ILLUMINISMO
-Nicola Condorcet nell’abbozzo di un quadro storico dei progressi dello
spirito umano teorizzò il concetto di progresso, come evoluzione della
ragione, che si spiega secondo un processo lineare, irreversibile e indefinito. Il
suo scopo è quello di rintracciare le leggi dello sviluppo della ragione collettiva
dividendo la storia dell’umanità in 10 epoche, dalla preistoria all’età
contemporanea.
- Poi abbiamo Rousseau che nel discorso sulle scienze e sulle arti, parla
della decadenza morale a lui contemporanea rispetto alle virtù degli antichi. Se i
veri mali sono da individuare nella disuguaglianza economica, nell’ingiustizia
sociale e nel dispotismo politico, lui polemizza contro il presunto strumento di
emancipazione razionale.
Dall’interesse per la storia deriva un ampio dibattito politico in cui emergono posizioni
diverse, sulla base di una riflessione comune di Locke con i trattati sul governo,
dove introduce la teoria del potere monarchico limitato da principi costituzionali e dal
diritto naturale . si distinguono 3 maggiori teorie di Stato:
1. Dispotismo o assolutismo illuminato, con Diderot e Voltaire
2. Monarchia costituzionale di Montesquieu
3. Stato repubblicano fondato sulla sovranità popolare di Rousseau
1. Diderot, che ha scritto l’enciclopédie, appoggia l’assolutismo illuminato,
dove i sovrani dovevano introdurre riforme per migliorare le condizioni socio-
politiche dei sudditi senza chiedere il consenso ai cittadini e sostiene principi
democratici. Come lui anche Voltaire appoggia l’assolutismo illuminato, per
eliminare i privilegi feudali e fiscali dei due ordini più importanti, aristocrazia e
clero.
2. Montesquieu (barone e fa parte della nobiltà di toga), appoggia la monarchia
costituzionale, sue opere più importanti sono le lettere persiane (romanzo
epistolare di viaggio), spirito delle leggi. In quest’ultimo studia tutte le
caratteristiche per la nascita di un sistema socio-politico ( tradizioni, usi,
costumi, conformazione territoriale, demografia, …). Descrive di ciascun
sistema istituzionale le caratteristiche, in una monarchia sono fondamentali i
corpi intermedi (istituzioni che limitano il potere del sovrano, secondo leggi a
cui tutti devono essere soggetti). La forma migliore di governo è la monarchia
purché si rispetti la funzione dei corpi intermedi, così il potere non diventa
assoluto, infatti teorizza la divisione dei poteri, che devono essere autonomi e
equilibrarsi a vicenda e la legge non deve solo avere una funzione di
obbligazione, ma anche tutelare le libertà.
3. Rousseau scrive il contratto sociale, per delineare un modello di società
politica legittima, solo una società giusta garantisce una civilizzazione equa, un
progresso. Perciò l’autorità politica non può essere di diritto divino e la legge di
uno stato è sancita da un patto, un contratto tra individui ottenendo la tutela
dall’arbitrio altrui. Il contratto sociale si basa sul pactum unions, ossia
associazione tra individui a formare una società, così ciascuno si ritrova sovrano
di se stesso, l’associazione difende con forza comune la persona e i beni di
ciascuno. I diritti devono essere uguali per tutti così che ci sia un uguaglianza
assoluta che garantisce che nessuno dipende da nessuno. Lo volontà di tutti i
cittadini ha come fine il bene comune, la sovranità appartiene al popolo e non