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Questa lezione esplora il finanziamento alla religione in europa, con un focus sui vari stati membri e le loro forme di intervento. Forme dirette di finanziamento, come quelle in grecia e danimarca, tasse ecclesiastiche in germania e austria, e l'esclusione di qualsiasi forma di finanziamento in francia e inghilterra. La legislazione eversiva del patrimonio ecclesiastico dell'ottocento è una base per molte di queste forme.
Tipologia: Appunti
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Lezione 21.3 FINANZIAMENTO NEI PAESI DELL’UE (1-4) slide 21.3 (n. 1-4) Tutti gli Stati europei, direttamente o indirettamente, finanziano la religione. In molte parti le attuali forme di intervento sono da ricondurre alla legislazione eversiva del patrimonio ecclesiastico ottocentesca. 1) Intervento finanziario diretto Grecia: con cospicui finanziamenti alla Chiesa ortodossa. Gravano sul bilancio statale gli oneri per la formazione del clero ortodosso, il pagamento per lo stipendio di vescovi, parroci e diaconi Danimarca: sostegno economico alla Chiesa luterana con il pagamento del personale ecclesiastico. In Belgio lo Stato finanzia direttamente tutti i culti riconosciuti Sostegno diretto alle confessioni anche in Slovacchia, Estonia, Slovenia, Repubblica Ceca e Bulgaria 2) Tassa ecclesiastica L’intervento dello Stato non prevede flussi finanziari ma ha carattere strumentale in quanto volto ad agevolare la riscossione di una vera e propria imposta gravante su coloro che sono membri di una determinata confessione. Si può essere dispensati dalla tassa abbandonando il gruppo confessionale ma che prevede conseguenze per il fedele. Tale sistema vige in Germania, Austria, Finlandia, Danimarca e Svezia. 3) Disponibilità di quota tributaria Vigente in Spagna, Italia, Portogallo e Ungheria Imperniato sulla libera scelta del contribuente ma di fatto si tratta di una vera e propria forma di finanziamento pubblico 4) Esclusione di ogni forma di finanziamento Vigente in Francia, Olanda, Irlanda, Polonia e Inghilterra 1