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Organizzazioni Internazionali: Forme di Cooperazione tra Stati, Appunti di Diritto

Capitolo 7 del corso di Organizzazione Internazionale (GLO) introduttivo alle Organizzazioni Internazionali (OI). le forme di cooperazione tra Stati, distingue OI da ONG e discute l'origine e il ruolo di OI nella comunità internazionale. Le OI sono enti creati su base volontaria mediante trattati istitutivi, con un apparato organico stabile e organi permanenti. Esse mirano ad assicurare la cooperazione tra gli Stati membri e sono autonome rispetto ai loro membri.

Tipologia: Appunti

2020/2021

Caricato il 05/01/2021

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francesca-poli-11 🇮🇹

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Capitolo 7
LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI Corso di Organizzazione
internazionale (GLO)
Forme di cooperazione fornate su base volontaria degli Stati medianti trattati costitutivi . hanno un
apparato organico stabili che hanno l’obiettivo di perseguire ciò che è stato dichiarato nello statuto. Esse
hanno una funzione di tipo pubblico. Composte da organi permanenti e stabili, sono autonome rispetto agli
stati membri. È una forma di cooperazione giuridica istituzionalizzata. Gli stati possono operare attraverso
una condotta comune o forme istituzionalizzate di cooperazione.
COS’È UN’ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE?
Un’organizzazione internazionale è un’associazione volontaria di Stati, costituita mediante atti
internazionali e disciplinata dal diritto internazionale, che si concreta in un ente a carattere stabile, munito
di un ordinamento giuridico proprio e di un apparato permanente di organi destinati al perseguimento e
alla realizzazione degli obiettivi e degli interessi comuni, attraverso la cooperazione tra gli Stati membri.
6 CRITERI CUMULATIVI
Le OI raggruppano Stati;
Sono associazioni volontarie = nessuno Stato può essere obbligato a divenire membro di un’OI;
Sono fondate sull’accordo = l’atto istitutivo è generalmente un trattato. In ogni caso, sono
disciplinate dal diritto internazionale;
Sono composte da organi permanenti e stabili;
Sono autonome rispetto ai loro membri (personalità giuridica distinta);
Mirano ad assicurare la cooperazione tra gli Stati membri: cooperazione giuridica internazionale
istituzionalizzata.
FORME DI COOPERAZIONE TRA STATI /1
Le OI sono forme di cooperazione tra Stati e vanno presentate in questo contesto. Tali forme di
cooperazione sono tutte fondate sull’accordo e sono regolate dal diritto internazionale.
Gli Stati tuttavia possono cooperare anche al di fuori del diritto internazionale, ad ex. nell’ambito del
diritto interno di uno Stato
Gli Stati possono concludere dei contratti (ex. Costruzione Tunnel Monte Bianco: costituzione di 2
società per la sua gestione)
FORME DI COOPERAZIONE TRA STATI / 2
Gli Stati possono cooperare attraverso una condotta comune oppure creare appositi apparati cui viene
demandata la condotta comune. Tali apparati possono essere:
1) degli organi comuni degli Stati stessi; oppure
2) forme più evolute di cooperazione: forme istituzionalizzate di cooperazione come le OI. Nel primo
caso, gli organi comuni agiscono per ciascuno Stato individualmente, uti singuli; Nel secondo, agiscono
collettivamente, cioè rappresentano gli Stati uti universi.
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Capitolo 7

LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI Corso di Organizzazione

internazionale (GLO) Forme di cooperazione fornate su base volontaria degli Stati medianti trattati costitutivi. hanno un apparato organico stabili che hanno l’obiettivo di perseguire ciò che è stato dichiarato nello statuto. Esse hanno una funzione di tipo pubblico. Composte da organi permanenti e stabili, sono autonome rispetto agli stati membri. È una forma di cooperazione giuridica istituzionalizzata. Gli stati possono operare attraverso una condotta comune o forme istituzionalizzate di cooperazione.

COS’È UN’ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE?

Un’organizzazione internazionale è un’associazione volontaria di Stati, costituita mediante atti internazionali e disciplinata dal diritto internazionale, che si concreta in un ente a carattere stabile, munito di un ordinamento giuridico proprio e di un apparato permanente di organi destinati al perseguimento e alla realizzazione degli obiettivi e degli interessi comuni, attraverso la cooperazione tra gli Stati membri. 6 CRITERI CUMULATIVI  Le OI raggruppano Stati;  Sono associazioni volontarie = nessuno Stato può essere obbligato a divenire membro di un’OI;  Sono fondate sull’accordo = l’atto istitutivo è generalmente un trattato. In ogni caso, sono disciplinate dal diritto internazionale;  Sono composte da organi permanenti e stabili;  Sono autonome rispetto ai loro membri (personalità giuridica distinta);  Mirano ad assicurare la cooperazione tra gli Stati membri: cooperazione giuridica internazionale istituzionalizzata.

FORME DI COOPERAZIONE TRA STATI /

Le OI sono forme di cooperazione tra Stati e vanno presentate in questo contesto. Tali forme di cooperazione sono tutte fondate sull’accordo e sono regolate dal diritto internazionale. Gli Stati tuttavia possono cooperare anche al di fuori del diritto internazionale, ad ex. nell’ambito del diritto interno di uno Stato Gli Stati possono concludere dei contratti (ex. Costruzione Tunnel Monte Bianco: costituzione di 2 società per la sua gestione)

FORME DI COOPERAZIONE TRA STATI / 2

Gli Stati possono cooperare attraverso una condotta comune oppure creare appositi apparati cui viene demandata la condotta comune. Tali apparati possono essere:

  1. degli organi comuni degli Stati stessi; oppure
  2. forme più evolute di cooperazione: forme istituzionalizzate di cooperazione come le OI. Nel primo caso, gli organi comuni agiscono per ciascuno Stato individualmente, uti singuli; Nel secondo, agiscono collettivamente, cioè rappresentano gli Stati uti universi.

LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI (OI)

Enti creati su base volontaria mediante appositi trattati, c.d. trattati istitutivi (=> diritto internazionale) Apparato organico stabile, che persegua le finalità indicate nel trattato istitutivo, solitamente costituito da: un segretariato permanente un organo assembleare un organo esecutivo Soggetti derivati, le cui funzioni si informano al principio di specialità Diverse dalle ONG, la cui attività è disciplinata dal diritto interno

OI ≠ ONG

Distinguiamo le OI dalle ONG. Quando si parla di OI si intendono solitamente le organizzazioni intergovernative. Le ONG sono create alla stregua di un diritto nazionale. Non sono rette dal diritto internazionale Nelle ONG l’elemento privato è predominante ORIGINI DELLE OI / La creazione di OI è parte del più vasto fenomeno del multilateralismo A partire dal XIX sec. la disciplina giuridica internazionale cessa di far leva sull’atto bilaterale per avvalersi sempre più spesso dell’atto collettivo/multilaterale. Atto finale Congresso di Vienna (1815): primo trattato multilaterale della storia Movimento di proporzioni sempre + rilevanti che si manifesta nella creazione di OI e nell’azione stessa delle OI => principale foro di elaborazione di trattati multilaterali ORIGINI DELLE OI / Il sistema delle conferenze internazionali, istaurato a partire dal Congresso di Vienna (1815), è stato il meccanismo attraverso il quale hanno preso vita le prime forme istituzionalizzate di cooperazione interstatale (M. Bourquin => Santa Alleanza come antenato dell’ONU). Il rapido sviluppo dell’associazionismo interstatale ha portato alla creazione di strutture stabili, più idonee a gestire gli interessi collettivi. MULTILATERALISMO Unilateralismo, bilateralismo e multilateralismo Passaggio dall’ambito dei rapporti bilaterali alla sfera di attività delle OI, attraverso la delega a queste ultime di tutta una serie di funzioni e il conferimento ai loro organi del potere di decidere su questioni prima rientranti nell’esclusiva sfera di competenze statale. Superamento della logica dei rapporti sinallagmatici, fondati cioè sulla reciprocità (do ut des). La maggior parte degli accordi multilaterali sono conclusi oggigiorno in seno alle OI, al di fuori della tradizionale procedura di conclusione dei trattati. Gli organi rappresentativi delle OI servono all’elaborazione dei trattati internazionali. IMPORTANZA DEL FENOMENO OI L’affermarsi delle OI è venuto così ad imprimere caratteri diversi alla comunità internazionale: Innanzitutto, i cambiamenti riguardano la sua composizione. La CI non è più una società di soli Stati, ma

delle Nazioni, prima OI a vocazione universale di carattere politico-generale => XIV punto discorso W. Wilson – Patto SdN , allegato Trattato di Versailles (1919). Primi tentativi di creare organizzazioni regionali di carattere politico => Unione Panamericana. Bisognerà attendere il secondo dopoguerra per: Consiglio d’Europa, Organizzazione Stati Americani; Unione Africana; Unione Europea, ecc.  Con la fine della Seconda Guerra mondiale, il fenomeno OI esplode letteralmente. In una CI di circa 200 Stati, si contano all’incirca 400 OI Adozione Carta delle Nazioni Unite (San Francisco, 26 giugno 1945). Superamento limiti SdN Sotto l’egida dell’ONU si sviluppa un complesso sistema di cooperazione internazionale a livello mondiale: il «Sistema delle NU» o «Famiglia dell’ONU»

SOGGETTIVITÀ INTERNAZIONALE DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

Due criteri (caso Riparazioni, CIG 1949): Intenzione, da parte degli Stati membri, di creare un ente autonomo e indipendente da essi, dotato delle competenze necessarie (anche se non espressamente menzionate) a svolgere le funzioni attribuitegli (c.d. teoria dei poteri impliciti) Effettive autonomia e indipendenza dell’organizzazione dagli Stati membri Indicatori ⇨ Es. L’organizzazione prende a maggioranza decisioni vincolanti per tutti i membri Organizzazioni che non soddisfano tali requisiti ⇨ organi comuni degli Stati membri (non sono autonomo centro d’imputazione di diritti e obblighi)

LA C.D. PROTEZIONE FUNZIONALE

Caso Riparazioni ai danni subiti (CIG 1949): Le OI hanno diritto di ottenere riparazione per danni SUBITI dagli Stati (membri o terzi) ai beni dell’organizzazione o ai suoi agenti Anche quando lo Stato offensore è lo Stato di nazionalità della vittima Ma non riparazione per danni subiti dai funzionari come individui (protezione diplomatica / STATO DI CITTADINANZA) NORME INTERNAZIONALI APPLICABILI Destinatarie di alcune norme consuetudinarie  Possono stipulare trattati: o Disciplina dei privilegi e delle immunità dei funzionari o Trattati concernenti le attività proprie dell’organizzazione  Immunità dalla giurisdizione degli Stati per le PROPRIE attività  Diritto alla protezione di propri funzionari da parte degli Stati nei quali esercitano le loro FUNZIONI