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Diritto pubblico comparato, Appunti di Diritto Pubblico Comparato

Seminario sul corso di diritto pubblico comparato inerente alla condizionalità

Tipologia: Appunti

2023/2024

Caricato il 25/05/2025

sara-cardinale-4
sara-cardinale-4 🇮🇹

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CONDIZIONALITà
Problematiche con la Polonia e l’Ungheria da parte dell’UE. Polonia e Ungheria che a seguito di reazioni
europee hanno comportato una determinata novità all’interno del funzionamento dell’UE stessa. Questa
novità è la condizionalità europea connessa con il rispetto della rule of law. Rule of law che nelle
democrazie illiberali viene a mancare il requisito dell’indipendenza e imparzialità del potere giudiziario.
Dentro l’Ue abbiamo la polonia e l’ungheria come democrazie illiberali. La polonia eteroidentificata mentre
l’ungheria autoidentificata perché orban nel 2014 fece un famoso discorso in cui spiegava gli elementi della
sua democrazia illiberale. Al di fuori dell'Unione europea, ma in qualità di ordinamento che interagisce con
l’unione perché sta nella procedura di adesione all’unione europea rientra nelle cosiddette democrazie
illiberali anche la Turchia.
Vi sono delle similitudini e delle differenze tra i vari ordinamenti, tra i vari istituti che mergono a seguito di
un’operazione di comparazione. Inizialmente la comparazione avveniva tra blocchi che erano tra loro
omogenei cioè gli ordinamenti dentro le liberal democrazie e gli ordinamenti dentro la forma di stato
socialista o soviet model. Quindi vi era l’omogeneità del presupposto della comparazione. Successivamente
si è aperta la comparazione tra le diverse forme di stato attraverso quello che viene chiamato ‘diritto
costituzionale cosmopolita o aperto’ che si avvia a partire dalla seconda guerra mondiale dove abbiamo la
conclusione di svariati accordi e trattati internazionali che richimano principi e valori che fino a quel
momento erano solo interni alle costituzioni come la tuteladel dei diritti umani, si è parlato in questi casi di
un’internalizzazione del diritto costituzionale . Vi era un’opera di diffusione dei principi e dei valori del
costituzionalismo tramite il diritto sovranazionale e internazionale. Poi abbiamo avuto la caduta del muro di
berlino, il cosiddetto ANNO 0 viene meno il blocco sovietico quindi viene meno l’ideologia dello stato
socialista quindi si presupponeva che il mondo fosse stato unipolare ed esportabile in tutto il mondo. Con la
caduta del muro di berlino vi è stato una diffusione per quasi trent’anni di un’unica forma di stato che è
appunto quella dello stato liberal democratico attraverso processi diversificati, da una parte tutti gli
ordinamenti che fuoriuscivano dall’ex blocco sovietico iniziano ad adottare carte costituzionali che si
dichiaravano di voler appartenere e di ispirarsi ai principi dello stato liberal democratico. quindi abbiamo
l’inizio della cosiddetta fase delle transizioni costituzionali e democratiche, un alto numero di stati che inizia
ad adottare nuove carte costituzionali. Il tutto avvenuto attraverso una migrazione delle idee costituzionali
attraverso quello che si chiama la disseminazione delle idee costituzionali provocando sistemi che in
qualche maniera si richiamano e si indirizzano verso un’unica forma di stato che è quella liberal democratica
costituzionale. Quindi abbiamo un’opera di diffusione nel mondo di un unico modello tramite le cosiddette
transizioni costituzionali democratiche. Si ha questa circolazione dunque dell’unico modello vincente o per
imitazione come nel caso dell Albania che decide di adottare una nuova costituzione che si dichiara ispirarsi
ai principi liberal democratici, oppure per impostazione come nel caso dell’Iraq, del Kosovo e della bosnia
erzegovina cioè nelle zone che si sono trovate coinvolte nei cosiddetti conflitti etnici le costituzioni e la pace
vengono etereimposti da parte di attori internazionali e anche la formazione di queste costituzioni non è
interna ma è una formazione internazionalmente guidata. Significa che il testo della costituzione viene
redatto dagli attori internazionali, viene donata ‘imposta’ a questi nuovi stati e viene sorvegliata la sua
attuazione sempre da parte degli attori internazionali. Lesempio classico è quello del Kosovo. In questa
globalizzazione dell’ideologia liberal-democratica che viene diffusa quasi a livello globale in tutto il mondo
abbiamo la cosiddetta CONVERGENZA che significa che gli ordinamenti tendono a convergere verso il
modello liberal democratico ma non significa che sono tutti paritari l’uno con l’altro, ciascuno ordinamento
si trova in uno step differente, tende verso il modello liberal democratico ma non sono ugualmente liberal
democratici così come gli ordinamenti che storicamente lo sono stati. Anche all’interno del cosiddetto
blocco occidentale non significa che dentro l’ue siano tutti paritari verso i principi costituzionali
convergiamo verso qualcosa pur mantenendo le peculiarità proprie.
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CONDIZIONALITà Problematiche con la Polonia e l’Ungheria da parte dell’UE. Polonia e Ungheria che a seguito di reazioni europee hanno comportato una determinata novità all’interno del funzionamento dell’UE stessa. Questa novità è la condizionalità europea connessa con il rispetto della rule of law. Rule of law che nelle democrazie illiberali viene a mancare il requisito dell’indipendenza e imparzialità del potere giudiziario. Dentro l’Ue abbiamo la polonia e l’ungheria come democrazie illiberali. La polonia eteroidentificata mentre l’ungheria autoidentificata perché orban nel 2014 fece un famoso discorso in cui spiegava gli elementi della sua democrazia illiberale. Al di fuori dell'Unione europea, ma in qualità di ordinamento che interagisce con l’unione perché sta nella procedura di adesione all’unione europea rientra nelle cosiddette democrazie illiberali anche la Turchia. Vi sono delle similitudini e delle differenze tra i vari ordinamenti, tra i vari istituti che mergono a seguito di un’operazione di comparazione. Inizialmente la comparazione avveniva tra blocchi che erano tra loro omogenei cioè gli ordinamenti dentro le liberal democrazie e gli ordinamenti dentro la forma di stato socialista o soviet model. Quindi vi era l’omogeneità del presupposto della comparazione. Successivamente si è aperta la comparazione tra le diverse forme di stato attraverso quello che viene chiamato ‘diritto costituzionale cosmopolita o aperto’ che si avvia a partire dalla seconda guerra mondiale dove abbiamo la conclusione di svariati accordi e trattati internazionali che richimano principi e valori che fino a quel momento erano solo interni alle costituzioni come la tuteladel dei diritti umani, si è parlato in questi casi di un’internalizzazione del diritto costituzionale. Vi era un’opera di diffusione dei principi e dei valori del costituzionalismo tramite il diritto sovranazionale e internazionale. Poi abbiamo avuto la caduta del muro di berlino, il cosiddetto ANNO 0 viene meno il blocco sovietico quindi viene meno l’ideologia dello stato socialista quindi si presupponeva che il mondo fosse stato unipolare ed esportabile in tutto il mondo. Con la caduta del muro di berlino vi è stato una diffusione per quasi trent’anni di un’unica forma di stato che è appunto quella dello stato liberal democratico attraverso processi diversificati, da una parte tutti gli ordinamenti che fuoriuscivano dall’ex blocco sovietico iniziano ad adottare carte costituzionali che si dichiaravano di voler appartenere e di ispirarsi ai principi dello stato liberal democratico. quindi abbiamo l’inizio della cosiddetta fase delle transizioni costituzionali e democratiche, un alto numero di stati che inizia ad adottare nuove carte costituzionali. Il tutto avvenuto attraverso una migrazione delle idee costituzionali attraverso quello che si chiama la disseminazione delle idee costituzionali provocando sistemi che in qualche maniera si richiamano e si indirizzano verso un’unica forma di stato che è quella liberal democratica costituzionale. Quindi abbiamo un’opera di diffusione nel mondo di un unico modello tramite le cosiddette transizioni costituzionali democratiche. Si ha questa circolazione dunque dell’unico modello vincente o per imitazione come nel caso dell Albania che decide di adottare una nuova costituzione che si dichiara ispirarsi ai principi liberal democratici, oppure per impostazione come nel caso dell’Iraq, del Kosovo e della bosnia erzegovina cioè nelle zone che si sono trovate coinvolte nei cosiddetti conflitti etnici le costituzioni e la pace vengono etereimposti da parte di attori internazionali e anche la formazione di queste costituzioni non è interna ma è una formazione internazionalmente guidata. Significa che il testo della costituzione viene redatto dagli attori internazionali, viene donata ‘imposta’ a questi nuovi stati e viene sorvegliata la sua attuazione sempre da parte degli attori internazionali. L’esempio classico è quello del Kosovo. In questa globalizzazione dell’ideologia liberal-democratica che viene diffusa quasi a livello globale in tutto il mondo abbiamo la cosiddetta CONVERGENZA che significa che gli ordinamenti tendono a convergere verso il modello liberal democratico ma non significa che sono tutti paritari l’uno con l’altro, ciascuno ordinamento si trova in uno step differente, tende verso il modello liberal democratico ma non sono ugualmente liberal democratici così come gli ordinamenti che storicamente lo sono stati. Anche all’interno del cosiddetto blocco occidentale non significa che dentro l’ue siano tutti paritari verso i principi costituzionali convergiamo verso qualcosa pur mantenendo le peculiarità proprie.

La condizionalità è uno strumento che nasce originariamente politico per diffondere una propria ideologia politica concedendo degli aiuti economici o politici subordinati al soddisfacimento di determinati requisiti condizionanti. Lo possiamo paragonare a un mutuo di banca io ti do questi soldi a patto che soddisfi i tassi di interesse nel pagarmi le rate che io ti impongo. È uno strumento di carattere originariamnete politico che diventa giuridico perché questa condizionalità deve essere scritta in qualche atto che però torna nei fini di applicazione ad essere di nuovo politico perché è una condizionalità che nasce per diffondere una determinata ideologia individuale delle macroaree specifiche di interesse. Si suole distinguere tra una condizionalità positiva e una condizionalità negativa. Condizionalità positiva ok sei stato bravo tu Stato sottoposto a condizionalità ad adempiere ai criteri condizionanti che io impongo e sorveglio pertanto ti do dei benefici ulteriori di natura economica o politica. Condizionalità negativa non hai adempiuto bene le condizioni che io impongo pertanto di do meno benefini di natura politica. Questa condizionalità, che nasce originariamente di natura politica per diffondere una determinata ideologia, nasce dagli stati uniti d’america. Gli Stati Uniti d'America davano inizialmente finanziamenti ad ordinamenti vari per diffondere la propria ideologia in contrapposizione all’ideologia sovietica per evitare che il blocco sovietico si espendesse di più pertanto finanziavano diversi ordinamenti che questi ordinamenti faranno parte del loro blocco e utilizzeranno come forma di stato quella liberal democratica, la mia ideologia. La nascita dell’ue con il piano mashall è figlia di questo meccanismo. La stessa cosa fa anche l’urss finanzia ordinamenti che diventeranno ordinamenti che andranno ad adottare i principi dell’ideologia sovietica. Questa condizionalità che inizialmente era soltanto per diffondere la mia ideologia, apartire dal 1973 inizia a mutare perché in quell’occasione gli stati uniti d’america negano aiuti finanziari all’ex urss e a tutti i paesi che facevano parte di quell’ideologia perché non erano stati rispettosi dei diritti umani in particolar modo della comunità ebraica. Pertanto per la prima volta nella storia del funzionamento della condizionalità abbiamo l’inserimento dei diritti umani che diventano primo critotipo, primo formante di una forma di stato quella liberal democratica che tramite la condizionalità si va a diffondere in maniera più specifica, cioè da quel momento in poi per aver finanziamenti lo stato doveva dichiarare che andava a tutelare i diritti umani fondamentali sennò i finanziamenti venivano negati. Anche il fondo monetario internazionale e la banca centrale mondiale a partire dal 74 iniziano a concedere finanziamenti a livello mondiale agli stati, iniziano ad utilizzare per la prima volta la parola condizionalità. Ma inseriscono nelle clausole condizionanti il rispetto dei diritti umani e la democrazia a partire dall’89. Anche a livello di istituti finanziari mondiali una volta presa in considerazione la condizionalità dal 74 ponevano il finanziamento che davano agli ordinamenti al rispetto dei diritti umani e alla democrazia. Questo perché l’escamotage individuato da questi istituti finanziari mondiali è stato quello che le regole della good governance cioè un profitto maggiore da parte dello stato al quale sto concedendo del denaro è possibile in quegli ordinamenti democratici dove funziona la libertà di mercato. Per quanto riguarda l’Unione Europea inizia ad attuare la condizionalità dal 1975 solo per le relazioni esterne cioè paternalisti con paesi più poveri dell’Africa, dei pacifici e dei Caraibi cosiddetta Cnvenzione di Lomè 1, però questa condizionalità europea del 75 era figlia dei suoi tempi non prevedeva nessun meccanismo che potesse collegare i fondi che si concedevano con il rispetto di determinati principi e valori del costituzionalismo liberal- democratico che in quel periodo venivano individuati dagli USA da 73 in poi con il rispetto dei diritti umani fondamentali. Soltanto nel 1990 arriviamo alla convenzione di Lomè 4 l’Unione europea prevede in maniera espressa quale clausole condizionanti per i rapporti con i paesi terzi quelle della TUTELA DEI DIRITTI UMANI, RISPETTO DELLO STATO DI DIRITTO cioè la rule of law, dando vita a quella che comunemente viene denominata condizionalità europea che tratta di condizioni attraverso le quali l’ue promuove la democrazia con tutti gli ordinamneti con i quali detiene rapporti e relazioni esterne questo a partire dagli anni 90 con la convenzione di Lomè 4. Dunque l’ue inizia a diventare un attore globale, mondiale per la diffusione dei principi liberal democratici, inizia l’ue come attore globale a

rispetto della rule of law, giudice indipendente perché questi sono principi comuni ai suoi stati membri, pertanto per far parte dell’unione europea ci deve essere un’appartenenza a questi principi e a questi valori. L’art.5 del TUE dice che anche nelle relazioni esterne con il mondo l’ue cerca di diffondere i suoi principi e i suoi valori pertanto vengono meglio costituzionalizzati all’interno ddll’ue quelli che sono i criteri per far parte di questo club e quelli che sono i criteri che tramite l condizionalità nelle relazioni con il resto del mondo l’unione pone alla base. Nel cercare di trovare il vicino l’unione si conosce un po' meglio, si autodefinisce in quelli che sono i suoi principi e valori che sono comuni agli stati che ne fanno parte e gli andiamo a diffondere anche con il resto del mondo. Il problema è che non abbiamo nessuna definizione onnicomprensiva su che cos’è lo stato di diritto quindi ogni paese intende lo stato di diritto diversamente. lo stato di diritto sappiamo che cos’è ma non sappiamo definirlo, è un dogma del costituzionalismo liberal-democratico. l’unica cosa che noi sappiamo dello sttao di diritto è che affinchè esso sussista vermante c’è bisogno di un potere giudiziario e indipendente perché tutto deve essere portato all’interno del principio di legalità e costituzionalità. Quella dell’indipendenza e imparzialità deò giudice è a sua volta un dilemma. Prima di tutto è riscontrabile in un’unica forma di stato cioè nella forma di stato liberal-democratica, era assente nello stato socialista non vi era un potere giudiziario indipendente ma solo linee guida del partito, è assente negli stato autocratici-confessionali perché là non si prevede una separazione con un giudice indipendente ma tutta sfera del scaro quindi solo nello stato liberal-democratico. Ma è un dilemma: il CSM è presente il italia per avere un’indipendenza della magistratura chi è un'invenzione tipicamente italiana che poi circola in altri ordinamenti e in altri no. La germania non ha un CSM. Non ci sono criteri sulla cui base andare a misurare l'indipendenza del potere giudiziario però sappiamo che il potere giudiziario indipendente e prerequisito affinché sussista lo stto di diritto. Adiamo a diffondere principi e valori europei che sono un dogma attuabile tramite il dilemma indipendenza del potere giudiziario. Questa indipendenza del potere giudiziario non aveva attirato molto l’attenzione degli europei, a seguito delle torsioni illiberali daòl 2010 vediamo che nelle condizionalità con il resto del mondo l’ue aggiunge un altro requisito che è quella dell’indipendenza del potere giudiziario cioè anche nelle relazioni con i paesi terzi oltre alla rule of law e diritti fondamentali si aggiunge ora nelle condizionalità anche l’indipendenza del potere giudiziario. Tramite questa condizionalità l’ue diventa un diffusore a livello mondiale di una forma di stato quello liberal democratico attuando la cosiddetta circolazione del modello liberal democratico perché dal 90 in poi pone elementi, valori, principi tipici europei in circolazione che si esporta con il denaro. Quindi abbiamo detto l'Unione europea a partire dagli anni 90 prevede questa condizionalità di adesione con i tre criteri di Copenaghen, ma l'Unione europea non è nata come un’ unione europea negli anni 90 perché le procedure di adesione sono state anche quelle precedenti come italia che però era paese fondatore, ma anche spagna portogallo e grecia che uscivano anche essi da dittature ed entrano a far parte dell’ue non come paesi fondatori ma dal 74,75. In effetti fino agli anni 90 l’unico requisito per entrare a far parte delol’ue era quello di essere geograficamente un paese europeo, non c’era nessuna condizionalità e solo dopo che erano parte dell’ue iniziavano le riforme per attuare questo modello liberal-democratico. dagli anni 90 siccome il numero dei paesi fuoriusciti dall’ex urss che entravano a far parte dell’ue la condizionalità inizia ad operare già EX ANTE già prima di entrare a far parte dell’ue abbiamo la redazione di costituzioni nuove, la cosiddetta transizione formale la formazione di una costituzione nella quale si dichiarano di ispirarsi a principi liberal- democratici. A partire dagli anni 90 invece la condizionalità comincia ad operare ex ante con i principi di copenaghen che vengono suddivisi in cinque capitoli che sono riforme costituzionali, riforme istituzionali, riforme della giustizia, diritti fondamentali così come erano i tre criteri di copenaghen. Pertanto il più grande allargamento della storia dell’ue, il quinto allargamento, si compie attraverso questi 5 principi condizionanti ma si chiude in maniera frettolosa perché nel giro di quattro anni 15 ordinamenti entrano a afr parte dell’ue. Marta cartabia frase che rislae al 2004 diceva che il quinto allargamento era stato compiuto in maniera frettolosa con specifico riferimento alle problematiche che ci troveremo in particolar modo con

l’indipendenza dl potere giudiziario perché quello che è stato previsto a livello formale con le costituzioni non ha avuto tempo per essere effettivamente testato. Durante il quinto allargamento abbiamo una circolazione del modello liberale democratico tramite la condizionalità di adesione all'Unione europea quai per imitazione e adottano quei principi e quel funzionamento delle istituzioni sia macro e micro quindi. Ma una volta che abbiamo adottato il nuovo testo costituzionale abbiamo una circolazione formale del modello perché in sostanza non sappiamo se questo modello andrà a reggere quindi se la transizione democratica formale funziona che però rimane tale nella forma ma non necessariamente nella sostanza. Non abbiamo dei criteri per misurare l’indipendenza del giudice ma sappiamo che è importante per la rule of law, ma non sappiamo che cos’è la rule of law. Quello che accade è che per imitazione tutte le carte costituzionali prevedono una corte costituzionale che non è previsto come criterio condizionante da nessuna parte però la Corte costituzionale è l'elemento fondamentale della separazione dei poteri, dell'indipendenza del giudice pertanto della sussistenza della rule of law quasi a livello mondiale anche tutti i paesi terzi, anche quelli non interessati alla procedura di adesione, iniziano a formare delle corti costituzionali perché formalmente si dichiarano indipendenti e imparziali. Arriviamo nel 2010 il modello della democrazia illiberale inizia a circolare dentro l’ue, abbiamo al formazione del prototipo ungherese di democrazia illiberale, parte democratica viene individuata nel sistema partitico mentre quella illiberale nella decapitazione di uno o più diritti perché al centro delle democrazie illiberali non vi è il diritto individuale così come nei paesi liberal-democratici ma il volere della nazione pertanto il diritto del singolo può essere soppresso ogni qual volta noi vogliamo ci debba essere un’identificazione con i valori della nazione soprattutto quando vi è un leader esecutivo forte e si è contro vincoli esterni euroscetticismo e interni cioè il potere giudiziario indipendente perché esecutivo e legislativo arrivano a funzionare come una cosa sola. Pertanto la pratica è quella di sopprimere il potere giudiziario. La corte costituzionale viene stravolta nella sua formazione, nominando dei giudici che sono giudici amici del potere politico e che quindi non effettueranno più un controllo di legalità sulle leggi che il potere politico adotta e a cascata vengono messi sotto torchio tutti i giudici fino alla giurisdizione ordinaria tramite l’altra tattica di abbassare il periodo di pensionamento dei giudici di tutte le democrazia illiberali da 75 anni a 65 anni che vengono sostituiti con giudici nuovi più vicini alla mia ideologia prevedendo dei meccanismi sanzionatori se diventassero non conformi a quello che io decido. L’Ungheria è il primo prototipo all’interno dell’ue della democrazia illiberale che poi circolerà in polonia. A seguito della nascita di questa nuova ideologia con questi nuovi requisiti anche la condizionalità europea inizia a mutare prevedendo nelle azioni esterne per forza l’indipendenza del potere giudiziario perché quello tutela la libertà dall’autorità pertanto accade che nelle relazioni con gli Stati terzi, a seguito della nascita delle democrazie illiberali, si pone come condizionalità anche l'indipendenza del potere giudiziario invece per i paesi sottoposti alla condizionalità di adesione i criteri da tre diventano 35 capitoli dove capitolo stato di diritto e 23 indipendenza del potere gudiziario sono i primi che vengono aperti e gli ultimi vengono chiusi affinché quello che è previsto sulla carta venga effettivamente nella sostanza. Questa condizionalità funziona solo all’esterno però pertanto possiamo concludere dicendo che tramite la condizionalità esterna l’ue diffonde i propri principi e valori che man mano sono andando affinandosi e si difende dai paesi che non sono liberal-democratici perché se l'articolo due e clausola di omogeneità costituzionale valoriale dell’ue e pertanto degli stati che ne fanno parte, nel verificare quello che lo stato che deve entrare a far parte dell’unione europea che quello che vinee previsto sulla carta trova attuazione effettiva io posso utilizzare la condizionalità negativa tu non entri nell’ue se non sei uno sttao rispettoso dei principi condizionati come la turchia di edorgan. Però la condiizonalità non opera all’interno dell’ue pertanto cos afare se come accaduto con l’ungheria e la polonia le democrazia illiberali nascono all’ue? Quali sono i meccanismi che l’ue può attuare?