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Esercizi e quiz sul diritto penale: esecuzione penale - Prof. Varraso, Appunti di Diritto Penitenziario

Appunti delle lezioni di Diritto Penitenziario del Professor Varraso, Università Cattolica di Milano, 2013/14

Tipologia: Appunti

2014/2015

Caricato il 13/02/2015

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DIRITTO PENITENZIARIO
Stretta correlazione con diritto penale e processuale penale.
Fattispecie penali astratte da accertarsi in concreto : IMPUTATO in processo penale sentenza penale di
condanna diventa definitiva : CONDANNATO Diritto penitenziario: si occupa del condannato in via
definitiva, ma anche dell’imputato (persona accusato di un reato che deve essere accertato in concreto
tramite procedura penale: identifica chi ha commesso reato e se reato è stato commesso).
NON SI USA TERMINE REO!!!
Ci si occupa di persone che sono in carcere: o IMPUTATI o CONDANNATI ma comunque è in CARCERE!
Anche persona accusata può essere in carcere se gli viene applicata una MISURA CAUTELARE
CUSTODIA CAUTELARE: non è anticipazione di pena ma misura preventiva cautelare, su determinati
presupposti (es. inquinamento di prove, pericolosità, etc.).
Si può cominciare a parlare di PENA DOPO sentenza IRREVOCABILE.
Effetto comune di pena e misura cautelare è CONTENUTO: la persona entra in carcere. Di loro si occupa il
diritto penitenziario.
QUINDI: il diritto penitenziario di occupa della persona in carcere, sia questa un IMPUTATO in custodia
cautelare, sia questa un CONDANNATO dopo una sentenza irrevocabile.
DATI:
Sentenza di CEDU: TORREGGIANI (8/1/2013). Il soggetto sosteneva che la sua detenzione fosse
stata una pena degradante data la sovraffollamento del carcere = TRATTAMENI DISUMANDI E
DEGRADANTI, ossia tortura cfr. art. 3 CEDU. Sono stati stabiliti come minimo 3 o 4 metri quadri
a persona in carcere come obbligatori.
Sito di ministero della giustizia: STATISTICHE, aggiornate al 30 settembre 2013 capienza
regolamentare nelle case di detenzione in Italia è di 47.615, ma la cifra di detenuti è di 64.578 =
MAGGIORE DI CAPIENZA! SOVRAFFOLLAMENTO. La maggior parte sono imputati, ciò
significa che la misura cautelare è usata un po’ troppo indiscriminatamente. Questo dato ha portato la
CEDU a denunciare l’Italia, dato che lo spazio vitale è meno di quello previsto essendo le carceri
sovraffollato. L’Italia entro un anno deve adeguarsi, dovrebbe fare in modo che i detenuti abbiamo lo
spazio vitale necessario e obbligatorio.
LEGGI SVUOTA CARCERI. D.l. 78 del 2013.
INFO:
sito NORMATTIVA, aggiornati in tempo reale. Sito della presidenza del Consiglio.
Codice penale e di procedura penale, con leggi complementari. Le leggi del diritto penitenziario
sono leggi complementari: 26/7/1975 n. 354 = LEGGE FONDAMENTALE, legge sull’ ordinamento
penitenziario. È integrata da un regolamento di esecuzione D.P.R. 30/6/2000 n. 230, integra e
completa la legge fondamentale.
Costituzione.
CEDU, patto internazionale del diritti civili e politici = stesso valore di costituzione, cfr. trattato di
Lisbona e dopo sentenze 348 e 349 del 2007.
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DIRITTO PENITENZIARIO

Stretta correlazione con diritto penale e processuale penale.

Fattispecie penali astratte da accertarsi in concreto : IMPUTATO in processo penale sentenza penale di condanna diventa definitiva : CONDANNATO Diritto penitenziario: si occupa del condannato in via definitiva, ma anche dell’imputato (persona accusato di un reato che deve essere accertato in concreto tramite procedura penale: identifica chi ha commesso reato e se reato è stato commesso).

NON SI USA TERMINE REO!!!

Ci si occupa di persone che sono in carcere: o IMPUTATI o CONDANNATI ma comunque è in CARCERE! Anche persona accusata può essere in carcere se gli viene applicata una MISURA CAUTELARE CUSTODIA CAUTELARE: non è anticipazione di pena ma misura preventiva cautelare, su determinati presupposti (es. inquinamento di prove, pericolosità, etc.).

Si può cominciare a parlare di PENA DOPO sentenza IRREVOCABILE.

Effetto comune di pena e misura cautelare è CONTENUTO: la persona entra in carcere. Di loro si occupa il diritto penitenziario.

QUINDI: il diritto penitenziario di occupa della persona in carcere, sia questa un IMPUTATO in custodia cautelare, sia questa un CONDANNATO dopo una sentenza irrevocabile.

DATI:

  • Sentenza di CEDU: TORREGGIANI (8/1/2013). Il soggetto sosteneva che la sua detenzione fosse stata una pena degradante data la sovraffollamento del carcere = TRATTAMENI DISUMANDI E DEGRADANTI, ossia tortura cfr. art. 3 CEDU. Sono stati stabiliti come minimo 3 o 4 metri quadri a persona in carcere come obbligatori.
  • Sito di ministero della giustizia: STATISTICHE, aggiornate al 30 settembre 2013 capienza regolamentare nelle case di detenzione in Italia è di 47.615, ma la cifra di detenuti è di 64.578 = MAGGIORE DI CAPIENZA! SOVRAFFOLLAMENTO. La maggior parte sono imputati, ciò significa che la misura cautelare è usata un po’ troppo indiscriminatamente. Questo dato ha portato la CEDU a denunciare l’Italia, dato che lo spazio vitale è meno di quello previsto essendo le carceri sovraffollato. L’Italia entro un anno deve adeguarsi, dovrebbe fare in modo che i detenuti abbiamo lo spazio vitale necessario e obbligatorio.
  • LEGGI SVUOTA CARCERI. D.l. 78 del 2013.

INFO:

  • sito NORMATTIVA, aggiornati in tempo reale. Sito della presidenza del Consiglio.
  • Codice penale e di procedura penale, con leggi complementari. Le leggi del diritto penitenziario sono leggi complementari: 26/7/1975 n. 354 = LEGGE FONDAMENTALE, legge sull’ ordinamento penitenziario. È integrata da un regolamento di esecuzione D.P.R. 30/6/2000 n. 230, integra e completa la legge fondamentale.
  • Costituzione.
  • CEDU, patto internazionale del diritti civili e politici = stesso valore di costituzione, cfr. trattato di Lisbona e dopo sentenze 348 e 349 del 2007.

• TUE.

MANUALI:

  • (^) Canepa – Merlo: manuale di diritto penitenziario, 2010, Giuffrè. MENO AGGIORNATO MA PIU’ COMPLETO.
  • Filippi – Spangher: manuale di diritto penitenziario, 2011, Giuffrè.
  • Pier Maria Corso: 2013.

PER I FREQUENTATI:

  • Contenuto delle lezioni = appunti ma sempre da integrare.
  • Profili sostanziali sono in seminario integrativo. 1 CFU. Non è obbligatorio.
  • Visite penitenziarie.

18/10/

Seminari complementari: consegnata NON IN SEDE DI ESAME ma PRIMA in istituto giuridico al professore o suoi assistenti.

Diritto penitenziario nasce in collegamento con diritto penale sostanziale e criminologia.

  • Case circondariale: in un ipotetico mondo migliore dovrebbe contenere solo IMPUTATI. Cfr. SAN VITTORE.
  • Case mandamentali: anche qui, in questo ipotetico mondo, dovrebbe contenere solo CONDANNATI, a pene più o meno lunghe. Cfr. BOLLATE.
  • Casa di alta sicurezza: detenuti che hanno commesso reati di un certo spessore, regime e organizzazione particolare. Cfr. MONZA.

Diritto penitenziario si occupa delle persone che entrano in carcere o che vengono sottoposte a misura di sicurezza di custodia cautelare = sottoposte a TRATTAMENTO PENITEZIARIO: insieme di regole e attività che presiedono la vita in carcere e misure di sicurezza.

Art. 1 Legge su ord. Pen. (lg. 354/1975): “TRATTAMENTO E RIEDUCAZIONE”, rubrica. Non bisogna confonderli: rieducazione, argomento di natura sostanziale, cfr. art. 27 co.3 Cost. “Pene non possono consistere in TRATTAMENTI contrari a senso dell’umanità e devono essere finalizzati alla RIEDUCAZIONE del condannato.”, fondamento costituzionale di finalità rieducativa + art. 13 Cost., “libertà personale è inviolabile”, ma la sua inviolabilità non è assoluta, se esiste un diritto penitenziario vuol dire che tale liberà può subire LIMITAZIONI, che incontrano una riserva di legge e di giurisdizione, cfr. principio di tassatività di diritto penale, una persona può essere limitata in sua libertà SOLO nei casi e nei modi previsti dalla LEGGE, quale?

CODICE DI PROCEDURA PENALE = unica legge che può prevedere delle limitazioni alla libertà personale. Per quali finalità?

Prima che una sentenza passi in giudicato la finalità non può che essere cautelare ossia processuale (es. pericolo di inquinamento delle prove, di reiterazione del reato, di fuga, ecc.), al di là dei questi casi NON PUO’ ESSERE SOTTOPOSTA A RESTRIZIONE della libertà personale PRIMA che la sentenza passi in

Cfr. 11/2/1999, n. 26, sentenza corte Cost. italiana: NO disconoscimento di posizioni soggettive tramite assoggettamento a istituzione penitenziaria primato di persona umana e dei suoi diritti. Diritti fondamentali di uomo ex art. 2 Cost. non devono essere annullati da limitazione della libertà personale, anzi è un locus di tutela particolare di questi stessi diritti. La persona sottoposta a detenzione deve essere tutelata nei suoi diritti in maniera più delicata rispetto a persona libera.

Co. 3 art. 1 sentenza (1999): ordine e disciplina interna a carcere sono tenuti da AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA: Cfr. dipartimento di amministrazione penitenziaria (D.A.P.). a livello periferico ci sono i provveditorati e a livello locale il diretto del carcere. Atti sono di natura amministrativa e possono incidere su modalità esecutiva della pena, il detenuto è sì titolare di diritti ciò presuppone una giurisdizione, cfr. GIUEISDIZIONALIZZAZIONE DI FASE ESECUTIVA DELLA PENAE, non è più fase solo amministrativa, ma ruolo fondamentale è svolto dalla giurisdizione! Per quello i diritti di condannato o internato o imputato in carcere sono EFFETTIVI. MAGISTRATURA PENITENZIARIA.

  • (^) Principi di giusto processo valgono sia in fase di processo sia in fase di ESECUZIONE = SONO BASE DI DIRITTO PENITENZIARIO.

Finalità giudiziaria è tipica della misura cautelare. Il trattamento degli imputati deve essere informato al fatto che essi NON SONO CONSIDERATI COLPEVOLI sino a che sentenza di condanna passi in giudicato. Cfr. ancora art. 27 Cost. che non arriva a parlare di presunzione di innocenza ma di NON COLPEVOLEZZA, solo CEDU art. 6 parla di questa presunzione di innocenza + patto ONU sui diritti civili e politici, art. 14.

Trattamento rieducativo riguarda condannati e internati, è finalità di tale trattamento, che deve tendere a REINSERIMENTO SOCIALE. Es. visite penitenziarie sono parte integrante di trattamento penitenziario! Sono contatti con l’esterno.

  • Trattamento penitenziario è GENUS, trattamento rieducativo è SPECIES, solo condannati e internati.

Prima di introduzione di questi principi, soggetto sottoposto a carcere era un semplice OGGETTO di esecuzione di pena, veniva chiamato col numero di matricola. Cfr. art. 70 regolamento penitenziario: è stata posta una norma apposta affinchè il detenuto sia chiamato con il LEI.

Le persone prove di libertà mantengono tutti quei diritti che non sono stati loro sottratti dalla legge.

Punto di partenza: CODICE DI PROCEDURA PENALE, libro X, ESECUZIONE, titolo I IL GIUDICATO.

Art. 648: cosa è il giudicato, irrevocabilità delle sentenze e dei decreti penali.

Irrevocabilità = passata in giudicato, SINONIMI “sono irrevocabili le sentenze pronunciate in giudizio contro le quali non è ammessa impugnazione diversa dalla revisione”, quando nei confronti di questa sentenza non si può più proporre impugnazione; decisione di Cassazione rende la sentenza irrevocabile, non è essa stessa una sentenza irrevocabile. Se io propongo appello quando diventa sentenza irrevocabile? Dopo appello e se non è ricorribile in cassazione. Se è ricorribile, allora dopo che si sia conclusa fase in cassazione. Le uniche sentenze eseguibili sono quelle IRREVOCABILI:

Art. 650: “ le sentenze hanno FORZA ESECUTIVA quando sono venute irrevocabili.”L’esecutività presuppone la IRREVOCABILITA’. Fino a che una sentenza non diventa irrevocabile la persona imputata è presunta non colpevole.

  • IMPUTATO>CONDANNATO: QUANDO LA SENTENZA DI CONDANNA DIVIENE IRREVOCABILE. PRESUPPOSTO DI ESECUZIONE PENALE è IL GIUDICATO PENALE, L’IRREVOCABILITA’ DELLA SENTENZA.

Trattamento penitenziario è l’insieme delle regole e attività che riguardano sia IMPUTATO che CONDANNATO.

Cfr. art. 1 ord. Pen. + art. 1 del reg. 230/2000 (regolamento penitenziario) = il trattamento degli imputati è OFFERTA di interventi diretti a sostenere gli interessi dei detenuti o imputati,NESSUNO è OBBLIGATO.

Cfr. divieto di lavori forzati = è la riprova del fatto che nulla può essere obbligatorio ma tutto è facoltativo per una persona sottoposta a misura restrittiva di libertà personale, può accettare o meno l’offerta del sistema penitenziario.

Art. 1 co. 2 reg. pen.: trattamento rieducativo promuove una modificazione di atteggiamenti e condizioni, nonché delle relazioni familiari e sociali che siano di ostacolo ad una costruttiva partecipazione sociale.

Perché trattamento risponda a canoni costituzionali, pena deve essere INDIVIDUALIZZATA, si usa un metodo che consente di individuare il trattamento individualizzato è il METODO SCIENTIFICO DELLA PERSONALITA’; trattamento penitenziario deve coniugarsi con la SICUREZZA, cfr. art.1 reg. pen. e art. 2 reg. pen.: novità dirompente, ordine e disciplina garantiscono la SICUREZZA, che costituisce la CONDIZIONE per la realizzazione delle finalità del trattamento: SICUREZZA NON SI CONTRAPPONE A PARLAMENTO = sono un connubio.

Passaggio da trattamento penitenziario a rieducativo: IMPUTATO > CONDANNATO. Disciplina che regola tale passaggio è CODICE DI PROC. PEN. In particolare quelle sull’esecuzione penale, art. 648 – 650 c.p.p. libro X.

Irrevocabilità e esecutività:

  • Art. 648 Irrevocabilità: non c’è più possibilità di impugnazione, concetto di irrevocabilità si utilizza anche in sostituzione del termine “ in giudicato”. Co. 2 L’irrevocabilità è caratteristica tipica di GIUDICATO. Se l’impugnazione è ammessa, la sentenza è irrevocabile quando il termine è decorso inutilmente = impugnazione è FACOLTA’ di imputato, l’impugnazione serve a rimuovere un pregiudizio, per questo sono previsti del TEMPI, scaduti i quali e non essendo impugnata la sentenza, questa è irrevocabile: DECORSI INUTILMENTE I TERMINE DI IMPUGNAZIONE. Se non viene proposta impugnazione, passaggio avviene nel momento in cui sono decorsi i termini, se invece è proposta impugnazione, la sentenza passa in giudicato dopo espressione di corte di cassazione (ultimo grado di giudizio). NON è LA SENTENZA DI CASSAZIONE AD ESSERE IRREVOCABILE, ma rende irrevocabile la sentenza sulla quale si esprime. L’irrevocabilità si lega l’ESECUTIVITA’ della sentenza;
  • Art. 650 Esecutività: quando sentenza è divenuta irrevocabile. Può esserci sentenza esecutiva NON irrevocabile? DI REGOLA NO. L’esecutività di sentenza riguarda solo sentenze passate in giudicato. Noi parliamo di esecuzione penale: sentenze irrevocabili penale. Quando l’imputato impugna la sentenza: effetto sospensivo della sentenza, si dice, perché c’è presunzione di INNOCENZA: impugnazione SOSPENDE ESECUZIONE DI SENTENZA. Prima di passaggio in giudicato della sentenza, l’imputato può essere sottoposto a misura cautelare detentiva, se la impugno? NON SOSPENDO ESECUTIVITA’ DI MISURA CAUTELARE DETENTIVA, non è scarcerato il soggetto, perché il pericolo è comunque stato appurato: la rimessione in libertà viene attuata quando non esistono pericoli o vi sono indizi di innocenza. Per il condannato i provvedimenti esecutivi sono : LE SENTENZE e I DECRETI PENALI + per l’imputato: L’ORDINANZA CAUTELARE.

Che tipo di sentenza? Di condanna o proscioglimento.

  • Si può configurare un’azione penale concorrente da parte di altri soggetti, in primis il soggetto offeso = quindi non è competenze ESCLUSIVA di azione penale. Questo i costituzione mentre per il c.p.p. NO!!! Per il c.p.p. è il PM a esercitare azione penale invia esclusiva.

NB: “d’ufficio”, gli atti processuali possono essere di due tipi, o un atto può essere compiuto su impulso di altro atto, o si può compiere autonomamente; quindi in questo caso è da compiersi AUTONOMAMENTE, d’ufficio appunto. Esecuzione penale non necessita né di richiesta né di autorizzazione, ma scatta automaticamente, di sua iniziativa, autonomamente. Ovviamente il PM deve essere a conoscenza della sentenza che deve eseguire.

  • CARATTERE DELL’UFFICIOSITA’: altra caratteristica di esecuzione penale; anche qui è un pendant dell’ufficiosità dell’azione penale.
  • REGOLA è PROCEDIBILITA’ D’UFFICIO: Se norma penale nulla dice sulla perseguibilità di reato che prescrive, allora questo è precedibile D’UFFICIO; vs. per es. INGIURIA, su querela di parte.

TEMPESTIVITA’: due principi,

  • Principio della RAGIONEVOLE DURATA DI ESECUZIONE PENALE, come in fase di cognizione questo principio vale anche in fase di esecuzione penale; attenzione alla mancanza però di termini perentori per l’esecuzione penale, che porta nella pratica al superamento della ragionevole durata nell’esecuzione penale;

8 / 15 / 22 /29 novembre, aula 222 SANT’AGNESE = seminari.

Art. 655 c.p.p.: Il pubblico ministero presso il giudice dell’esecuzione, ex. Art. 665 c.p.p.: si parla o di procura della repubblica o generale (appello o cassazione), in essa il procuratore stesso o i sostituti; la competenza di PM si ricava per DERIVAZIONE DA QUELLA DEL GIUDICE, per capire a quale procura rivolgersi dovrò capire prima che è giudice dell’esecuzione (organo giurisdizionale).

Art. 665 c.p.p.: IL GIUDICE COMPETENTE, competente a conoscere dell’esecuzione di un provvedimento è il giudice che lo ha deliberato:

  • Co. 2: “Quando è stato proposto appello, se il provvedimento è stato confermato o riformato solamente in relazione alla pena (giudice di secondo grado aumenta o diminuisce la pena), alle misure di sicurezza o alla disposizioni civili, è competente il giudice di primo grado (la sentenza che passa in giudicato è quella di primo grado!!!) , altrimenti è competente il giudice di appello (mettiamo casi in cui la sentenza non è modificato solo nella pena! Ma anche nel merito, allora la sentenza irrevocabile sarà quella di secondo grado)”.
  • Co. 3: “Quando vi è stato il ricorso in cassazione e questo è stato dichiarato inammissibile e rigettato ovvero quando la corte ha annullato senza rinvio il provvedimento impugnato, è competente il giudice di primo grado ; se il ricordo fu proposto contro provvedimento inappellabile ovvero a norma dell’art. 569 e il giudice indicato nel comma 2 negli altri casi. Quando è stato pronunciato l’annullamento con rinvio è competente il giudice di rinvio ” = se a seguito di appello e ricordo di cassazione si è arrivato a riforma sostanziale di sentenza (non solo in pena), la sentenza che passa in giudicato è quella di corte di appello: CORTE DI CASSAZIONE NON ESEGUE MAI LE SENTENZE, non può mai agire nel merito e modificare nel merito la sentenza, solo per motivi di legittimità. Bisogna andare a verificare cosa è stato modificato la corte di appello e eventualmente la cassazione. Riferimento sarà sempre la sentenza di primo o di secondo grado, non sarà MAI

ESEGUITA LA SENTENZA DI CASSAZIONE, quindi o è competente la procura della repubblica o la procura generale.

  • GIUDICE DELL’ESECUZIONE CHE HA EMESSO LA SENTENZA poi PASSATA IN GIUDICATO.
  • Le procure sono radicate in uffici presso un giudici, o di primo grado (allora sarà procura della repubblica presso il tribunale) che sarà il tribunale o di secondo grado/appello (allora sarà procura generale presso la corte di appello o di ultimo grado, presso la corte di Cassazione (allora sarà procura generale presso la corte di cassazione). Capo della procura è il procuratore, sostituti procuratori sono componenti di ufficio della procura.

Chi è PM che esegue sentenza quindi? O quello di procura della repubblica o quello di procura generale presso la corte di appello, a secondo che la sentenza che passa in giudicato sia quella di primo grado o di secondo grado.

  • Capendo quale sentenza è passata in giudicato e quindi quale fosse il suo giudice emittente, si capirà chi dovrà eseguirla (quale PM) = IL PM PRESSO IL GIUDICE DELL’ESECUZIONE, art. 655 c.p.p.

Come il PM viene a conoscenza di sentenza da eseguire e come è strutturato questo atto che dà inizio a esecuzione penale? CHI ATTIVA IL PM?

Cfr. reg. penitenziario + D.M. n. 334/1989, art. 28: come inizia in concreto l’esecuzione penale, cioè il diritto penitenziario, la cancelleria quando provvedimento diviene esecutivo per non essere stata proposta impugnazione ne trasmette l’ESTRATTO senza ritardo entro comunque 5 giorni al PM, presso il giudice dell’esecuzione, allo stesso modo fa la cancelleria della corte di cassazione quando passaggio in giudicato deriva da sentenza di corte di cassazione.

  • SONO I CANCELLIERI a dare impulso all’ESECUZIONE PENALE. Egli forma il titolo esecutivo = ATTO GENETICO DI ESECUZIONE PENALE.

28 – 10 -

Atto di impulso della fase esecutiva: problema di momento di esecuzione di pena o misura di sicurezza.

Art. 28, d.M. 334/1989, regolamento per l’esecuzione del codice di procedura penale titolo esecutivo dell’esecuzione penale. NB: termine di cinque giorni NON è PERENTORIO, ma ORDINATORIO (non prevede decadenza) .vs. termini PERENTORI (prevedono una sanzione, perdita di potere, possibilità di esercitarlo, decadenza da un potere, si decade dall’esercizio di un potere che in fatti deve essere esercitato, A PENA DI DECADENZA, entro il termine prescritto, esercizio è INAMMISSIBILE = sanzione di decadenza, la inammissibilità).

Tipicamente la cancelleria che da impulso è quella del giudice di primo grado o giudice di secondo grado, che deve essere comunque la cancelleria del giudice che ha emesso la sentenza poi divenuta irrevocabile.

Titolo esecutivo = NON è LA SENTENZA IRREVOCABILE IN SE’, ma, per essere più precisi, l’ESTRATTO DI SENTENZA comunicato al giudice di esecuzione, che è parte di sentenza che va eseguita.

  • Quale parte di sentenza va eseguita? L’ESTRATTO.

Co. 2: nel caso di concorso con un delitto che comporta l’ergastolo con uno o più delitti con pena temporanea (detenzione da 1 a 5 anni), si applica anche qui l’ergastolo con isolamento diurno (ma per tempi minori rispetto a co. 1).

4 – 11 – 2013

Art. 71 e sgg. : norme relative a pene detentive. Unica pena perpetua (che in realtà perpetua non è perché sarebbe incostituzionale, semplicemente non è fissata la durata) è l’ESGASTOLO.

Condanna per una pluralità di reati: istituto di diritto penale sostanziale = CONCORSO DI REATI, una sola persona commette una pluralità di reati (diverso da concorso di persone!), cfr. art. 74 c.p. e 73 c.p.: (regola del CUMULO MATERIALE DELLE PENE, se una persona è condannata più pene detentive temporanee, si sommano algebricamente in fase di esecuzione penale in un’UNICA PENA), ormai la regola è CUMULO GIURIDICO DELLE PENE, si individua pena prevista per la violazione più grave che viene aumentata fino al triplo.

  • (^) 1975, riforma del reato CONTINUATO, art. 81 c.p.:
  • concorso FORMALE di reati e, art. 81 co.1 (concorso formale di reato) unicità di azione o omissione cui si correlano più fatti di reato, qui si applica il CUMULO GIURIDICO; CONCORSO MATERIALE invece prevede una pluralità di reati, in relazionale al quale si applica CUMULO MATERIALE, uno degli ultimi casi in cui si applica il cumulo materiale;
  • il REATO CONTINUATO, figura di concorso materiale di reati, quindi comporta una pluralità di azioni od omissione, l’unico elemento peculiare del reato continuato rispetto al concorso materiale è un elemento di natura PSICOLOGICA = MEDESIMO DISEGNO CRIMINOSO. Anche a questa ipotesi si applica il CUMULO GIURIDICO.

Art. 78 c.p.: in caso di concorso di reati, non può essere la pena maggiore ai 30 anni per la reclusione e 6 anni per l’arresto.

  • RECLUSIONE RIGUARDA IDELITTI, L’ARRESTO RIGUARDA LA CONTRAVVENZIONE.

Art. 656 c.p.p.: ESECUZIONE DELLE PENE DETENTIVE.

Il titolo esecutivo è un documento formato dalla cancelleria e comunicato a PM presso giudice di esecuzione, atto genetico di esecuzione penale, contiene estratto di sentenza DEFINITIVA (imputazione, imputato, dispositivo). PM è motore di esecuzione penale, è motore di esecuzione. Come viene eseguito il titolo esecutivo? RISP: art. 656 c.c.p.!

  • Quando deve essere eseguita una sentenza di condanna a pena definitiva, il PM emette ordine di esecuzione (CHE NON è DISPOSITIVO DI SENTENZA DA ESEGUIRE = titolo esecutivo), atto con il quale il PM provvede in concreto a eseguire la sentenza, se il condannato non è detenuto (se è per esempio sottoposto a misura cautelare o già in carcere per altri reati), ne dispone la CARCERAZIONE. Copia dell’ordine è consegnata all’interessato. Cfr. art. 109 cost. il PM dispone DIRETTAMENTE della polizia giudiziaria., quindi nella stragrande maggioranza dei casi non è il PM che consegna l’ordine all’interessato, ma la polizia giudiziaria.

Ordine di esecuzione presenta un certo contenuto, che è specificato dal co. 3 dell’art. 656 c.p.p., dovendo essere presente nell’ordine di esecuzione la TRASFUSIONE del titolo esecutivo, gli elementi saranno i medesimi! IMPUTATO + IMPUTAZIONE + DISPOSTIVO DEL PROVVEDIMENTO (contiene pena commisurata) + disposizioni necessarie all’esecuzione.

MA: LA PENA è SEMPRE QUELLA INDICATA NEL DISPOSITIVO??? Il punto di partenza è la pena indicata nel dispositivo, ma quella determinata in PRIMA BATTUTA DAL PM , in fase esecutiva è protagonista indiscusso di determinazione della pena, il giudice interverrà solo quando sorgerà un problema inerente alla determinazione della pena.

  • CHI DETERMINA PENA? IL PM.

Cfr. art. 657 “COMPUTO DELLA CUSTODIA CAUTELARE E DELLE PENE ESPIATE SENZA TITOLO”: COME DETERMINA LA PENA IL PM??? Prima di tutto con regole contenute in questo articolo (art. 657 c.p.p.): punto di partenza è pena contenuta in DISPOSITIVO, poi il PM computa il periodo di custodia cautelare subita per lo stesso o per altro reato PRINCIPIO DEL SCOMPUTO DEL PRESOFFERTO. Semplice sottrazione algebrica. Si dimostra ancora che la pena contenuta in dispositivo non è PER FORZA quella da eseguire da PM!

NB: PERSONE IN CARCERE O ARRESTI DOMICILIARI = CUSTODIA CAUTELARE DETENTIVA ENTRAMBE. Sono equiparate per applicazione di norme penitenziarie.

8 – 11- 2013

Art. 657 c.p.p.: ci permette di capire quale pena va effettivamente applicata, cfr. art. 656 c.p.p. che disciplina l’ordine di esecuzione, ma la pena contenuta in ordine di esecuzione non è sempre quella contenuta nel dispositivo, dal quale si estrae il TITOLO ESECUTIVO dal quale il PM provvede a emanare l’ORDINE DI ESECUZIONE, in base ad art. 656 c.p.p.

  • Disciplina modificata da d.l. 1/7/2013 n. 78, cfr. svuota carceri, convertito in legge. 78/ (SCARICARE).

Ordine di esecuzione porta una pena che è oggetto di UN’ATTIVITA’, che è svolta da PM (NON DA GIUDICE!!!), scelta di codice di 1988 e di diritto penitenziario, giudice interviene solo ed esclusivamente solo se è POSTA UNA QUESTIONE.

Art. 656 c.p.p. è integrato da art. 657 c.p.p. => computo della custodia cautelare e delle pene espiate senza titolo; si tratta di attività EVENTUALE, vi è computo solo se ci sono state pene espiate senza titolo o custodia cautelare!

  • SOLO QUANDO QUESTE DUE (custodia cautelare o pene espiate senza titolo) NON CI SONO LA PENA DA ESEGUIRE è LA MEDESIMA CONTENUTA IN DISPOSITIVO.

Co. 1: principio di DETRAZIONE DI PRESOFFERTO, le limitazione della libertà personal PRIMA del passaggio in giudicato di una sentenza avviene in due casi: MISURA CAUTELARE e MISURE DI SICUREZZA.

  1. La CUSTODIA CAUTELARE che equivale ad ARRESTI DIMICILIARI , è la più rigida delle misure cautelare, che comporta la reclusione in carcere. Cfr. anche principio di FUNGIBILITA’ TRA CUSTODIA CAUTELARE E PENA DETENTIVA, si collega a principio di detrazione del PRESOFFERTO. Misura cautelare non può mai essere UN’ANTICIPAZIONE DELLA PENA, verrebbe meno il principio di NON COLPEVOLEZZA!

Ma benché non siano considerate la medesima cosa (pena e misura cautelare), sono FUNGIBILI: quindi deve essere detratto il tempo che è stato trascorso dal soggetto in custodia cautelare: UNO DEGLI ESEMPI TIPICI DI PRINCIPIO DI FAVOR REI.

  1. È considerata anche l’ipotesi di: PENE ESPIATE SENZA TITOLO.

persona che ha commesso più fatti di reato, i processi possono riguardare reati diversi, per es. truffa viene condannato, passa in carcere un tot di anni; poi interviene amnistia, si crea pena espiata senza titolo che può valere e essere scalata SOLO PER REATO SUSSIVO a data di commissione di primo reato, ossia la data indicata in dispositivo.

  • Abbiamo un sentenza X con una pena che poi è espiata (poi sarà senza titolo), poi interviene una seconda sentenza Y di condanna ad un'altra pena detentiva, alla seconda sentenza di condanna viene sottratta la pena della sentenza X che è stata espiata senza titolo. Due titoli esecutivi uno che è già stato espiato, poi ne interviene un altro, sull’esecuzione di questo si deve ragionare per il computo.
  • Detrazione è possibile quando reato del secondo dispositivo PRECEDE L’ESPIAZIONE DELLA PENA derivante dalla prima sentenza.

Vero problema di diritto penitenziario è LA RECIDEIVA, infatti una delle figure più importanti del diritti penitenziario stesso è IL CONCORSO DI REATI, che comporta una molteplicità di sentenze.

Attenzione : abolitio criminis, indulto e amnistia sono eventi FISIOLOGICI nel diritto penale e penitenziario: NON SI TRATTA DI INGIUSTA DETENZIONE!!! il soggetto non potrebbe richiedere un ristoro economico (risarcimento del danno), perché non sussiste la DECISIONE INGIUSTA/L’ERRORE GIUDIZIARIO.

In che modo provvede il PM? (Art. 657 co. 1 - 2 e 4)

Co. 5 art. 657 c.p.p.: il pm provvede CON DECRETO CHE DEVE ESSERE NOTIFICATO A CONDANNATO E A SUO DIFENSORE. Art. 663 c.p.p.: esecuzione di pene concorrenti, fenomeno anch’esso alla base di disciplina di art. 657 c.p.p.: situazioni in cui una persona è condannata con più sentenze di condanna.

OPZIONI di PM:

  • CUMULO MATERIALE
  • CUMULO GIURIDICO

Sede tipica di applicazione di questi due istituti è fase di esecuzione della pena, da parte del PM, che decide se siamo in un caso di cumulo materiale o giuridico.

11 – 11 – 2013

Determinazione della pena oggetto dell’ordine di esecuzione (segue).

Cfr. sentenze comportanti pena detentiva.

Comporta lo scomputo delle pene espiate senza titolo e del PRESOFFERTO.

Art. 663 c.p.p. : esecuzione di pene concorrenti.

Pensiamo non a ipotesi più semplice di condannato che abbia subito un’unica sentenza per un unico reato, ma al caso in cui un soggetto subisce una pluralità si sentenze di condanna per una pluralità di reati.

Reati sono stati accertati tutti insieme, ciò è CASUALE: se sono stati scoperti tutti insieme, per es.; è PM che decide se fare un processo solo o più processi, dipende da evenienze investigative che sono del tutto casuali!

Co. 1: quando la stessa persona è stata condannata con PIU’ SENTENZE O DECRETI PENALI => una pluralità di TITOLI ESECUTIVI; cfr. art. 81 c.p. relativo a concorso formale e reato continuato che spiega quando si applica cumulo giuridico (pena più alta e aumentarla fino al triplo) o materiale (somma algebrica delle pene) delle pene: se non vi è concorso formale o reato continuato si applica CUMULO MATERIALE, cfr. riforma del 1975, permette di applicare cumulo giuridico di pene in fase di esecuzione della pena stessa, quindi da parte del PM.

Il legislatore del 1988 affida al PM esecuzione della pena, per una ragiona anche molto banale si pensava che la fase esecutiva fosse meramente AMMINISTRATIVA, priva quindi di momenti giurisdizionali e oggetti giurisdizionale, su cui esercitare una valutazione tipicamente discrezionale; lavoro di PM era privo di discrezionalità => infatti solo autore di cumulo materiale (somma algebrica, meccanica).

Sempre co. 1: se una persona subisce una pluralità di sentenza, si guarda ad ultima in ordine cronologico, guardi ch l’ha emessa => giudice di esecuzione presso cui si rinviene il PM di riferimento al quale spetterà l’esecuzione della pena. Cumulo di pene può avvenire in ogni momento! Ad una condanna già presente se ne somma un’altra! Il PM dovrà adempiere all’onore di cui all’art. 663 c.p.p.

Art. 671 c.p.p.: NON ESISTEVA IN C.P.P. 1930, applicazione della disciplina del concorso formale e del reato continuato. Nel caso di più sentenze pronunciati in PROCEDIMENTI DISTINTI contro la STESSA PERSONA, il condannato o PM posso chiede l’applicazione della disciplina sul concorso formale o sul reato continuato. Giudice di esecuzione interviene in fase di esecuzione MA MAI D’UFFICIO, deve essere NECESSARIAMENTE ADITO da una parte, o PM o condannato (o suo difensore). Sempre che la disciplina in questione non sia stata esclusa nella sentenza dal giudice della COGNIZIONE, cfr. intangibilità del giudicato.

Se io PM sono chiamato ad effettuare provvedimento di cumulo, ma mi rendo conto che ci sono delle questioni che non sono in grado di risolvere, devo agire in base ad art. 671 c.p.p., chiedo a giudice di INDIVIDUARE pena da eseguire e APPLICARE LUI eventualmente il cumulo giuridico. Il PM altrimenti applicherebbe il CUMULO MATERIALE.

  • SENZA UN’INIZIATIVA DI PARTE, IL GIUDICE DELL’ESECUZIONE NON INTERVIENE.

Cfr. legge EX CIRIELLI, 251/2005, su reato continuato; 30% - 40% di detenuti sono TOSSICODIPENDENTI, e tra di loro è comunissima la RECIDIVA, che determina AUMENTODELLA PENA, essendo circostanza aggravante; cfr. compatibilità di recidiva con reato continuato??? L’una determina un aumento di pena, mentre il reato continuato la diminuisce! I due istituti sono considerati compatibili. Infatti se nessuno chiede l’applicazione della disciplina di reato continuato, si applica recidiva!n il tossicodipendente commette spesso reati inerenti alla droga ma spessissimo commettere reati contro il PATRIMONIO, quindi CONCORSO DI REATI.

Norma di attuazione di c.p.p.: si considera violazione più grave quella per la quale è stata inflitta la pena più grave, criterio di determinazione in concreto; abbiamo più sentenze, si guarda all’interno di queste sentenze la pena più grave, in base alla quale, ex. Art. 671, si applica la pena aumentata al massimo fino al triplo.

Problema: individuazione di reato più grave + individuazione degli aumenti (ex. 132, 133, e sgg.), che è una operazione discrezionale in base a gravità del fatto e pericolosità di soggetto. Competenza di PM non dovrebbe avere competenza in questa materia! Non applica mai pena, un PM ovvero il condannato o suo difensore devono ATTIVARE GIUDICE, che prima cosa decide se si è in caso di reato continuato o concorso formale, per poi definire pena e suoi aumenti, applicando o meno la disciplina di favore contenuta in art. su reato continuato => Cfr. FAVOR REI in fase esecutiva, che ha come massima esplicazione la disciplina del concorso formale o reato continuato.

gliatti a magistrato di sorveglianza affinchè provveda all’eventuale applicazione della LIBERAZIONE ANTICIPATA.” = è misura alternativa alla detenzione.

PRINCIPIO DI FUNGIBILITA’= quando Pm prende pena di dispositivo e fa sottrazioni rispetto a custodia cautelare e pene espiate senza titolo, NON FA ALTRO CHE CONSIDERARE questi periodi FUNGIBILI pena detentiva da eseguire (l’uno vale l’altro). Tutto ciò avviene prima di esecuzione della pena! Ordine di esecuzione non è immediato! Non avviene in giro di pochi giorni dopo l’emissione di sentenza.

Prima di legge 94: la persona entrata in carcere e dal carcere chiedeva liberazione anticipata, come tutte le misura alternative della pene, venivano stabilite DOPO l’emissione dell’ordine di esecuzione. Oggi interviene PRIMA DI EMISSIONE DI ORDINE DI ESECUZIONE, si evita il più possibile la permanenza in carcere.

Cfr. art. 54 della legge sull’ord. Peniten. = liberazione anticipata. Detrazione di 45 gg per ogni semestre di pena scontata per chi si comporta in maniera collaborativa. Sconto di pena anche su custodia cautelare.

Se viene concessa la liberazione anticipata il PM dovrà scomputarlo da pena da eseguire: aumentano casi in cui la persona non va in carcere (cfr. meno di tre anni = si sospende ordine di esecuzione).

Presupposto è aver passato un tot. Di tempo in carcere: o per custodia cautelare o pena detentiva per altro reato.

Eccezione:

  • Condannato sia stata condannato per uno dei reati di cui al 4-bis di legge sull’ord. Penit. (reati più gravi), non ha diritto a meccanismo di scomputo PRIMA DI EMISSIONE DI ORDINE DI ESECUZIONE, mentre l’applicazione normale dell’istituto della liberazione anticipata (dopo) può avvenire comunque;
  • Quando condannato si trova in custodia cautelare in carcere al momento di passaggio in giudicato della sentenza = vuol dire che sono reati talmente gravi da portare giudice ad assegnare una misura cautelare detentiva così a lungo. Queste persone sono PRESUNTIVAMENTE pericolose, quindi non sono meritevoli di meccanismo di favore di decreto di 2013.

SCHEMA:

prima d emettere ordine di esecuzione, il PM deve determinare pena:

  • Prima ipotesi pena di dispositivo viene trasposta in ordine di esecuzione;
  • Seconda ipotesi: c’è stata custodia cautelare , pena espiata senza titolo, possibilità di concessione di liberazione anticipata = impongono al PM lo SCOMPUTO della pena!!! Si aggiunge in 2013: liberazione anticipata concessa da magistrato di sorveglianza.
  • LASSO TI TEMPO TRA TITOLO DISPOSITIVO E ORDINE DI ESECUZIONE.

Co. 5 : tutti gli scomputi sono finalizzati a verificare che la pena oggetto di ordine di esecuzione NON SUPERI I TRE ANNI, perché altrimenti ordine di esecuzione va SOSPESO.

Eccezioni : categorie ben precise di condannati, con riferimento alle quali la sospensione è concessa fino a SEI ANNI (tossicodipendenti, cfr. artt. 93 e 94, T.U. 309/1990, su stupefacenti),o fino a QUATTRO ANNI, donna incinta o madre di prole minore di anni 10, padre in casi eccezionali, persona in

condizioni di salute gravi, persona con più di 60 anni se inabile, persona inferiore a anni 21 per motivi di salute, studio, lavoro e famiglia: categorie di soggetti DEBOLI, si vuole evitare permanenza in carcere!

Altro limite da tener d’occhio in difesa di imputato: Due anni: limite per sospensione condizionale della pena.

In alcuni casi anche se la pena non supera i limiti previsti da legge per sospensione dell’ordine di esecuzione, L’ORDINE DI ESECUZIONE NON è DISPOSTA:

cfr. Co.9 :ECCEZIONI, questo elenco mostra la presunzione assoluta di pericolosità sociale che il legislatore ha nei confronti di autore di reato, che potrebbe portare all’assegnazione di misure alternative, sarebbe più giusto non prevederlo in astratto per categorie di reato, ma valutare fatto in concreto:

  • condannati per reati di cui al co. 4 bis, condannati sono socialmente pericolosi con una presunzione assoluta;
  • (^) Maltrattamenti contro famigliari e conviventi, art. 572 c.p. + stalking, art. 612 bis (introdotti da lg. 94/2013); cfr. emergenza di difesa della donne.

...Ancora sospensione dell'ordine di esecuzione_ salvo reati di grande criminalità, art. 416-bis, più serie di reati che nulla c'entrano con la criminalità ordinanizzata: art. 600 (riduzione e mantenimento in schiavitù), 600-bis, ter, delitti nell'ambito della violenza sessuale, contro la libertà sessuale --> questi sono reati che in un certo momento storico creano un'emergenza innanzitutto percepita dall'opinione pubblica, allora il legislatore risponde emotivamente all'opinione pubblica. vedi es. 4-bis -> nasce nel 92 dopo la morte di Falcone e Borsellino, anche questa è un'emergenza. vedi anche reati 612-bis --> emergenza > fenomeno del femminicidio. vedi anche art. 624-bis. Reati che sono di forte allarme sociale. Quindi qui si fa riferimento al titolo di reato: prendo il titolo esecutivo e guardo se corrisponde all'elenco, è rilevante il fatto? no. Sospensione ordine di esecuzione anche se la pena detentiva è inferiore ai 3 anni, si va a guardare non la pena ma il titolo del reato. La modifica del 2013 --> comma 9 art. 656 cpp così come modificato dalla legge 78/2013.

  • (^) lettera c) ---> introdotta nel 2005 con la legge ex cirielli, legge incentrata sul c.d. recitivo reiterato (recitiva, art. 99 cp: circostanza aggravante, chi è già stato condannato x delitto non colposo -recitivo semplice, 2 condanne- subisce ancora una terza condanna -recitivo reiterato- commette altro delitto non colposo aumento della pena è della metà. ) Dal punto di vista criminologico il recitivo reiterato non è più pericoloso di altri criminali! legge poco pensata. LETTERA C) EQUIPARATA AL 4-BIS --> recitivo reiterato è ugualmente pericoloso al mafioso x 416-bis; che poi "delitto non colposo" ---> riguarda delitti che riguardano normalmente gli stranieri irregolari --> si colloca in una più ampia scelta di politica criminale tale x cui gli stranieri sono più pericolosi dei cittadini italiani (vedi legge bossi-fini: la scelta iniziata nel 2002 e proseguita nel 2005 - legge ex cirielli, ecc.. gli stranieri irregolari + recitivo reiterato, che spesso è ancora lo straniero --> sono pericolosissimi --> quindi, anche se pene inferiori a 3 anni, reati di minima gravità in concreto, NO SOSPENSIONE ORDINE DI

di ufficio perchè di lì a poco otterrà esecuzione domicilare. Non entra in carcere. Ma questa legge vale fino al 31 dicembre del 2013.

A cosa è finalizzata la sospensione dell'ordine di esecuzione? impedire che il condannato entri in carcere e a consentirgli di proporre istanza per una misura alternativa, quei 30 giorni che rappresentano il termine di esecuzione -perentorio, perchè se decorso il termine la sospensione dell'ordine di esecuzione e si riespande nella sua esecutivita --> il condannato entra in carcere- momento delicato. Come si chiama quell'attività con cui si porta un sogg a conoscenza di un atto (ricettizio) del procedimento penale? NOTIFICA, il più delle volte non det una conoscenza effettiva dell'atto ma purtroppo c'è problema rispetto alla corte di giustizia UE_ la conoscenza non dovrebbe essere presunta (legale) ma effettiva, e il sistema delle notificazioni è legata alla notificazione legale. Es. se atto lasciato al coniuge, atto è valido, si presume che dia l'atto direttamente all'interessato -> conoscenza legale che non si correla alla conoscenza effettiva_ allora il legislatore: ha cercarto di rendere in questo momento nel modo più elevato poss la conoscenza dell'atto prestando attenzione alla notificazione comma 5 art. 656: "l'ordine di esecuzione e decreto di sospensione sono notificati al condannato e al difensore nominato alla fase dell'esecuzione o in difetto con difensione che lo ha sostituto nel giudizio con avviso che entro 30 giorni può essere presentata istanza corredata dalle indicazioni e dalla documentazione necessaria, volta ad ottenere la concessione di misura alternativa. " Ruolo fondamentale del DIFENSORE o della fase di esecuzione o della fase di cognizione, ruolo di garanzia oltre che di difesa: deve essere dovere ontologico al difensore attivarsi per far sapere al cliente della situa ed entro 30 giorni fargli presentare istanza.

  • La legge Simeone aveva previsto la notificazione a mani proprie del conannato, ma accadeva che ovviamente il condannato non si trovava!
  • (^) comma 8-bis art. 656 cpp: quando condannato non ha avuto conoscenza dell'avviso il PM può assumere anche presso il difensore le opportune info all'esito delle quali può disporre la rinnovazione della notifica, ma non tutti i difensori riescono a mantenersi in contatto con il loro assistito! es. straniero che torna in patria --> irriperibilità, quanti processi si fanno contro irreperibili! Sono processi inutili, non servono a nulla, queste persone non verranno mai rintracciate!
  • Quindi 1) notificazione sospensione 2) il pm in ogni caso deve valutare che vi sia stata effettiva conoscenza, sua attività 3) se accerta che non vi sia stata, la rinnova. Il legislatore fa il massimo possibile x ottenere una conoscenza effettiva. Anche nella giurisprudenza della corte europea dei diritti dell'uomo si dice: presunzioni sì, ma ragionevoli e non assolute, ossia che questa presunzione può essere sconfessata in ogni momento dall'imputato, intanto però si può salvaguardare il diritto alla conoscenza del condannato se questo non si sottrae alla giustizia --> se nel caso concreto emerge questo, non potrà più essere tutelato! ecco perchè ragioni non assolute --> non abuso del destinatario, fuga prima del processo o fuga prima dell'esecuzione. Se la sottrazione è volontaria: evasione, reato di chi si sottrae all'esecuzione

dell'ordine. Il latitante è chi si sottrae a misura cautelare coercitiva, ma è anche chi si sottrae all'esecuzione dell'ordine.

  • Tutto art. 656 è fondato su iniziativa di parte: se il condannato o il suo difensore non presenta istanza, ordine di esecuzione eseguito, quindi art. 656 impone al diretto interessato di attivarsi e chiedere la misura alternativa.
  • legge 199 del 2010: se uno non viene condannato più di 18 mesi o residua pena minore di 18 mesi, la pena espiata al domicilio o strutture ad hoc. art. 1_ si discute di riforme delle misure alternative dagli anni '80, già dopo la legge Gozzini, gli ultimi governi hanno pensato di costruire nuove carceri + ampliamento letti disponibili nelle carceri esistenti (è più semplice fare questo che costruire nuove carceri!) questo è il piano straordinario carcerario che non verrà mai completato: non ci sono soldi. Si è dato un termine 31 dic 2013, x ancora due mesi, in pratica questa disciplina è a tempo (come molti istituti penitenziari, es. carcere duro, 41-bis oggi divenuto stabile), qui altro istituto, di favore, ampliamento delle possibilità di espiazione della pena al di fuori del carcere, anche questa è una misura alternativa, ma ormai le misure alternative hanno perso il significato originario, nascono con finalità rieducativa, ma con riferimento alla detenzione domiciliare, ha poco significato, non perchè non sia misura alternativa --> alla finalità rieducativa, finalità di deflazione carceraria. Non solo si riduce la diminuzione carceraria, ma, i detenuti costano ogni giorno! chi paga la detenzione domiciliare? le risorse economiche x detenzione domiciliare non le tira fuori lo stato, il costo si scarica sul privato, finchè è familiare va bene, altrimenti privato fondamentale x case di accoglienza, ecc.. ruolo del volontariato e delle strutture ad esso legate. Quindi riduce anche i costi, sono scaricati sulla collettività in senso lato, ma non vanno a creare debito pubblico! Ma comunque a carico della collettività sono, certo, non vanno a incidere sul budget del ministero della giustizia. (tagli ai ministeri), ma comunque finalità rieducativa.
  • Non solo si riduce la diminuzione carceraria, ma, i detenuti costano ogni giorno! chi paga la detenzione domiciliare? le risorse economiche x detenzione domiciliare non le tira fuori lo stato, il costo si scarica sul privato, finchè è familiare va bene, altrimenti privato fondamentale x case di accoglienza, ecc.. ruolo del volontariato e delle strutture ad esso legate. Quindi riduce anche i costi, sono scaricati sulla collettività in senso lato, ma non vanno a creare debito pubblico! Ma comunque a carico della collettività sono, certo, non vanno a incidere sul budget del ministero della giustizia. (tagli ai ministeri), ma comunque finalità rieducativa + finalità deflattiva della popolazione carceraria +(risponde anch'essa a principi costituzionali e europei > sent Torreggiani) + ridurre le spese ---> vi deve essere il minor sacrificio possibile alla libertà della persona, anche la misura alternativa però è pena. Devo pensare a ciò che deve finalizzare la pena: risocializzazione. + servizi sociali, i detenuti non sono pers che da soli riescono a reintegrarsi, sono tossicodipendenti la maggiorparte, sieropositivi, malati di ADS, come si parla di polifunzionalità della pena, c'è anche polifunzionalità della funzione rieducativa.
  • domicilio_ non è il concetto civilistico di domicilio, ma concetto penitenziario: abitazione del condannato, di un familiare, amico, o altro luogo pubblico/privato di assistenza e accoglienza (misura pensata x tutti, x stranieri, tossicodipendenti) comma 3 art. 1 legge 199/2010, questa sospensione è