PDR vengono nominati tramite decreto presidenziale che, sebbene debba essere controfirmato dal Presidente del Consiglio dei ministri, viene emanato in mancanza di qualsivoglia proposta governativa; c) Gli ultimi 5 giudici nominati dalle supreme magistrature , sono scelti 3 dalla Corte di cassazione, 1 dal Consiglio di Stato e 1 dalla Corte dei Conti. I giudici costituzionali sono scelti tra:
norme costituzionali), ricorso indisponibile (=il giudice è obbligato a sollevare la questione). I requisiti da individuare sono due:
Ci sono diverse posizioni a riguardo, ma quella che appare più convincente è quella secondo cui un soggetto privato che non dia seguito a una legge perché ritenuta incostituzionale, in realtà se poi venisse confermata non andrebbe mai incontro a situazioni negative. Il soggetto non potrebbe mai essere condannato perché interverrebbe una sentenza di annullamento della Corte Costituzionale. Questo vale anche per i soggetti pubblici, anche se quando si tratti di una P.A. il discorso è diverso in considerazione della struttura gerarchica. L’opporsi farà capo agli organi di vertice e i livelli subordinati non potranno rifiutarsi di dare applicazione alla legge che significherebbe venir meno ai loro doveri d’ufficio. Però, in caso di falsa previsione in merito all’incostituzionalità della legge si possono verificare conseguenze negative. Quindi se la Corte approva la questione non vi sono conseguenze negative per coloro che non abbiano osservato la norma, ma in caso contrario si deve mettere in conto il fatto di poter essere soggetti a sanzioni per la mancata osservanza della legislazione.
Tra i due estremi di sentenze (rigetto o accoglimento) si sono sviluppate sentenze intermedie che sono la tipologia più prevalente nella giurisprudenza costituzionale.
da parte della Corte in sede di conflitto, la controversia deve avere un tono costituzionale, cioè non deve riguardare il mero vizio dell’atto, quanto piuttosto quell’atto abbia invaso la competenza della controparte. Il carattere deve essere concreto: riguardo una specifica situazione. In giudizio, per la regione c’è il Presidente della regione , che può sollevare il conflitto previa la delibera della Giunta. Per lo stato c’è il Presidente del Consiglio dei ministri. All’esito del giudizio la corte pronuncia una sentenza con la quale:
La categoria di reati per il quale il Presidente della Repubblica è ritenuto responsabile sono definiti “ a forma libera” , cioè che non sono precisamente individuati dall’ordinamento giuridico nella loro fattispecie. Si attribuisce un significato politico e giuridico (connotato di politicità). → In che modo si esplica il giudizio della corte? La messa in stato d’accusa del PDR avviene a maggioranza assoluta dal Parlamento in seduta comune. Prima fase : Comitato composto dai componenti appartenenti alla Giunta delle autorizzazioni a procedere (sia della camera che del senato); Il comitato viene definito referente e ha ruolo istruttorio. Al termine delle indagini può arrivare a tre conclusioni:
tutte le misure che siano previste dall’ordinamento (non ci sono indicazioni vincolanti riguardo alla pena ), la corte può scegliere quindi tra tutte le sanzioni previste.
Tale funzione è attribuita dalla legge costituzionale: nell’art. 75 si stabilisce che il referendum non può avere luogo nelle materie riguardanti leggi tributarie e di bilancio, leggi di ratifica dei trattiti internazionali, leggi che abbiano ad oggetto amnistia e indulto. Il giudizio della Corte viene dopo quello svolto dalla Corte di cassazione la quale svolge tutte le altre verifiche (regolarità delle firme, vigenza della legge oggetto di referendum). Alla corte spetta solo il giudizio sulla conformità dei quesiti referendari rispetto ai vincoli e divieti posti dall’art.75. è vero che la corte ha allargato la sfera di valutazione anche oltre quanto previsto dall’articolo. Inoltre, la Corte esclude la possibilità di referendum quando si tratta di leggi che abbiano uno stretto collegamento con la Costituzione (patti lateranensi, art. 7). Ancora, è esclusa la possibilità di referendum norme che abbiano un contenuto costituzionalmente necessario (es: legge con la quale è stato istituito il ministero della saluta, perché la sua eliminazione avrebbe avuto ripercussioni sulla tutela del diritto della salute). Non possono essere sottoposto anche quelle leggi le cui l’eliminazione impedisce il regolamento degli organi costituzionali. La Corte Costituzionale ha stabilito dei requisiti necessari affinché il referendum possa definirsi tale: