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Devianza e controllo sociale, Appunti di Criminologia

Riassunto del libro per l'esame di Criminologia

Tipologia: Appunti

2021/2022

Caricato il 20/12/2024

emanuele-palumbo-11
emanuele-palumbo-11 🇮🇹

3 documenti

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DEVIANZA è CONTROLLO SOCIALE
E un atto, comportamento, credenza che viola le norme della
società e determina anche una reazione negativa da parte del
soggetto.
In ogni epoca storica, la società fissò delle NORME e VALORI, le
quali costituiscono l'identità del gruppo sociele; infatti tutti i
comportamenti che mettono in crisi tale situazione vengono
definiti DEVIANTI.
Nel momento in cui il soggetti non si attiene alle norme e valori
della società, esso viene considerato DEVIANTE e può anche
rappresentare una pericolosità per la convivenza civile.
CONTROLLO SOCIALE: è fondamentale per le relazioni
interpersonali. Con esso, si intendono i metodi utilizzati per
garantire il fatto che le norme sociali devono essere rispettate.
Infatti, in ogni società ci sono delle figure che hanno un compito
ben preciso ossia quello di esercitare il controllo sociale sul
soggetto deviante. (genitore, docente).
Tale controllo sociale è caratterizzato da due elementi
fondamentali, quali: PUNIZIONI E RICOMPENSE.
PUNIZIONI: servono per scoraggiare gli atti e credenze devianti
RICOMPENSE: servono per favorire l'adesione agli standard
Il controllo sociale inoltre si suddivide in due mod elli: PRIMO
MODELLO DI CONTROLLO SOCIALE basato sull'ESCLUSIONE
e sugli effetti di allontanamento dei soggetti. Infatti lo scopo era
quello di escludere tutto ciò che comprometteva la purezza sociale.
SECONDO MODELLO DI CONTROLLO SOCIALE basato
sull'INCLUSIONE. Esso, definì la diversità a partire
dall'individualità del soggetto. Lo scopo era quello di indirizzare i
soggetti verso un intervento di correzione sociale.
Si è anche pensato di non escludere dalla vita sociale i SOGGETTI
DEVIANTI in quanto si è cercato di modulare le pene. In questo
caso, diventano fondamentali le ASPETTATIVE SOCIALI
IMPLICE: appartengono direttamente alla cultura; e le
ASPETTATIVE SOCIALI ESPLICITE: appartengono alla LEGGE.
LEGGE: è un sistema formalizzato di norme con punizioni e ricompense.
Alcuni sociologi definirono il concetto di DEVIANZA.
MEAD: considerò la devianza come una costruzione sociale,
in quanto dipende dalle rappresentazioni socio-culturali,
dalle immagini simboliche e dagli scambi comunicativi. Con
lui si parla anche di LABELLING THEORY secondo cui il
soggetto deviante fa parte di un sistema complesso che
provoca la devianza.
LAMERT: per lui la DEVIANZA è un comportamento che viola le norme di gruppo. Egli
distinse la DEVIANZA PRIMARIA: ovvero l'allontanamento temporaneo di alcuni valori
sociali; DEVIANZA SECONDARIA: consiste in un comportamento deviante che risponde
alle reazioni della sociatà.
MATZA: prese in considerazione la soggettività come elemento fondamentale dello studio
della devianza, in quanto l'atto deviante per lui è la negazione delle norme, ma è anche una
TECNICA DI NEUTRALIZZAZIONE che consente al soggetto di giustificare le proprie
azioni.

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DEVIANZA è CONTROLLO SOCIALE

E un atto, comportamento, credenza che viola le norme della

società e determina anche una reazione negativa da parte del

soggetto.

In ogni epoca storica, la società fissò delle NORME e VALORI, le

quali costituiscono l'identità del gruppo sociele; infatti tutti i

comportamenti che mettono in crisi tale situazione vengono

definiti DEVIANTI.

Nel momento in cui il soggetti non si attiene alle norme e valori

della società, esso viene considerato DEVIANTE e può anche

rappresentare una pericolosità per la convivenza civile.

CONTROLLO SOCIALE: è fondamentale per le relazioni

interpersonali. Con esso, si intendono i metodi utilizzati per

garantire il fatto che le norme sociali devono essere rispettate.

Infatti, in ogni società ci sono delle figure che hanno un compito

ben preciso ossia quello di esercitare il controllo sociale sul

soggetto deviante. (genitore, docente). Tale controllo sociale è caratterizzato da due elementi

fondamentali, quali: PUNIZIONI E RICOMPENSE.

PUNIZIONI: servono per scoraggiare gli atti e credenze devianti

RICOMPENSE: servono per favorire l'adesione agli standard

Il controllo sociale inoltre si suddivide in due modelli: PRIMO

MODELLO DI CONTROLLO SOCIALE basato sull'ESCLUSIONE

e sugli effetti di allontanamento dei soggetti. Infatti lo scopo era

quello di escludere tutto ciò che comprometteva la purezza sociale.

SECONDO MODELLO DI CONTROLLO SOCIALE basato

sull'INCLUSIONE. Esso, definì la diversità a partire

dall'individualità del soggetto. Lo scopo era quello di indirizzare i

soggetti verso un intervento di correzione sociale.

Si è anche pensato di non escludere dalla vita sociale i SOGGETTI

DEVIANTI in quanto si è cercato di modulare le pene. In questo

caso, diventano fondamentali le ASPETTATIVE SOCIALI

IMPLICE: appartengono direttamente alla cultura; e le

ASPETTATIVE SOCIALI ESPLICITE: appartengono alla LEGGE.

LEGGE: è un sistema formalizzato di norme con punizioni e ricompense.

Alcuni sociologi definirono il concetto di DEVIANZA.

MEAD: considerò la devianza come una costruzione sociale,

in quanto dipende dalle rappresentazioni socio-culturali,

dalle immagini simboliche e dagli scambi comunicativi. Con

lui si parla anche di LABELLING THEORY secondo cui il

soggetto deviante fa parte di un sistema complesso che

provoca la devianza.

LAMERT: per lui la DEVIANZA è un comportamento che viola le norme di gruppo. Egli

distinse la DEVIANZA PRIMARIA: ovvero l'allontanamento temporaneo di alcuni valori

sociali; DEVIANZA SECONDARIA: consiste in un comportamento deviante che risponde

alle reazioni della sociatà.

MATZA: prese in considerazione la soggettività come elemento fondamentale dello studio

della devianza, in quanto l'atto deviante per lui è la negazione delle norme, ma è anche una

TECNICA DI NEUTRALIZZAZIONE che consente al soggetto di giustificare le proprie

azioni.