
DAVID HUME
(1711-1776)
"Hypotheses non fingo”
VITA
È scozzese, da giovane voleva studiare legge e a 18 anni capisce la sua vocazione per la filosofia
seguendo un’idea fondamentale, che è quella di creare una scienza della natura umana, il cui modello
è l’opera di Newton: si basi su pochi principi dimostrabili cioè empiricamente osservabili. Dal suo
punto di vista questa scienza della natura umana deve essere anti-metafisica, escludendo quelle ipotesi
che non siano empiricamente identificabili, è il contrario di Leibniz. Questa scienza viene esposta in
un’opera tra il 39 e il 40 che si intitola "trattato sulla natura umana”: opera che cade morta dal
torchio=non ha successo, inizia così a dedicarsi a questioni etico morale o storico, che garantiscono un
buon successo tra le quali ricordiamo:
- la ricerca sui principi della morale del 51
- la ricerca sull’intelletto umano del 58
Hume inizia a ottenere una serie di riconoscimenti che lo portano a intraprendere la carriera politica e
in questa veste tra il 63-65 si trova a Parigi (sono gli anni dell'illuminismo francese e Hume stringe
rapporti con i principali protagonisti). Gli ultimi anni della sua vita saranno amareggiati dalle accuse
di ateismo che gli vengono rivolte, in particolare dai circoli presbiteriani conservatori: calvinisti che si
organizzano in comunità governate dagli anziani. Alla fine in Scozia prevarranno i corpi moderati e
negli ultimi anni della sua vita Hume sarà un figura centrale di spicco.
LA SUA FILOSOFIA
La sua filosofia si pone nella scia di quella di Locke, è empirista e riduzionista è fortemente
ant-metafisica, rispetto a Locke arriva a conclusioni più radicali. Ad esempio dove Locke sospendeva
il giudizio sulla sostanza, hume arriva a conclusioni radicali e dice che sostanza, io e mondo esterno
non esistono, non esiste la relazione di causa- effetto e di conseguenza su queste basi la sua filosofia
arriva ad un esito scettico, che però lui tempera e si parla di scetticismo moderato. Noi continueremo a
comportarci come se tutto quello che la filosofia ci mette in discussione esistesse. La sua filosofia non
ha lo scopo di rendere impossibile l’azione. La sua filosofia serve a mostrare quali sono i limiti
all’interno della quale la ragione umana può muoversi con certezza. Arriviamo alla scienza della
natura umana attraverso il metodo dell’ introspezione: analizzare il modo in cui funziona la nostra
mente e in cui si danno i nostri momenti passionali. Esiste un problema che ci dice che i presunti
risultati che noi raggiungiamo dall’osservazione di noi stessi possano essere innalzarti a principi di
valori universali. Hume dice che il problema non si pone perché l’essere umano è sempre uguale, ciò
è detto sulla base dell’osservazione empirica e storica. Date certe cause discendono sempre delle
stesse conseguenze. Il punto di partenza di questa scienza della natura umana è la logica.
TEORIA DELLA CONOSCENZA(logica, gnoseologia)
Ciò che è indubitabile è il fatto che io penso, tuttavia dire questo non significa che esista una res.
Allora io posso dire che penso e che il contenuto del mio pensiero sono le idee.
“Che cosa sono le percezioni e in che cosa consistono?”
Sono solo esclusivamente percezioni e le percezioni si dividono in due tipi in base alla forza con cui si
imprimono nella mente:
1. Le impressioni: caratterizzate da una grande forza e che sono di due tipi
A. di sensazione: riferito a qualcosa di esterno alla mente e nascono da cause ignote e ci
colpiscono con grande forza
B. di riflessione: corrispondono ai desideri, alle passioni e hanno a che fare col piacere e col
dolore, hanno a che fare con gli effetti passionali che le sensazioni provocano su di noi