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È un registro (data base) pubblico, un archivio a cui chiunque può accedere in via telematica che contiene una serie di informazioni su tutte le imprese. Posso avere una serie di informazioni, come le visure camerali o l’estrapolazione di informazioni (dietro il pagamento di una somma) Obbligo di tutti gli imprenditori (anche agricoli e piccoli) di iscrivere le informazioni prescritte dalla legge Principio di tipicità : nel registro delle imprese devono essere iscritte soltanto le informazioni tipiche, ossia espressamente indicate dalla legge, solo le informazioni richieste devono essere scritte. È un obbligo, quindi se non viene rispettato, c’è la sanzione. Funzione di TRASPARENZA
ditta (segno distintivo dell’imprenditore, che deve contenere almeno il cognome
recedere). ✓ Società: atto costitutivo con le indicazioni previste per ciascun tipo.
Tipico= espressamente indicato dalla legge Bilancio solo società di capitali come le S.P.A. La ditta è il nome o le iniziali dell’imprenditore , serve per distinguere un imprenditore da un altro è un segno distintivo.
✓ deposito di una domanda di iscrizione entro 30 giorni dall’inizio dell’impresa (fase iniziale) o dal fatto o atto da iscrivere (fase successiva) ✓ controllo di regolarità formale dell’ufficio del registro (rispetto del principio di tipicità e che l’atto abbia tutti i requisiti di forma prevista dalla legge). No sostanza. No merito. è un controllo solo formale, non va a vedere se i dati sono validi. ✓ Iscrizione da parte del conservatore in caso di esito positivo del controllo ✓ Eventuale cancellazione d’ufficio: se a seguito della iscrizione emerge il difetto dei requisiti di forma è possibile fare ricorso al giudice del registro che, sentito l’interessato, là dove emergano irregolarità formali, ordina la cancellazione. Posso capitare delle sviste, per toglierle va fatto ricorso.
✓ Pubblicità Dichiarativa (o legale): regola generale
Vanno tenute tutte le modifiche effettuate. Formalità Estrinseche: numerazione, bollatura, vidimazione. Conservazione: 10 anni.
Le scritture contabili possono essere utilizzate nell’ambito di giudizi al fine di provare l’esistenza di diritti/obblighi. Posso provare i fatti, dimostrare che il documento provi (esempio) il debito, io on posso predisporli, dev’essere il documento che ammette il
dall’’imprenditore può essere usato SOLO contro di lui (se non per casi eccezionali). ✓ Regola generale: le scritture contabili dell’imprenditore possono essere usate solo per provare atti o fatti contro l’imprenditore stesso (es. debiti), non a suo favore. ✓ Eccezione: le scritture contabili dell’imprenditore (purché tenute in modo ordinato) possono essere usate dall’imprenditore stesso per prova atti o fatti a sé favorevoli e contrari agli interessi di altri imprenditori (perché a loro volta sono obbligati alla tenuta delle scritture contabili). Quindi l’eccezione è solo nell’ ipotesi in cui l’altra parte sia a sua volta un imprenditore (se nella scrittura vi è riportato che un altro imprenditore mi deve 1 milione di euro, allora il giudice condanna quella persona a darmi quei soldi), allora essendo entrambi imprenditori sono obbligati a tenere ed esibire le scritture contabili. LA RAPPRESENTANZA COMMERCIALE Organizzo la mia impresa affidando determinati poteri ad alcuni soggetti. La rappresentanza è, in diritto privato, l’attribuzione ad un altro soggetto di concludere accordi/negozi giuridici in nome di un altro soggetto. Potere di dare attuazione delle decisioni, concludendo negozi giuridici con terzi. La disciplina della rappresentanza commerciale riguarda l’organizzazione del fattore produttivo lavoro. L’imprenditore, quando organizza il lavoro dei propri collaboratori, può attribuire loro il potere di assumere decisioni (potere decisionale interno)e il potere di darvi attuazione (potere di rappresentanza-esterno, come la firma di un contratto). [la rappresentanza ha il potere tramite “procura” di compiere atti in nome e per conto di un altro, che mi ha dato il potere di farlo] ✓ Potere decisionale (interno): le decisioni relative all’impresa vengono assunte non dall’imprenditore, ma da altri soggetti dallo stesso incaricati (es. modifica di un processo produttivo) ✓ Potere di rappresentanza (esterno): potere di compiere atti giuridici con terzi, che dispiegano i loro effetti nella sfera giuridica dell’imprenditore (es. firma di un contratto). Per le imprese commerciali vigono alcune norme specifiche in tema di rappresentanza commerciale (che si affiancano alle norme sulla rappresentanza civilistica) e consistono nella presenza di 3 specifiche figure di rappresentanti: ✓ Institore La figura con più ampi poteri, è il braccio destro dell’imprenditore perché ha tutti i poteri (e doveri) che ha l’imprenditore tranne quelli tassativamente indicati dalla legge. ✓ Procuratore Rappresenta l’imprenditore solo per alcune specifiche tipologie di atti. ✓ Commesso. L’INSTITORE È il più alto rappresentante dell’imprenditore, il suo alter ego il braccio destro
Alter ego dell’imprenditore: posto al vertice dell’organigramma aziendale. Ha tutti i poteri dell’imprenditore, salvo alcuni, indicati dalla legge Pubblicità : L’atto con cui l’imprenditore designa l’institore (c.d. procura institoria) deve essere pubblicato nel registro delle imprese (pubblicità dichiarativa con opponibilità ai terzi).
Quando l’imprenditore attribuisce la procura institoria ad un soggetto gli sta dando tutti i poteri, ma anche tutti i doveri dell’imprenditore (tenere la contabilità e procedere all’iscrizione degli atti nel registro delle imprese). La legge obbliga l’institore alla pubblicità dichiarativa nel registro delle imprese (il nome e i poteri dell’institore devono essere iscritti nel registro delle imprese) per far sì che i terzi ne siano a conoscenza. Si presume che tutti conoscano i poteri di questo soggetto. [L’imprenditore predispone un atto, che è la procura institoria; se l’imprenditore non nomina, ma lo pubblica, si presume che tutti ne siano a conoscenza comunque.] Doveri: gli stessi dell’imprenditore Tenuta delle scritture contabili; Iscrizioni nel registro delle imprese. Poteri di rappresentanza Sostanziale : può compere in nome e per conto dell’imprenditore tutti gli atti pertinenti all’impresa a cui è preposto (cioè, coerenti con l’attività svolta), salvo alcune limitazioni:
Non è preposto all’impresa, ma è incaricato di occuparsi di determinate decisioni: livello intermedio dell’organigramma. È un rappresentante che ha solo i poteri che gli vengono esplicitamente affidati. Non ha gli stessi doveri dell’imprenditore: non deve tenere le scritture contabili e né si occupa di iscrivere gli atti nel registro delle imprese. Non ha il potere decisionale su tutto ma solo su un segmento dell’attività. Esempio chi si occupa
Forma La forma serve per dare la prova che esiste questo contratto, non deve essere per forza scritto ad eccezione di alcuni beni che la richiedono (la forma scritta) se prevista dal diritto privato e qua parliamo della forma scritta ad substantiam. ✓ Regola generale: forma scritta ad probationem ( la forma è libera, vado comunque dal notaio, ma se litighiamo non posso andare dal giudice, non lo posso provare in giudizio, non ho la prova. Il contratto può essere provato solo tramite dei documenti; è valido anche se ce lo diciamo ma è inutile perché nessuno potrà mai andare dal giudice). ✓ Regola speciale in caso di azienda che includa beni immobili: forma scritta ad substantiam (ovvero senza la forma scritta non si produce nessun effetto di trasferimento, il contratto di trasferimento dell’azienda, va iscritto nel contratto di trasferimento.). Pubblicità : l’atto di trasferimento d’azienda va iscritto nel registro delle imprese (pubblicità dichiarativa). Ciò implica che i terzi lo sappiano.
Chi vende l’azienda non può fare concorrenza a chi l’ha comprata per 5 anni , non può fare attività d’impresa che potrebbero portargli via. Chi vende l’azienda, per 5 anni, non può svolgere attività che rischino di sviare la clientela a chi l’ha acquistata. Es: ho un bar in centro a Milano e trasferisco tutta l’azienda; quindi, subentra il nuovo imprenditore e non posso aprirgli il bar accanto perché gli porto via clienti perché ho sviluppato rapporti fiduciari con i miei clienti sul luogo; dunque, per 5 anni devo astenermi dal fare concorrenza perché conosco i suoi segreti aziendali, i suoi fornitori, come far fare un cappuccino così buono. Ratio: Tutela dell’acquirente e dei traffici commerciali, tutela di chi acquista. Estensione
termine, ma non incrementarlo), neanche con l’approvazione di tutte e due le parti. Si presume che dopo 5 anni l’azienda sia riuscita a costruirsi la propria clientela e che abbia maturato una propria capacità; quindi, non ha più bisogno di essere protetta dalla legge.
imprenditore).Quindi per il creditore è anche meglio, perché la sua posizione non può essere messa a rischio. ✓ Responsabilità solidale : deroga al diritto privato (che consente il trasferimento dei debiti solo con il consenso del creditore)
ceduta l’azienda e quando ritorna viene regolata in denaro. Nei rapporti tra imprenditore vecchio e nuovo si è liberi di decidere su chi gravano questi debiti (l’imprenditore vecchio può anticipare a quello vecchio il pagamento del debito). 24/02/ ASSETTI ORGANIZZATIVI AMMINISTRATIVI E CONTABILI Disciplina che si applica a tutti gli imprenditori, introdotta nel 2019. Obbliga gli imprenditori a dotarsi ad istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura dell’attività di impresa e funzionale alla rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale. Bisogna avere assetti organizzativi ovvero una struttura organizzativa (procedure , uffici) che permettano di rilevare tempestivamente dei segnali di crisi. Assetti organizzativi= organizzazione d’impresa. Questa norma ci dice come deve essere questa organizzazione
Assetti organizzativi: insieme di strutture interne mediante le quali l’impresa è svolta (organigramma, funzionigramma, mansionari) Assetti amministrativi : insieme di procedure interne che fissano chi e come deve svolgere le varie attività Assetti contabili : insieme di regole interne che, non solo consentono il rispetto delle regole sulla tenuta della contabilità, ma utilizzano i dati per verificare lo statuto di salute Ciascun imprenditore (specie se società o altro ente) deve dotarsi di assetti organizzativi «adeguati» «anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell'impresa e della perdita della continuità aziendale» Funzione (adeguato a cosa?) ✓ Rilevazione tempestiva dello stato di crisi: gli assetti devono consentire di captare i segnali di dissesto, che rischiano di impedire la prosecuzione dell’impresa ✓ Ratio: proteggere i terzi creditori (al pari dell’obbligo di tenuta delle scritture contabili) ✓ «Anche» prevenzione dello stato di crisi: garantire la sostenibilità (finanziaria) dell’impresa. Gli assetti devono consentire di conoscere i principali rischi a cui si espone l’attività e presidiare quelli insostenibili. ✓ Ratio: proteggere i terzi creditori Parametro (adeguato a cosa?) ✓ «alla natura e alle dimensioni dell'impresa»: stesso parametro previsto per l’individuazione delle scritture contabili obbligatorie [Disciplina che serve a proteggere il mercato da imprenditori incapaci che non stanno svolgendo bene il loro mestiere, e glielo facciamo capire costringendoli a capire che devono prendere dei provvedimenti e se non trovano una soluzione ai problemi devono trasferire l’azienda nelle mani di un imprenditore che saprebbe condurla meglio.se non si prendono provvedimenti, non si pagano i creditori e il rischio d’impresa viene esercitato su di loro, quindi se uno vuole fare impresa deve avere un’organizzazione e se è in crisi, deve correggere il tiro il prima possibile. La crisi è fisiologica, è tipica dell’attività d’impresa. Si produce, quindi si hanno costi, che possono non essere assorbiti dalla domanda, quindi si hanno ricavi insufficienti. Il rischio d’impresa non si può traslare sui creditori.] GLI IMPRENDITORI COLLETTIVI: LE SOCIETÀ Imprenditore è chi esercita un’attività di impresa (art. 2082) tramite l’azienda (art. 2555) Può essere: ✓ Imprenditore individuale : l’impresa è svolta da una singola persona fisica ✓ Imprenditore collettivo : l’impresa è svolta da un ente costituito da una pluralità di persone (non solo fisiche) Gli imprenditori collettivi devono rispettare, oltre alle norme dettate per tutti gli imprenditori, anche le norme dettate per l’ente, che regolano il suo funzionamento. Enti: associazioni, fondazioni, societàsono soggetti agli obblighi dell’imprenditore. L’ente predisposto dal nostro sistema per essere imprenditore sono le società.
¥ Il diritto societario è composto da una serie di regole che si applicano se le parti che creano la società non prevedono niente (ovvero se nel contratto di società non sono state previste determinate cose). ¥ Ci sono anche una serie di regole inderogabili, ovvero poste a protezione di determinati interessi, che non possono essere violate dalla volontà delle parti (devono sempre essere rispettate). Più la società è pensata per la grossa impresa, tanto più le regole diventano rigide (ovvero tante più saranno le regole inderogabili)—> le Spa hanno regole non rigide, ciò che le parti vogliono fare interessa poco, mentre non è così per le società di persone. Per le spa è più rigida la struttura dato che operano sul mercato finanziario, il numero delle norme derogabili si riduce. IL CONTRATTO DI SOCIETÀ Forma, è diversa a seconda della società: ✓ Società di persone: libera, anche per fatti concludenti (salvo la natura dei beni conferiti) sono agevolate. Possono formare la società anche senza atto, basta che si comportino come soci. ✓ Società di capitali: atto pubblico. Pubblicità ✓ Società di persone: dichiarativa (senza la pubblicità la società esiste, ma le informazioni che la riguardano non sono opponibili ai terzi) ✓ Società di capitali: costitutiva (senza la pubblicità la società non esiste). Fino a quando la società non è iscritta nel registro, non esiste. ELEMENTI ESSENZIALI: I CONFERIEMNTI Apporti che i soci effettuano in favore della società, sottoposti a un vincolo di destinazione formano, nel loro complesso, il capitale sociale. Non esiste socio che non abbia fatto un conferimento e tutti i conferimenti concorrono a formare il capitale sociale. Tipi di conferimenti : Denaro, Beni (materiali o immateriali), servizi (tranne s.p.a., non possono aere “soci d’opera”). nelle società di persone, il cuore della società è la persona. Vincolo di destinazione : i conferimenti vengono destinati all’esercizio dell’impresa, senza poter essere sottratti a tale scopo. ✓ I conferimenti vengono usati dalla società per svolgere l’attività di impresa ✓ i soci non possono 1) usare in proprio il conferimento, no per scopi personali, 2) chiederne la restituzione 3) chiedere la restituzione di una somma di pari valore (liquidazione). Capitale sociale : è un valore monetario, derivante dalla somma del valore dei conferimenti, che rappresenta l’ammontare che risulta costantemente investito nell’attività di impresa (senza poter essere distratto da questa). Il capitale sociale rappresenta l’ammontare che risulta costantemente investito nell’attività d’impresa (senza poter essere distratto da questa). Il capitale sociale ha 2 funzioni: ✓ Funzione produttivistica: il capitale serve a sostenere l’attività svolta
creditori. Il conferimento ha una funzione produttivistica, cioè, serve per produrre serve per fare attività d’impresa i soci non mettono lì qualcosa perché così i terzi hanno delle garanzie. ✓ Funzione organizzativa: solo chi ha conferito (chi rischia e quindi contribuito alla formazione del capitale) assume la qualità di socio e può esercitare i relativi poteri. Il conferimento espone il socio al c.d. rischio di impresa (rischio che il valore conferito si riduca). ✓ Se l’attività non genera ricavi sufficienti a coprire i costi, si genera una perdita che riduce il capitale (erodendo il valore conferito dal socio) Es. conferimenti apportati 100, ricavi 50, costi 70. Il capitale scende a 80 (e nulla può essere distribuito, perché sarebbe una restituzione di conferimento) N.B. Il rischio c’è anche in caso di conferimento d’opera, dove si rischia di lavorare senza remunerazione
✓ Se l’attività genera ricavi che superano i costi, la differenza è un utile che può essere distribuito al socio Es. conferimenti 100, ricavi 50, costi 40. Il patrimonio sale a 110 ( di capitale e 10 di utile). Si può distribuire 10. Non si può essere soci se non si conferisce : solo chi rischia può assumere la posizione di socio ed esercitare i relativi poteri (diversi a seconda del tipo di società), perché ha gli stimoli necessari affinché l’attività venga condotta in modo oculato senza assumere rischi azzardati ✓ Interesse generale al buon funzionamento delle società ELEMNTI ESSENZIALI: LO SCOPO DI LUCRO Lo scopo del contratto di società è quello di dividere gli utili tra i soci. Non solo generarli (c.d. lucro oggettivo), ma anche distribuirli tra i soci (lucro soggettivo). Causa non altruistica ma egoistica, ovvero l’arricchimento personale ✓Lo scopo di lucro è anche l’elemento che distingue le società da altri imprenditori collettivi (es. associazioni) che possono perseguire solo un lucro oggettivo Il socio è quello che si intasca tutto ciò che residua (avanzo della gestione che rimane dopo aver pagato tutti i costi) dato che tutti i finanziatori della società sono stati pagati. ✓ Funzione : stimolo ai soci per esercitare in modo attento i loro poteri sociali
uno o alcuni di loro non sopportino le perdite e/o non percepiscano utili. Ratio protegge il buon funzionamento delle società nell’interesse generale ✓ Se il socio fosse escluso dalle perdite, potrebbe spingere per operazioni azzardate (rischio irrazionale in una prospettiva imprenditoriale) soci leoni, guadagnano e basta. Coloro che non sono soggetti al rischio d’impresa e possono usare i propri poteri per andare contro all’efficienza della società. ✓ Se il socio fosse escluso dagli utili, potrebbe spingere per non assumere alcun rischio (e quindi a non fare impresa) non guadagnano mai ELEMENTO ESSENZIALE: L’ESERCIZIO IN COMUNE Differenzia il contratto di società dal contratto di associazione in partecipazione
Ma quando si può dire che più persone esercitino in comune l’impresa?
società. con i suoi soci (se una società. di persone contrae dei debiti e non li paga, devono pagarli i soci) SOCIETA’ DI CAPITALI (s.p.a., s.r.l., s.a.p.a.) Persone giuridiche, persone artificiali, è una modalità di organizzazione che ci semplifica la vita.
della Società è solo della società (es: i debiti della Fiat li paga la Fiat, non anche i suoi soci).
Tutte le società hanno patrimoni non integralmente separati, ci sono dei punti di contatto. Per capire quanta autonomia reale hanno questi due patrimoni dobbiamo capire con quanta facilità il socio può essere chiamato con il proprio patrimonio personale a coprire i debiti della società e con quanta facilità la società può essere chiamata a rispondere dei debiti personali dei soci—> a questo proposito ci sono dei limiti (diversi a seconda del tipo di società). Autonomia del patrimonio personale dei singoli soci dal patrimonio della società: ✓ Limiti alla possibilità dei creditori della società di chiedere soddisfazione ai soci: responsabilità (limitata o illimitata) dei soci per i debiti della società ✓ Limiti alla possibilità dei creditori personali dei soci di soddisfarsi sul patrimonio della società: responsabilità della società per i debiti dei soci Dipendono del tipo di società:
della società da quello dei soci. esempio: se un azionista della Fiat contrae un mutuo in banca, quindi ha un debito nei confronti della banca, la banca non può rivalersi sulla Fiat) ✓ Creditori della società: non possono mai pretendere il pagamento del debito ai soci (responsabilità limitata) Integrale protezione del patrimonio personale del socio ✓ Creditori personali dei soci: non possono mai pretendere la liquidazione della quota (se non in sede scioglimento)Possono pignorare la quota Società di persone hanno autonomia patrimoniale imperfetta—> due patrimoni separati ma i debiti della società toccano direttamente anche il patrimonio dei soci, perch. i soci potrebbero essere chiamati a pagarli in prima persona in qualsiasi momento. SOCIETA’ SEMPLICI Creditori della società ✓ Regola di default: i soci sono solidalmente e illimitatamente responsabili dei debiti della società con il loro patrimonio personale, (es: nel caso di un mutuo in banca, la banca può scegliere a chi rivolgersi per il pagamento del debito), salvo la possibilità di indicare al creditore dei beni della società di facile realizzo sui quali soddisfarsi. Sono beni che possono essere immediatamente trasformati in denaro, ad esempio il conto corrente bancario della società; mentre se la società ha un appezzamento di terra, che non è un bene facilmente realizzabile, il socio non può rifiutarsi di pagare il debito.
debiti della società (per ottenere la responsabilità limitata il socio non deve avere la rappresentanza e il patto di limitazione della responsabilità deve essere portato a conoscenza dei terzi con mezzi idonei. Creditori personali del socio, cosa succede se il socio ha dei debiti personali? ✓ l’autonomia patrimoniale è molto limitata: Possibilità del creditore personale del socio di pretendere in qualunque momento che la società liquidi in suo favore la quota di partecipazione del socio-debitore ✓ In ogni caso, il creditore non può pretendere dalla società il pagamento del debito. N.B. Le stesse regole si applicano alle s.n.c. irregolari (pubblicità normativa) Il socio non paga in base a quanto ha conferito ma può chiedere il rimborso es ho versato il 30% pago tutto il debito al 100% e poi io posso chiedere agli altri soci il restante 70% , io sono obbligata a pagare tutto al creditore. L’unico caso in cui il socio può liberarsi dell’obbligo di pagare il debito, è un’eccezione , il socio deve indicare al creditore che esistono in società beni immediatamente liquidi cioè, la società deve avere soldi sul conto. SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO Creditori della società ✓ Regola di default inderogabile: tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali, salvo beneficio di preventiva escussione
✓ Utili e perdite: regole di riparto (come vengono ripartiti gli utili e qual è la quota di ciascun socio negli utili e nelle perdite ). Se non indicati si applicano le regole di default. Nel caso del socio d’opera vediamo quanto lavoro ha prestato ✓ Durata: se c’è, può essere anche a tempo indeterminato [non tutti gli elementi sono essenziali, infatti in particolare quelli sottolineati in verde, se non sono inclusi, se non sono indicati, si seguono le regole di default, che sono norme dispositive del codice]
scrittura privata autenticata o atto pubblico), in questo modo rendo regolare la società, prima è nata ma non regolare, altrimenti la società è irregolare. Forma è richiesta la forma privata autenticata o l’atto pubblico, ma questo è solo ai fini pubblicitari, cioè per ottenere l’iscrizione nel R.I. Il contratto costitutivo è in forma libera(a meno che una forma solenne non sia richiesta in ragione dei conferimenti apportati dai soci, es se viene apportato un immobile, la forma del contratto dev’essere scritta). Ma l’iscrizione di per sé non costituisce condizione di esistenza della società, essa è solo condizione di regolarità della stessa ( questa è una grande differenza con le società di capitali, in cui la mancanza della forma richiesta, comporta la nullità della società anche dopo l’iscrizione, senza la forma prescritta, la società non viene neppure in piena esistenza). La s.n.c. non iscritta ha un’autonomia patrimoniale minore, propria delle s.s., si parla in questo caso di efficacia normativa dell’iscrizione Costituzione S.N.C irregolare Mancata iscrizione dell’atto costitutivo nel registro delle imprese. La società esiste ma viene sottoposta a un regime più rigido per i soci (pubblicità normativa) Autonomia patrimoniale della s.s. Dobbiamo fare due distinzioni però: Società irregolari : il cui atto costitutivo è stilato espressamente, pure in forma scritta, ma SENZA l’iscrizione al registro delle imprese. Società di fatto: il contratto sociale non ha forma scritta ma viene stipulato tramite comportamenti concludenti (il contratto è concluso tacitamente), manca la documentazione dell’atto costitutivo ✓ La forma del contratto sociale di s.n.c. è libera, salvo conferimento di beni immobili (nulli) ✓ È necessariamente irregolare diventa una s.n.c. anche se non è stato esplicitato il tipo della società perché è ad esclusione, in una s.s. il tipo di attività dev’essere agricola e qui abbiamo un’attività commerciale. Per le società ci sono comunque una serie di elementi che è essenziale specificare, quindi è l’unico tipo possibile. LA PARTECIPAZIONE: non è consentita solo alle persone fisiche, ma anche a quelle giuridiche. Per le società di capitali, serve la previa autorizzazione dell’assemblea prima di comprare delle obbligazioni. È possibile che tutti i soci siano esclusivamente società di capitali, in questo caso però dovranno redigere il bilancio. Gli amministratori saranno le persone giuridiche socie (o alcuni tra di loro) che rivestiranno i ruoli di amministrazione e rappresentanza della società. L’INVALIDITÀ DEL CONTRATTO: il Codice civile non regola in modo preciso cosa succede se il contratto sostitutivo di una s.n.c. è invalido; quindi, si fa riferimento alle norme generali sull’invalidità dei contratti. Tutta via c’è una regola importante: Se è valida solo una partecipazione (cioè, quella di un socio) il contratto sociale resta valido salvo che quella partecipazione sia essenziale (cioè, fondamentale per la società). Il punto è proteggere la società e le attività già iniziate, per evitare problemi a terzi (clienti, fornitori cha hanno avuto rapporti con la società. [PRINCIPI CHIAVE]
Anche se c’è un vizio nel contratto sociale, si cerca comunque di mantenere valida la società per non danneggiare chi vi ha avuto rapporti