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Questo articolo spiega il procedimento per modificare una costituzione rigida come quella italiana, incluso il requisito di maggioranza assoluta per la seconda approvazione. Inoltre, vengono descritte le riserve di legge e i loro tipi, tra cui la riserva di legge formale ordinaria, la semplice riserva di legge ordinaria, la riserva di legge assoluta e la riserva di legge rinforzata. Il documento inoltre descrive il procedimento legislativo, composto dalla fase dell'iniziativa, della discussione e approvazione, e i requisiti obbligatori per le leggi in materia costituzionale ed elettorale, le leggi di delegificazione legislativa e le leggi di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali.
Tipologia: Appunti
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disciplina il procedimento di formazione delle leggi di revisione costituzionale, necessarie per modificare una costituzione rigida come la nostra, e il procedimento di formazione delle altre leggi costituzionali che vanno invece a integrare e derogare la costituzione. secondo l’art. 138 : ‘’ ciascuna camera deve approvare le leggi di revisione della costituzione e le altre leggi costituzionali con due distinte deliberazioni tra le quali deve intercorrere un periodo di tempo non inferiore a tre mesi. Per l’approvazione della prima deliberazione è sufficiente la maggioranza relativa, mentre per l’approvazione della seconda l’art. 138 richiede espressamente la maggioranza assoluta. Entro tre mesi dalla pubblicazione della legge sulla gazzetta ufficiale 500 mila elettori, 5 consigli regionali o 1/5 dei componenti di una camera, possono chiedere che essa venga sottoposta referendum costituzionale, per la cui validità, rispetto al referendum abrogativo non è richiesto ,un quorum,ossia numero necessario di votanti La legge sottoposta a referendum viene promulgata dal presidente della repubblica solo se approvata dal corpo elettorale con la maggioranza dei voti validi. Cosa importante da aggiungere è che non è possibile chiedere il ricorso del referendum costituzionale se la legge nella seconda deliberazione è approvata a maggioranza qualificata di 2/3 dei componenti. CRITIERI Di RISOLUZIONE ANTINOMIE in diritto si ha antinomia quando delle norme giuridiche disciplinano medesime fattispecie in modi completamente differenti. Le antinomie possono essere:
Un esempio di riserva di legge relativa è l’art. 97 della costituzione secondo il quale i pubblici uffici devono essere organizzati secondo legge.
materia competente di esaminare il progetto di legge che gli è stato presentato. A seconda delle funzioni svolte dalla commissione parlamentare e poi in un secondo momento dall’assemblea è possibile distinguere tre tipi di procedimento:
il referendum abrogativo, previsto dall’art 75 della costituzione, dà a noi elettori la possibilità di abrogare in tutto o in parte, un atto legislativo prodotto dal Parlamento, o un atto avente forza di legge. cosa importante da sapere è che secondo la corte costituzionale il referendum abrogativo è un atto-fonte del nostro ordinamento avente lo stesso rango gerarchico della legge ordinaria. l’art 75 riserva l’iniziativa referendaria a 500.000 elettori e a 5 consigli regionali, ed esclude da questo tipo di referendum: le leggi tributarie e di bilancio, le leggi di amnistia e di indulto e le leggi di al voto e che la legge sottoposta a referendum viene abrogata se la maggioranza autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali. Inoltre stabilisce che per la validità del referendum occorre che a votare vadano la maggioranza degli aventi diritto dei voti validi equivale ai SI. Quanto alle modalità con cui viene svolto un referendum abrogativo, queste sono previste da una legge, ossia la legge 352/ 1970. Secondo quest’ultima:
Se la corte costituzionale pronuncia la regolarità sostanziale del referendum, esso verrà indetto dal presidente della repubblica, che ne fissa la data in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno. Occorre sapere che non è possibile indire un referendum abrogativo:
L’unica ipotesi in cui tali regolamenti possono essere sindacati dalla Corte costituzionale è nell’ambito di un giudizio relativo ad un conflitto di attribuzione. DELEGAZIONE la delegificazione, nel nostro ordinamento giuridico, è un istituto che consente il trasferimento della disciplina di una materia, non coperta da riserva di legge assoluta, da una fonte legislativa ad una fonte secondaria ( come il regolamento governativo). La legge che consente a questo istituto di realizzarsi,detta legge delegificante, deve per la sua validità:
denominazione di ‘decreto- legge’’ e con l’indicazione delle circostanze straordinarie di necessità e di urgenza che ne hanno determinato l’adozione. Ad esempio può essere adottato per fronteggiare tempestivamente i danni causati da un terremoto o da altre catastrofi naturali. Entra in vigore subito dopo la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma il giorno stesso della sua pubblicazione deve essere presentato alle Camere, che anche se sciolte devono essere convocate e riunirsi entro 5 giorni, per essere convertito in legge. Se le camere non lo convertono in legge entro il termine di 60 giorni, esso decade, cioè smette di produrre efficacia ex tunc, e quindi tutti gli effetti prodotti da esso fino a quel momento vengono di conseguenza eliminati. Le camere tuttavia, ai sensi del terzo comma dell’art. 77 della costituzione,possono regolare i rapporti sorti sulla base di un decreto legge non convertito, attraverso quella che viene chiamata la legge sanatoria, in modo da evitare che tali rapporti restino privi di una disciplina legislativa.