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Diritto fallimentare pegaso Domande esame
Tipologia: Prove d'esame
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A NORMA DELL’ART. 44 L. F., SONO INEFFICACI RISPETTO AI CREDITORI: tutti gli atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento A NORMA DELL'ART. 11 L.F. IN QUALE ORDINE VANNO EROGATE LE SOMME RICAVATE DALLA LIQUIDAZIONE DELL'ATTIVO: Crediti prededucibili (c.d Debiti di massa prededucibili, crediti privilegiati, crediti chirografari). A norma dell ’ art. 44 L. F., sono inefficaci rispetto ai creditori: tutti gli atti compiuti dal fallito ed i pagamenti da lui eseguiti dopo la dichiarazione di fallimento A QUALE GRAVAME E’ SOGGETTA LA SENTENZA DICHIARATIVA DELLO STATO DI INSOLVENZA: Il gravame proponibile è l’appello che può essere proposto da qualunque interessato (ex.art.18 e 19 l.f.) entro 3 gg. dall’iscrizione della sentenza nel registro delle imprese mentre il debitore entro 30 gg. Dalla notifica della sentenza. A quale Tribunale spetta la competenza per la dichiarazione di fallimento: Al Tribunale del luogo ove l'imprenditore ha la sede principale dell'impresa. A SEGUITO DEL FALLIMENTO DI UNA S.N.C. IL SOCIO: Può fallire solo se è illimitatamente irresponsabile A seguito del fallimento di una srl il socio: non può mai fallire A seguito del fallimento i contratti di conto corrente: si sciolgono di diritto A SEGUITO DEL FALLIMENTO IL CONTRATTO DI AFFITTO DI AZIENDA: è rimesso alla volontà del curatore A SEGUITO DELLA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO SI APRE IL PROCEDIMENTO FALLIMENTARE VERO E PROPRIO CHE SEGUE IN ITER COMPLESSO E SI ARTICOLA IN ALCUNE FASI: accertamento dello stato passivo e dei diritti reali e personali di terzi; liquidazione del passivo; liquidazione dell’attivo e ripartizione dell’attivo. A SEGUITO DELLA ESDEBITAZIONE: i creditori concorsuali non hanno più alcuna azione nei confronti del fallito, salvo quelle nei confronti di coobbligati, dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso ADEMPIUTO IL CONCORDATO: il fallito può sottrarsi alle sanzioni penali connesse al fallimento AI PAGAMENTI ED ALLE OPERAZIONI COMPIUTI IN ESECUZIONE DEL CONCORDATO PREVENTIVO E DEGLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE: Non si applicano i reati di bancarotta fraudolenta AI SENSI DELL’ART.135 L.F. DIVENUTO EFFICACE IL CONCORDATO DIVENTA : Obbligatorio per tutti i creditori anteriori all’apertura del fallimento compresi quelli che non abbiano presentato domanda di ammissione al passivo, salvo patto contrario contenuto nella proposta di concordato presentata dall’eventuale terzo assuntore, con cui quest’ultimo abbia limitato i propri obblighi concordatari ai soli creditori ammessi al passivo,ex art.124 L.F. AL FALLIMENTO NON SI APPLICA LA NORMA CHE PRESCRIVE IL DIVIETO DI: Concorrenza AL FALLITO AL QUALE VENGANO A MANCARE I MEZZI DI SUSSISTENZA, LA LEGGE RICONOSCE LA POSSIBILITÀ DI OTTENERE UN SUSSIDIO A TITOLO DI ALIMENTI PER LUI E LA FAMIGLIA? Vero AL TRIBUNALE FALLIMENTARE E’ ATTRIBUITO : Il ruolo di organo deputato a decidere non solo delle impugnazioni ma anche delle opposizioni e dei reclami avverso i provvedimenti decisori del giudice delegato ALL’APERTURA DELLA PR OCEDURA DI AMM.NE STRAORDINARIA, IL DEBITORE: La gestione dell’impresa e la capacità processuale per le controversie relative ai rapporti d’impresa, sono sospese le funzione delle assemblee, degli organi amm.vi e di controllo della società ALLA GRANDE IMPRESA IN CRISI CHE NON PRESENTA CONCRETE POSSIBILITÀ DI CONSERVARE IL PATRIMONIO PRODUTTIVO SUCCEDE: verrà dichiarato il fallimento. ALLA PERDITA PER IL FALLITO DEL POTERE DI DISPORRE DEI PROPRI BENI SI ACCOMPAGNA IL
STESSI: Vero Alla presenza di un contratto di affitto di azienda, il fallimento: Non è causa di scioglimento del contratto, ma entrambe le parti possono recedere Alla presenza di un contratto di locazione di immobili, il fallimento del locatore: Non scioglie il contratto ed il curatore subentra nella locazione ALLA PROCEDURA DEL CONCORDATO PREVENTIVO SI ACCEDE CON: ricorso, sottoscritto dal debitore, al Tribunale del luogo in cui l’impresa ha la sede principale, a nulla rilevando il trasferimento dell’anno precedente. Alla redazione dell’inventario provvede il: Curatore, con l’assistenza di un cancelliere, presenti, o comunque avvisati, il fallito e il comitato dei creditori e, se nominato, uno stimatore Anche dopo la revocatoria fallimentare: Restano salvi gli effetti degli atti legalmente compiuti dagli organi del fallimento ANCHE DOPO LA REVOCATORIA FALLIMENTARE: Restano salvi gli effetti degli atti legalmente compiuti dagli organi del fallimento Anche dopo la revocatoria fallimentare: Restano salvi gli effetti degli atti legalmente compiuti dagli organi del fallimento Art. 1 della Legge fallimentare: Le risposte precedenti sono tutte giuste Art. 1 della Legge fallimentare: Le risposte precedenti sono tutte giuste (Enuncia i soggetti fallibili, Enuncia i requisiti per i quali i soggetti fallibili non falliscono, Enuncia alcuni soggetti che non possono mai fallire) Art. 49 L. F. e 220 L. F.. Limitano i diritti di : locomozione ASSOGGETTABILI AL FALLIMENTO SONO: Le società commerciali ai sensi dell’art.2195 cc.,le imprese artigiane art.1 L.F.,le associazioni, le fondazioni e gli enti no profit, i consorzi tra imprenditori con attività esterna; le società cooperative che esercitano attività commerciale art.196 L.F., le società occasionali aventi natura commerciale, le società sportive professionistiche aventi scopo di lucro. ATTI DI DISPOSIZIONE DELL’IMPRENDITORE CHE INTEGRANO MAGGIOR GIUDIZIO AI CREDITORI E SONO INEFFICACI GLI ATTI A TITOLO: Gratuito e dei pagamenti dei crediti che hanno scadenza il giorno della dichiarazione di fallimento o successiva. AVVENUTO IL DEPOSITO DEL CONTO DELLA GESTIONE E FISSATA L'UDIENZA, IL CURATORE NE DÀ COMUNICAZIONE: ai creditori ammessi al passivo, a coloro che hanno proposto opposizione, al fallito ed ai creditori in prededuzione non soddisfatti Avvenuto il deposito del conto della gestione e fissata l'udienza, il curatore ne dà comunicazione: ai creditori ammessi al passivo, a coloro che hanno proposto opposizione, al fallito ed ai creditori in prededuzione non soddisfatti AVVERSO I DECRETI DEL GIUDICE DELEGATO E DEL TRIBUNALE FALLIMENTARE: Si può proporre reclamo al tribunale o alla corte d’appello, ai sensi dell’art.26 L.F. che provvedono in camera di consiglio AVVERSO IL DECRETO CHE R ESPINGE L’ISTANZA DI FALLIMENTO : Il creditore ricorrente e il P.M. richiedente possono riproporre reclamo entro 15gg. Dalla comunicazione del decreto. La corte d’appello decide poi in camera di consiglio con decreto motivato non soggetto a ricorso per cassazione. AVVERSO IL DECRETO DI CHIUSURA DELLA PROCEDURA DI AMM.NE STRAORDINARIA: L’interessato può proporre reclamo in corte d’appello, che decide con decreto in camera di consiglio, entro 15gg. Dalla comunicazione del decreto per l’imprenditore insolvente. Per il commissario straordinario e per ogni altro interessato dall’affissione. Avverso il progetto di riparto depositato dal curatore: possono proporre reclamo i creditori contemplati nel riparto e destinatari dell'avviso.
presenti, o comunque avvisati, il fallito e il comitato dei creditori e, se nominato, uno stimatore. Chi può avanzare la proposta di concordato fallimentare: uno o più creditori, da un terzo, nonché dal fallito o da società cui lo stesso partecipa o da società comunque sottoposte a comune controllo. CHI SONO I SOGGETTI CHE POSSONO OPPORSI ALLA SENTENZA CHE DICHIARA IL FALLIMENTO: Chiunque abbia un interesse meritevole Come è articolata l'istruttoria pre-fallimentare: Convocazione del debitore e dei creditori, audizione delle parti e assunzione dei mezzi di prova, adozione di provvedimenti cautelari e conservativi, conclusione della fase prefallimentare. Come può essere definito il fallimento: è la procedura concorsuale rivolta alla realizzazione coattiva dei diritti dei creditori del debitore insolvente. Come si accede alla procedura del concordato preventivo: con ricorso, sottoscritto dal debitore al tribunale del luogo cui l' impresa ha la sede principale a nulla rilevando il trasferimento nell'anno precedente. Come si chiude il fallimento: la chiusura del fallimento va dichiarata dal Tribunale con decreto motivato, su istanza del curatore, del debitore o anche d’ufficio. Il decreto è reclamabile entro 10 gg avanti alla Corte d’appello. Come si conclude la fase pre-fallimentare: sentenza che dichiara il fallimento, oppure Decreto che dichiara l’incompetenza, oppure Decreto motivato di rigetto. Come si definisce la liquidazione coatta amministrativa: è una procedura concorsuale a carattere amministrativo nel senso che la liquidazione dell’impresa è attuata da organi amministrativi e non da organi giudiziari. Come si forma lo stato passivo: esaurite tutte le operazioni di adunanza dei creditori, in chiusura della adunanza il giudice delegato, con decreto depositato in cancelleria, rende esecutivo lo stato passivo. Come si presenta la domanda di ammissione al passivo: la domanda di ammissione di un credito al passivo (e quelle di restituzione o rivendicazione di beni mobili ed immobili) vanno presentate nella forma del ricorso, nel termine di 30 gg. prima dell’udienza di verifica dello stato passivo. Il ricorso può essere sottoscritto anche personalmente dalla parte e può spedito anche in forma telematica o con altri mezzi di trasmissione purchè sia possibile fornire la prova della ricezione. Come si propone l’istanza di fallimento: ricorso del debitore insolvente di uno o più creditori o richiesta del P.M. Come si svolge la fase dell’istruttoria pre -fallimentare: si svolge avanti al tribunale in composizione collegiale, con le modalità del procedimento in camera di consiglio Come sono prese le decisioni del comitato dei creditori: tutte le decisioni sono prese collegialmente a maggioranza nel termine di quindici giorni successivi alla comunicazione della richiesta al presidente e devono essere succintamente motivate. COMPETENTE A DICHIARARE LO STATO DI INSOLVENZA È: L'autorità giudiziaria Con il riparto finale succede che: il curatore distribuisce le somme ricavate dalla liquidazione anche quelle accantonate, salvo i crediti ammessi con riserva. CON LA CHIUSURA DEL FALLIMENTO: Cessano gli effetti sul patrimonio del fallito e le incapacità personali CON LA CHIUSURA DEL FALLIMENTO: I creditori riacquistano il libero esercizio delle azioni verso il debitore per la parte non soddisfatta dei loro crediti per capitali e interessi (salvo quanto disposto dagli artt. 142 e ss Con la revocatoria fallimentare: Riacquistano la pienezza dei loro effetti quegli atti la cui inefficacia si sia automaticamente attenuata con la dichiarazione di fallimento (artt. 64 – 65 L. F.) o sia stata giudizialmente dichiarata attraverso l’esperimento della revocatoria fallimentare CON LA REVOCATORIA FALLIMENTARE: Riacquistano la pienezza dei loro effetti quegli atti la cui inefficacia si sia automaticamente attenuata con la dichiarazione di fallimento (artt. 64 – 65 L. F.) o sia stata giudizialmente
dichiarata attraverso l’esperimento della revocatoria fallimentare Con la revocatoria fallimentare: Riacquistano la pienezza dei loro effetti quegli atti la cui inefficacia si sia automaticamente attenuata con la dichiarazione di fallimento (artt. 64 – 65 L. F.) o sia stata giudizialmente dichiarata attraverso l'esperimento della revocatoria fallimentare CON LA SENTENZA DI FALLIMENTO VENGONO MENO: alcuni diritti fondamentali Con l’espressione “accertamento, o verifica del passivo” si denota : quell’insieme di attività attraverso le quali si giunge ad accertare chi siano i creditori dell’impresa fallita, per quali importi abbiano diritto a partecipare al concorso e quale collocazione (chirografaria o privilegiata) assista i loro crediti CON L'OMOLOGAZIONE DEL CONCORDATO VENGONO MENO I LIMITI AL COMPIMENTO DEGLI ATTI DI DISPOSIZIONE DEL PROPRIO PATRIMONIO DA PARTE: Del debitore Con quale p rovvedimento il Tribunale dichiara l’esdebitazione: con il decreto con cui è dichiarata la chiusura del fallimento o con decreto su ricorso del debitore presentato entro l'anno successivo alla chiusura. Con ricorso al giudice delegato che richiede il parere non vincolante del comitato dei creditori ed il parere vincolante del curatore con riguardo alle garanzie offerte e ai presumibili risultati della liquidazione, (art. 142 L.F.). Condizioni per la omologazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti sono: che l'imprenditore proponente versi in stato di crisi e depositi a documentazione di cui all'art. 161 l.f.: che i creditori aderenti rappresentino il 60% dei crediti: che sia depositata una relazione redatta da revisore legale sulla attuabilità dell'accordo, con particolare riferimento alla sua idoneità ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei CONTRO IL DECRETO CHE DICHIARA LA CHIUSURA O NE RESPINGE LA RICHIESTA È AMMESSO RECLAMO, A NORMA DELL'ART. 26 L.F.: Vero Contro il decreto che rende esecutivo lo stato passivo sono (mezzi impugnazione): l’impugnazione, ai sensi dell’art 98 L.F., dei crediti ammessi all’opposizione allo stato passivo, la revocazione. Contro il decreto del giudice delegato: è ammesso ricorso al Tribunale Contro il decreto del tribunale che respinge l’istanza di fallimento possono proporre reclamo: il creditore ricorrente e il p.m. richiedente. Contro la sentenza dichiarativa di fallimento può presentare opposizione: chiunque abbia interesse. Cos’è il concordato p reventivo: consiste in un accordo tra l’imprenditore e i suoi creditori, concluso sotto il controllo e con l’approvazione del Tribunale, attraverso il quale il primo può superare un momento di crisi dell’impresa evitando nel contempo la dichiarazione di fallimento. Cos’è l’amministrazione controllata? Uno strumento concesso all’ imprenditore in temporanea difficoltà di adempiere alle obbligazioni contratte al fine di prevenire lo stato d’ insolvenza e il conseguente fallimento Cos’è l’esdebitazione: un istituto rivolto ad incentivare la liberazione del fallito dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti integralmente, se sussistono i requisiti della meritevolezza e le condizioni previste dagli artt. 142,143 e 144 L.F. Cosa acc ade ai beni che il fallito acquisisce durante il fallimento, a norma dell’art. 42 L.F.: * tutti i beni sopravvenuti durante il fallimento, a titolo oneroso o gratuito, per atti tra vivi o successione a causa di morte, sono compresi nel fallimento, dedotte le passività incontrate per l’acquisto e la conservazione dei beni stessi. Cosa accade se il Tribunale che ha pronunciato il fallimento si dichiara o viene dichiarato incompetente a procedere: * il Tribunale adito deve disporre con decreto l’immediata trasmissione degli atti al Tribunale ritenuto competente. Cosa deve fare il fallito relativamente alla propria corrispondenza: Trattiene la propria corrispondenza con l'obbligo di consegnare al curatore con l'obbligo di consegnare al curatore quello riguardante i rapporti compresi nel fallimento.
debitoria, risultante dagli atti dell'istruttoria prefallimentare e relativa a debiti scaduti e non pagati, è inferiore a euro 25.000,00. Criterio di indebitamento minimo prevede che: Il fallimento non può essere dichiarato se l'ammontare dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti dell'istruttoria prefallimentare è complessivamente inferiore ad euro 30.00,00, (art. 15 L.F.). Da chi e come viene nominato il giudice delegato: è nominato dal Tribunale fallimentare nella sentenza dichiarativa di fallimento. Da chi e come viene nominato il giudice delegato: E' nominato dal Tribunale fallimentare nella sentenza dichiarativa di fallimento Da chi può essere avanzata la proposta di concordato fallimentare: * da uno o più creditori, da un terzo, nonché dal fallito o da società di cui lo stesso partecipa o da società comunque sottoposte a comune controllo. Da chi viene nominato il commissario liquidatore e il comitato di sorveglianza: Dall'autorità amministrativa di vigilanza. Sono composti da 3 o 5 membri scelti tra persone particolarmente esperte nel ramo di attività esercitato dall'impresa, possibilmente tra i creditori. DA QUALE MOMENTO DELLA PROCEDURA FALLIMENTARE È POSSIBILE LIQUIDARE IL COMPENSO AL CURATORE?: Il compenso al curatore può essere liquidato dal momento dell'approvazione del rendiconto della gestione DA QUANTI MEMBRI È COMPOSTO IL COMITATO DEI CREDITORI E DA CHI È NOMINATO?: Da tre o cinque membri ed è nominato dal giudice delegato entro 30 giorni dalla sentenza dichiarativa di fallimento Da quanti membri è composto il comitato dei creditori: da 3 a 5 membri Diritto Fallimentare: * è l’insieme delle norme che regolano gli accordi e le procedure dirette a disciplinare la situazione dinamica di difficoltà economico-finanziaria in cui viene a trovarsi l’impresa, la quale dopo essere passata attraverso un declino non sanato, si trova nella fase degenerativa della crisi vera e propria DOMANDE TARDIVE DI CREDITI: sono quelle depositate in cancelleria oltre il termine di trenta giorni prima dell’udienza fissata per la verifica del passivo e non oltre quello di dodici mesi dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo sono considerate tardive; in caso di particolare complessità della procedura, il tribunale, con la sentenza che dichiara il fallimento, può prorogare quest’ultimo termine fino a diciotto mesi. Dopo l’entrata in vigo re della riforma del diritto fallimentare, la sentenza di fallimento può essere impugnata : * con ricorso da proporsi alla Corte di Appello su istanza del fallito e di qualunque interessato, nel termine di 30 giorni dalla data di notifica. DOPO L'APERTURA DELLA PROCEDURA LA GESTIONE DEI BENI È AFFIDATA: Al commissario straordinario Dopo l'entrata in vigore della riforma del diritto fallimentare, in che modo può essere impugnata la sentenza di fallimento: Con ricorso da proporsi alla Corte di Appello su istanza del fallito e di qualunque interessato, nel termine di 30 gg. dalla notifica. Durante la procedura di concordato: Il debitore conserva l’amministrazione dei suoi beni e l’esercizio dell’impresa, sotto la vigilanza del commissario giudiziale E' CONSEGUENTE ALLA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO: La consegna della corrispondenza del fallito al curatore E' CONSEGUENTE ALLA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO: l'esclusione di diritto dagli appalti pubblici E' possibile che l'assuntore di un concordato preventivo sia una società: Si, se le azioni della società sono destinate ad essere attribuite ai creditori per effetto del concordato È possibile dichiarare il fallimento di un imprenditore che ha già cessato l’esercizio dell’impresa : *si, la legge lo prevede espressamente. Gli imprenditori individuali e collettivi possono essere dichiarati falliti entro un anno dalla
cancellazione dal registro delle imprese, se l’insolvenza si è manifestata anteriormente alla medesima o entro l’anno successivo. Anche l’imprenditore defunto può essere dichiarato fallito. E' SICURAMENTE UN ATTO A TITOLO ONEROSO ANORMALE: Datio in solutum E' un atto a titolo oneroso non anormale: Atti costitutivi di un diritto di prelazione per debiti contestualmente creati e Pagamenti di debiti scaduti E' UN ATTO A TITOLO ONEROSO NON ANORMALE: Tutte le risposte sono esatte tranne la prima È CONSENTITO DI PRESENTARE LA PROPOSTA DI CONCORDATO ANCHE PRIMA CHE LO STATO PASSIVO VENGA DICHIARATO ESECUTIVO): si, viene contemplato dalla formulazione del nuovo art. 124 L.F. Effetti del concordato preventivo, nei confronti del debitore: Dalla presentazione del ricorso e fino al momento in cui il decreto di omologazione del concordato diventa definitivo, i creditori per titolo o causa anteriore al decreto non possono, a pena di nullità, iniziare o proseguire azioni esecutive sul patrimonio del debitore, (art. 168 L.F.) Effetti del concordato preventivo, nei confronti del debitore: A differenza di quanto avviene nel fallimento (dove il fallito perde l'amministrazione e la disposizione dei propri beni) il debitore conserva, dopo l'ammissione alla procedura di concordato preventivo, l'amministrazione dei beni e l'esercizio dell'impresa sotto la vigilanza del commissario giudiziale, (art. 167 L.F.) Entro quale termine si può presentare la domanda di ammissione al passivo: * nel termine perentorio di 30 gg. prima della data di udienza di verifica dello stato passivo Entro quale termine si può presentare la domanda di ammissione al passivo: Nel termine perentorio di 30 gg. prima della data di udienza di verifica dello stato passivo. Eseguite le operazioni di adunanza dei creditori, il giudice delegato: Può ammettere provvisoriamente in tutto o in parte, i crediti contestati ai soli fini del voto e del calcolo delle maggioranze, senza che ciò pregiudichi le pronunce definitive sulla sussistenza dei crediti stessi. FANNO VALERE IL LORO DIRITTO DI PRELAZIONE SUL PREZZO DEI BENI VINCOLATI, E SOLO ALLORCHÉ NON SIANO SODDISFATTI INTERAMENTE CON IL VALORE REALIZZATO DA TALI BENI DIVENTANO PER IL RESIDUO CREDITORI CHIROGRAFARI E CONCORRONO CON COSTORO (PER LA MEDESIMA PERCENTUALE) NELLE RIPARTIZIONI DEL RESIDUO ATTIVO: i creditori privilegiati Finalità del principio della par condicio creditorium: Ricostruire l'attivo fallimentare. Funzione della deliberazione a maggioranza è: la composizione, preventiva o successiva al fallimento, della crisi d'impresa GIUDICE DELEGATO APPROVA IL CONTO CON DECRETO: quando non sorgono contestazioni o su queste viene raggiunto un accordo Gli accordi di ristrutturazione dei debiti devono contenere: Contenuto negoziale potenzialmente eterogeneo, unico limite il regolare pagamento dei creditori estranei. Gli accordi di ristrutturazione dei debiti devono contenere: L'accordo può avere un contenuto negoziale potenzialmente eterogeneo, unico limite il regolare pagamento dei creditori estranei all'accordo. Gli accordi di ristrutturazione dei debiti: vincolano solo i creditori che vi hanno aderito (art 182 bis) Gli accordi di ristrutturazione devono contenere: * l’accordo può avere un contenuto negoziale potenzialmente ampio, unico limite il regolare pagamento dei creditori estranei all’accordo (oppure: l’accordo può avere un contenuto negoziale potenzialmente ampio, unico limite il regolare pagamento dei creditori aderenti e i criteri di ripartizione dei creditori non ammessi). Gli accordi di ristrutturazione sono strumenti: *di risoluzione della crisi dell’impresa non necessariamente già
ricorso e sino al momento in cui il decreto di omologazione del concordato diventa definitivo, i creditori per titolo o causa anteriore al decreto non possono, sotto pena di nullità, iniziare o proseguire azioni esecutive sul patrimonio del debitore (art. 168 L.F.) Gli effetti di natura processuale nei confronti del fallito sono: * perdere la legittimazione processuale sia attiva che passiva nelle controversie, anche in corso, di natura patrimoniale. Gli effetti di natura processuale nei confronti del fallito: perde la legittimazione processuale sia attiva che passiva, per cui a norma dell’art. 43 L.F. nelle controversie, anche in corso, relative a rapporti di diritto patrimoniale del fallito compresi nel fallimento, sta in giudizio il curatore, sia attore che come convenuto. Il fallito, perde dunque la capacità di agire o di continuare le azioni aventi contenuto patrimoniale. Gli effetti penali del fallimento: Semplice (art.217 L.F.) e fraudolenta (art. 216 L.F.) è' ammesso il concorso nel reato di bancarotta fraudolenta Gli effetti principali del fallimento consistono nel fatto che il fallito viene privato : Dell' amministrazione e della disponibilità dei suoi beni e subisce una serie di limitazioni personali e processuali. Gli elementi costitutivi dell'azione revocatoria ordinaria sono: Ventus damni, costituito dal pregiudizio alla garanzia patrimoniale e il consilium fraudis, consapevolezza del debitore di arrecare con il proprio atto un pregiudizio al creditore Gli enti pubblici: possono partecipare in società alle quali si applica il fallimento. GLI ENTI PUBBLICI: Non sono soggetti al fallimento, ma alla liquidazione coatta amm.va GLI EREDI DELL'IMPRENDITORE DEFUNTO SONO CHIAMATI COME SOGGETTI PASSIVI DEL FALLIMENTO: sempre Gli imprenditori collettivi: Possono essere dichiarati falliti entro un anno dalla cancellazione dal registro delle imprese, se l'insolvenza si è manifestata anteriormente alla medesima o entro l'anno successivo Gli obblighi del debitore che chiede il proprio fallimento sono: * deve obbligatoriamente presentare le scritture contabili e fiscali obbligatorie relative alla gestione degli ultimi tre esercizi e la documentazione. Gli organi del concordato preventivo sono: Il Tribunale fallimentare, il giudice delegato; il commissario giudiziale. Gli organi del fallimento sono designati: con sentenza che dichiara il fallimento Gli organi della procedura del concordato preventivo sono: * il Tribunale fallimentare, il giudice delegato, il commissario giudiziale. Gli organi della procedura dell’amministrazione delle grandi imprese in crisi sono: * il Tribunale (in composizione collegiale) il giudice delegato; il commissario giudiziale. Gli organi della procedura di liquidazione coatta amministrativa sono: L’autorità amm.va di vigilanza, Il commissario liquidatore ed il comitato di sorveglianza Gli organi della proposta dell’amministrazione delle grandi imprese in crisi sono: il tribunale (in composizione collegiale) il giudice delegato, il commissario giudiziale Gli organi dell'amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi sono: Il Tribunale (in composizione collegiale)¸ il giudice delegato; il commissario giudiziale. Ulteriori organi sono il commissario straordinario e il comitato di sorveglianza. Gli organi di ristrutturazione sono strumenti: Di risoluzione della crisi dell'impresa, non necessariamente già insolvente, fondati su un piano concordato con la maggioranza dei suoi creditori. Gli organi preposti alla procedura fallimentare sono: Tribunale fallimentare, Giudice delegato, Curatore fallimentare, Comitato dei creditori I beni che il fallito dovesse aver inserito in un fondo patrimoniale prima del fallimento ed i frutti da questi prodotti sono considerabili ai fini della formazione della massa attiva fallimentare? No, in quanto impignorabili per
legge. I beni del fallito oggetto dello spossessamento sono i beni materiali (mobili ed immobili) e quelli suscettibili di valutazione economica di cui il fallito: * ha la disponibilità materiale o giuridica. I beni del fallito sono: Quelli di cui ha la disponibilità materiale e giuridica. I caratteri del fallimento sono: Concorsualità, l’universalità, ufficialità, giudizialità I CARATTERI DEL FALLIMENTO SONO: Concorsualità, l’universalità, ufficialità, giudizialità I casi di chiusura della procedura fallimentare si chiudono in caso di: * mancanza di passivo, totale soddisfacimento dei crediti, compiuta ripartizione finale dell’attivo, mancanza di attivo. I casi di chiusura della procedura fallimentare sono: mancanza passivo, totale insoddisfacimento dei crediti; ripartizione finale dell’attivo; mancanza di attivo. I casi di riapertura del fallimento chiuso per mancanza di: * ai sensi dell’art. 121 L.F. prevede che il Tribunale entro 5 anni dal decreto di chiusura del fallimento, su istanza del debitore o di qualunque creditore, ne può ordinare la riapertura ma ciò solo nell’ipotesi in cui il fallimento si è chiuso per mancanza di attivo o compiuta ripartizione integrale dell’attivo realizzato se sussiste per i creditori una convenienza economica. I casi di riapertura del fallimento sono fallimento chiuso per mancanza di: (Attivo,come specificato nella dispensa) O compiuta ripartizione integrale dell’ attivo realizzato, se sussiste per i creditori una convenienza economica I compiti del curatore sono: amministrare il patrimonio fallimentare e compiere tutte le operazioni della procedura sotto la vigilanza del giudice delegato e del comitato dei creditori. I compiti del giudice delegato: vigilanza e controllo sulle regolarità delle procedure. (art.25L.F.) I compiti del tribunale fallimentare sono: Nominare, revocare e sostituire gli organi della procedura quando non spetta al giudice delegato; 2) sentire in camera di consiglio il curatore, il comitato dei creditori, il fallito; 3) decidere le controversie che non sono di competenza del giudice delegato; 4) decidere i reclami contro i provvedimenti del giudice delegato, (art. 23 L.F.). I concordati richiedono una deliberazione assunta: a maggioranza dei creditori I concordati: sono spiegabili secondo il paradigma costituito dal 'contratto' I CONTRATTI GIÀ ESEGUITI DA UNA DELLE PARTI RESTANO IN VITA: Se ad eseguirli è stata la controparte del fallito, questa, in quanto creditore, entrerà nel numero dei creditori concorrenti e dovrà accontentarsi della percentuale fallimentare I CONTRATTI IN CORSO DI ESECUZIONE: Proseguono ma il commissario straordinario può decidere di scioglierlo I crediti garantiti da pegno o assistiti da privilegio ex artt.2756 e 2761cc. possono: Essere realizzati anche durante il fallimento, dopo che sono stati ammessi al passivo con prelazione, (art. 53 L.F. crediti privilegiati). I crediti infruttiferi non ancora scaduti alla data di dichiarazione di fallimento sono: Ammessi al passivo per l'intera somma, tuttavia ad ogni singola ripartizione saranno detratti gli interessi composti nella ragione del 5% annuo per il tempo che resta a decorrere dalla data del mandato di pagamento sino al giorno della scadenza del credito, (art. 57 L.F.). I CREDITORI CHE ABBIANO SOTTOSCRITTO L'ACCORDO NON POSSONO: Iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive e di acquisire titoli di prelazione se non concordati I CREDITORI CHIROGRAFARI CONCORRONO SUI BENI DEL FALLITO SECONDO IL PRINCIPIO DI: parità di trattamento I CREDITORI CHIROGRAFARI: Non è assistito da nessuna garanzia reale o personale I CREDITORI E AI TITOLARI DI DIRITTI REALI O PERSONALI SU BENI MOBILI E IMMOBILI DI PROPRIETÀ O IN POSSESSO DEL FALLITO, DEVONO ESSERE AVVISATI A MEZZO POSTA PRESSO LA SEDE DELL’IMPRESA O LA RESIDENZA DEL CREDITORE, OVVERO A MEZZO TELEFAX O
I provvedimenti del giudice delegato sono pronunciati: Con decreto motivato e se impugnati devono essere comunicati agli interessati dalla cancelleria competente. I requisiti di ammissibilità alla procedura sono: * un numero di lavoratori subordinati non inferiore a 200 concrete prospettive di recupero dell’attività aziendale un’esposizione debitoria non inferiore ai 2/3 dell’attivo. I REQUISITI DI FALLIBILITÀ SONO: Dalla legge I RIPARTI SONO IMMODIFICABILI: Vero, salvo casi specifici I sigilli devono essere apposti sui beni: * che si trovano nella sede principale dell’impresa e sugli altri beni del debitore. I soci occulti sono: Coloro i quali o nei cui riguardi si può procedere d'ufficio su richiesta dei creditori o dello stesso fallito I soggetti della costituzione di PARTE CIVILE: sono il curatore, il commissario giudiziale, il commissario liquidatore. Se manca la costituzione di questi soggetti possono costituirsi i creditori per bancarotta fraudolenta I soggetti legittimati a chiedere il fallimento sono: * il fallimento può essere richiesto su iniziativa del debitore insolvente, di uno o più creditori, del pubblico ministero. I termini e le modalità per proporre reclamo avverso i provvedimenti del giudice delegato e del Tribunale Fallimentare sono: * con ricorso, entro il termine perentorio di 10 gg. innanzi al tribunale, per gli atti del giudice delegato, e alla Corte d’Appello, per quelli del Tribunale (per i decreti aventi natura decisoria, invece per i decreti aventi natura ordinaria entro 3 gg.). IL BENEFICIO DELLA ESDEBITAZIONE PUÒ ESSERE CONCESSO: Dal Tribunale Il comitato dei creditori è composto da: Tre o cinque membri Il comitato dei creditori è nominato: Dal giudice delegato Il comitato dei creditori ha il compito di: * vigilare sull’operato del curatore, di autorizzare gli atti ed esprimere pareri. IL COMITATO DEI CREDITORI NON PUÒ MAI PREDISPORRE UN'INTEGRAZIONE DEL PROGRAMMA DI LIQUIDAZIONE: Falso Il comitato dei creditori svolge le seguenti funzioni: vigila sull'operato del curatore, ne autorizza gli atti ed esprime pareri nei casi previsti dalla legge ovvero su richiesta del tribunale ovvero del giudice delegato. Il comitato dei creditori: autorizza gli atti del curatore IL COMITATO DI SORVEGLIANZA È NOMINATO: Dal Ministero dello sviluppo economico Il comitato di sorveglianza ha poteri: * controllo e una funzione consultiva, consistente nell’esprimere il parere sugli atti del commissario straordinario. Il compenso al curatore può essere liquidato dal momento: * dell’approvazione del rendiconto della gestione. IL COMPENSO DEL CURATORE: è liquidato con decreto del tribunale, su relazione del giudice delegato Il compenso dell'avvocato chiamato a difendere la curatela: è un credito che deve essere soddisfatto prima di tutti gli altri crediti Il compimento dell'atto pregiudizievole compiuto nel periodo sospetto e la conoscenza dello stato di insolvenza da parte del 3° - terzo - sono: Atti inefficaci perché compiuti entro i due anni precedenti dalla dichiarazione di fallimento. IL CONCORDATO DEVE ESSERE APPROVATO DAI CREDITORI: No, non viene sottoposto all'approvazione Il concordato fallimentare è approvato qualora siano raggiunte le seguenti maggioranze: la maggioranza dei crediti ammessi al voto; ove siano previste diverse classi di creditori tale maggioranza va raggiunta anche nel maggior numero di tali classi. Il concordato fallimentare è legittimato a proporlo: Oltre che al fallito anche a uno o più creditori o un terzo, (art. 124 L.F.)
Il concordato fallimentare è: * uno strumento con cui, attraverso un particolare procedimento, i creditori vengono soddisfatti, nel rispetto della par conditio creditorum, con conseguente chiusura del fallimento. Il concordato fallimentare omologato può essere annullato su istanza del curatore o di qualunque creditore quando: si scopre che il passivo è stato dolosamente esagerato ovvero è stata sottratta o dissimulata una parte rilevante dell'attivo. Il concordato fallimentare può essere risolto su istanza di qualunque creditore quando : le garanzie promesse non sono costituite o il proponente non adempie regolarmente gli obblighi del concordato. Il concordato fallimentare può essere risolto: Se le garanzie promesse non vengono costituite o se il proponente non adempie regolarmente gli obblighi derivanti dal concordato IL CONCORDATO FALLIMENTARE SI CONCLUDE: Con l'omologazione da parte del Tribunale Il concordato fallimentare: può essere chiesto anche dal fallito Il concordato fallimentare: Vincola solo i creditori che vi hanno aderito. Il concordato fatto da una società a responsabilità illimitata: Ha efficace anche di fronte ai soci e fa cessare il loro fallimento, (art. 153 L.F.). Il concordato nella liquidazione coatta amministrativa è omologato dal Tribunale se : è autorizzato dall'autorità di vigilanza e non è vittoriosamente opposto dai creditori. Il concordato nella liquidazione coatta amministrativa può essere autorizzato: * l’autorità che vigila sulla liquidazione, su parere del commissario liquidatore, sentito il comitato di sorveglianza, può autorizzare l’impresa in liquidazione a proporre al tribunale un concordato. IL CONCORDATO OMOLOGATO PUÒ ESSERE ANNULLATO: dal Tribunale su istanza del curatore o di qualunque creditore IL CONCORDATO OMOLOGATO: È obbligatorio per tutti i creditori anteriori al fallimento, compresi i creditori che non hanno presentato domanda di ammissione al passivo Il concordato omologato può essere annullato se: * è stato dolosamente esagerato il passivo ovvero se è stata sottratta o dissimulata una parte rilevante dell’attivo Il concordato preventivo consiste: in un accordo tra l’imprenditore e i suoi creditori, concluso sotto il controllo e con l’approvazione del Tribunale, attraverso il quale il primo può superare un momento di crisi dell’impresa, evitando, nel contempo, la dichiarazione di fallimento. Il concordato preventivo è approvato qualora siano raggiunte le seguenti maggioranze : la maggioranza dei crediti ammessi al voto; ove siano previste diverse classi di creditori tale maggioranza va raggiunta anche nel maggior numero di tali classi. Il concordato preventivo è approvato: Dai creditori che rappresentano la maggioranza dei crediti ammessi al voto IL CONCORDATO PREVENTIVO È: Il mezzo che la legge accorda al debitore in stato di crisi o di insolvenza per evitare le più gravose conseguenze della procedura fallimentare Il concordato preventivo è: L'accordo tra l'imprenditore e i suoi creditori, concluso sotto il controllo e con l' approvazione del Tribunale, attraverso il quale il primo può superare un momento di crisi dell'impresa, evitando, nel contempo, la dichiarazione di fallimento. Il concordato preventivo è: una procedura concorsuale che consiste in un accordo tra debitore e creditori realizzato attraverso un particolare procedimento, che acquista efficacia con l’omologazione del tribunale. Il concordato preventivo è stato introdotto nel nostro ordinamento: La maggioranza dei creditori ammessi al voto; ove siano previste diverse classi di creditori tale maggioranza va raggiunta anche nel maggior numero di tali classi, (art. 177 L.F.).
patrimonio del fallito, sulla base dell’importo del credito al momento della dichiarazione di fallimento. Il creditore deve essere informato su cosa? Che possono partecipare al concorso depositando nella cancelleria del tribunale, domanda ai sensi dell'articolo seguente, La data fissata per l'esame dello stato passivo e quella entro cui vanno presentate le domande, Ogni utile informazione per agevolare la presentazione della domanda IL CREDITORE DEVE ESSERE INFORMATO SU COSA? Tutte le risposte sono corrette IL CREDITORE PUÒ CHIEDERE LA RISOLUZIONE DEL CONCORDATO: Se le garanzie promesse non vengono costituite o se il proponente non adempie regolarmente agli obblighi derivanti dal concordato Il criterio dell'indebitamento minimo (art. 15 L.F.): Il fallimento non può essere dichiarato se l'ammontare dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti dell'istruttoria prefallimentare è complessivamente inferiore a euro 30.000,00. IL CURATORE: Eccepire i fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto fatto valere, nonché l’inefficacia del titolo su cui sono fondati il credito o la prelazione, anche se è prescritta la relativa azione Il curatore accetta l'incarico se, avuta partecipazione della sua nomina: Nei due giorni successivi fa pervenire la propria accettazione al giudice delegato Il curatore accetta l'incarico se, una volta venuto a conoscenza della sua nomina: Nei due giorni successivi fa pervenire la propria accettazione al giudice delegato. Il curatore deve presentare il rendiconto quando: è compiuta la liquidazione dell'attivo e prima del riparto finale; e in ogni caso quando cessa dalle funzioni. IL CURATORE È LEGITTIMATO A CEDERE I CREDITI ANCHE FISCALI, FUTURI O IN CONTESTAZIONE, NONCHÉ LE AZIONI REVOCATORIE FALLIMENTARI, AL FINE DI GARANTIRE UNA MAGGIORE SPEDITEZZA NELLA DEFINIZIONE DELLE PROCEDURE CONCORSUALI: Vero Il curatore è nominato: Dal tribunale Il curatore è nominato: dal tribunale con sentenza che dichiara il fallimento, o con decreto, in caso di sostituzione o revoca del precedente curatore: Il suo compito è quello di amministrare i beni del fallito e di compiere tutte le operazioni della proc. Sotto la vigilanza del Giud. Del. e del com. dei creditori. E' ausiliario del giudice. Ha 24 ore per decidere se accettare o meno l'incarico del T.F.. E' un P.U.. Entro 60 gg. dalla D.F. deve notiziare il Giud. Del. e ogni 6 mesi dev e redigere rapporto riepilogativo delle attività svolte. Non sta in giudizio se non per particolari motivi. E' assoggettato a responsabilità penali. Il curatore fallimentare è responsabile per i danni al patrimonio fallimentare? si in virtù di un rapporto di natura contrattuale IL CURATORE FALLIMENTARE È VINCOLATO A PREDETERMINATI SCHEMI DI VENDITA: Falso, deve utilizzare quello che potenzialmente gli garantisce un realizzo Il curatore fallimentare è: Un ausiliario del giudice ed è nominato dal Tribunale con sentenza dichiarativa di fallimento con decreto in caso di sostituzione o revoca del precedente curatore, (art. 27 L.F.). Il curatore fallimentare: ha l'amministrazione del patrimonio fallimentare Il curatore nel riparto dell'attivo deve individuare anche le seguenti sottomasse (art. 111 ter L.F.): Sottomassa proveniente dalla liquidazione di beni diversi dagli immobili su cui concorrono tutti i creditori; sottomassa del beni mobili con pegno e privilegio speciale; sottomassa dei beni immobili. IL CURATORE NON PUÒ SCIOGLIERE IL CONTRATTO DI: cessione del bene con patto di riservato dominio Il curatore non può sciogliere il contratto di: cessione del bene con patto di riservato dominio Il curatore per quanto concerne l'esercizio delle sue funzioni: E' Pubblico Ufficiale. IL CURATORE PREDISPONE UN PROGRAMMA DI LIQUIDAZIONE ENTRO SESSANTA GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’INVENTARIO , CHE PUÒ ESSERE ANCHE NEGATIVO: il comitato dei creditori
può apportare modifiche IL CURATORE PUÒ COMPIERE GLI ATTI DI STRAORDINARIA AMMINISTRAZIONE SUI BENI DEL FALLITO: Solo se autorizzati dal comitato dei creditori Il curatore può essere revocato: Dal tribunale, su proposta del giudice delegato o su richiesta del comitato dei creditori o d'ufficio Il curatore, immediatamente dopo la dichiarazione di esecutività dello stato passivo: Comunica a ciascun creditore l’esito della domanda e l’avvenuto deposito in cancelleria dello stato passivo, affinchè possa essere esaminata da tutti colori che hanno presentato domanda ai sensi dell’art 93, informando il creditore del diritto di proporre opposizione in caso di mancato accoglimento della domanda. Il curatore, per quanto concerne l'esercizio delle sue funzioni: è pubblico ufficiale. IL CURATORE: Eccepire i fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto fatto valere, nonché l'inefficacia del titolo su cui sono fondati il credito o la prelazione, anche se è prescritta la relativa azione Il D.Lgs. n. 5/2006: Riforma della legge fallimentare teso al risanamento e al superamento della crisi aziendale - insolvenza semplificata. IL DEBITORE AMMESSO ALLA PROCEDURA DI CONCORDATO PREVENTIVO CONSERVA L'AMMINISTRAZIONE DEI SUOI BENI E CONTINUA L'ESERCIZIO DELL'IMPRESA: Si, ma durante tutta la sua procedura, la sua attività è svolta sotto la vigilanza del commissario giudiziale e per gli atti di disposizione eccedenti l'ordinaria amministrazione sarà necessaria l'autorizzazione del giudice delegato. Il debitore che chiede il proprio fallimento deve: Depositare presso la cancelleria del tribunale le scritture contabili, i 3 esercizi precedenti, uno stato particolareggiato ed estimativo sue attività, elenco nominativo creditori e indicazione rispettivi crediti, ricavi lordi per verifica profitto dimensionale impresa, elenco coloro che vantano diritti reali. Il debitore che chiede il proprio fallimento insieme all’istanza di fallimento : * deve obbligatoriamente presentare le scritture contabili e fiscali obbligatorie relative alla gestione degli ultimi tre esercizi e la documentazione, ai sensi dell’art. 14 L.F. Il debitore che rigetta la domanda di ammissione al concordato preventivo senza dichiarare il fallimento è: Riconducibile in Cassazione, (ex art. 111 Cost.). IL DECRETO CHE PROVVEDE SUL RICORSO PRESENTATO PER L'ESDEBITAZIONE: È reclamabile dal debitore, dai creditori non integralmente soddisfatti, dal pubblico ministero e da qualunque interessato Il decreto motivato di omologa (del conc.fallim.) è reclamabile in quali forme: * davanti alla Corte d’Appello, che decide in camera di consiglio con ricorso da depositare nel termine perentorio di 30 giorni dalla notifica. Il diritto amministrativo della crisi di impresa: Raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela degli interessi diversi rispetto all'interesse dei creditori IL DIRITTO AMMINISTRATIVO DELLA CRISI DI IMPRESA: Raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela degli interessi diversi rispetto all'interesse dei creditori IL DIRITTO AMMINISTRATIVO DELLA CRISI D'IMPRESA INDICA PROCEDURE AVENTI CARATTERE: Liquidatorio, coattivo, amministrativo Il diritto amministrativo della crisi d'impresa indica procedure aventi carattere : Liquidatorio, coattivo, amministrativo Il diritto fallimentare è: L'insieme delle norme che regolano gli accordi e le procedure dirette a disciplinare la situazione dinamica di difficoltà economico-finanziaria in cui viene a trovarsi l'impresa che si trova nella fase degenerativa. Il diritto ordinario della crisi di impresa: Raggruppa tutte le discipline orientate alla prevalente tutela dell'interesse
Il fallimento si chiude nei seguenti casi: se nel termine stabilito nella sentenza dichiarativa di fallimento non sono state proposte domande di ammissione al passivo, oppure quando tutti i crediti sono stati soddisfatti oppure quando è stata compiuta la ripartizione finale dell'attivo oppure quando vi è insufficienza di attivo. Il fallimento: Interessa l'universalità del patrimonio presente e futuro del fallito e l'ufficialità che si apre con un provvedimento di un organo pubblico e continua con pieni poteri. Il fallito e per ogni altro soggetto interessato può: Proporre reclamo al giudice delegato contro gli atti di amministrazione del curatore, contro le autorizzazioni e i dinieghi del comitato dei creditori e i relativi comportamenti omissivi, per violazione di legge, (art. 36 L.F.). Il fallito in relazione alla residenza ha l'obbligo di: Comunicare al curatore ogni cambiamento della propria residenza o del proprio domicilio. IL FALLITO MANTIENE LA CAPACITÀ DI COMPIERE ATTI: Sui beni facenti parte di un fondo patrimoniale IL FALLITO PUÒ AVANZARE LA PROPOSTA DI CONCORDATO: Non prima che sia trascorso un anno dalla dichiarazione di fallimento IL FALLITO PUÒ PARTECIPARE ALLA COSTITUZIONE DI UN NUOVO FONDO PATRIMONIALE: Qualora vengano conferiti beni non compresi del fallimento, come nel caso in cui i beni siano dell'altro coniuge o di un terzo, che eventualmente se ne riservano la proprietà Il fallito relativamente alla propria corrispondenza deve: * trattenere la propria corrispondenza con l’obbligo di consegnare al curatore quella riguardante i rapporti compresi nel fallimento. Il fallito, per effetto della dichiarazione di fallimento, viene privato: * dell’amministrazione e della disponibilità dei suoi beni, e subisce una serie di limitazioni personali e processuali. IL GIUDICE DELEGATO: può disporre l’assegnazione in favore di singoli creditori, sempre nel rispetto delle cause legittime di prelazione, di crediti di imposta del fallito non ancora rimborsato, al posto delle somme agli stessi spettanti IL GIUDICE DELEGATO: Può disporre l’assegnazione in favore di singoli creditori,sempre nel rispetto delle cause legittime di prelazione,di crediti di imposta di fallito non ancora rimborsato,al posto delle somme agli stessi spettanti Il giudice delegato al termine dell’esame di tutte le domande: * decide con decreto di accoglimento, di rigetto o inammissibilità. IL GIUDICE DELEGATO APPROVA IL CONTO CON DECRETO: Quando non sorgono contestazioni o su queste viene raggiunto un accordo Il Giudice delegato dal Tribunale fallimentare alla trattazione della singola procedura: Esercita funzioni di vigilanza e di controllo sulla regolarità della procedura. Il giudice delegato è nominato: Dal Tribunale Il giudice delegato ha funzione di: * controllo e vigilanza delle operazioni del comitato dei creditori e del curatore. Il Giudice delegato nel procedimento fallimentare, al termine dell'esame di tutte le domande: Decide con decreto di accoglimento, di rigetto o inammissibilità. IL GIUDICE DELEGATO NELL'ESAME PREVENTIVO DELLA PROPOSTA DI CONCORDATO: È vincolato dal parere del comitato dei creditori Il giudice delegato ordina il riparto finale: dopo l'approvazione del conto e la liquidazione del compenso del curatore IL GIUDICE DELEGATO ORDINA IL RIPARTO FINALE: Dopo l'approvazione del conto e la liquidazione del compenso del curatore IL GIUDICE DELEGATO ORDINA LA CANCELLAZIONE DELLE ISCRIZIONI RELATIVE AI DIRITTI DI PRELAZIONE, NONCHÉ DELLE TRASCRIZIONI DEI PIGNORAMENTI E DEI SEQUESTRI CONSERVATIVI E DI OGNI ALTRO VINCOLO UNA VOLTA ESEGUITA LA VENDITA E RISCOSSO IL
PREZZO DEI BENI IMMOBILI E MOBILI ISCRITTI IN PUBBLICI REGISTRI CON: Decreto Il giudice delegato può dichiarare fallimento? no mai IL GIUDICE DELEGATO PUÒ OBBLIGARE: a far eseguire i versamenti dovuti dai soci Il giudice delegato viene nominato: * dal Tribunale fallimentare nella sentenza dichiarativa di fallimento. Il Giudice delegato: Autorizza il curatore a stare in giudizio o come convenuto. IL GIUDICE DELEGATO: E' nominato dal Tribunale fallimentare nella sentenza dichiarativa di fallimento IL GIUDICE PUÒ SOSPENDERE LA VENDITA DI UN BENE SE: se vi è un grave impedimento IL GIUDIZIO D'APPELLO CONTRO LA DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO È DECISO: Con Rito camerale Il giudizio di appello, alla sentenza di fallimento, si conclude: Con una sentenza che, in accoglimento del ricorso, revoca il fallimento; o con sentenza rigetta il ricorso e conferma il fallimento. Il giudizio di omologazione viene definito: * con decreto motivato reclamabile davanti alla Corte Appello. IL PAGAMENTO IMMEDIATO DI UNA PERCENTUALE PREVISTO NELLA PROPOSTA DI CONCORDATO QUALIFICA IL MEDESIMO COME: Concordato remissorio Il parere del comitato dei creditori: E' vincolante solo nelle ipotesi previste dalla legge. IL PIANO CHE PREVEDE LA CONTINUITÀ DEVE PREVEDERE: Nessuna risposta è corretta Il piano del concordato preventivo, contraddistinto dai requisiti di fattibilità e veridicità dei dati in essi contenuti, può prevedere: La ristrutturazione dei debiti e il soddisfacimento dei crediti attraverso qualsiasi forma; l'attribuzione delle attività delle imprese interessate dalla proposta di concordato ad un assuntore; la suddivisione dei crediti in classi secondo posizioni giuridiche ed interessi economici omogenei; trattamenti differenziati tra creditori appartenenti a classi diverse, (art 160 L.F.). IL PIANO DEVE INDICARE: Tutte le risposte possono considerarsi corrette IL PIANO DI RIPARTO PUÒ ESSERE RECLAMATO ENTRO: 15 giorni dai creditori Il Piccolo Imprenditore: Fallisce solo se raggiunge determinati requisiti IL PICCOLO IMPRENDITORE: Fallisce solo se raggiunge determinati requisiti Il procedimento di omologazione si conclude con: Decreto motivato di omologa pubblicato nelle forme della sentenza dichiarativa di fallimento e reclamabile davanti alla Corte d'Appello, che decide in camera di consiglio, con ricorso da depositare nel termine perentorio di 30 gg. Dalla notifica del decreto stesso a cura della cancelleria, (art. 131 L.F.). Il procedimento fallimentare si articola: In 4 fasi: accertamento dello stato passivo e dei diritti reali e personali di terzi; liquidazione del passivo; liquidazione dell'attivo; ripartizione dell'attivo. Il progetto di riparto si articola in: 4 fasi: presentazione al giudice del progetto di riparto da parte del curatore; ordine di deposito in cancelleria con avviso di ciascun creditore (anche di quelli non ammessi al passivo purché abbiano in corso giudizio di opposizione); eventuale proposizione di reclami; decreto di esecutività con eventuale accantonamento di somme. Il progetto di stato passivo deve indicare: Il nome dei creditori ammessi definitivamente, l'ammontare del loro credito, le eventuali garanzie ed i beni su cui esse gravano, gli eventuali diritti di prelazione; i creditori ammessi con riserva; i creditori non ammessi in tutto o in parte. Il progetto di stato passivo è redatto: Dal curatore Il programma di liquidazione dei bene del fallito è predisposto: Dal curatore Il programma di liquidazione deve specificare: l'opportunità di disporre l'esercizio provvisorio; la sussistenza di proposte di concordato fallimentare; le azioni giudiziarie da esercitare; la possibilità di cessione dell'azienda; le condizioni di vendita dei singoli cespiti.