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Prassi Legislativa e Ruoli Ministri in Italia: DISEGNI DI LEGGE, Iniziativa Parlamentare, Sintesi del corso di Diritto ed economia politica

La prassi legislativa in Italia, con un focus sulle iniziative di governo (Disegni di Legge) e quelle parlamentari. Viene inoltre descritto il ruolo dei ministri, inclusi quelli senza portafoglio, e le procedure per l'approvazione di una legge. Il testo illustra anche le differenze tra i diversi tipi di iniziativa e i loro effetti sulla procedura legislativa.

Tipologia: Sintesi del corso

2021/2022

Caricato il 21/11/2022

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Alyssaaaa9284781 🇮🇹

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12 OTTOBRE 2023
PROCEDIMENTO LEGISLATIVO
È una funzione del parlamento in quanto titolare del potere legislativo, la produzione di una legge segue un
determinato procedimento , concatenazione di atti, indirizzati ad un determinato fine.
3 fasi completano il procedimento.
1- iniziativa
L’iniziativa legislativa è di competenza dei soggetti nidcati dall’articolo 71 della costituzione, e sono il
governo, il popolo e ciascun membro delle camere, a questi si aggiungono il CNEL con l’articolo 99 cost, e
le regioni a cui l’iniziativa legislativa è attribuita con gli articoli 116 e 121 cost.
Una volta esercitata l’iniziativa legislativa non vincola il Parlamento a deliberare, infatti è molto diffusa la
prassi di insabbiamento ciò succede ad esempio con le iniziative di leggi popolari, l’unico obbligo che
sussiste è quello per il presidente della camera assegnata è di assegnare il progetto ad una delle commissioni
competenti di materia (sono 14 in totale).
Iniziativa più frequente è quella da parte del governo e qua si parla di DISEGNI DI LEGGE, diverso dalle
proposte di legge che presentano gli altri soggetti, questo perché ha un peso specifico maggiore, perché il
parlamento ha un legame stretto con il governo tramite il suo rapporto di fiducia e questo lo pone in una
posizione privilegiata, oltre a questo il governo si distingue dagli altri soggetti per la sua competenza tecnica,
infatti il governo è formato da un determinato numero di ministri preposto ad un determinato settore e per
questo si può contare su un apparato burocratico di una competenza elevata. Oltre a questi Elementi
dobbiamo considerare alcune leggi la cui iniziativa può essere solo governativa, es. leggi di bilancio in
quanto devono essere confermate con una legge (art. 81 Cost), leggi di autorizzazioni alla ratifica dei trattati
internazionali (art. 80 cost) e leggi di conversione dei decreti legge (art. 77 Cost)
Altre ipotesi di iniziativa:
-iniziativa parlamentare, ciascun parlamentare può presentare proposte e di legge nella sua camera di
appartenenza, di solito avviene in modo congiunto.
-Iniziativa popolare, il progetto deve esser redatto in articoli e sottoscritto, con firma autenticata, da
almeno 50 mila elettori, questa forma è quella meno efficace.
-Iniziativa del CNEL, la sua peculiarità è che essendo rappresentativo delle tematiche sociali e
economiche, qui le rappresentanze si possono confortare e dare seguito ai dibattiti attraverso la proposta di
legge per le materie di sua competenza, è una iniziativa legislativa utilizzata in modo sporadico e
marginale, con la riforma Renzi Boschi infatti si era anche prevista l’eliminazione di questo consiglio.
-Iniziativa regionale, il fatto di attribuire alle regioni l’iniziativa legislativa aveva il senso di far partecipare
alle regioni alla vita dello stato centrale, 5 regioni possono promuovere l’abrogazione di una legge dell
ostato centrale, un altro modalità è quella per cui quando si elegge il presidente della repubblica presenti ci
sono anche 3 delegati di ogni regione. Questo per dar la possibilità alle regioni di entrare nelle dcisoni
dello stato centrale come lo stato interviene nelle decisioni delle regioni, CONSIGLIO REGIONALE.
Con la legge costituzionale n.3 del 2001 (riforma titolo 5) si è introdotta un ulteriore iniziativa legislativa
(art. 116) che introduce il regionalismo differenziato, ovvero le regioni ordinarie (statuto approvato dai
consigli regionali, mentre speciali lo statuo è approvato da una legge costituzionale) hanno visto
modificato l’approvazione del loro statuo che prima veniva approvato dallo stato centrale, le regioni a
statu ordinario possono ottenere un livello di autonomia superiore di quello previsto dal titolo 5 della carta
costituzionale, che attiva un proceidmetmo che prevede un iniziativa della regione la quale deve stipulare
un intesa con lo stato con un iniziativa legislativa con la quale Lo stato attribuisce a loro un autonomia
superiore di quella prestabilita. All possibilità generale di iniziativa legislativa si aggiunge quindi
quesut’ulitma su quando privato dall’ultimo comma dell’articolo 116 della costituzione.
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12 OTTOBRE 2023

PROCEDIMENTO LEGISLATIVO

È una funzione del parlamento in quanto titolare del potere legislativo, la produzione di una legge segue un determinato procedimento , concatenazione di atti, indirizzati ad un determinato fine. 3 fasi completano il procedimento. 1- iniziativa L’iniziativa legislativa è di competenza dei soggetti nidcati dall’articolo 71 della costituzione, e sono il governo, il popolo e ciascun membro delle camere, a questi si aggiungono il CNEL con l’articolo 99 cost, e le regioni a cui l’iniziativa legislativa è attribuita con gli articoli 116 e 121 cost. Una volta esercitata l’iniziativa legislativa non vincola il Parlamento a deliberare, infatti è molto diffusa la prassi di insabbiamento ciò succede ad esempio con le iniziative di leggi popolari, l’unico obbligo che sussiste è quello per il presidente della camera assegnata è di assegnare il progetto ad una delle commissioni competenti di materia (sono 14 in totale). Iniziativa più frequente è quella da parte del governo e qua si parla di DISEGNI DI LEGGE, diverso dalle proposte di legge che presentano gli altri soggetti, questo perché ha un peso specifico maggiore, perché il parlamento ha un legame stretto con il governo tramite il suo rapporto di fiducia e questo lo pone in una posizione privilegiata, oltre a questo il governo si distingue dagli altri soggetti per la sua competenza tecnica, infatti il governo è formato da un determinato numero di ministri preposto ad un determinato settore e per questo si può contare su un apparato burocratico di una competenza elevata. Oltre a questi Elementi dobbiamo considerare alcune leggi la cui iniziativa può essere solo governativa, es. leggi di bilancio in quanto devono essere confermate con una legge (art. 81 Cost), leggi di autorizzazioni alla ratifica dei trattati internazionali (art. 80 cost) e leggi di conversione dei decreti legge (art. 77 Cost) Altre ipotesi di iniziativa:

- iniziativa parlamentare, ciascun parlamentare può presentare proposte e di legge nella sua camera di

appartenenza, di solito avviene in modo congiunto.

- Iniziativa popolare, il progetto deve esser redatto in articoli e sottoscritto, con firma autenticata, da

almeno 50 mila elettori, questa forma è quella meno efficace.

- Iniziativa del CNEL, la sua peculiarità è che essendo rappresentativo delle tematiche sociali e

economiche, qui le rappresentanze si possono confortare e dare seguito ai dibattiti attraverso la proposta di legge per le materie di sua competenza, è una iniziativa legislativa utilizzata in modo sporadico e marginale, con la riforma Renzi Boschi infatti si era anche prevista l’eliminazione di questo consiglio.

- Iniziativa regionale, il fatto di attribuire alle regioni l’iniziativa legislativa aveva il senso di far partecipare

alle regioni alla vita dello stato centrale, 5 regioni possono promuovere l’abrogazione di una legge dell ostato centrale, un altro modalità è quella per cui quando si elegge il presidente della repubblica presenti ci sono anche 3 delegati di ogni regione. Questo per dar la possibilità alle regioni di entrare nelle dcisoni dello stato centrale come lo stato interviene nelle decisioni delle regioni, CONSIGLIO REGIONALE. Con la legge costituzionale n.3 del 2001 (riforma titolo 5) si è introdotta un ulteriore iniziativa legislativa (art. 116) che introduce il regionalismo differenziato, ovvero le regioni ordinarie (statuto approvato dai consigli regionali, mentre speciali lo statuo è approvato da una legge costituzionale) hanno visto modificato l’approvazione del loro statuo che prima veniva approvato dallo stato centrale, le regioni a statu ordinario possono ottenere un livello di autonomia superiore di quello previsto dal titolo 5 della carta costituzionale, che attiva un proceidmetmo che prevede un iniziativa della regione la quale deve stipulare un intesa con lo stato con un iniziativa legislativa con la quale Lo stato attribuisce a loro un autonomia superiore di quella prestabilita. All possibilità generale di iniziativa legislativa si aggiunge quindi quesut’ulitma su quando privato dall’ultimo comma dell’articolo 116 della costituzione.

2- fase approvazione Quando le legge viene proposta viene assegnata alla commissione competente per materia, la quale può procedere in 3 modi: I. Può operare in sede referente (ipotesi standard) qui esamina la proposta, acquisisce gli elementi utili (pareri ecc..), elabora une relazione con cui riferisce all’aula i risultati su cui è arrivata (relazione di maggioranza) dopo di che si può aggiungere una relazione di minoranza. Attività di carattere istruttorio. Quando la commissione di sede referente agisce in maniera urgente, in questi casi si dimezzano i tempi per portare a compimento i vari passaggi di attività. II. In sede redigente, la commissione non si limita a studiare e redigere, ma predispone un testo DEFINITIVO della legge che viene rinviato all’aula che può solo approvarlo o respingerlo. Mentre nel caso referente l’aula può svolgere ogni intervento che ritine opportuno sul testo, in questo caso non può essere modificato. È l’aula che decide se assegnare una proposta di legge operando in sede redigente. III. In sede deliberante, qui la commissione approva in via definitiva la legge. Qui non vi è il passaggio dall’aula. Questa è una procedura che può risultare lesiva delle probative dei singoli parlamentari, quindi ha dei limiti. Non si può usare per le leggi di bilancio, leggi costituzionali, legge di ratifica dei rapporti internazionali, leggi elettorali e altre leggi… in qualunque momento si può chieder sei passare alla commissione referente, da il governo, 1/10 dei componenti della camera o 1/5 della commissione. Discussione in aula.

  • Procedimento con commissione in sede referente: A) discussione sulle linee generali del progetto e poi sui singoli articoli, con la presentazione dei relativi emendamenti (proposte di modifiche) B) Approvazione articolo per articolo C) Votazione finale, occorre una lettura finale per controllare nuovamente il testo.
  • (^) Con commissione in sede redigente c’è solo l’ultima votazione.
  • (^) Con commissione deliberante non c’è nessuna di queste fasi. Passaggio all’altra camera Qui si segue il medesimo iter. La seconda può approvare la legge e qui il procedimento si conclude. Se respinge il progetto il procedimento si interrompe. Se modifica il progetto esso dovrà ritornare alla prima dove dovrà essere approvata, questo procedimento si chiama NAVETTA. Questo procedimento nelle approvazione successive ci si può occupare solo delle parti modificate e non sul resto, per ridurre i tempi. 3- fase integrativa dell’efficacia, di promulgazione Il presidente della repubblica ha 1 mese di tempo per promulgare la legge e in questo mese opera come un notaio, dichiarando che la logge è quella dichiarata dalle camere. Il presidente però con un messaggio motivato chiedere una nuova deliberazione alle camere (ciò che resta del potere di veto DEL RE) se le camere confermano di nuovo la loro decisione il presidente è obbligato a promulgare la legge. Il presidente non ha limiti sulle sue decisioni, sia per sua motivazione del contenuto sia per la sua legittimità, in determinati momenti di crisi o periodi può condizionare di più le decisioni parlamentari, ma in una situazione normale i suoi poteri sono pochi e rimane principalmente sull’aspetto della legittimità rispetto alla costituzione. Una volta conclusa la promulgazione, inizia la fase della pubblicazione. Entrano in vigore dopo 15 giorni della sua promulgazione per poter dare tempo alle persone di venire a conoscenza e in contatto con la legge, questo viene sulla gazzetta ufficiale ad opera del ministro della giustizia e viene anche introdotta nella raccolta ufficiale degli atti normativi, questo procedimento si chiama vacatio legis, lo scopo di questi 15 giorni è quello di far prender conoscenza a tutti della nuova legge attivando la presunzione di conoscenza infatti viene escluso l’ignorantia legis non excusat.

numero dei dicasteri adesso si ottiene adesso si ottiene con la previsione dei ministri senza portafoglio quindi di ministri che non sono a capo di una struttura amministrativa però partecipano al Consiglio dei Ministri ti votano il Consiglio dei Ministri e quindi in questo modo si possono garantire equilibri tra le diverse forze politiche in termini di rappresentanza all'interno del consiglio dei ministri. E nominati dal presidente della Repubblica su proposta del presidente del consiglio sentito il Consiglio dei Ministri e le loro attribuzioni sono definite attraverso delega dal presidente del consiglio quindi è il presidente del consiglio che definisce determina quali sono le competenze dei ministri senza portafoglio che in qualche modo quindi diciamo sono collegati al presidente del del Consiglio dei Ministri ci si chiede se questa figura sia compatibile con il nostro quadro costituzionale visto che nella costituzione si dice ho appena ho appena detto che il numero dei ministeri deve essere determinato dalla legge mentre in questo caso si aggiungono ulteriori ministri che non sono previsti dalla legge l'escamotage interpretativo a cui si è arrivati per diciamo risolvere questo problema interpretativo è stato di notare come 95 si dica che il numero dei ministeri deve essere stabilito dalla legge e non quello dei ministri e quindi nel momento in cui si creano dei ministri senza portafoglio quindi dei ministri senza ministero amo che non ci sarebbero sta COVID punto di vista della disciplina costituzionale quindi questa dei ministri senza portafoglio è una figura molto diffusa presente in praticamente tutti i governi che sono stati formati in epoca repubblicana Es. è ministro senza portafoglio il ministro per l’ambiente C. È una figura che ricorre quando il ministro si rimette e le sue funzioni vengon orecepite da un altro ministro D. Collaboratori del ministro, nominati con decreto del pres. della repubblica su proposta del pres del consiglio dei ministri concordato con il ministro che verrà affiancato che quindi gli conferirà le deleghe con i suoi poteri. A loro volta sono uno strumento attraverso il quale si salvaguardano le maggioranze di parlamento andando a creare con i ministri senza portafoglio un secondo governo, Non partecipano al consiglio dei ministri perché per il loro lavoro risponde il ministro che li ha delegati. Ci sono alcuni che hanno rilevanza maggiore e sono i viceministri, non possono essere piu di 10 e sono posti a capo di una intera aera di competenza (art. ) essi partecipano al consiglio ma non hanno diritto di voto E. Vengono istituiti soltanto in determinate istanze al fine di realizzare specifici obbiettivi o per particolari esigenze temporanee per coordinare le amministrazioni statali. In alcuni casi si è inizialmente previsto il commissario straordinario ma successivamente si è convertito in un ministro senza portafoglio. Nomina del decreto del pres. della repubblica su proposta di quello dei ministri con deliberazione del consiglio dei ministri. D. Sono organi in cui si riuniscono i diversi ministri sulla base delle materie competente e insieme a loro degli esperti o funzionari della pubblica amministrazione (composizione mista) perché hanno competenze che attengono alla materia di cui si occupa l’organismo (es. com. inter. per la programmazione economica, com. inter. prezzi) È compatibile con la costituzione? Perché ci potrebbero essere delle menomazioni delle competenze del consiglio dei ministri in quanto una quota di essi opera in sede sparata confronto all’organo collegiale nel suo complesso e quindi ci sarebbe una menomazione della sfera di competenza del consiglio dei ministri Comitati interni e esterni, i primi sono quelli che svolgono un attività preparatoria rispetto a decisioni prese dal consiglio dei ministri e quindi non presenta una menomazione rispetto alla costituzione, la seconda adottano decisioni immediatamente operative che non devono essere filtrate dal consiglio dei ministri. I dubbi vengono ridimensionati considerando che in maggior parte dei comitati il presidente è quello del consiglio dei ministri e quindi può promuovere un intervento dell’organo collegiale qualora ne sentisse il bisogno in merito a determinate decisioni del comitato.

Formazione del governo e questa è proprio una di quelle attività ove la disciplina costituzionale in tema di governo è particolarmente ridotta ci sono poche norme per cui molto poi viene disciplinato sul piano delle consuetudini costituzionali CONSULTAZIONI Prima fase della formazione del governo, non è prevista dalla carta costituzionale ma deriva da convenzioni costituzionale (regole non giuridiche che si formano nella prassi dei rapporti costituzionali) Passaggio attraverso il quale il presidente della repubblica cerca di capire quali sono gli scenari politici con cui si deve confrontare in quanto il governo dovrà ottenere la fiducia delle camere. Svolge colloqui e incontri per capire a che tipo di governo deve dare vita. Le persone consultate sono cambiate nel corso degli anni, sono i segretari dei partiti politici e i presi delle camere, una volta era prassi consultare gli ex presidenti della repubblica e persone provenienti dal mondo dell’economia e della prassi sindacale. Le consultazioni cambiano anche a seconda del quadro politico con cui il presidente si confronta Se le consultazioni non funzionano si conferiscono un mandato esplorativo ad uno dei presidenti delle due camere che svolgerà un ulteriore compito di valutazione. Può dare un pre incarico ad una persona che gli sembra adatta ma che ancora non lo espone troppo Se non si individua una soluzione si sciolgono anticipatamente le camere (scioglimento funzionale) Una volta individuato un soggetto ideale per il compito di presidente del consiglio, individuato attraverso le indicazioni raccolte dalle consultazioni, conferisce l'incarico di formare il governo e questa persona si chiama quindi presidente del consiglio incaricato, il presidente incaricato svolge a sua volta una serie di consultazioni con i partiti politici per trovare conferma sulla sua persona e per concordare con i partiti il programma di governo e per infine ricevere indicazioni circa la composizione del governi. Quanto il presidente ritiene di aver definito il quadro torna dal presidente della repubblica con la Lista dei ministri da nominare. Il presidente non entra in carica con la nomina ma con il giuramento.