Docsity
Docsity

Prepara i tuoi esami
Prepara i tuoi esami

Studia grazie alle numerose risorse presenti su Docsity


Ottieni i punti per scaricare
Ottieni i punti per scaricare

Guadagna punti aiutando altri studenti oppure acquistali con un piano Premium


Guide e consigli
Guide e consigli


Diritto penale triennale, Dispense di Diritto Penale

Dispensa di diritto penale appunti e integrazione testo per superare l'esame della triennale

Tipologia: Dispense

2018/2019

Caricato il 30/05/2019

fjoralba-pellumbi
fjoralba-pellumbi 🇮🇹

4.1

(10)

5 documenti

1 / 80

Toggle sidebar

Questa pagina non è visibile nell’anteprima

Non perderti parti importanti!

bg1
Università degli studi di Milano-Bicocca
Dipartimento di Giurisprudenza
Corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici
Appunti delle lezioni basati sul programma del prof. Ruga Riva
Con integrazione del testo:
- G. MARINUCCI-E. DOLCINI, Manuale di diritto penale. Parte generale
- D. PULITANO', Diritto penale parte speciale, Vol. I
DIRITTO
PENALE
2° ANNO
9 CFU
INDICE GENERALE
Argomento Pagina
FUNZIONI DELLA PENA 4
CODICE PENALE 5
REATI E ANALISI 6
PRINCIPIO DI OFFENSIVITA’, SUSSIDIARIETA’ E PROPORZIONE 6
REATI E ANALISI 7
GARANZIE COSTITUZIONALI 10
PAGE 4
pf3
pf4
pf5
pf8
pf9
pfa
pfd
pfe
pff
pf12
pf13
pf14
pf15
pf16
pf17
pf18
pf19
pf1a
pf1b
pf1c
pf1d
pf1e
pf1f
pf20
pf21
pf22
pf23
pf24
pf25
pf26
pf27
pf28
pf29
pf2a
pf2b
pf2c
pf2d
pf2e
pf2f
pf30
pf31
pf32
pf33
pf34
pf35
pf36
pf37
pf38
pf39
pf3a
pf3b
pf3c
pf3d
pf3e
pf3f
pf40
pf41
pf42
pf43
pf44
pf45
pf46
pf47
pf48
pf49
pf4a
pf4b
pf4c
pf4d
pf4e
pf4f
pf50

Anteprima parziale del testo

Scarica Diritto penale triennale e più Dispense in PDF di Diritto Penale solo su Docsity!

Università degli studi di Milano-Bicocca

Dipartimento di Giurisprudenza

Corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici

Appunti delle lezioni basati sul programma del prof. Ruga Riva

Con integrazione del testo:

  • G. MARINUCCI-E. DOLCINI, Manuale di diritto penale. Parte generale
    • D. PULITANO', Diritto penale parte speciale, Vol. I

DIRITTO

PENALE

2° ANNO

9 CFU

INDICE GENERALE

Argomento Pagina

FUNZIONI DELLA PENA 4

CODICE PENALE 5

REATI E ANALISI 6

PRINCIPIO DI OFFENSIVITA’, SUSSIDIARIETA’ E PROPORZIONE 6

REATI E ANALISI 7

GARANZIE COSTITUZIONALI 10

  • principio di legalità e suoi corollari
  • principio di irretroa�vità
  • principio di colpevolezza

RESPONSABILITA’ OGGETTIVA 16

INTERPRETAZIONE 18

LIMITI SPAZIALI 20

STRUTTURA REATO 21

TEORIA DELLA CAUSALITA’ 24

REATO OMISSIVO E COMMISSIVO 26

QUERELA 28

POSIZIONI DI GARANZIA 29

REATO CONSUMATO E REATO TENTATO 30

CONCORSO DI PERSONE 35

ANTIGIURIDICITA’ E CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE 39

  • consenso dell’avente diri�o
  • esercizio di un diri�o e adempimento di un dovere
  • legi�ma difesa
  • uso legi�mo delle armi
  • stato di necessità

COLPEVOLEZZA 55

DOLO 59

COLPA 64

COLPA COSCIENTE E DOLO EVENTUALE 68

PRETERINTENZIONE E ABORTO PRETERINTENZIONALE 69

ERRORE 70

APPLICAZIONE ARTICOLO 5 CP 72

COMMISURAZIONE DELLA PENA 73

Con questa teoria si guarda al passato. Ha cara�eris�ca affli�va, si punisce qualcuno per fargli del male, per compensare il male che ha fa�o con un altro male. La pena statale si legi�ma come un male infli�o dallo Stato per compensare, retribuire il mare che un sogge�o ha infli�o ad un altro sogge�o della società. Si punisce perché è giusto, non perché la pena sia u�le in vista di una qualsiasi finalità.

Ci sono invece altre due teorie che non guardano al passato ma guardano al futuro, de�e tesi u�litaris�che, guardo ad un u�le per la società, punire oggi è un bene per domani.

)2 Lo stato gius�fica la punizione in quanto se non punissi quelle condo�e avrei un aumento o cmq

non frenerei la tentazione di altri. Si tra�a di prevenzione generale o general preven�va cioè la punizione è legi�ma perché serve da esempio a distogliere altri che avessero quell’intenzione, dal comme�ere quel fa�o, perché sanno che ci sarà una sanzione. La prevenzione generale si dis�ngue in: posi�va e cioè l’orientamento culturale, per dis�nguere il bene dal male, punisco con pene adeguate perché altri non cadano in tentazione e nega�va, la deterrenza; incriminare un certo fa�o servirebbe ai consocia� per capire che certe condo�e sono espressione di un disvalore, sono condo�e da evitare, minacciare un male per evitare che potenziali autori del reato comme�ano quel fa�o. Se punisco contribuisco a creare deterrenza quindi ad evitare che in futuro altri comme�ano lo stesso o comunque dimostro che un certo comportamento è sbagliato

)3 Pena funzionale alla riabilitazione o rieducazione. Teoria della prevenzione speciale. L'art 27 della

cos�tuzione dice che “ la pena non può consistere in tra�amen� disumani e deve tendere alla rieducazione del condannato .” Applica una pena a chi ha commesso il reato per impedirgli di comme�ere altri fa�. È legata al des�natario che deve essere messo in condizioni di non nuocere più. La pena è quindi uno strumento per prevenire che l’autore di un reato comme�a in futuro altri rea� a�raverso ad esempio la rieducazione, aiutando cioè il condannato a reinserirsi nella società nel rispe�o della legge, affinché il des�natario della pena ripensi ed un domani sia più pronto a seguire la legge. Assolta in 3 forme: risocializzazione, in�midazione e neutralizzazione.

Delle tre teorie la nostra cos�tuzione menziona solo la rieducazione del condannato all’art 27 e la do�rina prevalente ri�ene che le due funzioni prevalen� siano le due teorie u�litaris�che.

CODICE PENALE

Lo stato italiano ha il codice penale più vecchio d Europa perché il diri�o penale è molto legato alla morale e dunque in esso si convogliano tu�e le visioni culturali più for� del momento (eutanasia, aborto). Il primo codice penale in vigore nell’intero territorio del regno d’Italia, approvato nel 1889 e vigente dal 189l al 1931 fu il CODICE ZANARDELLI , dal nome del guardasigilli del tempo e presenta i tra� cara�eris�ci del diri�o penale liberale. Succede il CODICE ROCCO , dal nome del guardasigilli Alfredo Rocco, approvato nel 1930, entrò in vigore l’anno successivo (nasce nel contesto di uno stato autoritario) Noi abbiamo ancora oggi il codice del 1930 , del periodo fascista. Sono passate le di�ature ma il codice è rimasto e questo è possibile perché le par� più impresentabili sono state in parte eliminate dalla corte cos�tuzionale che ha dichiarato l illegi�mità di certe norme e in parte sono state modificate dal legislatore repubblicano.

Il codice penale è stru�urato in 3 LIBRI per un totale di 734 ar�coli:

  • libro primo DEI REATI IN GENERALE è la parte generale, quindi si parla di tenta�vo, di concorso di persone, di causalità, di dolo e colpa … Sono gli strumen� che il giudice ha nell’accertare un reato per distribuire le responsabilità, per verificare se un fa�o cos�tuisce o meno un reato.
  • libro secondo DELITTI IN PARTICOLARE, dedicato alla parte speciale cioè ai singoli comportamen� puni� con certe pene, tendenzialmente i rea� più gravi sono puni� con ergastolo, la reclusione e/o con la multa
  • (^) libro terzo CONTRAVVENZIONI IN PARTICOLARE cioè i rea� storicamente di minore impa�o sociale e sono contrassegnate da determinate �pologie di sanzioni cioè dall’arresto e/o dall’ammenda.

La dis�nzione tra deli� e contravvenzioni è importante ad esempio perché i termini di prescrizione sono più

lunghi per i deli� oppure perché il criterio di imputazione sogge�va per le contravvenzioni si risponde a �tolo di dolo o di colpa, previsto dall’art. 39 cp “ i rea� si dis�nguono in deli� e contravvenzioni secondo la diversa specie delle pene per essi rispe�vamente stabilita da questo codice

I l codice penale è dis�nto in parte generale e parte speciale però non tu�o il penale si trova all’interno del codice, altri stanno al di fuori per esempio nel codice civile ci sono i rea� societari, i rea� fallimentari, i rea� ambientali.. Questo perché sempre più spesso si vanno creando dei tes� unici cioè delle raccolte norma�ve che vanno per se�ori di materia. Siccome sono corpi norma�vi di cen�naia di ar�coli non è pensabile che vadano a confluire nel codice penale. In queste materie (urbanis�ca, ambiente, sicurezza del lavoro ecc) la parte penalis�ca in termini quan�ta�vi è molto piccola, ad esempio ci sono 7 rea� in coda a 50 prece� di natura amministra�va o civile.

La norma�va complementare è un modo di denominare tu�o ciò che sta fuori dal codice penale. Sono:

  • la legge n.689 del 1981 modifica del sistema penale.
  • Altra norma�va di importanza più ampia è la legge n.274 del 2000 che ha is�tuito il giudice di pace e le sue competenze.
  • (^) Legge n. 354/1975 norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle norme priva�ve della libertà. Cioè regole che riguardano l is�tuzione della pena, i diri� e i doveri dei detenu� e tu�e le misure alterna�ve al carcere come la semilibertà, la semidetenzione, l affidamento in prova ai servizi sociali. Tu� ques� strumen� consentono una parziale esecuzione della pena fuori dal carcere.
  • D. lgs 321/2001 responsabilità amministra�va da reato

Esempi di rea� e analisi:

1) sequestro di persona a scopo di estorsione art 630 c.p: “ chiunque sequestra una persona allo

scopo di conseguire per se o per altri un ingiusto profi�o come prezzo della liberazione è punito con la reclusione da 25 a 30 anni”. Questo è un reato e possiamo catalogarlo come deli�o perché la reclusione è la pena �pica dei deli�. Fosse stato punito con l arresto sarebbe stato una contravvenzione. È un reato di danno perché tutela il diri�o alla libertà personale ed è anche un reato di pericolo perché riguarda la tutela del patrimonio. Se facciamo un analisi logica di questo reato possiamo iniziare dal termine “Chiunque” che vuol dire indifferentemente a qualsiasi status sogge�vo. Questo è un reato comune appunto perché può essere commesso da chiunque a differenza dei rea� propri che possono essere commessi solo da alcuni sogge� (ad esempio la bancaro�a fraudolenta può essere commessa solo dall’imprenditore). “Sequestra una persona” è la condo�a. Ci sono rea� di mera condo�a in cui si �ene una sola condo�a e ci sono rea� “evento” in cui si punisce non solo la condo�a ma il risultato che scaturisce da questo evento. “Allo scopo di conseguire un ingiusto profi�o” è l elemento sogge�vo , perché già nel momento in cui effe�ua l azione ha in mente lo scopo di conseguire un ingiusto profi�o Il reato in una prima ripar�zione basica si dis�ngue in elemento ogge�vo (che sarebbe il fa�o che si dis�ngue a sua volta in condo�a e in evento) e elemento sogge�vo (cioè l a�eggiamento psicologico del sogge�o che in cer� casi è in dolo in altri è la colpa). Entrambi gli elemen� devono essere prova� dall’accusa.

2) Detenzione abusiva di armi art 697 c.p. “ Chiunque de�ene armi o munizioni senza averne fa�o

denuncia all’autorità, quando la denuncia è richiesta, è punito con l arresto fino a 1 anno o con l ammenda fino a 929 euro .” Si dice fa�specie �pica e l agge�vo �pico si riferisce solo a quel fa�o concreto che coincide con la norma scri�a. Questo ar�colo è nella parte finale del codice dedicata alle contravvenzioni. “Arresto o ammenda” quindi si tra�a di una pena alterna�va, il giudice può scegliere in base al �po di armi, in base ai preceden� penali, se applicare l arresto o l ammenda. Troviamo anche qui il termine “chiunque” quindi reato comune. È un reato di mera condo�a, quindi basta detenere armi senza averne fa�o denuncia.

La differenza tra l’illecito amministra�vo in cui ci sarà una sanzione amministra�va che può essere di natura pecuniaria e l’illecito civile in cui ci sarà il risarcimento del danno e non hanno natura affli�va.

pericoli più o meno gravi) e non tu� i beni giuridici si equivalgono (es. l’incolumità pubblica, la sicurezza, la vita sono più importan� rispe�o al patrimonio individuale).

Esempi di rea� e analisi:

1. art 640 cp truffa, reato contro il patrimonio : “ chiunque con ar�fici o raggiri inducendo taluno in

errore procura a se o ad altri un ingiusto profi�o con altrui danno. È punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032”. Si apre con la formula “chiunque” dunque tu� nessuno escluso, è un reato comune. È un deli�o perché è punito con la reclusione e la multa. Il bene giuridico tutelato è il patrimonio. È un reato di danno. “Con ar�fici o raggiri” significa che il legislatore chiede la prova in capo all’accusa di una precisa modalità di condo�a non di tu�e le condo�e fraudolente. “Inducendo taluno in errore” è il passaggio intermedio tra la condo�a e il risultato finale che sarà l ingiusto profi�o. La truffa è un reato a forma vincolata (in cui l’azione deve essere compiuta con determinate modalità) perché solo quelle modalità che abbiano portato a quel risultato rilevano, cioè sono condo�e �piche. La �picità corrisponde al principio di legalità che richiede che io sia punito solo x un fa�o che sia espressamente preveduto come reato prima che io comme�a quel fa�o.

2. Art 582 cp- lesioni personali: “Chiunque cagioni ad alcuno una lesione personale dalla quale deriva

una mala�a nel corpo o nella mente è punito con la reclusione da 3 mesi a 3 anni.” Il bene giuridico tutelato in questo caso è l’integrità fisica e psicologica. Chiunque cioè si tra�a di reato comune. È un reato di danno. Cagioni una lesione personale” è un requisito medico legale perché ci dovrà essere un medico che a�esta che il sogge�o ha subito una menomazione funzionale che comporta una mala�a, cagionare lesioni è la condo�a. Questo è un reato a forma libera cioè un reato nel quale le condo�e non sono esemplificate, non conta come, conta se hai causato una lesione. La lesione personale dolosa ha una prognosi di guarigione inferiore a 20 giorni ed è perseguibile a querela.

3. Art 73 dpr 309/1990 Cessione di stupefacen� : “chiunque offre, cede, trasporta, de�ene, importa,

esporta, stupefacen� è punito con la pena X ”. Si punisce questa condo�a x tutelare una serie di interessi (salute, ordine pubblico, sicurezza pubblica). Alcuni di ques� interessi sono beni immateriali (ordine pubblico). Sono tu� rea� incrimina� in una fase che è antecedente alla cessione quindi sono rea� di pericolo. La cessione si punisce anche se poi il reato di pericolo è già consumato.

4. Art 186 cds Guida in stato di ebrezza: “chiunque guidi in stato di alterazione da alcool o

stupefacen� sopra a certe soglie”. È un reato di pericolo astra�o cioè il legislatore presume sempre senza possibilità di difesa per la prova contraria che quella condo�a sia pericolosa.

5. art 476 del codice penale - falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in a� pubblici “ il

pubblico ufficiale nell esercizio delle sue funzioni forma in tu�o o in parte un a�o falso o altera un a�o vero, è punito con la reclusione da 1 a 6 anni. ” È un reato contro la fede pubblica. È un reato a forma libera cioè tu�e le condo�e sono buone purché si arrivi alla falsificazione degli a�. Il pubblico ufficiale è colui che svolge funzioni cer�fica�ve, delibera�ve disciplinate dal diri�o pubblico (può essere anche un professore che falsifica il registro). È un reato proprio in quanto lo può comme�ere solo il pubblico ufficiale. La norma dice “nell'esercizio delle sue funzioni” quindi non quando è a casa propria. È un reato di pericolo perché se il bene giuridico è la fede pubblica cioè la fiducia che i consocia� hanno sulla veridicità di un certo documento, anche se il documento non ha tra�o in inganno nessuno in concreto ha messo cmq in pericolo i consocia� di cadere in inganno. È un reato di mera condo�a in quanto non è richiesto un evento di induzione in errore.

6. Art 612 bis- a� persecutori cioè stalking- “salvo che il fa�o cos�tuisca più grave reato, è punito con

la reclusione da sei mesi a 5 anni chiunque, con condo�e reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato �more per l incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affe�va ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita”. Ci sono aggravan� per esempio se il fa�o è commesso dal coniuge anche separato o divorziato o da persona che è stata legata da relazione affe�va: da questo punto di vista l aggravante riguarda un sogge�o determinato quindi è un reato proprio. È una norma molto lunga e i requisi� sono anali�camente specifica�, e questa è un po’ la tendenza della poli�ca criminale moderna. La norma dice “chiunque” quindi è un reato comune. Con condo�e reiterate, quindi ce un requisito cronologico non basta la condo�a, non basta un insulto, una singola sberla, ma si tra�a di un reato abituale cioè occorre un a�vità ripetuta nel tempo. “Minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato �more..”: la fa�specie è

composta di aspe�, di due profili:

  1. tenere condo�e reiterate con minaccia o molesta è la condo�a ma non basta tenere la condo�a ma l'accusa deve provare non solo la condo�a ma anche
  2. l'evento che ne deriva che qui è dis�nto in 3: “ ingenerare un fondato �more per l incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affe�va ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita”. Il bene giuridico tutelato nel reato di a� persecutori è la libertà morale cioè una libertà di autodeterminazione, una libertà di scelta. La fa�specie è cosi ampia da contenere non solo moles�e violente ma anche ad esempio ricevere ogni giorno rose è una moles�a.

7. Art 416- Associazione per delinquere - “Quando tre o più persone si associano allo scopo di

comme�ere più deli�, coloro che promuovono o cos�tuiscono od organizzano l'associazione sono puni�, per ciò solo, con la reclusione da tre a se�e anni .Per il solo fa�o di partecipare all'associazione, la pena è della reclusione da uno a cinque anni. I capi soggiacciono alla stessa pena stabilita per i promotori ”. C'è un requisito quan�ta�vo “tre o più persone” per comme�ere un numero indeterminato di deli�. È un reato di pericolo rispe�o l ordine pubblico quindi il bene giuridico tutelato è l ordine pubblico.

Parlando del principio di offensività ci siamo chies� se la scelta di se e come punire sia libera. In ogni caso quant’anche ci sia un interesse occorre cmq per la scelta di incriminazione fare ulteriori passi cioè quell’interesse è tutelabile solo dal diri�o penale o anche in via diversa? Es. Art. 670 cp mendicità: chi chiede l elemosina e lo fa in modo non aggressivo deve essere punito? Esisteva una fa�specie di reato che diceva che chiunque si avvale x mendicare di una persona minore di anni 14 o cmq non imputabile la quale sia affidata alla sua autorità o alla sua custodia è punito con l arresto. La corte ha dichiarato l illegi�mità della norma nel 1995 che puniva la forma di elemosina meno aggressiva. Un conto se sono messo in difficoltà se qualcuno mi chiede dei soldi con a�eggiamen� os�li, un conto è se uno tende il cappellino e basta. La scelta è delicata sulla meritevolezza o meno di un incriminazione perché si vanno a scontrare due poteri fondamentali dello stato cioè il potere giudiziario e le scelte di poli�ca criminale del parlamento. Nel 1999 venne abrogato l’intero ar�colo dall’art. 18 n. 205

Esempio di come si faccia ad individuare il bene giuridico: tra�amo il caso di quella che una volta si chiamava violenza carnale. Nel codice del 1930 si dis�ngueva tra violenza carnale e a� di libidine violenta. La peculiarità era che ambedue i rea� erano contenu� in un �tolo che era “i deli� contro la moralità pubblica e il buon costume”. Quella che oggi chiamiamo violenza sessuale e che ieri era violenza carnale, erano considera� non rea� contro la persona ma contro la moralità pubblica e il buon costume. Cera l idea che lo stupro creasse scandalo e offendesse l interesse della morale pubblica. Cera dietro un idea molto maschilista e non di tutela della dignità della donna. Questo ci deve far rifle�ere sul fa�o che l individuazione del bene giuridico non dipende tanto dalla collocazione che faccia il legislatore, una stessa norma può essere le�a in modo diverso nel tempo, bisogna guardare in buona sostanza la stru�ura della norma. Oggi esiste la fa�specie unica che si chiama violenza sessuale e comprende sia la violenza carnale sia a� diversi e meno invasivi perché si è par�� da un idea del bene tutelato che era diverso, era più ampia, l idea che sono tante le condo�e che offendono la dignità della persona che non per forza debba subire il fa�o peggiore.

Art. 544 ter bis cp reato contro gli animali : “Si punisce chiunque cagiona senza necessità l uccisione di un animale, o chi maltra�a o chi abbandona animali .” la legge è recente, è stato introdo�o un nuovo �tolo rea� contro il sen�mento per gli animali”. Non si dis�ngue tra animali domes�ci e animali selva�ci, tra vertebra� o invertebra� ma la tutela sia riferita a tu� gli animali. Reato comune , bene giuridico tutelato è il sen�mento dell’uomo verso gli animali. È un deli�o perché punito con la reclusione. La l. 20/7/2004 ha previsto ipotesi per necessità sociale (es. caccia, pesca, allevamento..)

Fin qui abbiamo parlato di doveri del legislatore: come deve scrivere le norme, cosa può incriminare. Ce però una parte che spe�a al giudice penale ed è la parte di inflizione della pena che presuppone un accertamento di colpevolezza per la decisione di condannare l imputato. Il legislatore moderno non si limita a individuare i prece� ma quan�fica anche la sanzione tra un minimo e un massimo. Sono rari i casi di sanzione fissa, in quanto porre una tale sanzione sarebbe irragionevole in base al principio di uguaglianza che dice che bisogna tra�are allo stesso modo situazioni iden�che, e di tra�are in modo diverso situazioni diverse. Questo criterio di proporzione e di elas�cità può essere raggiunto sia a�raverso al cornice vitale della fa�specie base sia a�raverso le aggravan� o le a�enuan� cioè il legislatore può anche affiancare alla pena base delle aggravan� che possono a loro volta incidere sul tra�amento sanzionatorio. Anche se l obbie�vo è sempre quello di infliggere una pena che sia il più possibile adeguata al fa�o concreto.

Abbiamo fa�o questa premessa per introdurre la ques�one delicata del ruolo che la corte cos�tuzionale a�raverso le sue sentenze può avere sulla riserva di legge. La corte deve limitarsi a bocciare, a togliere dall’ordinamento, le leggi cos�tuzionali o può fare qualcosa di più? Può creare indire�amente le norme penali intervenendo ad esempio su uno dei requisi� della fa�specie, pio manipolare la norma penale? Si può farlo a�raverso le pronunce addi�ve in cui aggiunge qualcosa ma non sono ammesse delle pronunce che amplino i confini della fa�specie., le pronunce manipola�ve in cui interviene ma senza bocciare la norma. Gli interven� della corte possono o eliminare la norma penale, o ridurla ma non ampliarla.

Una ques�one molto delicata nei rappor� tra riserva di legge e sentenza della corte, riguarda le cosi de�e norme di favore cioè quelle norme che garan�scono una situazione di privilegio x una determinata categoria di ogge� rispe�o ad una certa gamma di sogge� (ad esempio le immunità dei poli�ci). Esempio: reato di falso ele�orale a parità di fa�o, un fa�o veniva punito con sanzioni più lievi a pa�o che quelle liste venivano auten�cate da determina� poli�ci. Questa era una norma di favore. La corte ha de�o che questa era una norma irragionevole perché semmai si sarebbe dovuto punire di più il poli�co che ha responsabilità maggiori. Quindi la corte ha dichiarato illegi�ma questa norma�va perché irragionevole e contraria a principi di uguaglianza.

Esempio: Art. 402 vilipendio della religione dello stato, “ chiunque pubblicamente vilipende la religione dello stato è punito con la reclusione fino ad un anno ”. Questa fa�specie considerata in rapporto alla libertà di culto è legi�ma o no? La corte di fronte a una fa�specie di questo �po potrebbe dire che è legi�ma o no mo�vando la sua decisione oppure può fare un intervento manipola�vo cioè intervenire su uno solo dei requisi� e toglie ad esempio la formula “dello stato”, cosi facendo la formula punirebbe il vilipendio della religione. Venne dichiarata illegi�ma ai sensi dell’art. 3 perché è una norma che discrimina le altre religioni.

Art 724 bestemmia :"chiunque pubblicamente bestemmia, con inve�ve o parole oltraggiose contro la Divinità [o i simboli o le persone venera� dalla religione dello Stato] è punito. Corte cost. n 440/1995, di fa�o estensione tutela ad ogni religione, depenalizzazione D.lgs. 507/1999. La ques�one sulla bestemmia arriva alla corte e nel 1195 fa un intervento manipola�vo, la norma è illegi�ma nella parte tra parentesi. Perché viene ampliata la gamma delle religioni tutelate.

Per evitare che il giudice assuma un ruolo crea�vo nella fase dell’applicazione della legge penale, per me�ere al sicuro il ci�adino da possibili arbitri del potere giudiziario, la riserva di legge impone al legislatore il rispe�o di 3 principi (anch’essi corollari del principio di legalità):

  • Principio di determinatezza o verificatezza processuale secondo cui possono essere incrimina� solo fa� che siano susce�bili di prova nel processo e sono susce�bili di prova solo i fa� che siano verificabili, le intenzioni non sono verificabili. Secondo questo principio la norma penale deve essere scri�a in modo tale che i fa� descri� siano susce�bili di essere prima interce�a� e poi prova� in un processo penale con gli strumen� che ha il giudice. Ci sono casi in cui non è facile provare ad esempio il caso che è andato so�o l a�enzione della corte dell’art. 603 cp reato di plagio : “ chiunque so�opone una persona al proprio potere in modo da ridurla in uno stato di soggezione è punito con la reclusione da 5 a 15 anni.” Questo reato è stato applicato dal 1930 al 1981 in diversi casi (es. signora anziana che si fa plagiare dall’uomo più giovane). Il problema era che l accusa doveva provare che una persona si trovasse in uno stato di soggezione rispe�o ad un altra e che si sia so�oposta a un potere altrui. Come si fa a stabilire se è una libera scelta del sogge�o? In ques� casi si aprono diba�� tra medici legali, psichiatri di vario �po, ma secondo la corte questa norma era in contrasto con l’art 25 “ Nessuno può essere distolto dal giudice naturale precos�tuito per legge. Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fa�o commesso. Nessuno può essere so�oposto a misure di sicurezza se non nei casi previs� dalla legge.” La corte non ha ritenuto in base alle scienze scien�fiche che fosse possibile spiegare con certezza quando ci fosse uno stato di assogge�amento e nel 1981 l’ha dichiara illegi�ma perché non era possibile verificarlo con certezza. Altro esempio di una fa�specie al confine con quella di plagio ed è quella di riduzione in schiavitù art 600: “chiunque esercita su una persona poteri corrisponden� a quelli del diri�o di proprietà ovvero chi riduce o man�ene una persona in uno stato di soggezione con�nua�va, costringendola a prestazioni lavora�ve o sessuali ovvero all'acca�onaggio o cmq al compimento di a�vità illecite che ne compor�no lo sfru�amento ovvero a so�oporsi al prelievo di organi, è punito con la reclusione da 8 a 20 anni”. Questa norma esprime più o meno un significato analogo a quella di prima ma è scri�a in modo più specifico. Dal punto di vista del principio di determinatezza questa norma è determinata o no? Cioè i fa� descri� sono provabili con un

certo grado di ogge�vità? Questa norma è molto rispe�osa del principio di determinatezza perché noi abbiamo innanzitu�o delle condo�e ogge�ve, poi abbiamo delle condo�e che hanno una certa misurabilità, sono condo�e che sono provabili.

Esempio: art 434 del 1930 - crollo di costruzioni o altri disastri dolosi - questa è una fa�specie che negli ul�mi anni è stata molto usata (nel caso eternit, nel caso Ilva): “chiunque comme�e un fa�o dire�o a cagionare il crollo di una costruzione o di una parte di essa ovvero un altro disastro (non si dice in cosa deve consistere il disastro e la giurisprudenza ne ha fa�o derivare il disastro ambientale). Classico esempio in cui il diri�o scri�o da giudici pesa di più del diri�o scri�o dal legislatore. Questa norma è compa�bile con il principio di determinatezza? È facile o no da provare? In concreto l effe�o sull’ambiente è facile da provare. Rischia di non esserci però il rispe�o del principio di precisione secondo cui la norma debba essere chiara e precisa e leggendo il comune ci�adino dovrebbe capire qual è il fa�o che è vietato so�o minaccia di pena. Nel 2015 è stato introdo�o l art 452 quater disastro ambientale: “ chiunque cagiona abusivamente un disastro ambientale è punito con la reclusione da 5 a 15 anni. Cos�tuiscono disastro ambientale: a) alterazione irreversibile dell’equilibrio di un ecosistema; b) alterazione dell’equilibrio di un ecosistema la cui eliminazione risul� par�colarmente onerosa e conseguibile solo con provvedimen� eccezionali; c) l offesa alla pubblica incolumità in ragione della rilevanza del fa�o x l estensione della compromissione o dei suoi effe� lesivi ovvero x il numero delle persone offese o esposte a pericolo. ” quindi si può notare come si passa da una definizione minuta con l espressione “altro disastro” a questa definizione minuziosa.

Art 278 favoreggiamento personale - qualcuno dopo che fu commesso un deli�o per il quale la legge stabilisce la pena di morte (diceva prima la norma) ora o l ergastolo o la reclusione fuori dai casi di concorso in quel reato aiuta l autore del reato a eludere le inves�gazioni delle autorità, è punito con la reclusione fino a 4 anni. L aiuto deve essere autonomo e successivo ai fa� senza accordarsi prima con i colpevoli. L’interesse tutelato da questa fa�specie è l amministrazione della gius�zia cioè la macchina giudiziaria nel suo complesso deve funzionare in modo efficiente senza turbamen� da fa�ori che inquinano le indagini. La condo�a viene incriminata come un reato di mero pericolo.

  • Principio di precisione cioè la norma per poter orientare il ci�adino a svolgere la funzione di prevenzione generale e speciale deve essere scri�a in modo chiaro e preciso, in modo da poter essere capita e in modo da poter delineare i confini ne� tra lecito e reato. Il più elevato grado di precisione è assicurato dalla tecnica casis�ca, cioè dalla descrizione anali�ca di specifici comportamen�, ogge� e situazioni. Il principio di precisione ha vari risvol�: innanzitu�o la norma può essere scri�a a�raverso elemen� descri�vi cioè elemen� di fa�o , il legislatore usa termini che fanno riferimento a ogge� della realtà fisica o psichica, susce�bili di essere accerta� con i sensi o con l’esperienza (ad esempio l alterazione delle ecosistema è un dato descri�vo). Ci sono poi anche elemen� norma�vi cioè che si riferiscono a una norma che sta fuori da quella che abbiamo so�o gli occhi, che rinvia ad altri elemen� che a loro volta sono contenu� in norme diverse, non necessariamente penali. Ques� elemen� norma�vi possono essere giuridici (per esempio una norma penale può riferisci al conce�o di possesso), oppure extra giuridici ma di valore norma�vo, cioè una norma penale può rinviare a conce� che non sono descri�vi ma si riferiscono a valori di �po sociale (esempio alcune fa�specie puniscono x il senso del pudore art 527-529 cp. Il pudore non è un dato di fa�o ma è espressione di una sensibilità che ha a che fare con valori). Ciò che accomuna gli elemen� giuridici a quelli extra giuridici è che possono essere ricondo� alla categoria più ampia degli elemen� norma�vi. Per il legislatore non è sempre facile scriverli in modo corre�o e preciso.
  • Principio di tassa�vità o divieto di analogia a sfavore del reo (analogia in malam partem). Non si estende alle norme che a�enuano la responsabilità (in bonam partem). Vige un principio nel diri�o penale secondo cui non si può applicare ad un fa�o che non sia previsto come reato da una certa norma, la norma penale è applicabile solo ai fa� in essa espressamente previs� come reato. Se cosi facessimo daremmo al giudice un potere di estendere la norma a casi non previs� dal legislatore. Ci sono casi più difficili. L analogia è uno strumento classico del giurista. In diri�o civile è ammessa. Il divieto di analogia ha una funzione garan�sta cioè evitare che il giudice ampli la gamma dei comportamen� punibili. Se la funzione è quella di garanzia allora non si deve applicare per analogia la norma sfavorevole e cioè la norma penale che estenda la punibilità del sogge�o. Mentre se la funzione della analogia sarebbe di garan�re il ci�adino non sarebbe preclusa in assoluto l analogia a favore dell’imputato. Quindi tu�e quelle norme che riducono la punibilità del sogge�o sarebbe applicabili x analogia e quindi varrebbe solo se sfavorevole al reo. Questa è una prima accezione di divieto di analogia. Ce una seconda accezione secondo cui l interesse tutelato dal divieto di analogia sarebbe la certezza del diri�o, tu�e le analogie incriminano la certezza del diri�o. Dunque la tesi prevalente dice che il divieto di analogia vale solo in parte e la tesi minoritaria dice che vale sempre. Non si può punire una certa persona per aver commesso fa� analoghi o simili a quelli indica� da una norma incriminatrice.

Vale il principio generale secondo cui le misure di sicurezza sono regolate dalla legge in vigore nel momento dell’applicazione quindi non nel momento in cui il reato è stato consumato.

5 o 6 anni fa è successo che in queste con�nue modifiche della norma�va sulla guida in stato di ebrezza (sentenza 196/2010) ad un certo punto non solo hanno modificato le sanzioni ma hanno introdo�o anche la confisca dell’auto e l ha fa�o senza specificare se l applicazione è irretroa�va o meno. Quindi i giudici si sono pos� la domanda se io giudice penale dal momento in cui condanno un �zio che guida con un tasso alcolico di 1,8, che cosa ne è dell’auto? Gliela confiscano o no? Se fosse una pena non sarebbe applicabile retroa�vamente quindi non gliela confiscano, se invece quella sanzione che era denominata misura di sicurezza fosse tale allora in base all’art 25 sarebbe applicabile retroa�vamente. La corte ha de�o che è vero che il legislatore la e�che�a come misura di sicurezza reale però se guardiamo il contenuto affli�vo della sanzione e guardiamo il giudice che la applica e il criterio di proporzione è una misura repressiva e non preven�vo come dovrebbe avere una misura di sicurezza. Dunque è stata considerata nella sostanza una sanzione penale e se quella è una sanzione penale allora vale il principio di irretroa�vità. Oggi può essere confiscata la macchina.

Aboli�o criminis (abolizione del reato) ha efficacia retroa�vamente, travolge tu�o anche la sentenza passata in giudicato. Se non è stata pronunciata sentenza defini�va di condanna, l’agente deve essere assolto perché il fa�o non è previsto dalla legge come reato (art. 530 cp – sentenza di assoluzione) Se la sentenza di condanna è passata in giudicato ed è in corso l’esercizio della pena deve essere disposta la revoca della sentenza e la cessazione dell’esecuzione della pena.

Esempio: art. 587 cp omicidio o lesione personale a causa di onore:chiunque cagioni la morte del coniuge, della figlia o della sorella nell’a�o in cui ne scopre la legi�ma relazione carnale nello stato di ira determinato dall’offesa recata all’onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da 3 a 7 anni. ” L’omicidio volontario è punito con la pena non inferiore a 21 anni, se l uccisione della donna da parte dell’uomo avveniva in ques� contes� la pena era da 3 a 7 anni, e in buona sostanza si andava anche so�o i 2 anni e la pena era sospesa. Questa che era una forma speciale di omicidio era considerata solo anni fa è stata cambiata però solo negli anni 80. Dall’81 questa norma è stata espulsa dall’ordinamento, ma è una vera a propria aboli�o criminis? Cioè quel fa�o storico non è più sanzionabile dopo il 1981? l abrogazione di una norma non significa che quel fa�o no sia più punito perché bisogna controllare se pur cancellando quella norma quel fa�o non rientri in una fa�specie più generale, in questo caso rientra nell’omicidio volontario. Quindi non è un aboli�o criminis perchè si espande la norma generale ma per contro non può essere applicata retroa�vamente la norma più sfavorevole.

Come si fa a stabilire se una sanzione è più favorevole? Ad esempio quando un deli�o viene trasformato in contravvenzione questo comporta varie modifiche di disciplina come ad esempio i termini di prescrizione diventano più brevi. Il giudice deve fare una valutazione in concreto e deve vedere se complessivamente intesa sia più favorevole la vecchia o la nuova e dovrà applicare la norma�va che sia più favorevole al reo. Quello che il giudice non può fare è mischiare le due discipline. Nel 2006 anche questa parte viene toccata e in un caso specifico la disciplina non fu ritenuta molto tollerabile: se vi è stata condanna a pena deten�va e la legge posteriore prevede esclusivamente la pena pecuniaria la pena deten�va infli�a si converte immediatamente nel corrispe�vo pecuniario, secondo un criterio per cui un giorno di galera equivale a 250 euro. Dunque non ha senso mandare in galera qualcuno per un reato che è considerato cosi poco grave da meritare solo la sanzione pecuniaria. L'ul�mo profilo dell’art 2 del codice penale dice che se si tra�a di legge eccezionale o temporanea non si applicano le disposizione dei capi preceden� cioè tu�o quello de�o fin ora non serve se le leggi di cui s�amo parlando sono leggi eccezionali o temporanee.

3. Principio di colpevolezza contenuto nell'art 27 della cos�tuzione: “ la responsabilità penale è

personale. L’imputato non è considerato colpevole fino alla condanna defini�va ( presunzione di innocenza ). Le pene non possono consistere in tra�amen� contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte.” Non mol� secoli fa si puniva non solo l autore del reato ma anche i suoi famigliari o il suo clan. L idea che dei fa� deli�uosi risponda solo il suo autore non è un idea cosi scontata. Non si può rispondere x qualcosa commesso da altri., solo chi ha commesso un certo fa�o ne risponde. La colpevolezza modernamente intesa vuol dire non solo il divieto di responsabilità x fa�o altrui ma anche una piena aderenza della pena al fa�o di un sogge�o che intanto gli può essere rimproverato o perché l ha voluto o perché l ha causato in modo imprudente. Ci vuole quindi un nesso psicologico in contrapposizione al nesso materiale (B conseguenza della condo�a di A). Negli ordinamen� meno moderni basta il nesso di casualità materiale. Il principio di colpevolezza richiede invece qualcosa in più (non soltanto che A sia causa materiale di B ma che

questa morte di B gli sia rimproverabile). Il conce�o di rimprovero è un conce�o che viene prima del diri�o penale, affonda le sue radici nella morale, nell’educazione delle persone. La colpevolezza è un conce�o graduale, il fa�o sarà sempre lo stesso ma sono diversi i gradi di rimprovero che l ordinamento muove, tramite la legge prima e tramite il giudice poi. La colpevolezza è dolo nel grado più alto ed è colpa nel grado più basso.

Perché si possa muovere un rimprovero di colpevolezza occorre:

  • che il sogge�o des�natario di questo rimprovero sia imputabile, cioè sia capace di intendere e di volere
  • la conoscibilità della legge penale e cioè il ci�adino deve essere posto in grado di conoscere la legge penale. Il principio di colpevolezza deve coprire tu� i requisi� della fa�specie : i presuppos� della condo�a, la condo�a, l’evento e il nesso di casualità.

Contraria al principio di colpevolezza è la responsabilità ogge�va , secondo cui un sogge�o è chiamato a rispondere dei risulta� prodo� della propria condo�a in base al mero rapporto di casualità. è la mera causazione materiale di un evento senza alcun legame psicologico con l azione, quindi in assenza di dolo o di colpa. In astra�o un ordinamento può decidere di punire qualsiasi causazione materiale della morte a prescindere dal grado di rimprovero perché vuole creare deterrenza. Nel codice penale sono espressamente previste varie esplicite ipotesi di responsabilità ogge�va perché il codice rocco le riteneva delle forma di minaccia. Se leggiamo gli art 42 cp – responsabilità per dolo o colpa o per deli�o preterintenzionale e 43 del cp – elemento psicologico del reato, vediamo che il criterio di imputazione normale è per i deli� il dolo e x le contravvenzioni la colpa, dopo di che il codice dice che “ nessuno può essere punito x un fa�o preveduto dalla legge come deli�o se non l ha commesso con dolo salvo i casi di deli�o preterintenzionale e la legge determina i casi in cui l evento è posto altrimen� a carico dell agente come conseguenza della sua azione”. I casi in cui l evento è posto altrimen� sono i casi che stanno al di fuori del dolo e della colpa cioè quando l evento è una mera causazione materiale. Quindi il codice rocco si riservava la facoltà di punire x dolo e colpa ma di prevedere la responsabilità ogge�va e poteva farlo perché non c’era una legge superiore sulla base dei cui principi si possono censurare le leggi so�o ordinate. Dal 48 in poi il problema si poneva in quanto avevamo un principio cos�tuzionale di rango massimo e avevamo una realtà ordinamentale diversa. Se una norma penale non è coerente con il principio cos�tuzionale la corte deve sindacarla e eventualmente può fare due cose: o salvare la norma con una sentenza interpreta�va di rige�o o posso dire che non ce verso di salvare la norma e la bu�o fuori. I casi so�opos� alla corte erano ad esempio quello dell’ art 116 del codice penale “ concorso di persone nel reato” più sogge� concorrono alla commissione di un deli�o. L'art 116 dice che il sogge�o che non ha voluto il reato più grave che poi è stato effe�vamente commesso (es. il “palo” di una rapina). Nella ra�o del codice dell’epoca x deterrenza si puniscono tu� allo stesso modo e il palo quindi risponde anche del reato più grave. Questa disciplina è andata all’a�enzione della corte che ha slavato la norma ma ha anche fa�o una sentenza interpreta�va di rige�o quindi ha de�o che la norma è salva purché voi giudici la interpretate in questo modo: “ l evento diverso e più grave (omicidio invece che rapina) sarà addebitabile a �tolo di concorso a chi non lo volle a pa�o che l evento diverso e più grave fosse prevedibile ”. Prevedibile in astra�o sulla base della figura di reato di rapina o figura di reato di omicidio oppure in concreto date le cara�eris�che dei partecipan� alla rapina, dato il fa�o che erano arma�, e quindi che era prevedibile in concreto. La corte cos�tuzionale non ha precisato questo affe�o e la tesi che si è consolidata è che ci sia una prevedibilità in concreto. Ci sono altre ipotesi di responsabilità ogge�va meno dramma�che per esempio: “il dire�ore di stampa periodica risponde degli eventuali rea� di diffamazione a mezzo stampa causa� dagli ar�coli dei singoli giornalis�” sono condanna� perché dovrebbero fare un controllo x evitare che escano no�zie diffamatorie. Oggi si dice che ne risponde il dire�ore se ha agito con colpa. Il significato più generale del principio di colpevolezza non è solo quello contenuto nell’art 27 comma 1 ma è anche il significato che la corte ha a�ribuito a questo principio con un estensione del suo significato. La corte ha emanato due sentenze importan� (la 364 e la 1085) che dicono che il principio di responsabilità personale penale è rispe�ato se e solo se tu� i requisi� della fa�specie sono coper� dal dolo o dalla colpa. Dunque affinché l art 27 sia pienamente rispe�ato è indispensabile che tu� gli elemen� che concorrono a contrassegnare il disvalore della fa�specie siano inves�� dal dolo o dalla colpa e siano quindi rimproverabili all’agente. Quindi non una parte dei requisi� ma tu� i requisi�. Esempio per la violenza sessuale ce un importante sentenza della corte riguardo ad un art del codice penale che diceva che l ignoranza dell’età della vi�ma che avesse meno di 14 anni non scusava l autore del fa�o. Dal 96 in poi l età minima per cui si può prestare validamente il consenso per un rapporto sessuale è 14 anni.

Un caso di responsabilità ogge�va potenziale rispe�o all'evento è il caso dell'omicidio preterintenzionale art. 584 cp che si ha ogni qual volta un sogge�o compie a� dire� a causare lesioni o percosse.

quello fa�o palese dal significato proprio delle parole”

2. criterio storico dell’intenzione del legislatore che è molto meno univoco perché nei sistemi

complessi le norme sono fru�o di numerosi passaggi parlamentari, sono spesso fru�o di compromessi, e quindi non sono mai fru�o di un unico senatore, legislatore, parlamentare, ma di un insieme di idee. Un intenzione si può anche intendere come l intenzione storica del legislatore al tempo in cui l ha emanato oppure quello che la norma sembra dire magari 40 anni dopo l emanazione del testo. Inoltre non va so�ovalutato il fa�o che il testo si colloca sempre in un contesto, sono cambiate alcune norme che nel passato non cerano e quindi quella stessa norma si trova in un quadro diverso e quindi inevitabilmente può subire le�ure diverse. Esempio: il divieto di ingresso in un parco ai quadrupedi. Il canguro ha due gambe lunghe due corte, ma non cammina su 4 gambe, ma se la ra�o della norma fosse la pericolosità di ques� animali allora sarebbe vietato al canguro l’ingresso.

3) criterio logico sistema�co cioè la le�ura della singola norma alla luce delle norme di contorno

(bisogna guardare al contesto) Per esempio l’art 423 punisce l incendio di cosa altrui oltre che di cosa propria. L’art tutela il patrimonio boschivo o l incolumità pubblica? Nel primo comma si parla di incendio, nel secondo di incendio cosa propria, quindi se il secondo comma dice che la disposizione precedente si applica anche nel caso di incendio di cosa propria vuol dire che la prima parte si riferisce a cosa altrui, vuol dire che ce la norma generale che punisce l incendio di cosa altrui e la norma speciale che punisce l incendio di cosa propria: questa è un interpretazione intra sistema�ca. nel secondo comma si dice espressamente “se dal fa�o derivi pericolo per la pubblica incolumità”. Nell’art 423 bis, il bene giuridico tutelato se guardiamo la collocazione della norma è l incolumità pubblica ma se guardiamo alla stru�ura della fa�specie, e leggiamo l aggravante risulta che il bene giuridico tutelato è il patrimonio boschivo. È dunque un reato di danno per il patrimonio boschivo. L art 2 della legge del 2000 n. 353 dice che per incendio boschivo si intende un fuoco con susce�bilità di espandersi su varie boscate, cespugliate o arborate comprese varie stru�ure o infrastru�ure antropizzate (cioè fa�e dall’uomo) poste nelle sudde�e aree oppure sui terreni incol� o adite ai pascoli limitrofe a queste aree.

4) Criterio teleologico: riguarda lo scopo di tutela della norma. È il criterio maggiormente u�lizzato dai

giudici in sede di applicazione della norma penale. La domanda è quale interesse voleva proteggere il legislatore?

Interpretazione estensiva : significa estendere il significato all’interno di quelli possibili sulla base della le�era della norma Interpretazione analogica : è quella che va oltre i possibili significa� le�erali.

Esempi : art 314 codice penale peculato - “il pubblico ufficiale o l incaricato di pubblico servizio, che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o cmq la disponibilità di denaro o altra cosa mobile altrui, se ne appropria, è punito con la reclusione da 4 anni a 10 anni”. È un reato proprio perché si riferisce a determina� sogge�. È un deli�o. Il bene giuridico tutelato è l’imparzialità della Pa e l’interesse patrimoniale della Pa. È un reato di mera condo�a e al pari dell'appropriazione indebita ( art. 646) viene punita l'appropriazione, intesa come il comportarsi u� dominus nei confron� del denaro o della cosa mobile possedu�. La ques�one di interpretazione che si è posta riguarda ad esempio il caso �pico dell’ufficiale militare che fa andare i commilitoni a casa propria per verniciargliela: questo è o no peculato? La risposta dipende dall’interpretazione che diamo all’art 314: si è appropriato di forza lavoro che è o no un bene mobile altrui? Secondo un interpretazione le�erale la forza lavoro non rientra nella categoria di cosa mobile altrui. Un altro esempio è il ge�o pericoloso di cose art 674 (emissioni di polveri ecc) “ chiunque ge�a o versa in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o altrui uso, cose a�e ad offendere o imbra�are o molestare persone, ovvero, nei casi consen�� dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, a� a cagionare tali effe�, è punito con l arresto fino a un mese o con l ammenda fino a 206 euro”. Oggi si assiste all’ele�rosmog cioè alla propagazione di emissioni varie derivan� da antenne ecc..e vengono fa�e varie condanne tra cui ricordiamo quella di radio va�cano cioè la radio del va�cano con un antenna che emana emissioni. In questo caso ci aiuterebbe l interpretazione logico sistema�ca cioè andiamo a vedere come la nozione di “cosa” è sviluppata in altri rami dell’ordinamento giuridico. Il diri�o penale dice che si considera cosa mobile anche l energia ele�rica o un altra energia che abbia un valore economico. Il primo problema da considerare è se le onde si possono considerare come cose che si possono ge�are o versare secondo il significato le�erario della norma. Il secondo problema è se possiamo dire che l energia ele�romagne�ca è una cosa mobile o cmq un energia che abbia un valore economico. Terzo problema è se

queste energie sono a�e ad offendere. La cassazione ha de�o che i termini ge�are o versare sono termini ampi da comprendere anche le energie ele�romagne�che. Sul conce�o di cosa si è de�o che sono cmq energie con un valore economico. Allo stato delle conoscenze scien�fiche a�uali non c'è una certezza circa la possibile pericolosità dell’emissione di queste energie. Quindi la norma è astra�amente applicabile al fenomeno ma non lo è concretamente fino a che non ci siano studi che ne diano la certezza.

Art 318 rea� di corruzione per l’esercizio della funzione “ il pubblico ufficiale che per l’esercizio delle sue funzioni o dei suoi poteri riceve indebitamente denaro o altra u�lità.. è punito con reclusione da 1 a 6 anni Chiaro è cosa si intende per denaro, meno chiaro è cosa si intende per altre u�lità. Possono essere altre u�lità ad esempio le escort, vacanze pagate, regali, quindi un u�lità che viene determinata in termini di cos� di un servizio. u�lità sono anche prestazioni, servizi cos�tuen� un u�le per chi li riceve. Quindi il conce�o di u�lità è molto ampio. Un classico caso di corruzione nella pubblica amministrazione è di chi fa assumere i figli in cambio ad esempio di un certo appalto. È un reato proprio , di mera condo�a che si perfeziona alterna�vamente o con l’acce�azione della promessa o con il ricevimento dell’u�lità promessa, condo�a che viene quindi integrata a�raverso un accordo fra il corro�o ed il corru�ore. Si tutela l’imparzialità della Pa e il disonore della Pa.

LIMITI SPAZIALI

  • Art 3 codice penale: limi� di applicazione spaziale della legge penale. La legge penale italiana obbliga tu� coloro, ci�adini italiani o stranieri, che si trovano sul territorio di stato salvo eccezioni di diri�o pubblico interno e di diri�o internazionale. Sono coloro che godono di immunità. Tra le immunità di diri�o pubblico interno :
    • Art. 90 Cost il Pdr non è responsabile degli a� compiu� nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per a�entato alla cos�tuzione
    • Art. 96 Cost rea� commessi dal presidente del consiglio dei ministri o dai ministri nell’esercizio delle loro funzioni. (rea� ministeriali)
    • Art. 68 cost. Membri del parlamento circoscri�a alle opinioni espresse o ai vo� da�
    • Art. 122 cos consiglieri regionali
    • Giudice della corte cos�tuzionale
    • Componen� del consiglio superiore della magistratura Immunità di diri�o internazionale :
    • Sommo pontefice
    • Capo di stato estero, i suoi familiari e seguito quando si trovano in tempo di pace in territorio italiano
    • Agen� diploma�ci stranieri
    • Funzionari e impiega� consolari
    • Appartenen� alle forza armate
  • Art 4 comma 2, definisce cosa si intende x territorio dello stato:agli effe� della legge penale, è territorio dello Stato quello della repubblica, quello del suolo, delle acque interne a 12 miglia dalle coste, dello spazio aereo e del so�osuolo.” Ogni luogo sogge�o alla sovranità dello Stato. Anche le navi e gli aerei all’estero si considerano territorio italiano salvo eccezioni di diri�o internazionale.

I CRITERI possibili sono dunque:

1. il principio di territorialità , si applica il diri�o penale italiano a tu� coloro che delinquono all’interno dei

confini dello Stato

2. il principio di personalità si applica il diri�o penale dello stato di ci�adinanza del sogge�o che delinque

Definizione sostanziale di reato: Il reato è un comportamento umano ritenuto in un dato momento storico incompa�bile con una ordinata e pacifica convivenza. Definizione formale di reato : condo�a la cui violazione comporta l’applicazione di una pena, nella forma della reclusione, ammenda, multa o arresto. Poi ci sono le cd pene sos�tu�ve delle pene deten�ve, es. le pene all’arresto o alla reclusione fino ad 1 mese erano sos�tuibili con la pena pecuniaria, fino a 3 mesi con la libertà controllata e fino a 6 mesi con la semi detenzione. Altra �pologia è la conversione della pena pecuniaria, cioè se il sogge�o non paga la pena pecuniaria. Si conver�va in pena deten�va con un tasso di ragguaglio che era di 38 €. Oggi sono sta� alza� a 200 € ma per evitare una gius�zia di classe queste pene si convertono in lavoro sos�tu�vo.

Si dis�ngue:

  • Sogge�o passivo : �tolare del bene o interesse che la norma penale tutela
  • Sogge�o a�vo : o agente, è il sogge�o che pone in essere il comportamento vietato dalla norma incriminatrice (reo). in determinate norme si richiede una qualifica in capo al sogge�o che compie il reato (esempio può comme�ere bancaro�a solo l imprenditore).
  • Ogge�o giuridico : il bene o interesse tutelato dalla norma incriminatrice.

La sistema�ca quadripar�ta del reato individua nel reato 4 elemen�:

  • La �picità : un fa�o (umano) è la specifica offesa al bene giuridico. È fondamentale nella stru�ura del reato. È l’insieme degli elemen� ogge�vi che individuano e cara�erizzano ogni singolo reato come specifica forma di offesa a uno o più beni giuridici Un fa�o per essere punito deve rientrare nello schema legale di una certa norma. La �picità serve a cogliere nell’ambito dei tan� fenomeni della realtà alcuni fenomeni che sono reputa� socialmente dannosi. Quindi normalmente la �picità segnala varie forme di aggressione, lesione, offesa a un determinato bene giuridico. Il reato può essere commissivo od omissivo. Il reato è �pico sia che sia consumato (causa la morte di un uomo) sia che sia tentato (offese possono essere punite o in quanto realizzino effe�vamente un fa�o o in quanto lo realizzano parzialmente). Il reato può essere commesso individualmente (quasi tu�e le norme sono pensate per rea� commessi da un solo sogge�o) o anche colle�vamente (ce una gamma di rea� più rido�a che è già pensata per i rea� commessi da più persone per esempio la rissa).
  • L’an�giuridicità del fa�o, disapprovato dall’ordinamento. Esprime il rapporto di contraddizione tra il fa�o e l’intero ordinamento giuridico. Cioè assenza di cause di gius�ficazione (insieme delle facoltà e doveri derivan� da norme che autorizzano o impongono la realizzazione di un fa�o penalmente rilevante) ovvero assenza di norme che impongano quel fa�o come un dovere. Le cause di gius�ficazione sono nel codice penale agli art 51 esercizio di un diri�o e adempimento di un dovere, art 52 legi�ma difesa, art 53 stato di necessità e 54 uso legi�mo delle armi.
  • La colpevolezza del fa�o an�giuridico, cioè è personalmente rimproverabile a chi lo ha realizzato. è l’insieme dei requisi� dai quali dipende la possibilità di muovere all’agente un rimprovero per aver commesso il fa�o an�giuridico. È il legame psicologico che deve intercorrere tra l autore del fa�o ed il fa�o. Alcuni inseriscono nella colpevolezza anche l insieme delle circostanze che condizionano l a�o di determinazione del sogge�o. Per esempio l art 354 del codice penale, casi di non punibilitànei casi previs� non è punibile chi nel comme�ere un fa�o è stato costre�o dalla necessità di salvare se o un prossimo congiunto da un grave nocumento nella libertà o nell’onore.” Quindi sono i casi per esempio di favoreggiamento di falsa tes�monianza, il sogge�o che abbia tenuto una condo�a illecita non è punito se il sogge�o l’ha fa�o per non auto incriminarsi o per salvare un proprio congiunto perché si ri�ene che tra il dovere di obbedienza alla legge e il legame sen�mentale che ce tra determinate persone possa prevalere il sen�mento di protezione. Gli elemen� della colpevolezza sono: - la conoscibilità della legge penale (non x forza il ci�adino deve conoscere la norma penale che gli si contesta ma è sufficiente che il sogge�o fosse nelle condizioni di conoscere la norma perchè ad esempio pubblicata nella gazze�a ufficiale). L art 5 dice che “l’ ignoranza della legge penale non scusa ” (era un principio assoluto fino alla fine degli anni 80 quando è intervenuta una sentenza della corte che ha de�o che teniamo fermo il principio ma è anche vero che esiste un dovere dello stato di me�ere il ci�adino nella condizione di conoscere la norma. L ignoranza oggi è scusabile se era inevitabile cioè quando chiunque pur usando l ordinaria diligenza sia caduto in quell’errore). - L’imputabilità che è la capacità di intendere e di volere. Non si può punire con sanzioni penali il sogge�o che anche se ha commesso un fa�o grave, se quel sogge�o era incapace di comprendere il

significato delle proprie azioni. Questo non significa che il sogge�o non sia assogge�abile a nessuna sanzione ma egli viene però assogge�ato a misura di sicurezza nella misura in cui il giudice lo valu� socialmente pericoloso. Se ci sono ques� due presuppos� della colpevolezza (conoscibilità legge penale e imputabilità) occorre arrivare all’accertamento dell’ elemento sogge�vo propriamente inteso cioè il dolo o la colpa. Colpa consiste nella negligenza, imprudenza o imperizia o nell’inosservanza di norme giuridiche preven�ve e deve abbracciare tu� gli elemen� del fa�o an�giuridico.

  • La punibilità la cui linea guida risiede nell’opportunità di so�oporre a pena l’autore del fa�o an�giuridico e colpevole. È l’insieme delle condizioni, ulteriori ed esterne rispe�o al fa�o an�giuridico e colpevole, che fondano o escludono l’opportunità di punirlo.

Gli elemen� ogge�vi del reato, ossia i presuppos� (cioè degli elemen� che stanno prima della commissione del reato) (es. reato di bigamia, il presupposto del reato è che uno dei due coniugi abbia già contra�o matrimonio) sono:

  • La condo�a : ossia l’azione o l’omissione (mancato compimento di un’azione giuridicamente doverosa)
  • Presuppos� della condo�a , cioè le situazione che debbono preesistere o coesistere con la condo�a
  • L’evento o gli even�, cioè gli accadimen� temporalmente e spazialmente separa� dalla condo�a. Può essere inteso in due modi, evento materiale che è l’effe�o naturale della condo�a umana (es. distruzione di un ogge�o nel danneggiamento), o evento giuridico che è l’offesa o messa in pericolo dell’interesse tutelato dalla norma.
  • Il rapporto di causalità tra condo�a ed evento. Previsto dall’art. 40 cp “ Nessuno può essere punito per un fa�o preveduto dalla legge come reato, se l'evento dannoso o pericoloso, da cui dipende la esistenza del reato, non è conseguenza della sua azione od omissione. Non impedire un evento, che si ha l'obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo” L'art 41 del codice penale dice che “il concorso di cause preesisten�, o simultanee, o sopravvenute, anche se indipenden� dall’azione od omissione del colpevole, non esclude il rapporto di casualità fra l azione od omissione e l evento. Le cause sopravvenute escludono il rapporto di causalità quando sono state da sole sufficien� a determinare l'evento” Nel primo comma viene espresso il principio dell'equivalenza delle cause, secondo il quale in presenza di una pluralità di cause, tu�e idonee a produrre l'evento, queste vengono considerate di pari valenza. Il fa�o che vi siano cause preesisten�, o simultanee, o sopravvenute, non esclude che vi sia un rapporto di casualità quindi non salvano il colpevole quand'anche ci siano altri fa�ori che abbiano contribuito e senza i quali l evento non si sarebbe verificato. La coesistenza di cause altrui o naturali, o della persone offesa, non escludono la responsabilità del sogge�o che ha commesso il fa�o. Questo non significa che automa�camente il sogge�o è colpevole ma è uno degli anelli della catena causale per la contribuzione del reato. Bisognerà anche provare, se si vuole condannare, che abbia agito con colpa. La colpa va verificata in modo autonomo ulteriore rispe�o alla materialità del fa�o. (esempio automobilista con gomme es�ve su una strada ghiacciata investe un ciclista che però non si vedeva perché non aveva la luce sulla bici e perché i lampioni non andavano. Il ciclista poi muore perché in ospedale non fanno tu� i controlli e lo dime�ono). Occorre dire che quell’evento fosse prevedibile ed evitabile usando la normale perizia. (esempio io somministro il veleno a una persona e poi arriva un terremoto che prescinde dal veleno che causa la morte) Il nesso di casualità riguarda tu� i rea� di evento e serve a collegare l evento ad una causa che può essere una condo�a umana che può esplicarsi sia con una condo�a a�va sia in una condo�a omissiva.
  • L’ogge�o materiale cioè la persona o la cosa sulla quale incide l’azione o omissione
  • L’offesa al bene giuridico prote�o dalla norma incriminatrice, nella forma del danno o del pericolo.

Sono previste altre 2 stru�ure del reato:

  • In modo più semplice può suddividersi in un due elemen� ( teoria bipar�ta ): elemento ogge�vo cioè il fa�o materiale e elemento sogge�vo cioè la rimproverabilità di un certo fa�o materiale al suo autore (rimproverabilità che a sua volte deve contenere cer� elemen� come ad esempio la conoscibilità della legge penale, deve avere agito con dolo o con colpa e deve essere imputabile cioè capace di intendere e volere). Entrambi gli elemen� sono necessari per arrivare ad un affermazione di responsabilità penale.
  • secondo una teoria tripar�ta : 1) esiste una �picità cioè una conformità di un determinato fa�o concreto ad una determinata figura legale astra�a, 2) inoltre ci deve essere l an�giuridicità cioè non basta che esiste un fa�o (uccisione di un uomo) ma