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Storia e Regolamentazione del Matrimonio Civile e Canonico in Italia - Prof. Ferrari, Appunti di Diritto Ecclesiastico

Questo testo tratta della storia e della regolamentazione del matrimonio civile e canonico in italia, dal suo riconoscimento civile nel xvi secolo fino ai nuovi accordi del 1984. Vengono descritte le differenze tra i modelli europei, la legislazione italiana e la procedura di trascrizione per il riconoscimento degli effetti civili.

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 15/06/2020

camilla.premoli
camilla.premoli 🇮🇹

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LEZ 19
MATRIMONIO CON EFFETTI CIVILI
Il matrimonio che nasce in un ordinamento religioso, distinto da quello dello stato, ma acquista
rilevanza anche nell'ordinamento dello stato.
La storia della rilevanza civile del matrimonio canonico. Per molti secoli la forma canonica aveva
rilevana civile. Fino al 16 secolo, lo stato non si occupava della legislazione matrimoniale, il diritto
della Chiesa cattolica era quello che veniva usato. Il matrimonio era di competenza ecclesiastica.
Le cose cambiano a partire dal 16 secolo: la riforma protestante. La religione cattolica non è più
l'unica, è parte di un conflitto con gli stati protestanti. Gli stati cominciano a dettare una propria
normativa in materia matrimoniale. La chiesa rivendica il controllo esclusivo del matrimonio, che è
un sacramento. Gli stati dicono invece che il matrimonio è un contratto. Nasce un conflitto.
Sorgono due modelli europei:
- Lo stato rivendica il primato assoluto. Non si riconosce nessun effetto civile al matrimonio
religioso. In Francia e in Belgio e un reato sposarsi in chiesa se non si è prima stipulato un
matrimonio civile.
- Riconoscimento di effetti civili al matrimonio religioso, senza necessità di una seconda
celebrazione civile.
La storia italiana.
- Prima del 1865: solo matrimonio canonico, chi non era cattolico non aveva riconosciuto il
proprio matrimonio, incapacità matrimoniale
- Codice civile 1866: rilevante solo il matrimonio civile
- 1929: tre tipi di matrimonio:
oMatrimonio concordatario : matrimonio canonico con effetti civile nell'ordinamento
dello stato.
oMatrimonio degli acattolici
oMatrimonio civile
Il matrimonio concordatario art 34 conc/1929
Lo stato riconosce al sacramento del matrimonio, disciplinato dal diritto canonico, gli effetti civili.
Qual era lo strumento di collegamento? La trascrizione. Una procedura che consta di tre momenti:
1. Pubblicazione: sia in parrocchia che in comune
Richieste da entrambi i coniugi o un terzo con una procura speciale e il parroco che doveva
garantire che la richiesta era già stata controllata dall’ordinamento canonico.
La finalità era quella di evitare matrimoni che avessero impedimenti.
Dovevano restare affisse di 8 gg e deve essere celebrato entro 180 gg.
Dopo 3 gg dalle pubblicazioni nulla è emerso di irregolare l’ufficiale rilascia il nulla osta.
Dopo il nulla osta non c’è nulla che possa evitare la trascrizione. Se un impedimento viene
scoperto l'atto matrimoniale viene comunque trascritto, l'ufficiale chiederà al procuratore
della resa pubblica che impegnerà la trascrizione.
2. Celebrazione: parroco legge gli articoli del codice civile. Il ministro di culto diventa un
pubblico ufficiale. Se non vengono letti gli articoli ci sarà una irregolarità, e si farà
ammenda. Il parroco deve redigere l'atto matrimoniale in duplice originale. Il duplice ha
senso perché per i cattolici il matrimonio è un sacramento. Ad esempio per i valdesi ci sarà
solamente una copia che andrà al comune, perché per loro il matrimonio non è un
sacramento, non ha la stessa importanza.
3. Trascrizione vera e propria: tre tipologie:
oTempestiva: il parroco manda entro 5 gg dalla celebrazione l'atto all'ufficiale dello
stato civile che lo deve trascrivere entro 24 ore. Il matrimonio canonico acquista
efficacia ex tunc.
oTempestiva ritardata: trascrizione dell’atto matrimoniale che avveniva senza che ci
fossero state le pubblicazioni. Due persone si sposano davanti al parroco con dei
testimoni a insaputa dello stato. Lo stato fa le pubblicazioni prima della trascrizione.
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LEZ 19

MATRIMONIO CON EFFETTI CIVILI

Il matrimonio che nasce in un ordinamento religioso, distinto da quello dello stato, ma acquista rilevanza anche nell'ordinamento dello stato. La storia della rilevanza civile del matrimonio canonico. Per molti secoli la forma canonica aveva rilevana civile. Fino al 16 secolo, lo stato non si occupava della legislazione matrimoniale, il diritto della Chiesa cattolica era quello che veniva usato. Il matrimonio era di competenza ecclesiastica. Le cose cambiano a partire dal 16 secolo: la riforma protestante. La religione cattolica non è più l'unica, è parte di un conflitto con gli stati protestanti. Gli stati cominciano a dettare una propria normativa in materia matrimoniale. La chiesa rivendica il controllo esclusivo del matrimonio, che è un sacramento. Gli stati dicono invece che il matrimonio è un contratto. Nasce un conflitto. Sorgono due modelli europei:

  • Lo stato rivendica il primato assoluto. Non si riconosce nessun effetto civile al matrimonio religioso. In Francia e in Belgio e un reato sposarsi in chiesa se non si è prima stipulato un matrimonio civile.
  • Riconoscimento di effetti civili al matrimonio religioso, senza necessità di una seconda celebrazione civile. La storia italiana.
  • Prima del 1865: solo matrimonio canonico, chi non era cattolico non aveva riconosciuto il proprio matrimonio, incapacità matrimoniale
  • Codice civile 1866: rilevante solo il matrimonio civile
  • 1929: tre tipi di matrimonio: o Matrimonio concordatario : matrimonio canonico con effetti civile nell'ordinamento dello stato. o Matrimonio degli acattolici o Matrimonio civile Il matrimonio concordatario art 34 conc/ Lo stato riconosce al sacramento del matrimonio, disciplinato dal diritto canonico, gli effetti civili. Qual era lo strumento di collegamento? La trascrizione. Una procedura che consta di tre momenti:
  1. Pubblicazione: sia in parrocchia che in comune Richieste da entrambi i coniugi o un terzo con una procura speciale e il parroco che doveva garantire che la richiesta era già stata controllata dall’ordinamento canonico. La finalità era quella di evitare matrimoni che avessero impedimenti. Dovevano restare affisse di 8 gg e deve essere celebrato entro 180 gg. Dopo 3 gg dalle pubblicazioni nulla è emerso di irregolare l’ufficiale rilascia il nulla osta. Dopo il nulla osta non c’è nulla che possa evitare la trascrizione. Se un impedimento viene scoperto l'atto matrimoniale viene comunque trascritto, l'ufficiale chiederà al procuratore della resa pubblica che impegnerà la trascrizione.
  2. Celebrazione: parroco legge gli articoli del codice civile. Il ministro di culto diventa un pubblico ufficiale. Se non vengono letti gli articoli ci sarà una irregolarità, e si farà ammenda. Il parroco deve redigere l'atto matrimoniale in duplice originale. Il duplice ha senso perché per i cattolici il matrimonio è un sacramento. Ad esempio per i valdesi ci sarà solamente una copia che andrà al comune, perché per loro il matrimonio non è un sacramento, non ha la stessa importanza.
  3. Trascrizione vera e propria: tre tipologie: o Tempestiva: il parroco manda entro 5 gg dalla celebrazione l'atto all'ufficiale dello stato civile che lo deve trascrivere entro 24 ore. Il matrimonio canonico acquista efficacia ex tunc. o Tempestiva ritardata: trascrizione dell’atto matrimoniale che avveniva senza che ci fossero state le pubblicazioni. Due persone si sposano davanti al parroco con dei testimoni a insaputa dello stato. Lo stato fa le pubblicazioni prima della trascrizione.

o Tradiva: avveniva quando il parroco inviava l'atto dopo i 5 gg. Le cause di fine e degli effetti civili: la validità del matrimonio è compito della chiesa valutarlo. Per annullare il proprio matrimonio non si poteva andare davanti al giudice civile. Dal 1929 al 1970 in Italia non esiste un divorzio. Esisteva solo la nullità, si poteva fare solamente entro 1 anno. La nullità canonica si può chiedere anche dopo che sia passato molto tempo. Ordinamento canonico e civile sono collegati:

  • Dal procedimento di trascrizione per il riconoscimento degli effetti civili.
  • Dal procedimento di delibazione : la Corte di appello prende atto dell'avvenuta nullità da parte del tribunale ecclesiastico. Gli unici casi in cui un matrimonio canonico non poteva essere trascritto:
  • Una delle parti era già trascritto in un altro matrimonio
  • Le due persone erano già sposate con matrimonio civile.
  • Uno dei due coniugi era un interdetto per infermità mentale. L'incapace naturale poteva contrarre matrimonio. Con il modello lateranense sia sposi davanti alla chiesa cattolica e allo stato, anche per quanto riguarda la nullità. Fino al 1984 avevano efficacia anche le dispense pontificie: il pontefice poteva sciogliere il matrimonio non consumato o consumato senza il fine della procreazione. Negli anni 70 c'è uno sgretolamento del modello lateranense:
  1. la legge sul divorzio rompe l'unità. Ci sono persone sposate per la Chiesa e non per lo stato civile. Questa è costituzionalmente legittima: regola non il matrimonio, ma il rapporto. Lo stato non va a sindacare l'atto matrimoniale, lo stato semplicemente non riconosce più i matrimoni civili.
  2. Trascrizione impugnabile quando scelta effettuata da incapace naturale o da minorenne non ammesso a matrimonio.
  3. Minorenni non possono essere sposati
  4. Lo stato non riconosce scioglimento del matrimonio.
  5. Lo stato deve controllare che non ci siano requisiti anticostituzionali. Si arriva a un nuovo concordato: lo stato tra 1970/80 pone dei paletti all’ingresso di provvedimenti canonici. Lo stato agisce senza violare la competenza della Chiesa, agisce sulla trascrizione e sulla disciplina del rapporto. Queste trasformazioni vengono portate a maturazione nel 1984. La chiesa prende atto che la trascrizione non potrà avere luogo:
  • Gli sposi non rispondono ai requisiti di legge circa l'età richiesta per la celebrazione.
  • Sussiste tra gli sposi un impedimento che la legge civile considera inderogabile. o Interdetto per infermità mentale o Sussistenza di altro matrimonio o Impedimenti derivanti da delitto o affinità L'unica formula canonica che può essere riconosciuta a livello civile è quello tradizionale prete, 2 testimoni, sposi. Non può essere riconosciuto il matrimonio canonico”
  • Segreto
  • Per procura salvo che sia conforme a codice civile.
  • Matrimonio religioso celebrato all'estero: trascrivibile solo se nel paese straniero quel matrimonio religiosa è forma riconosciuta, ma riconosciuto in Italia come matrimonio civile e non come matrimonio religioso. Con il nuovo concordato la trascrizione tardiva può essere fatta solo col consenso degli stati: per lo stato occorre accertare il consenso degli sposi. La trascrizione tardiva non può avvenire se i diritti dei terzi siano stati pregiudicati: non si potrà opporre comunione dei beni a creditori. Ha sempre efficacia ex tunc.