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da caravaggio a bernini e illuminismo
Tipologia: Appunti
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michelangelo merisi detto caravaggio naque a milano nel 1571 la sua formazione avviene nell'ambiente lombardo ma entrerà in contatto anche con il colorismo veneto. nel 1592 si trasferisce a roma dove entra in contatto con il cavalier d'arpino lavorando per diverso tempo nella sua bottega distinguendosi per la sua bravura nel dipingere nature morte (soggetti inanimati).grazie al suo straordinario talento entra nelle grazie del cardinale del monte. a causa del suo carattere ribelle è sempre coinvolto in risse e affari loschi cosicche in una rissa arriva ad uccidere un uomo. da li inizia la sua tragica fuga da roma napoli e da napoli a malta da malta a siracusa e altre città della sicilia poi di nuovo a napoli ed infine a grosseto dove muore nel 1610
TESTA DI MEDUSA
commissionata dal cardinale del monte, realizzata nel 1596 si trova attualmente nella galleria degli uffizi a firenze. si tratta di un olio su tela a sua volta incollata sopra uno scudo circolare di legno di forma concava. esso realizzato con molto realismo rappresenta la testa mozzata e sanguinante della gorgone Medusa, che al posto dei capelli ha un intrico di serpenti aggrovigliati.l'espressione della mostruosa creatura è di pauroso sgomento. la bocca è spalancata e gli occhi roteano impauriti. mai un ritratto era stato così crudo e impietoso
CANESTRA DI FRUTTA
commissionata dal cardinale del monte e realizzata nel 1597 si trova nella pinacoteca della veneranda biblioteca ambrosiana di milano. si tratta di un olio su tela di piccole dimensioni acquistata dal cardinale borromeo. il soggetto, una natura morta con una semplice canestra di frutta, essa è rappresentata con uno splendido realismo. nonostante l'apparente se- *mplicità dell'insieme la composizione è studiatissima in ogni sua parte. il cesto viene rappresentato con una visione frontale e occupa un ideale semicerchio che ha per diametro il lato inferiore del dipinto stesso. per dare una profondità prospettica egli fa sporgere leggermente la base della canestra quasi per avvicinarla all'osservatore. dopodichè allontana la percezione dello sfondo dandogli una luce calda e diffusa. particolare attenzione viene data agli elementi della natura morta: alcune foglie di vite appaiano accrtocciate le foglie della pesca sono a loro volta forate, la mela al centro sembra intaccata, le foglie del limone sono maculate. il desisderio di rappresentare una realtà oggettiva costituisce una delle caratteristiche più originali della sua arte.
BACCO
bacco commissionato forse dal cardinale del monte si trova nella galleria degli uffizzi a firenze nel 1596. rappresenta un giovinetto, adagiato su una sorta di improvvisato triclinio è parzialmente avvolto su un lenzuolo a imitazione di una veste romana. il travestimento comprende una ghirlanda di vite che cinge a modo di corona la testa dai neri capelli riccioluti. il volto,lievemente inclinato in avanti, è percorso da un leggero rossore che rende la sua espressione ancora più enigmatica. tra l'indice e il pollice della mano sinistra regge un esile coppa di vetro colmo quasi all'orlo di vino rosso versato dalla bottiglia appoggiata sul tavolo. la natura morta sul tavolo anticipa i temi della canestra di frutta. l'atmosfera del dipinto è fosca e il giovinetto può essere interpretato in un ottica cristiana alludendo allo stesso salvatore.
VOCAZIONE DI SAN MATTEO
realizzato nel 1599-1600 si trova nella chiesa di san luigi dei francesi a roma. il dipinto raffigura il momento in cui gesù sceglie il gabelliere matteo quale suo apostolo. la scena è ambientata in un locale oscuro e squallido. all'estrema destra vi sono cristo che tende il braccio verso matteo e san pietro ritratto quasi di spalle che ribadisce il gesto di cristo indicando il prescelto. matteo reagisce indicando se stesso con l'indice della mano sinistra. solo matteo e i due giovani di destra si accorgono della presenza di cristo. il vecchio in piedi e il giovane a capo tavola non si rendono conto di quello che sta succedendo. la luce provenire da una porta che da sull'esterno. una luce giallastra che mette in evidenza lo squallore e grazie a essa le figure assumono risalto. la luce assume una funzione simbolica in quanto si (irridia) dalle spalle di cristo che con il suo braccio teso sembra indirizzarla sugli altri personaggi. il realismo di caravaggio è visibile negli abiti e nelle posture dei personaggi. la rappresentazione ha piu le caratteristiche di una scena di genere piuttosto che di un evento religioso.
CROCIFISSIONE DI SAN PIETRO
realizzata nel 1600-1601 nella chiesa di santa maria del popolo a roma. si tratta di una grande tela raffigurante il momento in cui dopo che san pietro ebbe dichiarato di non sentirsi degno si essere condannato allo stesso supplizio di gesu venne ugualmente crocifisso ma a testa all'ingiù. ambienta la scena in un'atmosfera cupa e drammatica cogliendo il momento in cui i tre carnefici stanno lavorando per innalzare la croce. quello in ginocchio orientato lungo la diagonale fa forza con la spalla sinistra per sorreggere la croce, appesantita dal corpo di pietro che vi è inchiodato sopra. il secondo visto frontalmente con la testa ruotata di 3 quarti su san pietro sorregge il fusto della croce cingendolo con entrambe le braccia. il terzo prospettivamente più arretrato tira con forza la croce. la figura di san pietro è
costruito fra il 1624-1633, per volere di papa urbano 8 per la basilica di san pietro. doveva avere le proporzioni per inserirsi sopra l'altare maggiore nell'immenso spazio vuoto sottostante alla cupola di michelangelo. per la realizzazione non pone limite alla fantasia. su 4 piedistalli rivestiti di marmo si innalzano 4 colonne tortili di bornzo dorato, ciascuna colonna è costituita da tre rocchi incastati e sovrapposti alla sommita le colonne sono cotronate da capitelli compositi, sui quali si impostano 4 dadi. anche la trabeazione concava verso l'interno appare leggera e preziosa e termina in basso imitando i pendoni di un baldacchino in tessuto.la copertuta è frutto della collaborazione con borromini. al posto dei 2 arconi diagonali vengono impiegate 4 volute sagomate a dorso di delfino nonostante le sue proporzioni esso ci appre esile e proporzionato
COLONNATO DI PIAZZA SAN PIETRO
commissionato da papa alessandro 7 realizzato dal 1657-1665. tale colonnato (Consta) di 284 colonne e di 88 pilastri disposti su 4 file. a coronamentro della struttura sorretto da capitelli tuscanici vi è un architrave sormontato da una cornice maromorea. la copertura è a capanna ma in prossimita della gronda si innalzano 162 giganteche statue di santi. il colonnato si congiunge alla facciata della basilica grazie a due ali laterari fra di loro divergenti. il colonnato assume anche un valore simbolico: essendo san pietro matrice di tutte le chiese doveva avere un portico che dimostrasse di ricevere a braccia aperte i cattolici. i due rami curvi del colonnato fanno pendare a una sorta di grande abbraccio
la crisi dell'ancien regime vide luigi 16 costretto a convocare gli stati generali. dall'ultima convocazione le tre classi sociali avevano subito molti cambiamenti. mentre clero e nobiltà erano rimasti conservatori il terzo stato si era stancato dei privilengi della nobitltà. il 17 giugno 1789 il 3 stato si proclama assemblea nazionale. il re fa chiudere la sala dove si riuniscono gli stati generali che pero riuniti nella vicina sala della pallacorda giurano di non separarsi finche la costituzione non sia proclamata. luigi allora ricorre all'esercito per ravere in mano la situazione ma con la presa della bastiglia 14 luglio da l'avvio ad una rivoluzione che si diffonde nell'intero paese. in francia viene pubblicata la dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino sostenuti dalle idee di libertà ugualglianza e fratellanza. dopo la proclamazione della repubblica e la morte di luigi la francia dilaniata dal grande terrore trovo uno sbocco alla crisi con il colpo si stato a opera di napoleone. con lui inizio un nuovo capitolo di storia che lo vide primo console a vita e imperatore dei francesi. dopo le grandi vittorie ottenute dai francesi dopo la battaglia di waterloo e l'abdicazione di napoleone le grandi potenze europee di riunirono a vienna per un congresso che ripristino gli antichi stati
la seconda metà del settecento e il primo ventennio del 800 sono periodi di grandi cambiamenti nel campo del sapere. la diffusione del pensiero scientifico aveva prodotto in molti la convinzione che la scienza avrebbe portato felicità all'uomo. tale idea era rafforzata dalla realizzazioni di macchine che aumentavano la produzione e portarono in breve alla scomparsa di botteghe artigiane. coloro che riuscirono a creare grandi industrie possedevano mezzi di produzione e il capitale, chi prestava il proprio lavoro era ricco solo della prole. soprattutto in inghilterra i proletari conducevano una vita disagiata. tale situazione fu alla base della nascita del socialismo utopistico sia di quello scientifico. non fu la nobiltà ad approfittare della situazione ma la borghesia. allo svilupparsi del processo di industrializzazione nascevano nuove idee come l'illuminismo secondo il quale li uomini grazie alle loro capacità intellettive sarebbero stati in grado di liberarsi dalle vecchie idee