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Il documento offre una sintesi esaustiva del corso di Destination Management, analizzando il turismo come risorsa economica e il ruolo centrale delle DMO (Destination Management Organization). Gli appunti coprono l'intera filiera turistica: dalla trasformazione della domanda e offerta ai modelli di governance del territorio. Vengono approfonditi temi chiave come il marketing digitale (strategie per newsletter e podcast), l'analisi del funnel di vendita, la segmentazione della domanda e l'importanza dell'autenticità nell'accoglienza italiana. Completo di schemi su azioni strategiche e KPI, è uno strumento ideale per preparare l'esame e comprendere i processi di creazione del valore e sostenibilità nelle destinazioni turistiche moderne.
Tipologia: Slide
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Perché la gestione della destinazione è importante?
**1. Turismo quale risorsa per lo sviluppo del paese.
L’organizzazione del turismo resta limitata a pochi aspetti:
Il turismo rappresenta il risultato dell’ interazione di tre diversi sottosistemi: il turista + il settore turistico + elemento fisico-geografico ( Traveler Generating Regions, Transit toutes, Tourist Destinations). Il concetto di DESTINAZIONE, origine e significato: Fino alla metà degli anni‘90 il termine “destinazione” non solo era scarsamente utilizzato ma era perfino difficilmente rintracciabile. La destinazione è “un luogo obiettivo di viaggio , che il turista desidera visitare grazie alle attrazioni naturali o artificiali che esso offre”. Un luogo diviene destinazione quando il mercato ne acquisisce consapevolezza e quando questa consapevolezza si traduce in domanda effettiva anche grazie alla capacità comunicativa. 3 elementi che definiscono la destinazione:
Possibilità di adottare una prospettiva olistica ovvero la destinazione come somma di alcuni elementi costitutivi:
LE FASI e le loro priorità:
1. Esplorazione: capacità ricettiva molto bassa, turisti “ospiti” > CREAZIONE DELLA DESTINAZIONE. 2. Coinvolgimento: aumento dei servizi turistici offerti, turisti ancora innovatori > CREAZIONE DELLA DESTINAZIONE. 3. Sviluppo: la promozione diviene essenziale nel processo di crescita, primi problemi di antagonismo, turisti “clienti” > GESTIONE DELLA CRESCITA/PROFESSIONALIZZAZIONE. 4. Consolidamento: turismo quale parte integrante del sistema economico locale, primi problemi di inquinamento > IMPATTO AMBIENTE. 5. Stagnazione: massimo sfruttamento, località “fuori moda”, strutture da aggiornare > MANTENIMENTO DELLA COMPETITIVITÀ. 6. Post-stagnazione: declino o rinnovamento? > RILANCIO DELLA DESTINAZIONE. NASCITA di una destinazione, che cosa determina la nascita di una destinazione? ➔Per un territorio l’essere destinazione è il risultato dell’arrivo di turisti sempre più numerosi richiamati da stimoli non promossi dal territorio (1) o è il risultato di una strategia attraverso la quale si attraggono specifiche categorie di visitatori (2)? = Nella prima ipotesi si parla di professionalizzazione spontanea (crescita non pianificata). = Nella seconda ipotesi si parla di pianificazione. N.B. Oggi lo spazio per lo spontaneismo nello sviluppo turistico è ormai limitato. Oggi le zone geografiche dotate di attrazioni straordinarie sono state ormai scoperte e conosciute. Una prima classificazione delle destinazioni: **Destinazioni CORPORATE e destinazioni COMMUNITY
I fattori abitualmente presi in considerazione per la determinazione della potenziale location di una destinazione corporate sono:
Nel complesso, la qualità dell’offerta turistica di una destinazione community può essere intesa come la risultante del confronto fra le aspettative del turista e l’esperienza vissuta nel territorio, che si compone: non solo della fruizione dei singoli servizi. ma anche del sistema di relazioni che il turista attiva con il territorio nel suo insieme. Il governo delle destinazioni community: il governo delle destinazioni community è più complesso rispetto alle destinazioni corporate a causa della molteplicità variegata di operatori e della interazione fra il turista e il territorio. Il ruolo dell’ente pubblico: la necessità di una logica collaborativa fra gli attori rende evidente l’importanza del ruolo degli enti pubblici in qualità di promotore e facilitatore delle relazioni all’interno della destinazione. In particolare, le principali funzioni dell’ente pubblico sono:
2. Configurazione package : alcuni operatori iniziano a collaborare.
I soggetti pivot: top down e bottom up.
Il campo di azione del Destination Management è riconducibile a sei dimensioni. Campi d’azione Attività Esempio Generazione di flussi turistici di incoming Incremento, gestione e stabilizzazione della capacità di attrazione dei flussi turistici. Campagna “99% of Italy” di Visit Italy (2025) Gestione dell’immagine e del valore della destinazione Gestione del processo comunicativo e promozionale attraverso il quale raggiungere i mercati-obiettivo. Messaggi social “You’ve only seen 1%” Coordinamento/gestione delle relazioni con gli stakeholder Integrazione dell’operato degli attori locali (configurazione network). Trentino Guest card Ideazione/attuazione delle politiche di marketing Gestione delle politiche non solo comunicative ma anche di prodotto e di promo- commercializzazione. La Liguria che non ti aspetti Benchmarking delle destinazioni Analisi delle destinazioni concorrenti per identificare minacce e opportunità. Venezia e la tassa di accesso Valutazione dell’impatto del turismo sul sistema territoriale e promozione della collaborazione fra gli attori locali Focus nelle slide successive. Modello di Weaver Valutazione dell’impatto del turismo sul sistema territoriale Focus sul rapporto che si instaura tra management + sostenibilità + competitività > un vero e proprio circolo virtuoso che regola l’approccio allo sviluppo turistico sostenibile. Il modello di Weaver: questo modello identifica 4 diverse tipologie di destinazioni sulla base di due variabili: ➢ Intensità (alta vs bassa) = quantità dei flussi turistici. ➢ Regolazione (alta vs bassa) = come vengono gestiti i flussi turistici.
Ma per quale motivo?
B) Sistema degli attori sociali: quali sono i principali soggetti portatori di interesse a livello di destinazione turistica?
Visitor management + coinvolgere la comunità locale: Il Visitor Management è l'ambito che si occupa di studiare, guidare al meglio, controllare, il flusso dei visitatori e il loro comportamento. Le principali attività riguardanti la gestione dei visitatori includono:
Gestione delle emergenze: le emergenze tali da modificare sensibilmente l'afflusso dei turisti in una specifica area hanno registrato nel corso del tempo notevoli mutamenti dovuti alla diversa reazione della domanda ➔ Diversa percezione del rischio da parte dei turisti.