DIDATTICA SPECIALE
A DICIOTTO MESI IL BAMBINO RIESCE: A comminare con precipitazione
A SEI MESI IL BAMBINO: Striscia per terra
ADI-R È: Una intervista strutturata ai genitori del bambino autistico
ALLA GENESI DELLA CARATTERISTICHE PSICHICHE
DEL SOGGETTO CON AUTISMO SI RISCONTRA
COMUNQUE UNO STATO DI DEFICIT DI COMPRENSIONE
DEL MONDO, SOGGETTIVO ED OGGETTIVO, CHE GLI
RENDE COMPLESSA E DISVIATA LA CONCEZIONE DEI
FENOMENI, SI TRATTA IN QUESTO CASO DELLA
PRESENZA DI:
Cecità mentale
ALL’INTERNO DELLA TEORIA DELL’ICEBERG VI È: L’interazione sociale
ALL’INTERNO DELLA TEORIA DELL’ICEBERG NON VI È: L’interazione familiare
C. VIO, G. MARZOCCHI E F. OFFREDI, AUTORI DEL
PARENT TRAINING…….. INDIVIDUA I PRIMI TRE
MOMENTI:
Durante il primo stadio è necessario determinare nel
bambino la presenza o meno del disturbo e il suo livello di
gravità. In un secondo momento bisogna individuare le
caratteristiche cognitive e comportamentali del bambino
CESARE CORNOLDI NEL SUO LIBRO DEL 2002 LE
DIFFICOLTÀ DELL'APPRENDIMENTO A SCUOLA
AFFERMA CHE:
«le difficoltà scolastiche sono di tanti tipi diversi e spesso
non sono conseguenza di una causa specifica, ma sono
dovute al concorso di molti fattori che riguardano sia
l'alunno sia i contesti in cui egli viene a trovarsi»
COME AFFERMA MINUTO NELLA RIABILITAZIONE DEL
BAMBINI DISLALICO RISULTA MOLTO UTILE: La gestualità
CONSIDERANDO CHE IL BISOGNO EDUCATIVO
SPECIALE È QUALSIASI DIFFICOLTÀ EVOLUTIVA, IN
AMBITO EDUCATIVO E APPRENDITIVO, ESPRESSA IN
UN FUNZIONAMENTO PROBLEMATICO, ANCHE PER IL
SOGGETTO, IN TERMINI DI DANNO, OSTACOLO O
STIGMA SOCIALE, INDIPENDENTEMENTE
DALL'EZIOLOGIAE CHE NECESSITA DI EDUCAZIONE
SPECIALE INDIVIDUALIZZATA, INDIVIDUA L'ANALISI
CORRETTA:
Una componente di tale definizione è il concetto di
funzionamento globale del soggetto, di salute bio-psico-
sociale della persona come buon funzionamento dei vari
ambiti, come sono stati definiti nel 2001 dall' ICF, che offre
un'ottima base concettuale, per generare una griglia di
conoscenza del funzionamento educativo e apprenditivo del
soggetto
DAI 2 AI 5 MESI SUL VERSANTE PERCETTIVO IL
BAMBINO: Collega il tipo di emissione con un particolare
atteggiamento fono-articolatorio
DAI 2 AI 5 MESI SUL VERSANTE RICETTIVO IL
BAMBINO: Comincia ad esercitare un primo controllo su alcuni
parametri della sua produzione vocalica: intensità e durata
DAI 2 AI 3 ANNI SUL VERSANTE PERCETTIVO IL
BAMBINO Usa espressioni di 2-3 ed anche più parole, si riferisce a se
stesso usando il pronome piuttosto che il nome
DAI 12 AI 18 MESI SUL VERSANTE RICETTIVO IL
BAMBINO: Riconosce ed identifica molti oggetti o figure animate
DAVID MITCHELL NEL 2008 RICONOSCE 24 STRATEGIE
EFFICACI CHE HANNO A CHE FARE CON: Il contesto di apprendimento; le strategie cognitive; le
strategie comportamentali
DOPO CHE L'INSEGNANTE E IL GENITORE HANNO
COLTO CHE IL FUNZIONAMENTO DEL BAMBINO È
ANOMALO BISOGNA PASSARE DA UNA SENSAZIONE
SOGGETTIVA DI DISAGIO AD UNA VALUTAZIONE IL PIÙ
POSSIBILE OGGETTIVA. PER FAR CIÒ BISOG…..
Danno, effettivamente vissuto dall’alunno e prodotto su
altri, rispetto alla sua integrità attuale fisica, psicologica o
relazionale
E’ MOLTO IMPORTANTE INDIVIDUARE I
COMPORTAMENTI DISTURBANTI DEL BAMBINO,
QUESTO AVVIENE ATTRAVERSO UN'ATTENTA
OSSERVAZIONE CHE PUÒ ESSERE SUDDIVISA IN SEI
FASI. NELLA PRIMA FASE AVREMO:
Un'osservazione non strutturata per la creazione di un
inventario di comportamenti negat
GLI ERRORI PIÙ FREQUENTI COMMESSI DAI GENITORI
NELLA GESTIONE DEL COMPORTAMENTO DEI LORO
FIGLI CON DDAI SONO:
Dire al bambino di smettere di comportarsi in un certo
modo; comunicare in modo chiaro e semplice le
conseguenze di quel comportamento; punire il
comportamento