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Lezione 30.3 - Dal Primo al Nuovo Codice: Annuncio e Riforma del Codice Canonico, Appunti di Diritto Ecclesiastico

Questa lezione ripercorre la storia del processo di aggiornamento del codice di diritto canonico, partendo dal desiderio di rispondere alle nuove esigenze della società e della chiesa, sino all'annuncio del concilio vaticano ii e alla successiva riforma del codice terminata nel 1982. Il documento illustra i principi generali di revisione e i principali eventi storici, concludendosi con la promulgazione del nuovo codice di diritto canonico nel 1983.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 06/05/2021

cristinaziliotto
cristinaziliotto 🇮🇹

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Lezione 30.3 – DAL PRIMO AL NUOVO CODICE (1-4)
slide 30.3 (n. 1-4)
Già alla fine del 1950 si notava che il Codice non rispettava più le
esigenze del tempo in quanto la società si era evoluta ed anche il
diritto, quale struttura e non sovrastruttura della società, doveva
rispondere alle nuove problematiche che emergevano. Il 25 gennaio
del 1959, al terzo mese del suo pontificato, Giovanni XXIII, nella
basilica di san Paolo fuori le Mura, dava l’annuncio della
convocazione di un sinodo per la Chiesa Romana e di un Concilio
Ecumenico per la Chiesa universale, quello che poi sarà il Concilio
Ecumenico Vaticano II, e, chiudendo il suo discorso, affermava:
«Sinodo e Concilio porteranno al felice aggiornamento del codice di
diritto canonico».
Concilio Vaticano II dall’11 ottobre 1962 all’8 dicembre 1965
Principi generali di revisione del Codice:
-Giuridicità
-Coordinamento dei fori
-Collegialità
-Sussidiarietà
-Pastoralità
-Legalità
-Missionarietà ed ecumenismo
Il lavoro per la riforma del codice terminò nel 1982, quando lo
schema del progetto finale venne presentato a Giovanni Paolo II, il
quale, personalmente, attuò delle modifiche ed il 25 gennaio del
1983, alle ore 12.30, a 24 anni esatti dall’annuncio di Giovanni
XXIII nella basilica di san Paolo fuori le Mura del 25 gennaio 1959,
promulgò il nuovo Codice di diritto canonico, con la Costituzione
Apostolica Sacrae Disciplinae Leges, e ne fissò l’entrata in vigore
per la prima domenica d’avvento dello stesso anno (27 novembre). Il
Codice attuale è formato da sette libri: Norme Generali, Il Popolo
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Lezione 30.3 – DAL PRIMO AL NUOVO CODICE (1-4) slide 30.3 (n. 1-4) Già alla fine del 1950 si notava che il Codice non rispettava più le esigenze del tempo in quanto la società si era evoluta ed anche il diritto, quale struttura e non sovrastruttura della società, doveva rispondere alle nuove problematiche che emergevano. Il 25 gennaio del 1959, al terzo mese del suo pontificato, Giovanni XXIII, nella basilica di san Paolo fuori le Mura, dava l’annuncio della convocazione di un sinodo per la Chiesa Romana e di un Concilio Ecumenico per la Chiesa universale, quello che poi sarà il Concilio Ecumenico Vaticano II, e, chiudendo il suo discorso, affermava: «Sinodo e Concilio porteranno al felice aggiornamento del codice di diritto canonico». Concilio Vaticano II dall’11 ottobre 1962 all’8 dicembre 1965 Principi generali di revisione del Codice:

  • Giuridicità
  • Coordinamento dei fori
  • Collegialità
  • Sussidiarietà
  • Pastoralità
  • Legalità
  • Missionarietà ed ecumenismo Il lavoro per la riforma del codice terminò nel 1982, quando lo schema del progetto finale venne presentato a Giovanni Paolo II, il quale, personalmente, attuò delle modifiche ed il 25 gennaio del 1983, alle ore 12.30, a 24 anni esatti dall’annuncio di Giovanni XXIII nella basilica di san Paolo fuori le Mura del 25 gennaio 1959, promulgò il nuovo Codice di diritto canonico, con la Costituzione Apostolica Sacrae Disciplinae Leges , e ne fissò l’entrata in vigore per la prima domenica d’avvento dello stesso anno (27 novembre). Il Codice attuale è formato da sette libri: Norme Generali, Il Popolo 1

di Dio, Funzione di Insegnare, Funzione di Santificare, Beni Temporali, Sanzioni, Processi, per un totale di 1752 canoni, 662 canoni in meno rispetto al vecchio Codice di diritto canonico. 2