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Diritto Fallimentare: Panoramica Completa e Procedure, Appunti di Diritto fallimentare

Diritto FALLIMENTARE LM 56 PEGASO

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 11/07/2021

domenicorizzo84
domenicorizzo84 🇮🇹

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DIRITTO FALLIMENTARE
1) A quale Tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di fallimento: Al Tribunale del
luogo ove l'imprenditore ha la sede principale dell'impresa
2) Come e' articolata l'istruttoria pre-fallimentare: Convocazione del debitore e dei creditori,
audizione delle parti e assunzione dei mezzi di prova, adozione di provvedimenti cautelari e
conservativi, conclusione della fase prefallimentare
3) Cosa accade se il tribunale che ha pronunciato il fallimento si dichiara o viene dichiarato
incompetente a procedere: Il Tribunale adito deve disporre con decreto l'immediata trasmissione
degli atti al Tribunale ritenuto competente
4) Cosa si intende per vis attractiva del Tribunale fallimentare: sorta di competenza funzionale
del Tribunale fallimentare con lo scopo di riunire davanti ad un solo giudice le cause che
dipendono dal fallimento
5) Cosa stabilisce l'art. 15 L.F. in tema di audizione del fallito: L'imprenditore fallendo deve
essere obbligatoriamente convocato avanti al Tribunale, insieme ai creditori istanti
6) Da chi e come viene nominato il giudice delegato: E'nominato dal Tribunale fallimentare nella
sentenza dichiarativa di fallimento
7) Da quale momento della procedura fallimentare e' possibile liquidare il compenso al
curatore: Il compenso al curatore puo' essere liquidato dal momento dell'approvazione del
rendiconto della gestione
8) Da quanti membri e' composto il comitato dei creditori e da chi e' nominato: Da tre o cinque
membri ed e' nominato dal giudice delegato entro 30 giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento
9) Gli accordi ed i concordati di liquidazione: devono realizzarsi in modo da soddisfare tutti i
creditori dellimpresa in crisi: alle condizioni stabilite per chi le accetta; alle condizioni originarie di
adempimento per chi resta estraneo all'accordo
10) Gli accordi sull'impresa in crisi: sono spiegabili secondo il paradigma costituito dal contratto
11) I caratteri del fallimento sono: concorsualita', luniversalita', ufficialita', giudizialita'
12) I concordati: sono spiegabili secondo il paradigma costituito dalla deliberazione
13) I concordati richiedono una deliberazione assunta: a maggioranza dei creditori
14) I provvedimenti di che hanno organicamente riformato la legge fallimentare sono: D.L. 14
marzo 2005 n. 35, convertito in L. 14 maggio 2005 n. 80, D.Lgs. 9 gennaio 2006 n.5
15) Il concordato preventivo presuppone: Lo stato di crisi dell'imprenditore
16) Il diritto amministrativo della crisi di impresa: raggruppa tutte le discipline orientate alla
prevalente tutela degli interessi diversi rispetto allinteresse dei creditori
17) Il diritto amministrativo della crisi d'impresa indica procedure aventi carattere: liquidatorio,
coattivo, amministrativo
18) Il diritto ordinario della crisi di impresa: raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente
tutela dell'interesse dei creditori sopra ogni altro interesse
19) Il fallimento e': la procedura concorsuale rivolta alla realizzazione coattiva dei diritti dei creditori
del debitore insolvente
20) Il fallimento della societa' con soci a responsabilita' illimitata produce nei confronti dei
singoli soci i seguenti effetti il fallimento della societa' con soci a responsabilita' illimitata implica
il fallimento dei soci illimitatamente responsabili
21) In che forma va proposta l'istanza di fallimento: Con ricorso del debitore insolvente, di uno o
piu' creditori o su richiesta del pubblico ministero
22) In tema di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi l'art. 27 d.lgs. 8 luglio
1999, n. 270 dispone che le imprese dichiarate insolventi sono ammesse alla procedura di
amministrazione straordinaria quando: presentino concrete prospettive di recupero
dell'equilibrio economico delle attivita' imprenditoriali
23) La crisi d'impresa assume rilievo giuridico quando: si accompagna all'insolvenza
dell'imprenditore
24) La funzione della deliberazione a maggioranza e': la composizione, preventiva o successiva al
fallimento, della crisi d'impresa
25) La par conditio creditorum e': eguale diritto di ogni creditore ad essere soddisfatti sui beni del
debitore in concorso e in condizioni di parita'
26) La temporanea difficolta' di adempiere: condizione diversa dall'insolvenza e legittimante
limpresa ad accedere all'amministrazione controllata
27) Le categorie di imprenditori sottratti al fallimento sono: gli imprenditori agricoli, i piccoli
imprenditori, gli enti pubblici, le societa' non commerciali
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DIRITTO FALLIMENTARE

1) A quale Tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di fallimento: Al Tribunale del

luogo ove l'imprenditore ha la sede principale dell'impresa

2) Come e' articolata l'istruttoria pre-fallimentare: Convocazione del debitore e dei creditori,

audizione delle parti e assunzione dei mezzi di prova, adozione di provvedimenti cautelari e conservativi, conclusione della fase prefallimentare

3) Cosa accade se il tribunale che ha pronunciato il fallimento si dichiara o viene dichiarato

incompetente a procedere: Il Tribunale adito deve disporre con decreto l'immediata trasmissione degli atti al Tribunale ritenuto competente

4) Cosa si intende per vis attractiva del Tribunale fallimentare: sorta di competenza funzionale

del Tribunale fallimentare con lo scopo di riunire davanti ad un solo giudice le cause che dipendono dal fallimento

5) Cosa stabilisce l'art. 15 L.F. in tema di audizione del fallito: L'imprenditore fallendo deve

essere obbligatoriamente convocato avanti al Tribunale, insieme ai creditori istanti

6) Da chi e come viene nominato il giudice delegato: E'nominato dal Tribunale fallimentare nella

sentenza dichiarativa di fallimento

7) Da quale momento della procedura fallimentare e' possibile liquidare il compenso al

curatore: Il compenso al curatore puo' essere liquidato dal momento dell'approvazione del rendiconto della gestione

8) Da quanti membri e' composto il comitato dei creditori e da chi e' nominato: Da tre o cinque

membri ed e' nominato dal giudice delegato entro 30 giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento

9) Gli accordi ed i concordati di liquidazione: devono realizzarsi in modo da soddisfare tutti i

creditori dellimpresa in crisi: alle condizioni stabilite per chi le accetta; alle condizioni originarie di adempimento per chi resta estraneo all'accordo

10) Gli accordi sull'impresa in crisi: sono spiegabili secondo il paradigma costituito dal contratto

11) I caratteri del fallimento sono: concorsualita', luniversalita', ufficialita', giudizialita'’

12) I concordati: sono spiegabili secondo il paradigma costituito dalla deliberazione

13) I concordati richiedono una deliberazione assunta: a maggioranza dei creditori

14) I provvedimenti di che hanno organicamente riformato la legge fallimentare sono: D.L. 14

marzo 2005 n. 35, convertito in L. 14 maggio 2005 n. 80, D.Lgs. 9 gennaio 2006 n.

15) Il concordato preventivo presuppone: Lo stato di crisi dell'imprenditore

16) Il diritto amministrativo della crisi di impresa: raggruppa tutte le discipline orientate alla

prevalente tutela degli interessi diversi rispetto allinteresse dei creditori’

17) Il diritto amministrativo della crisi d'impresa indica procedure aventi carattere: liquidatorio,

coattivo, amministrativo

18) Il diritto ordinario della crisi di impresa: raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente

tutela dell'interesse dei creditori sopra ogni altro interesse

19) Il fallimento e': la procedura concorsuale rivolta alla realizzazione coattiva dei diritti dei creditori

del debitore insolvente

20) Il fallimento della societa' con soci a responsabilita' illimitata produce nei confronti dei

singoli soci i seguenti effetti il fallimento della societa' con soci a responsabilita' illimitata implica il fallimento dei soci illimitatamente responsabili

21) In che forma va proposta l'istanza di fallimento: Con ricorso del debitore insolvente, di uno o

piu' creditori o su richiesta del pubblico ministero

22) In tema di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi l'art. 27 d.lgs. 8 luglio

1999, n. 270 dispone che le imprese dichiarate insolventi sono ammesse alla procedura di amministrazione straordinaria quando: presentino concrete prospettive di recupero dell'equilibrio economico delle attivita' imprenditoriali

23) La crisi d'impresa assume rilievo giuridico quando: si accompagna all'insolvenza

dell'imprenditore

24) La funzione della deliberazione a maggioranza e': la composizione, preventiva o successiva al

fallimento, della crisi d'impresa

25) La par conditio creditorum e': eguale diritto di ogni creditore ad essere soddisfatti sui beni del

debitore in concorso e in condizioni di parita'

26) La temporanea difficolta' di adempiere: condizione diversa dall'insolvenza e legittimante

limpresa ad accedere all'amministrazione controllata

27) Le categorie di imprenditori sottratti al fallimento sono: gli imprenditori agricoli, i piccoli

imprenditori, gli enti pubblici, le societa' non commerciali

28) Le operazioni di ristrutturazione si articolano concettualmente intorno a delle seguenti aree

tematiche: riassetto industriale; interventi sul capitale investito; ristrutturazione della debitoria

29) Le procedure fallimentari sono: concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa,

amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi

30) Nel concordato preventivo e' stabilita: la predisposizione di un piano da presentare nella

domanda del debitore

31) Nel diritto amministrativo della crisi d'impresa oggetto di tutela e': l'esigenza di

conservazione dell'impresa

32) Nel diritto ordinario della crisi d'impresa oggetto di tutela e': il credito verso l'imprenditore

insolvente

33) Nel nostro ordinamento le procedure concorsuali sono disciplinate: Dalla cd. Legge

Fallimentare, codice civile e in altre leggi speciali, nonche' codice di procedura civile

34) Per concordato preventivo si intende: procedura, alternativa al fallimento, fondata sul negoziato

tra debitore e creditori avente ad oggetto la crisi dell'impresa

35) Per criterio dell'indebitamento minimo si intende: l'ammontare minimo di indebitamento

risultante dagli atti dell'istruttoria prefallimentare, al di sotto del quale non puo' essere dichiarato il fallimento

36) Per le societa' operanti nei servizi pubblici essenziali, il programma di cessione puo'

riguardare complessi di beni e contratti sulla base di un programma di prosecuzione dell'esercizio dell'impresa di durata non superiore: ad un anno

37) Per pactum di non petendo si intende: un accordo fra debitore e creditore con cui quest'ultimo

dichiara di rinunciare provvisoriamente al soddisfacimento delle obbligazioni scadute

38) Per ristrutturazione del debito s'intende: un'operazione mediante la quale il creditore (o un

gruppo di creditori), per ragioni economiche, effettua una concessione al debitore in considerazione delle difficolta' finanziarie dello stesso, concessione che altrimenti non avrebbe concesso

39) Per "Stato di insolvenza"si intende: situazione di incapacita' strutturale a soddisfare

regolarmente e con mezzi normali le proprie obbligazioni

40) Quali sono gli obblighi del debitore che chiede il proprio fallimento: Deve obbligatoriamente

presentare le scritture contabili e fiscali obbligatorie relative alla gestione degli ultimi tre esercizi e la documentazione

41) Quali sono gli organi preposti alla procedura fallimentare: Tribunale fallimentare, Giudice

delegato, Curatore fallimentare, Comitato dei creditori

42) Quali sono i soggetti legittimati a chiedere il fallimento: Il fallimento puo' essere richiesto su

iniziativa del debitore insolvente, di uno o piu' creditori, del pubblico ministero

43) Quali sono le funzioni del comitato dei creditori: Il comitato dei creditori ha il compito di vigilare

sull'operato del curatore, di autorizzare gli atti ed esprimere pareri

44) Quali sono le funzioni del Tribunale fallimentare: Il Tribunale fallimentare e' l'organo che ha

dichiarato il fallimento, sovrintende tutta la procedura fallimentare con vasti poteri di controllo

45) Quali sono le funzioni del curatore: Ha il compito di amministrare i beni del fallito e di compiere

tutte le operazioni della procedura