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Diritto penale. parte generale, Appunti di Diritto Penale

fiandaca musco edizione V

Tipologia: Appunti

2014/2015

Caricato il 24/09/2015

Giuseppe.Bellanti
Giuseppe.Bellanti 🇮🇹

4.2

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PARTE PRIMA
DIRITTO PENALE E LEGGE PENALE
Capitolo 1
Caratteristiche e funzioni del diritto penale
Diritto penale parte del diritto pubblico che disciplina i fatti costituenti reato.
Reato: qualsiasi fatto umano al quale la legge riconnette sanzioni penali
Sanzioni penali: pena e misura di sicurezza
I 3 principi cardine del moderno diritto penale
a)Principio di materialità; non può esservi reato se la volontà criminosa non si materializza in un
comportamento esterno;
b) Principio di necessaria lesività’ o offensività; ai fini della sussistenza di un reato non basta la
realizzazione ma che tale comportamento leda o ponga in pericolo beni giuridici;
c) Principio di colpevolezza; se l’autore del fatto è rimproverabile.
Funzione Preventiva:
. Generale, la previsione della sanzione mira a farsì che i consociati si astengano dal commettere
reati;
. Speciale; impedisce al reo la recidiva del reato.
“Arma a doppio taglio” tutela beni giuridici mediante la lesione degli stessi.
Funzione di tutela del diritto penale: tutela beni giuridici
Il diritto penale come extrema ratio.
Devono trattarsi di beni giuridici socialmente rilevanti, “funzionali “ a produrre effetti utili nella
vita sociale.
La Costituzione come criterio di riferimento nella scelta di ciò che può legittimamente
assurgere a reato. teoria costituzionalmente orientata del bene giuridico) in virtù:
a) Solo Governo e Parlamento legiferano in materia penale art. 25 comma 2° Cost. ;
b )Il carattere Personale della responsabilità penale art. 27 comma1° Cost.;
c) La funzione rieducativa della sanzione penale art. 27 comma 3° Cost.
Il ricorso alla pena trova giustificazione soltanto se diretto a tutelare beni socievolmente
apprezzabili dotati di rilevanza costituzionale.
Beni di rilevanza costituzionale implicita
La tutela costituzionale è implicitamente estensibile a beni che trovano nella Costituzione un
riconoscimento soltanto implicito.
La rilevanza costituzionale è criterio necessario ma non sufficiente dell’ attività di
penalizzazione occorrono criteri di sussidiarietà e meritevolezza di pena.
Costituzionalità delle norme penali
Occorre verificare la compatibilità tra figure di reato e Costituzione nell’ordinamento vigente,
verificando:
1) il bene tutelato,
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PARTE PRIMA

DIRITTO PENALE E LEGGE PENALE

Capitolo 1

Caratteristiche e funzioni del diritto penale

Diritto penale parte del diritto pubblico che disciplina i fatti costituenti reato.

Reato : qualsiasi fatto umano al quale la legge riconnette sanzioni penali

Sanzioni penali: pena e misura di sicurezza

I 3 principi cardine del moderno diritto penale a)Principio di materialità ; non può esservi reato se la volontà criminosa non si materializza in un comportamento esterno; b) Principio di necessaria lesività’ o offensività ; ai fini della sussistenza di un reato non basta la realizzazione ma che tale comportamento leda o ponga in pericolo beni giuridici; c) Principio di colpevolezza ; se l’autore del fatto è rimproverabile.

Funzione Preventiva:

. Generale , la previsione della sanzione mira a farsì che i consociati si astengano dal commettere reati; . Speciale; impedisce al reo la recidiva del reato. “Arma a doppio taglio” tutela beni giuridici mediante la lesione degli stessi.

Funzione di tutela del diritto penale: tutela beni giuridici Il diritto penale come extrema ratio****. Devono trattarsi di beni giuridici socialmente rilevanti , “funzionali “ a produrre effetti utili nella vita sociale.

La Costituzione come criterio di riferimento nella scelta di ciò che può legittimamente assurgere a reato. teoria costituzionalmente orientata del bene giuridico ) in virtù:

a) Sol o Governo e Parlamento legiferano in materia penale art. 25 comma 2° Cost. ; b )Il carattere Personale della responsabilità penale art. 27 comma1° Cost .; c) La funzione rieducativa della sanzione penale art. 27 comma 3° Cost.

Il ricorso alla pena trova giustificazione soltanto se diretto a tutelare beni socievolmente apprezzabili dotati di rilevanza costituzionale.

Beni di rilevanza costituzionale implicita La tutela costituzionale è implicitamente estensibile a beni che trovano nella Costituzione un riconoscimento soltanto implicito.

La rilevanza costituzionale è criterio necessario ma non sufficiente dell’ attività di penalizzazione occorrono criteri di sussidiarietà e meritevolezza di pena.

Costituzionalità delle norme penali Occorre verificare la compatibilità tra figure di reato e Costituzione nell’ordinamento vigente, verificando: 1) il bene tutelato,

2)la conformità’ costituzionale delle tecniche di tutela.

1) reati senza beni giuridici ( omosessualità, pornografia , bestemmia)

2) tecniche di tutela prospettata, riguarda i reati:

. Di sospetto, es. possesso di chiavi false o grimaldelli- tutela particolarmente anticipata del patrimonio; . ostativi , puniscono un momento prodromico ad ulteriore atto lesivo di un bene giuridico, es. possesso di sostanze stupefacenti – momento prodromico dello spaccio . reati di pericolo presunto in senso stretto ( secondo una regola di esperienza); . delitti di attentato; . reato con dolo specifico con condotta neutra , comportamento che di per sé non costituisce reato ma che assume rilevanza penale in virtù dello scopo perseguito dell’ agente ( diritto di associazione al fine di sovvertire l’ ordinamento).

Requisiti ai fini della penalizzazione

. Rilevanza sociale del ben tutelato; . Rilevanza costituzionale del ben tutelato. . Il principio di sussidiarietà: .Prima accezione , la penalizzazione è possibile solamente qualora le tecniche di tutela extra penali siano insufficienti ( diritto penale come extrema ratio ); . Seconda accezione, la penalizzazione è possibile qualora le tecniche extra penali non creerebbero un effetto di “stigmatizzante ”tale da rendere riprovevole la condotta criminosa.

Il principio di meritevolezza della pena La penalizzazione va effettuata non in relazione ad ogni singolo attacco ad un bene degno di tutela, bensì solo nei casi in cui l ‘ offesa raggiunga un grado di gravit à tale da risultare intollerabile.

Il principio di frammentarietà Il diritto penale ha carattere frammentario. Opera in tre livelli: 1 )alcune fattispecie di reato tutelano il bene oggetto di protezione non contro ogni aggressione proveniente da terzi, ma soltanto in virtù di specifiche forme di aggressione , 2)ambito limitato rilevante è molto inferiore rispetto a ciò che è quello che qualificato come “ antigiuridico; 3)il penalmente rilevante non coincide con il “ moralmente rilevante”.

Il principio di autonomia Il diritto penale ha funzione secondaria accessoria e sanzionatoria , la sua funzione consiste nel rafforzare con propria sanzione i precetti e le sanzioni degli altri rami del diritto.

Il diritto penale è autonomo rispetto agli altri ambiti del diritto [dal punto di vista funzionale]. Il giudice penale non è vincolato dalle decisioni di altri giudici o autorità amministrative.

Partizioni del diritto penale Costituito da una parte generale ed una speciale.

Caratteristiche del Codice Rocco Emanato in epoca fascista, non appare del tutto permaso dalle ideologie del regime. L’impronta totalitaria si riflette nella parte speciale. Il catalogo delle fattispecie segue la tradizione penalistica liberale. Rigorismo repressivo. Introduzione delle misure di sicurezza. Ha subito negli anni numerose modificazioni.

Esempio : art. 650 – dispone la sanzionabilità delle violazioni dei provvedimenti dell’autorità amministrativa. Corte Costiuzionale- legittimità delle norme penali in bianco, purché la fonte primaria identifichi i requisiti e i contenuti essenziali della fonte secondaria a cui rinvia.

b)Integrazione tecnica da parte di fonte secondaria:

. Legittima, spesso necessaria. Esempio : specificazione delle sostanze stupefacenti da parte del Ministero della sanità

c)Concorso della fonte secondaria alla determinazione della fattispecie: .Dubbia Esempio: art. 659- commessa esercitando un mestiere rumoroso contro le prescrizioni dell’autorità locale. d) Fonte normativa secondaria che sanziona la violazione di precetti legali Illegittima.

Rapporto legge- consuetudine Non è fonte di norma penale. Neanche la desuetudine che agisce come indice rivelatore di un’esigenza di intervento abrogativo. E’ ammessa la consuetudine con funzione scriminante.

Legalità penale nella prospettiva europea Presupposti normativi: artt. 10, 11, 117 Costituzione

Competenza penale UE, stabilita dal TFUE:

. settoriale ( terrorismo, sfere di criminalità particolarmente gravi, traffico esseri umani); . garantire il riavvicinamento delle disposizioni legislative degli Stati membri in materia penale . indiretta , richiede mediazione degli strumenti legislativi nazionali

MEDIANTE direttiva Problemi di insufficiente legittimazione democratica. Primato del diritto UE:

. regolamenti, direttamente efficaci; .direttive dettagliate o self executing (no direttive generiche).

Principio del primato del diritto dell’UNIONE sul diritto penale interno 1)In caso di contrasto: Il giudice deve

. disapplicare norma interna ( senza abrogazione o revisione costituzionale) . applicare la norma comunitaria. 2)Contrasto tra norma comunitaria non penale e norma penale interna. Effetto : Limitazione ambito del diritto penale interno. 3)Integrazione tecnica da parte di norme comunitarie: Si applicano stessi principi previsti per rapporti tra fonti primarie e secondarie

4)Interpretazione dottrinale conforme al diritto sovranazionale: Secondo principi di “ leale collaborazione “ e ” fedeltà comunitaria ”.

Il principio nulla poena sina lege ( riserva di legge nella determinazione della pena) L’art. 25. Comma 2 ° omette ogni riferimento alla sanzione. Una legge penale che si limitasse a prevedere il fatto ma rimettesse al giudice la scelta della sanzione contraddirebbe le istanze garantistiche sottese al principio di legalità.

Predeterminazione legale della sanzione non significa , tuttavia, esclusione di ogni potere discrezionale del giudice. Al contrario, al giudice è riconosciuta una certa estensione dello spazio edittale , nonché di scegliere tra più tipi di sanzioni legalmente predeterminate, adeguate al disvalore del reato commesso , rispettando i principi costituzionali dell’ individualizzazione della pena e del finalismo rieducativo.

Il principio di legalità della pena si traduce in uno spazio edittale che oscilli entro limiti minimi e massimi ragionevoli al rango del bene protetto e alla gravità dell’offesa arrecata dal fatto incriminato.

Il principio di tassatività La fattispecie criminosa deve essere tassativa o sufficientemente determinata. Ratio: tutela da possibili abusi da parte del potere giudiziario. Consente al diritto penale di “ ergersi” a guida dei comportamenti dei cittadini Consente il rispetto del principio di obbligatorietà dell’azione penale.

Principio di tassatività e tecniche di redazione della fattispecie penale

Le principali tecniche di legiferazione sono quelle di “ normazione descrittiva” e di “ normazione sintetica”. La normazione descrittiva descrive il fatto criminoso mediante dati empirici. Garantisce il principio di tassatività. La normazione sintetica impiega di elementi normativi rinviando ad una fonte esterna

rispetto alla fattispecie come parametro per la regola di giudizio da applicare nel caso

concreto

Gli elementi descrittivi traggono il loro significato dalla realtà dell’esperienza sensibile (es. uomo, morte); garantiscono la tassatività. Gli elementi normativi si suddividono in:

. elementi normativi giuridici ; l’esigenza di tassatività è per lo più rispettata in quanto la norma giuridica richiamata è solitamente individuabile senza incertezze ( rispettano la tassatività ). . elementi normativi extra-giuridici , rinvianti a norme sociali o di costume, assai incerti (NO).

Il principio di irretroattività Il principio di irretroattività fa divieto di applicare la legge penale a fatti commessi prima della sua entrata in vigore. Ratio: garanzia libertà personale nei confronti del potere legislativo.

Fonti: Art11 Preleggi, art. 25 Costituzione; art. 2 Codice Penale.

. irretroattività norma incriminatrice o sfavorevole , . retroattività della norma più favorevole , salvo sentenza irrevocabile Il divieto di retroattività riguarda il diritto penale sostanziale non il diritto processuale penale.

La disciplina dettata dall’art.2 del codice penale a)Ipotesi di nuova incriminazione (1° comma art. 2.)Nessuno può essere punito per un fatto che , secondo la legge del tempo in cui fu commesso, non costituiva reato.“ Nullum crimen, nulla poena sine“ previa“ lege penali.

b)Abolitio criminis e successione di leggi penali (2° comma art. 2 ) “Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce reato, e , se vi è stata condanna, ne cessano l’ esecuzione e gli effetti penali”.

La disciplina della successione delle leggi si applica altresì “ nei casi di decadenza, e di mancata ratifica di un decreto legge non convertito e nel caso di un decreto legge convertito in leggi con emendamenti”. Problemi con l’art. 77 della Costituzione, poiché esso prevede la perdita di efficacia ex tunc degli effetti del decreto non convertito. Nel caso di un decreto legge non convertito contenente una norma più favorevole di fatto determinerebbe una violazione del principio di retroattività. Tale principio sancito dall’art. 25 comma 2° non può mai essere derogato ; in quanto appartiene al novero dei principi costituzionali propri ed irrinunciabil i in materia penale. Prevale il principio di irretroattività. Problema di possibili colpi di mano del Governo che volesse assicurare interessate impunità. La Costituzionale ha dichiarato illegittimo l’art. 2 comma 6 °, nelle sole ipotesi in cui condurrebbe all’ applicazione del decreto a fatti commessi anteriormente alla sua entrata in vigore.

Leggi dichiarate incostituzionali Art.126 Costituzione comma 1° Dal giorno successivo alla pubblicazione della dichiarazione di incostituzionalità ( ex tunc) non possono più essere applicate. Se era stata pronunciata sentenza di condanna ,ne cessano esecuzione ed effetti penali.

Prevalenza del favor libertatis alla dichiarazione di incostituzionalità delle leggi: possono trovare applicazione anche dopo la sentenza.

Sindacato di costituzionalità sulle norme penali “ di favore” È ammissibile solamente qualora il legislatore abbia adottato una scelta palesemente arbitraria (odioso privilegio).

Tempo del commesso reato Al fine dell’individuazione della legge penale applicabile la dottrina ha prospettato tre criteri astratti: 1)Condotta , considera il reato commesso al **momento dell’azione o dell’omissione.

  1. Evento** , considera il reato commesso al momento dell’effetto/ risultato della compiuta configurazione dell’ llecito. 3)Misto, considera tanto l’azione quanto l’evento. In relazione al fenomeno della successione di leggi il criterio più idoneo è quello della condotta. Reati a forma libera, non sono tipizzate le modalità di realizzazione:

. Dolos i- ultimo atto sorretto da volontà colpevole. . Colposi - dal primo atto colposo Reati di durata, varie opinioni . primo atto che dà avvio alla consumazione del reato permanente medesimo (Sì) . ultimo atto (no) Reato continuato (come sopra) Reati omissivi -scadenza del termine entro il quale deve essere compiuta la condotta doverosa.

Divieto di analogia

Analogi a come processo di integrazione dell’ ordinamento attuato tramite una regola di giudizio ricavata dall’ applicazione di ipotesi di specie, non regolata espressamente da alcuna norma, di disposizioni regolanti casi o materie simili.

Divieto di analogia in materia penale. Tale divieto è stato implicitamente costituzionalizzato.

Distinzione tra Interpretazione estensiva ed analogia ; è intervenuta la Cassazione:

L’analogia di fatto crea nuova norma , L’interpretazione estensiva(è consentita) è legata al testo della norma esistente , concezione elastica ma comunque “ancorata” al testo( preleggi; norma afflittiva e punitiva= leggi penali).

Portata del divieto di analogia in materia penale. Ha portata:

. Relativa ; il divieto concerne solo le norme incriminatici ossia in malam partem ( valida in favor rei ); .Assoluta per norme eccezionali sia in malam che in bonam partem..

Non tutte cause di non punibilità hanno carattere eccezionale :

. Ammesso . cause di giustificazione o di esclusione della colpevolezza nella misura in cui contribuiscono a determinare i presupposti generali di applicazione di norme incriminatrici [ esempio : legittima difesa anticipata]. .Non Ammesso . cause di non punibilità che fanno riferimento a situazioni particolari di natura politico - criminali.

Esempio:

. immunità, . cause speciale di estinzioni del reato e della pena, . cause speciali di non punibiiltà.

Capitolo 3

L’interpretazione delle leggi penali

Interpretazione intesa sia come attività , sia come risultato. Classificazione dell’ interpretazione in base ai soggetti tipici: .autentica, eseguita dal medesimo soggetto che ha emanato la norma;

. ufficiale, eseguita da funzionari dello stato; . giurisprudenziale; effettuata dai giudici nell’ emanare sentenze; . dottrinale; realizzata dagli studiosi di diritto nelle opere di dottrina.

Superamento del giudice “ bocca della legge”. Mero applicatore della legge. Conforme alla separazione dei poteri. Oggi , l’interprete:

. ricerca volontà legislatore, . sussunzione da caso concreto a norma generale ed astratta; . problemi di pregiudizio politico ideologico.

Permane il problema dello scarto tra linguaggio e realtà.

La lettera della legge e l’intenzione del legislatore.

Art.12 disp. Prel. cod. civ.Nell’ applicare la legge non si può ad essa attribuire un altro significato che quello palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse e della intenzione del legislatore“.

Fissa due criteri di interpretazione :

. il significato proprio ossia l etterale ; 1

.Reati commessi da pubblici ufficiali dello stato , abusando dei poteri o violando doveri interni alle loro funzioni,( principio difesa)

. Reati per i quali leggi speciali o convenzioni internazionali stabiliscono l’ applicazione della legge italiana ( principio di universalità).

Art.9 - Reati commessi all’estero punibili condizionatamente:

. delitto per il quale la legge italiana prevede l’ ergastolo o la reclusione non inferiore nel minimo a 3 anni, . che il cittadino si trovi nel territorio dello Stato. (condizione di punibilità e procedibiltà) Ratio: principio di personalità e principio di difesa.

Art. 9 comma 2° Se si tratta di reati punibili con una pena non inferiore a 3 anni, occorre( oltre alla presenza sul territorio):

. la richiesta del Ministro della Giustizia, . l’istanza o la querela della persona offesa.

Art. 9 comma 3° Se si tratta di delitto comune commesso contro lo straniero o Stato estero , occorrono:

. la richiesta del Ministro della giustizia, . sempreché sia negata o non accettata l’ estradizione. Purché lo Stato non sia interessato a reprimere questi delitti nell’esercizio del suo potere punitivo.

Art. 10 comma 1° Straniero che commette all’estero delitti comuni a danno dello Stato o di un cittadino italiano : .il reo deve trovarsi sul territorio italiano,

. deve trattarsi di delitto punito con la reclusione non inferiore nel minimo ad un anno, . richiesta del Ministro della giustizia, querela o istanza.

Art. 10 comma 2° Straniero che commette all’ estero reati a danno di Stato o cittadino straniero :

. il reo deve trovarsi nel territorio straniero, .deve trattarsi di reato punito con ergastolo o reclusione non inferiore nel minimo a 3 anni, . richiesta del Ministro della giustizia, . negata o non accettata l’ estradizione.

Delitto politico commesso all’estero

Art. 8 comma 3° “ agli effetti della legge penale, è delitto politico ogni delitto, che offende un interesse politico dello Stato, ovvero un diritto politico del cittadino. È altresì considerato delitto politico il delitto comune determinato , in tutto o in parte, da motivi politici ”.

Delitto politico in senso oggettivo , tiene conto della natura del bene o l’interesse leso. Offende un interesse politico dello stato, o un diritto politico del cittadino Esempio: delitti contro le personalità dello stato, contro poteri dello stesso, che ne impediscono la partecipazione alla vita.

Delitto politico in senso soggettivo , caratterizzato dalla motivazione psicologica dell’autore. In caso di reato inspirato in parte da motivi politici, il pretesto politico deve essere prevalente.

Delitto politico e Costituzione Nessuna nozione di delitto politico Menzionato artt. 10 (diritto d’asilo) e 26 (estradizione ). Divieto di estradizione per reati politici:

. contro regime autoritario e non democratico, . per il riconoscimento di diritti fondamentali.

Sezione II

Ambito di validità personale della legge penale

Principio di obbligatorietà della legge penale

Art. 3 “La legge penale obbliga tutti coloro che , cittadini o stranieri, si trovano sul territorio dello Stato; tutti coloro, cittadini o stranieri, che si trovano all’ estero nei casi stabiliti dalla legge medesima o dal diritto internazionale”.

Proiezione del principio di eguaglianza.

Cittadino colui che è in possesso dei requisiti previsti dalla legge per la cittadinanza. Straniero , colui che è legato da rapporto di cittadinanza con altro stato, oppure apolide residente all’ estero. Immunità penali Eccezioni al principio di obbligatorietà stabilite dal diritto interno o dal diritto internazionale.

Immunità assolute e relative

. Assolute , si estendono a tuti i reati senza distinzione tra attività funzionale ed extra funzionale. . Relativ e, solo in costanza di una carica e richiedono un’autorizzazione a procedere da parte di organi diversi dal giudice ordinario.

Immunità sostanziali e processuali Sostanziali , riferite ad atti compiuti, opinioni espresse, ai voti nell’esercizio delle loro funzioni. Processuali; riferite ad esterni all’ esercizio delle funzioni, e perseguibili al momento della cessazione della carica.

Fonte giuridica dell’immunità: il diritto pubblico interno

Le immunità del diritto pubblico interno mirano a garantire e proteggere l’espletamento di determinate funzioni o uffici di particolare importanza o il corretto funzionamento del nostro sistema politico. Tali Immunità sono: 1)Presidente della Repubblica ex art. 90 Cost.

. Non responsabile per atti compiuti nell’esercizio sue funzioni escluso alto tradimento o attentato alla Costituzione , 2)Presidente del Senato che esercita funzioni di Presidente della Repubblica, 3)Membri del Parlamento ex art. 68 Cost. . Irresponsabilità per opinioni e voti espressi nell’esercizio delle loro funzioni. La Corte costituzionale ha precisato che il turpiloquio non rientra nell’esercizio delle funzioni parlamentari. Abolita l’autorizzazione a procedere , permane la necessaria autorizzazione della Camera a cui appartengono per: . Limitazioni della libertà personale, . Intercettazioni,

sia tale da far apparire inevitabile il ricorso alla pena e sanzioni di tipo non penale non siano sufficienti a garantire un’ efficace tutela”.

Sono ragioni sostanziali:

. il fatto umano, . materiale-il principio di materialità, . lesivo di beni giuridici di rilevanza sociale o costituzionale- principio di necessaria offensività . rimproverabile- principio di colpevolezza, . tassativamente previsto dalla legge- principio di legalità e tassatività, . penalizzazione extrema ratio- principio di sussidiarietà . non tollerabile- principio di meritevolezza della pena

Portata e limiti del principio di offensività Non espressamente previsto dalla Costituzione. Può ritenersi implicitamente costituzionalizzato ai sensi degli artt. 25 comma 2°, 27 comma 1° e 3° della Costituzione. Si ricava implicitamente anche dall’ art. 49 c.p. è rivolto:

. al giudice , come criterio interpretativo-giudiziario ; . al legislatore, come criterio di conformazione legislativa dei fatti punibili.

Delitti e contravvenzioni Il codice Rocco attua una summa divisio :

. delitti - forme più gravi di illecito penale, . contravvenzioni - meno gravi ( frutto della ricezione penale degli illeciti di polizia).

Criteri formali di distinzione Fa leva sul diverso tipo di sanzioni comminate (artt. 17 e 39 c.p.) Delitti:

. ergastolo, reclusione, . multa. Contravvenzioni: . arresto, . ammenda. In relazione al rapporto a vari istituti. I delitti richiedono il dolo , la punibilità a titolo di colpa rappresenta l’ eccezione. Nelle contravvenzioni si risponde indifferentement e a titolo di dolo o colpa. Il tentativo è configurabile solo nei delitti****.

Il soggetto attivo del reato.

. o autore ( detto anche reo, l’agente o il colpevole), “ colui che realizza un fatto conforme ad una fattispecie di reato”, . per forza persona umana – chiunque.

Reati comuni e reati propri

. Comuni , fattispecie penali che possono essere commesse da qualsiasi soggetto (es. omicidio). . Propri, la fattispecie incriminatrice richiede il possesso di determinati requisiti o qualità in capo all’autore ( requisiti “naturalistici” essere madre nel caso di infanticidio, “giuridici nei delitti di pubblici ufficiali).

Il problema della responsabilità penale delle persone giuridiche Il diritto positivo sconosce forme di responsabilità penale a carico delle persone giuridiche. “ societas delinquere non potest ”.

Sebbene non codificata suddetta responsabilità è stata ricavata “ ad argomentum contrario” dall’ art. 197 del c.p. che prevede una obbligazione civile di garanzia della persona giuridica. In ipotesi di reato:

. commesso da amministratori o rappresentanti della persona giuridica, . nell’ esercizio delle loro funzioni o in trasgressione degli obblighi inerenti alla qualità rivestita , . versi in condizioni di insolvenza.

Una responsabilità penale delle personalità giuridiche sarebbe in contrasto con:

. principio di personalità , la persona giuridica sarebbe punita per un delitto commesso da un suo organo( divieto di responsabilità per fatto altrui); . principio di colpevolezza , la persona giuridica è capace di agire con dolo o colpa?

Responsabilità da reato degli enti collettivi ( “responsabilità amministrativa”) IL nuovo modello di responsabilità amministrativa” degli enti collettivi per i reati commessi dai loro organi o dai loro sottoposti. Introdotta dal d.lgs. 231 del 2001. Nominalmente amministrativa ma sostanzialmente penale. Presuppone un reato, il processo si svolge in sede penale. Ratio: reprimere ogni tentazione di commettere reati nell’ ambito di politica d’ impresa.

Presupposti della responsabilità Ambito soggettivo Comprende:

. persone giuridiche , . enti società ed associazioni senza personalità giuridiche. Non comprende : . lo Stato, . enti pubblici, . enti con funzioni costituzionali, . enti pubblici territoriali. Presupposti oggettivi Reati . espressamente previsti dalla legge ai fini di responsabilità dell’ ente (associazione illecita, reati societari etc..); . commessi da soggetto in posizione apicale nella società (amministratore, rappresentante, soggetti che esercitano direzione gestione o controllo di fatto); . eseguiti con un interesse o un vantaggio per l’ ente; . per i quali non sia stato emesso un provvedimento di amnistia.

Tali requisiti sono accertati in sede giudiziale.

Criterio di imputazione: la colpa organizzativa All’ente viene richiesto l’ adozione di modelli comportamentali volti ad impedire la commissione di determinati reati. La colpevolezza giuridica della persona giuridica si configura quando il reato rientra in una decisione imprenditoriale , non si sia dotato di un modello di organizzazione idoneo a prevenire

la commissione del reato, o una omessa o insufficiente vigilanza da parte degli organi preposti al controllo.

Per reati commessi da apicali , la società per esimersi da responsabilità deve:

. dimostrare che gli apicali hanno agito eludendo fraudolentemente il modello di organizzazione e di gestione, . dimostrare che non ci fosse omessa o insufficiente sorveglianza.

Struttura del reato

Concezione tripartita e bipartita

Concezione tripartita: fatto umano tipico, antigiuridico, colpevole Concezione bipartita : fatto tipico e colpevolezza(solo elemento oggettivo e soggettivo)

La Concezione tripartita riesce meglio a soddisfare le esigenze di indagine del reato. Le tre categorie assolvono, infatti, a funzioni specifiche non solo di livello concettuale-classificatorio , ma anche sul terreno delle garanzie fondamentali. Riflette con trasparenza le componenti strutturali del reato e ne scandisce i passaggi. L’accertamento giudiziale si svolge in tre fasi :

. prova del fatto tipico , . verifica dell’ illiceità del fatto medesimo (sotto il profilo di assenza di cause di giustificazione), . prova della colpevolezza dell’ agente.

Fatto tipico: Complesso degli elementi che hanno delineato il volto di uno specifico reato, il” fatto “ come oggetto del giudizio di tipicità. Es nell’omicidio nell’aver cagionato la morte di un uomo.

Fatto tipico e principio di legalità Indica ai cittadini da quali comportamenti astenersi per non incorrere on sanzione penale. Il fatto tipico individua quali offes e determinano il ricorso alla sanzione , nonché i limiti o i confini della tutela dei beni giuridici meritevoli di protezione.

Tipicità: l’offesa del bene giuridico La tipicità del fatto si riconnette intimamente alla lesione del bene giuridico****. Bene giuridico ha ruolo centrale nella costruzione della fattispecie criminosa. Funzione dogmatica del bene giuridico La tipicità stessa include concettualmente la lesione del bene giuridico.

Antigiuridicità La tipicità fornisce un indizio del carattere antigiuridico del fatto, occorre un’ ulteriore esame in base ad una valutazione effettuata alla stregua dell’ intero ordinamento giuridico.

Il giudizio di antigiuridicità verifica che il fatto tipico non è coperto da nessuna causa di giustificazione o esimente.

È qualità oggettiva del fatto tipico distinta dalla colpevolezza. Rilevanza oggettiva delle cause di giustificazione, operano anche se non conosciute dall’ agente.

La teoria degli elementi negativi del fatto L’antigiuridicità obiettiva non è elemento autonomo del reato. Non si possono mettere sullo stesso piano fatto e scriminant i , svolgono funzioni differenti: il primo di penalizzazion e , le seconde di integrazione del diritto. Applicazione analogica delle scriminanti Alle scriminanti non si applicano: il divieto di analogia, nè il principio di riserva di legge****. Antigiuridicità in senso materiale Concetto elaborato da parte della dottrina. Si basa sugli elementi sostanziali alla base dell’incriminazione; in passato l ’antisocialità del fatto, oggi la lesione del bene protetto. Antigiuridicità speciale

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O illiceità speciale , quando illiceità è desumibile da norma diversa da quella incriminatrice. Indiziata da espressioni quali: “ illegittimamente” “abusivamente” “arbitrariamente” “indebitamente “ etc… ( ma non sempre ) spetta all’ interprete capirlo.

Colpevolezza Riassume le condizioni psicologiche che consentono l’ imputazione personale del fatto. Nel giudizio di colpevolezza rientrano la valutazione del legame psicologico tra “fatto” e “autore”; nonché la valutazione delle circostanze, che incidono sulle capacità di autodeterminazione del soggetto. Una componente soggettiva: Dolo e Colpa

Ratio: Garantire al privato la certezza di libere scelte d’azione. Nessuno può incorrere in sanzioni penali se non con il concorso della sua volontà.

Due forme di responsabilità obiettiva di dubbia legittimità costituzionale Due profili della colpevolezza : elemento costitutivo del reato,

. criterio di determinazione della pena.

Costruzione “separata” dei tipi di reato Dalla concezione unitaria assumendo a modello il delitto commissivo doloso , alla costruzione “ separata” delle rispettive tipologie: reato doloso ,reato colposo, reato commissivo , reato omissivo.

Classificazione dei tipi di reato

Reati di evento, la norma incriminatrice tipicizza l’evento esteriore risultato dalla condotta criminale (nesso causale). Es.la morte di un uomo nel delitto di omicidio, la malattia nella lesione personale.

. Forma vincolata es art. 438 chiunque cagiona una epidemia mediante la diffusione di germi patogeni” è tipizzata la modalità di realizzazione . Forma libera o “reati casuali puri” art. 575 chiunque cagioni la morte di un uomo”.

Reati di azione , si basano su un’ azione od omissione, a prescindere dall’ evento_. Es. evasione_.

Reati commissivi ed omissivi

. Commissivi, si basano su un‘azione (agire positivo). . Omissivi, su un’omissione: . Impropri, mancata realizzazione di un’azione doverosa determina un evento lesivo Es. omicidio colposo dovuto alla mancata sorveglianza. Propri, mancato compimento di un’azione imposta da una norma penale di comando, a prescindere dal verificarsi un evento lesivo

Es. omissione di soccorso.

Reati istantanei e permanenti

. Reati istantanei si esauriscono nell’ offesa, sono senza durata_. Es. omicidio_ . Reati permanenti, l’agente ha il potere di instaurare la situazione antigiuridica, ma anche di rimuoverla determinando la riespansione del bene compresso.

Es. sequestro, invasione di terreni o edifici.

Capitolo

Tipicità

Premessa La fattispecie di reato come complesso di elementi che contraddistingue ogni singolo illecito penale. Elementi oggettivi del fatto tipico:

. la condotta; . l’evento; . la causalità fra condotta ed evento. Elementi soggettivi : dolo o colpa. Il concetto di azione. L’azione è la base del modello del reato commissivo doloso.

Le tre teorie dell’azione: 1)Teoria causale , modificazione della realtà esterna cagionata dalla volontà umana.(dolo elemento della colpevolezza). 2)Teoria finalistica, esercizio di un’attività orientata verso uno scopo. Dolo è elemento costitutivo del reato. 3)Teoria sociale, azione frutto di una reazione umana non coartata.

Il concetto di azione nel reato commissivo Azione in senso stretto: “movimento corporeo dell’uomo ” deve essere cosciente e volontario. ( presupposto fondamentale).

Azione determinata da forza maggiore o da costringimento fisico. Caso fortuito

L’azione punibile deve essere accompagnata dal requisito della “coscienza e volontà ”. Due situazioni che escludono la colpevolezza:

. Forza maggiore, art.45 c.p. “non è punibile chi ha commesso il fatto per forza maggiore“. Qualsiasi energia esterna contro la quale il soggetto non può resistere e lo costringe necessariamente ad agire. E s_. tromba d’aria che fa cadere operaio da impalcatura uccidendo un uomo._ L’azione non è riconducibile all’autore. Non si parla di forza maggiore quando permane, anche in minima parte, un sufficiente margine di scelta. . Costringimento fisico, art. 46 c.p. Specificazione della forza maggiore. . Caso fortuito art. 45 c.p. “non è punibile chi ha commesso il fatto per caso fortuito”. Si tratta di un evento eccezionale ed imprevedibile. Il caso fortuito non esclude sempr e l’azione (esempio: ferito da terzo, muore per caso fortuito nell’ incendio dell’ ospedale ). Interferisce con la teoria della colpa e della casualità.

Presupposti dell’azione I presupposti all’azione (o del fatto) possono essere condizioni preesistenti o concomitanti all’azione affinché assuma rilevanza penale .. Es_. lo stato di pericolo in caso di omissione di soccorso._

Oggetto materiale dell’azione : la persona o la cosa sulla quale ricade l’attività fisica del reo. Es. la cosa nel delitto di furto.

. Distinto dall’oggetto giuridico (bene meritevole di tutela).

Es. oggetto materiale documento falsificato, oggetto giuridico la fede pubblica

. Distinto dal soggetto passivo. Es. omicidio oggetto materiale e soggetto passivo coincidono. Es. furto, oggetto materiale il bene mobile, soggetto passivo il proprietario.

L’Evento:

. In senso naturalistico : l’effettiva lesione di un bene giuridico o la messa in pericolo di un bene protetto. L’ evento deve essere in rapporto di casualità con la condotta. Può assumere ruolo di circostanza aggravante. . In senso giuridico, come offesa all’ interesse protetto dalla norma penale. Problemi nell’ambito dei reati di mera condotta (privi di evento naturalistico). Il giudice dovrebbe indagare sull’effettiva messa in pericolo del bene giuridico tutelato. Tale offesa è già parte della condotta (secondo i naturalisti). Vi è il rischio di sovrapporre arbitrarie interpretazioni del giudice alla valutazione posta in essere dal legislatore. . Evento naturalistico :la conseguenza dell’azione e consistente in una modificazione della realtà.

Rapporto di casualità

Premessa

Teoria condizionalistica art. 40 comma1° Il fatto deve essere causa dell’ evento. Per accertare tale nesso “ condizionalistico” la dottrina ricorre a un procedimento di eliminazione mentale , alla stregua di esso un azione è conditio sine qua non di un evento , se mentalmente eliminata l’ evento non si sarebbe verificato.

Limiti alla teoria:

. regresso all’ infinito ( si arriverebbe a sostenere la responsabilità penale dei genitori dell’ assassino ). . Ipotesi di causalità alternativa ipotetica , un fatto è causa di un evento il quale si sarebbe egualmente verificato per via di una causa intervenuta all’incirca nello stesso momento (esempio : distruzione mediante tnt di casa di un mio nemico che sarebbe stata distrutta comunque da un incendio scoppiato nelle vicinanze per cause naturali). . Ipotesi di causalità addizionale , evento causato da un concorso di fatti, idonei singolarmente, a realizzare l’evento( A e B che versano ciascuno , a loro insaputa, nella birra di Caio una dosa letale di veleno). . Causa sopravvenuta da sola sufficiente.

Correttivi:

. Regresso all’infinito: tenendo conto degli elementi soggettivi dolo e colpa. . Ipotesi di causalità alternativa ipotetica : l’evento va considerato come evento concreto e specifico ( hic et nunc ), rileva il nesso causale tra l’ azione dell’ autore e questo evento concreto; è esclusa la causa alternativa. . Ipotesi di causalità addizionale , tutti i soggetti sono responsabili.

La Teoria condizionalistica orientata secondo il modello della “sussunzione sotto leggi scientifiche” Il metodo dell’eliminazione mentale non funziona dove non si sappia in anticipo, se nella realtà generale sussista un rapporto di casualità tra determinati antecedenti e determinati conseguenti

(es. il caso del talidomide o delle macchie blu ).

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