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Appunti di diritto pubblico comprato dell’ambiente
Tipologia: Appunti
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Il diritto ambientale è trasversale poiché lo troviamo in tutti i diritti che studiamo, anche nel diritto agrario. E’ meglio lasciare incolto un terreno o coltivare? Pensiamo ai colli bolognesi che negli ultimi trent'anni, a fronte di un arretramento dell’agricoltura, c’è stato un avanzamento dei boschi. Il diritto dell’ambiente ha delle sub materie molto importanti, come il diritto degli animali. Sviluppo sostenibile → è un concetto che qualcuno ritiene ipocrita. Tutela dell’ambiente e sviluppo economico. Bilanciamento degli interessi. Il diritto ambientale è qualcosa di nuovo come categorizzazione ma qualcosa di molto antico perché riguarda il rapporto tra l’uomo e la natura. Bolsonaro e Trump ad esempio negano il problema della questione climatica. Aumento di luce e gas: come può aiutare lo Stato? O con aiuti diretti per le imprese che consumano luce e gas o tramite aiuti per le famiglie. La California è lo stato più ricco, popoloso e tecnologicamente avanzato degli Stati Uniti. 23/09/
Il tema del diritto ambientale ha bisogno di un coordinamento tra i grandi Stati ma anche a livello territoriale -si pensi alla raccolta differenziata all’interno dei comuni-. L’ampiezza del diritto ambientale la vediamo esprimersi anche nel fatto che il diritto entra in tutti i diritti → diritto civile dell’ambiente, diritto penale dell’ambiente -processo penale-, diritto amministrativo dell’ambiente, diritto comparato ecc… Comparare vuol dire paragonare diverse esperienze e vedere da questa comparazione cosa può risultare utile ai fini giuridici. Il diritto comparato serve innanzitutto alla conoscenza; questa conoscenza serve ad essere applicata e si usa come modello o come riferimento da non seguire -comparazione negativa-. Nel diritto dell’ambiente rientra anche il diritto degli animali, il quale offre delle esperienze negative → facciamo riferimento ad esempio alla mattanza dei delfini. Il diritto comparato ha bisogno dell’apporto di altre discipline; nello specifico quello ambientale ha bisogno dell’apporto delle scienze ed è irrinunciabile. Anche se alcuni politici pensano di poterne fare a meno, vedi Trump o Bolsonaro.
Comparare vuol dire paragonare due o più esperienze → se si comparano esperienze più piccole si parla di microcomparazione , mentre se si comparano esperienze francesi, tedesche ecc… allora si parla di macro comparazioni. Il diritto ambientale comparato è una microcomparazione che riguarda però cose medie. La parola ambiente è inserita all’interno della Costituzione negli artt. 9 e nel 117. Fino al 2001 la parola non era presente; la riforma del Titolo V del 2001 era una riforma in senso federalista con l’idea di dirimere al meglio le competenze tra Stato e Regioni. Se l’impianto del 2001 è diciamo regionalista forte -le regioni hanno tante competenze-, quello che la giurisprudenza della Corte Costituzionale ha corretto è di dare più potere allo Stato per gestire meglio alcune materie che di per sé non possono essere così facilmente divise. Ad esempio quando si è di fronte ad un’opera economiche di rilevanza strategica, la Regione perde un po’ i poteri. In Puglia possiamo fare riferimento alla tap → chiara era stata la posizione del comune di Melendugno ma la Regione non ha mai avuto una posizione chiara -era “contraria” ma non ha mai avuto una posizione ben delineata-. Il M5S anche prima era contrario alla tap e poi ha cambiato idea. La legge dello Stato prevale sulla legge delle regioni. Lo Stato riesce ad avere delle precedenze. Lo stesso accade negli Stati Uniti: quando c’è un diritto comune, prevale il diritto federale mentre quando il diritto interessa solo alcuni Stati, allora può prevalere il diritto statale. Con la riforma del Titolo V viene inserita la parola ambiente all’interno della Costituzione. Art. 117 La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:
- (...)
Un bene ambientale e culturale potrebbe essere il Dolmen o i Menhir; anche Pompei non è solo un bene architettonico ma è inserito in un dato ambiente. Prima della riforma del Titolo V non si parlava di ambiente perché comunque non era un tema sentito visto che nel 1948 ci si trovava ancora in piena epoca industriale e si pensava che la natura potesse essere sfruttata. Art. 9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Paesaggio è una nozione più ristretta rispetto ad ambiente; tuttavia da qui i legislatori sono partiti per sviluppare il tema relativo all’ambiente. Draghi parla molto di future generazioni → collegamento molto forte tra le politiche ambientali e della transizione ecologica e industriale -swallow ecology-: bisogna favorire l’industria verde per le future generazioni -qui si va anche verso la deep ecology-. Il discorso della transizione ecologica è improntato nel favorire una industria verde, si cerca un compromesso tra economia e ambiente. Questo è un discorso che viene fatto da molti stati, anche la Cina -più o meno-. Rampini, giornalista e inviato in Cina, è in grado di fare una comparazione che per noi è importantissima: la Cina è una democrazia? Ni, se non no per certi versi. Gli Stati Uniti sono una democrazia? Sì, ma hanno anche tanti problemi. L’occidente fa fatica a rapportarsi con la Cina perché quest’ultima è molto autocritica. Secondo Rampini i cinesi hanno un complesso di superiorità. Questo è una forza perché comunque ti fa andare avanti senza pensare molto agli altri. Intelligenza artificiale: la Cina ha superato l’Occidente senza bisogno della democrazia. Torniamo all’art.9. Nel panorama europeo, l’esaltazione della natura si ha molto con il romanticismo → natura non minacciosa perché è stata domata dalle scoperte scientifiche. La rivoluzione industriale è parallela alla rivoluzione scientifica e tecnologica che permette di controllare la natura. Nelle società avanzate la paura della natura non c’è o comunque è molto limitata. Negli Stati Uniti e, in modo diverso, nel mondo anglosassone tra il Settecento e Ottocento la situazione è diversa. Le colonie hanno una natura molto più forte: non c’è molto da inglobare ma bisogna conviverci -si pensi all’Australia-. Nell’Europa continentale invece la natura non era così forte, era molto meno minacciosa. A questa situazione fa da sfondo un’evoluzione e una sicurezza scientifica dell’uomo. A questo paradigma dell’uomo che domina sulla natura, dobbiamo contrapporre la situazione attuale: è la natura che torna a dominare l’uomo ma comunque essa ha perso molto del suo vigore -vedesi ghiacciai, foreste dell’amazzonia-.
L’Ilva nasce intorno agli anni Sessanta. I fautori delle tesi coraliste ricostruiscono l’ambiente non in termini unitari bensì in modo frazionato, quasi sempre trovando conferme nella disciplina positiva che, almeno negli Cinquanta/Sessanta/Settanta, aveva formato le questioni ambientali in materia settoriale -esempio urbanistica, proprietà privata, diritto agrario-. Giannini, professore di diritto, nega rilievo giuridico autonomo alla nozione di ambiente - discorso del 1973- preferendo utilizzare un triplice schema di riferimento; l’ambiente sarebbe costituito da istituti concernenti a) la tutela delle bellezze paesistiche e culturali b) la lotta contro l’inquinamento c) il governo del territorio -attività urbanistica-. Tra questi non esiste alcuna rispondenza. Nel primo senso prevalente è la finalità di conservazione dei beni paesistici considerati come beni unici -trattandosi di zone circoscritte di territorio- e l’amministrazione è titolare di potestà. Nel secondo caso l’ambiente corrisponde a tutte quelle località nei cui confronti si esercita l’azione aggressiva dell’uomo e qui rileva il fatto giuridico dell’aggressore oggetto di attività di polizia preventiva per evitare l’avveramento del fatto e repressiva per rimuoverlo -grandi processi penali sull'inquinamento come Ilva, Eternit- e anche il dovere di ristabilire lo statu quo ante. L’ambiente in senso urbanistico è oggetto di una attività amministrativa alla cui base sta l’attività di pianificazione territoriale. La disciplina attuale è più amica dell’ambiente rispetto agli inizi. 30/09/
Fra il 2008/2009 e oggi ci sono state delle nuove costituzioni di stampo ambientalista nei paesi dell’America latina sia per motivi storico culturali, per la presenza di popoli indigeni che iniziano ad avere un maggiore spazio, che per il rapporto problematico con gli USA -Ecuador contro chevron 2008;.gli USA ci inquinano e noi dobbiamo reagire-. Le costituzioni dell’Ecuador e della Bolivia del 2008 e del 2009 sono la rappresentazione di diritto ambientale comparato → il diritto del popolo indigeno è molto enfatizzato. All’interno di queste costituzioni è contenuto il diritto della natura ma soprattutto della natura vista dai popoli indigeni, che hanno un rapporto irrinunciabile con essa. Collegamento sempre più stretto. In Ecuador il 40% della popolazione fa parte del popolo indigeno mentre in Bolivia più del 50% → hanno raccolto le istanze non univoche dei popoli indigeni. Non univoche perché in realtà i popoli indigeni sono tanti, non vi è uno solo. Entrambe le costituzioni sono molto ambientaliste ma quella dell’Ecuador è meno attenta al discorso degli indigeni rispetto a quella boliviana. Si fa riferimento anche al diritto degli animali.
Le Isole Galapagos, Ecuador, hanno un sistema eco ambientale unico al mondo, con animali che sono presenti solo lì e quindi con un equilibrio molto labile. Cosa sarebbe meglio fare: turismo o no? Il giusto sarebbe adottare un turismo controllato quindi permettere lo sviluppo economico ma adottando dei meccanismi di tutela per la flora e la fauna. Ci sono dei casi in Tanzania dove per creare un parco e tutelare i leoni, sono stati mandati via degli indigeni. Per aiutare la popolazione locale dei leoni e poter continuare a fare i safari, sono state spodestate le popolazioni umane locali. Sono aumentati i furti, la prostituzione ecc… La via di mezzo, ovvero la tutela ambientale che non pregiudica l’uomo ma che anzi può essergli benevola per l’economia, ben venga. Però non tutti hanno gli stessi interessi: l’economia non è sola una. L’imprenditore ha interessi differenti rispetto all’agricoltore. Comparare vuol dire paragonare più esperienze tra di loro. Macrocomparazione è tra Italia, Francia, Spagna: sono grandi ordinamenti quindi è un grande oggetto di comparazione. Microcomparazione riguarda piccole cose, ad esempio esperienze o istituiti o ambiti di Francia, Spagna, Italia. La micro è la legislazione statale. Per la comparazione bisogna prendere i dati, raccoglierli, vedere le varie costituzioni come si muovono. Bisogna vedere cosa dicono le Regioni: in Italia e in Spagna ci sono, ma in Francia? In Francia non fanno leggi. Quindi anche qui cambia e bisogna capire. Tertium comparationis è il criterio di inizio della comparazione. 5/10/
Appunti di Raffaele Cambiamento climatico, argomento sempre più discusso. Innovazione industriale → venire incontro alle richieste green. Lo scorso agosto in California -ma anche in Calabria- ci sono stati numerosi incendi, migliaia di ettari sono andati in fumo e ci sono state molte perdite umane. La California è tra i territori più attivi per contrastare il cambiamento climatico - al di là della fazione politica che si trova in carica governo-. Il Governo il 9 agosto ha stabilito che la situazione climatica è molto grave e che per poter stabilizzare le temperature bisogna procedere alla riduzione del greenhouse gas entro 20/ anni.
In seguito a questa decisione, il Massachusetts ricorre alla Corte Suprema superando il distretto di Columbia (gestisce tutte le questioni inerenti all’EPA). La Corte Suprema non è solo costituzionale, ma funge anche da corte di cassazione. 2007 → in seguito alla decisione della Corte Suprema (5 voti vs 4) l’EPA viene condannata poiché non ha svolto l’attività per cui era competente Il termine di paragone utilizzato è il CAA (clean air act) principale legge federale sulla qualità dell'aria degli Stati Uniti, intesa a ridurre e controllare l'inquinamento atmosferico a livello nazionale. Inizialmente promulgata nel 1963 e modificata più volte da allora, è una delle prime e più influenti leggi ambientali moderne degli Stati Uniti. 12/10/ Le competenze scientifiche e tecnologiche sono fondamentali per la costruzione del diritto ambientale → si parla però di diritto -e non di scienza- perché è un dover essere , ha un aspetto organizzativo e autoritativo che le scienze da sole non hanno in modo così strutturato. La scienza anche a delle leggi di natura ma ovviamente non sono scritte e non sono controllate da un apparato giudiziario.
EPA - Environmental Protection Agency La causa è da parte di uno stato membro contro la federazione, personificata da questa agenzia governativa. Il Massachusetts si lamenta perché l’EPA non ha emanato dei regolamenti per la riduzione dell’emissione di Co2, quindi non fa abbastanza per la lotta contro il cambiamento climatico, e costringe gli Stati che seguono questa linea ad avere un'azione ridotta rispetto a quello che potrebbe essere. In assenza di una disciplina federale, gli Stati possono fare qualcosa? Sì e no. Se l’EPA non detta certi regolamenti -tipo vietare l’uso di determinate marmitte o abbassiamo la soglia di emissione per le ciminiere- lo Stato non può far nulla perché se dovesse farlo, le industrie potrebbero fare ricorso. Il ricorso fu presentato il 20 ottobre 1999 da un gruppo di 19 organizzazioni private → la Corte Suprema nel 2007 condanna con cinque voti favorevoli contro quattro l’EPA; vittoria del Massachusetts. Il ricorso si fondava sull’assunto che l’EPA aveva il dovere di controllare le emissioni di Co2 in quanto autorità federale nonché per garantire il rispetto degli standard internazionali e il diritto alla salute dei cittadini statunitensi e, indirettamente, di tutto il pianeta secondo quanto detto dall’ art. 202 della legge Clean air act. Il Clean air act è la legge principale sull’inquinamento degli Stati Uniti ed è stata emanata nel 1970 -modificata nel 1977 e successivamente nel 1990-.
La legge elenca gli elementi inquinanti mentre l’EPA fa un regolamento in cui dice che sulla base di quanto dettato dalla legge 202 vengono vietate le emissioni di Co2 e che vengano costruite determinate strutture. Nella costituzione statunitense non c’è un articolo che si riferisca alla protezione dell’ambiente; tuttavia ci sono delle leggi che valgono come base per poter creare dei regolamenti. Quindi, la legge 202 indica espressamente gli elementi inquinanti e l’EPA emette un regolamento dove dice che sulla base di quanto detto dalla legge 202, vengono vietate le emissioni di Co2 -questo dovrebbe essere il percorso da seguire-. Oltre a presentare dati che dimostravano come il 1998 fosse stato un anno estremamente caldo, il ricorso sosteneva anche che il cambiamento climatico avrebbe provocato serie conseguenze negative sulla salute umana e sull’ambiente. ⟦ scioglimento dei ghiacciai → innalzamento dei livelli del mare → isole sommerse: questione delle popolazioni che si trovano su queste isole ⟧ Il ricorso viene fatto direttamente all’EPA --ricorso amministrativo: è un ricorso nei confronti dell’autorità, che è presumibilmente tenuta ad adottare un determinato comportamento, ad adempiere--. L’EPA emette un’ordinanza l’otto settembre 2003→ nega la richiesta asserendo da un lato che, contrariamente a quanto affermati dai suoi precedenti dirigenti, il Clean air act non ordina l’EPA ad emettere atti vincolanti ma dà solo la possibilità ad emettere atti e l’EPA non voleva. Come vedremo, quattro anni più tardi si chiarì invece come ci fosse un obbligo.
L’EPA è titolare del potere esecutivo poiché gli deriva dal Presidente e dal governo. Il potere giudiziario arriverà in un secondo momento con la sent. della Corte Suprema. Abbiamo il richiamo da parte del potere esecutivo del potere legislativo. In pratica l’EPA sostiene di non volerne sapere niente, non se la sente come autorità amministrativa di fare qualcosa di così importante e vincolante per tutti che invece dovrebbe fare una legge. In questo caso l’ultima parola spetta al potere giudiziario -con tutto quello che comporta visto che non sempre potere esecutivo/potere legislativo ascoltano-. Esempio: nel 2005 negli Stati Uniti sono state emendate delle leggi sulla sicurezza sul posto di lavoro che hanno anche un versante ambientale. La legge del 2005 è stata seguita da tutte le autorità amministrative? I tribunali hanno condannato gli Stati che non eseguivano questi compiti? NO. Non sempre quello che dice una sentenza ha corrispondenza nell’attività legislativa ed esecutiva. L’EPA continua sostenendo che, anche se la Clean air act è stata modificata nel 1990, non è stata modificata in modo tale da far rientrare tra le sostanze inquinanti quelle considerate dal Massachusetts.
Non vale il discorso “il danno è generalizzabile” perché chiunque asserisca di avere un possibile danno, allora può agire. Chiunque dimostri che solo un tribunale può ristabilire la situazione precedente, allora può agire. Interesse verificabile = possibilità di standing. Il giudice Stevens continua dicendo che: « Queste prerogative sovrane sono ora depositate nel governo federale e il Congresso ha ordinato all'EPA di proteggere il Massachusetts (tra gli altri) prescrivendo standard applicabili all'emissione di qualsiasi inquinante atmosferico da qualsiasi classe o classi di nuovi motori di autoveicoli, che in giudizio [dell'Amministratore] causano, o contribuiscono a causare, inquinamento atmosferico che ragionevolmente si suppone possa mettere in pericolo la salute o il benessere pubblico” ». Teniamo bene a mente la frase: emissioni che causano o contribuiscono a causare inquinamento atmosferico → PRINCIPIO DI PRECAUZIONE: se si ha anche solo il sospetto che qualcosa sia dannosa, la si vieta o ne riduciamo l’impatto. Rapporto tra diritto e scienza = principio di precauzione. La sentenza continua: « Con questo in mente, è chiaro che le osservazioni dei firmatari per quanto riguarda il Massachusetts hanno soddisfatto gli standard più esigenti del processo contraddittorio. Il fermo rifiuto dell'EPA di regolamentare le emissioni di gas serra presenta un rischio di danno per il Massachusetts che è sia "reale" che "imminente" ». E’ molto diverso quello che dice il diritto italiano? Necessità ed urgenza del diritto italiano v. rischio reale ed imminente nel common law. Non c’è poi così tanta differenza. La dottrina dello standing prima di questo caso guardava solo all’interesse privato → ho interesse ad agire solo se sono il privato cittadino o la privata associazione ad essere minacciati. La sentenza continua parlando dell’innalzamento del livello del mare: « Questi mari in aumento hanno già iniziato a inghiottire la terra costiera del Massachusetts». L’EPA non contesta l’esistenza di un nesso causale tra le emissioni di gas serra causate dall’uomo e il riscaldamento globale. Come minimo, quindi, il rifiuto dell'EPA di regolare tali emissioni "contribuisce" alle lesioni del Massachusetts. L'EPA sostiene tuttavia che la sua decisione di non regolamentare le emissioni di gas serra dei nuovi veicoli a motore contribuisce in modo così insignificante alle lesioni dei firmatari che l'agenzia -l’EPA- non può essere convocata in tribunale federale per dare loro risposta. La Corte Suprema continua sostenendo che l’EPA sopravvaluta il suo caso. La sua argomentazione si basa sull'erroneo presupposto che un piccolo incremento, non possa mai essere attaccato in un foro giudiziario federale. L’EPA aveva anche sostenuto che il danno è piccolo rispetto a quello che fanno Cina ed India. « Anche se può essere vero che la regolamentazione delle emissioni dei veicoli a motore non invertirà di per sé il riscaldamento globale, non ne consegue in alcun modo che non abbiamo la giurisdizione per decidere se l'EPA ha il dovere di prendere provvedimenti per rallentarlo o ridurlo. (...) Il rischio di danni catastrofici, seppur remoto, è comunque reale. Questo rischio
sarebbe ridotto in una certa misura se i firmatari ricevessero il sollievo che chiedono. Riteniamo pertanto che i firmatari siano legittimati a contestare il rifiuto da parte dell'EPA della loro petizione normativa. (...) La consapevolezza della gravità dell’inquinamento non è tale da ritenere percorribile la strada del rischio globale spalmato in tutto il mondo, conseguentemente sollevando così l’EPA dall’adottare misure stringenti. Bisogna agire presto ai sensi del Clean air act, della sua qualificazione di sostanze inquinanti e tenendo conto dell’impatto delle politiche ambientali che le più grandi potenze al mondo esercitano sugli altri Stati ». Il richiamare un’autorità federale importante all’ordine ha un effetto benefico verso i tribunali degli altri Stati → gli Stati Uniti fanno così, allora proviamo a seguire anche noi questa linea.
Le prime parole della sentenza fanno riferimento al rapporto tra diritto e scienza. 19/10/ dai tvb
Parliamo della costituzione boliviana e di quella ecuadoriana. Si parla di buen vivir. Il diritto comparato è una scienza che consiste nel paragonare due o più esperienze o a livello ampio -Italia, Francia ecc…- ovvero istituti -ruolo del parlamento, commissioni parlamentari ecc...- ovvero macrosettori. Questa comparazione viene svolta attraverso delle tecniche sempre più elaborate questo perché più materiale si mette a disposizione più si rischia di creare confusione -pensiamo il caso in cui vengano confrontate tutte le costituzioni del mondo-. Cordini ad esempio parla delle costituzioni soppraccitate perché sono quelle che maggiormente parlano di ambiente. Per famiglie giuridiche si intende un modo del diritto comparato di considerare le varie tradizioni giuridiche -civil law v. common law ad esempio-. La common law si basa sul precedente giudiziario; nei sistemi di civil law ci si basa sulla legge, quindi il ruolo del parlamento è centrale. Ad esempio tramite la sent. Massachusetts v. EPA si sono stabiliti nuovi principi che dovevano essere seguiti. Quando l’interpretazione della legge è abbastanza aperta, anche nei nostri sistemi di civil law, quello che dice il giudice ha importanza. Caso Rìo Atrato della Colombia → tramite una decisione del giudice si afferma la personalità giuridica del fiume. Sotto la Colombia troviamo l’Ecuador e il Perù e sotto quest’ultimo troviamo la Bolivia.
costituzioni del centro e del sudamerica è l’enfasi sulla lotta coloniale, per rimarcare come si siano liberati dei francesi, portoghesi, spagnoli- Decidiamo di costruire Una forma nuova di convivenza civile, nella diversità e in armonia con la natura, per raggiungere il buon vivere, il “sumak kawsay”; - il sumak kawsay viene tradotto con buen vivir ma in realtà è qualcosa di più. Una società che rispetta, in ogni dimensione, la dignità delle persone e delle collettività; Un paese democratico, impegnato nell’integrazione latinoamericana -sogno di Bolívar e Alfaro-, la pace e la solidarietà con tutti i popoli della terra; e Nell’esercizio della nostra sovranità, a Ciudad Alfaro, Montecristi, nella Provincia di Manabí, approviamo quanto segue. Art. 3 - Sono doveri fondamentali dello Stato:
Sesta sezione Habitat e abitazione Art. 32.- La salute è un diritto garantito dallo Stato, la cui realizzazione è legata all’esercizio di altri diritti, tra i quali il diritto all’acqua, all’alimentazione, all’educazione, alla cura del fisico, al lavoro, alla sicurezza sociale, ad ambienti sani ed altri diritti alla base del buon vivere.
Art. 74.- Le persone, le comunità, i popoli e le nazionalità avranno diritto a godere dell’ambiente e delle ricchezze naturali che rendono possibile il buon vivere. I servizi ambientali non saranno suscettibili di appropriazione; la loro produzione, prestazione, uso e godimento saranno regolati dallo Stato. TÍTULO V - ORGANIZACIÓN TERRITORIAL DEL ESTADO CAPÍTULO III - GOBIERNOS AUTÓNOMOS DESCENTRALIZADO Y RÉGIMEN ESPECIALES Art. 258 – La provincia di Galapagos avrà un governo a regime speciale. La sua pianificazione e sviluppo saranno organizzati in funzione di un rigoroso rispetto dei principi di conservazione del patrimonio naturale dello Stato e del buon vivere, in conformità con quanto stabilito dalla legge. TÍTULO VI - RÉGIMEN DE DESARROLLO CAPÍTULO I - PRINCIPIOS GENERALES Art. 275. – Il regime di sviluppo è l’insieme organizzato, sostenibile e dinamico dei sistemi economici, politici, socio-culturali e ambientali, che garantiscono la realizzazione del buon vivere, il sumak kawsay. Lo Stato pianificherà lo sviluppo del paese al fine di garantire l’esercizio dei diritti, il raggiungimento degli obiettivi del regime di sviluppo e i principi custoditi nella Costituzione. La pianificazione favorirà l’equità sociale e territoriale, promuoverà la concertazione, e sarà partecipativa, decentralizzata, e trasparente. Il buon vivere presuppone e richiede che persone, comunità, popoli e nazionalità godano dei loro diritti in maniera effettiva, e esercitino le proprie responsabilità nell’ambito dell’interculturalità, del rispetto delle loro diversità, e della convivenza in armonia con la natura. ART. 387
mantenuto uno stile di vita diverso dalla maggioranza dei coloni, con un rapporto privilegiato con la natura. Diciamo che in questo modo si apre una diatriba perché c’è chi vede una discriminazione al contrario: i popoli indigeni da discriminati, diventano titolari di diritti che non spetto al resto della popolazione. Vengono riconosciuti dei diritti ai popoli discriminati che vanno a creare una discriminazione nei confronti degli altri. Tuttavia si parla di discriminazione positiva -a fronte della discriminazione negativa subita dai popoli indigeni-. Principio di eguaglianza e principio di uniformità. Principio di uguaglianza significa trattare situazioni diverse in modo diverso e situazioni uguali in modo uguale. Nel caso del rìo Atrato la personalità giuridica non viene data esclusivamente a beneficio dei popoli indigeni ma comunque vengono presi in considerazione. La provincia dove scorre il Rìo Atrato è a nord della Colombia -Chocò- ed è a larghissima maggioranza, forse ⅔, di origine afro. «Le comunità hanno fatto del bacino del fiume Atrato non solo il loro territorio ma anche lo spazio per riprodurre la vita e ricreare la cultura» questo lo dice la corte cost. Cosa è successo poi? Nel frattempo sono arrivate delle imprese che hanno sfruttato la raccolta delle piantagioni in modo industriale così come l’estrazione dell’oro e dell’argento, sfruttando la manodopera degli indigeni. Per questi motivi ↴ ratio della personalità giuridica: conferendo la personalità giuridica si valorizzano le attività svolte in quel fiume senza venderlo alle industrie → se si deve estrarre qualcosa, non viene estratto dalle multinazionali ma dagli indigeni tramite tecniche tradizionali. Spesso anche il cambiamento climatico non favorisce le piccole imprese; per sostenere costi e produzioni massive c’è bisogno delle grandi imprese -ovviamente a svantaggio dei piccoli proprietari che diventano lavoratori, spesso sottopagati, delle imprese agricole-. I diritti legati a queste attività da parte delle grandi imprese che i popoli indigeni e afro-colombiani vedono minacciati: diritto alla vita, alla salute, all’acqua, alla sicurezza alimentare, all’ambiente sano, alla cultura e al territorio. Si cerca di salvaguardare questi diritti tramite il riconoscimento della personalità giuridica. Acciòn de tutela → procedura attraverso la quale un soggetto può far valere il proprio diritto. In una sent. degli anni Novanta, la Corte Cost. aveva equiparato alle popolazioni indigene le popolazioni afro-colombiane, quindi hanno gli stessi diritti. L’associazione che ha agito per tutelare queste popolazioni è stato il Centro studi per la giustizia sociale “Tierra digna”.
Non tutte le associazioni possono agire per l’ambiente, ad esempio in Italia la prima ad agire fu Italia Nostra e poi Legambiente. 26/10/ E’ una sentenza di deep ecology: non è titolare di diritti solo l’uomo ma anche un pezzo della natura. Questo principio è da attenuare in quanto la stessa sent. riferisce la protezione del fiume al fatto che questo serve anche agli esseri umani. Attraverso il riconoscimento del rìo Atrato si dà una protezione alle popolazioni indigene e afro-colombiane, in quanto entrambe soffrono un sottosviluppo economico la cui sussistenza si basa su quel fiume. La sent. è del 2016 ed è alla base anche di altre nuove sentenze, non solo della Corte Costituzionale ma anche della Corte Suprema; molte delle azioni che sono a diretta protezione dei diritti sono fatte anche da corti minori - ad esempio, nel 2018 la Corte Suprema della Colombia condanna lo Stato colombiano e alcune entità pubbliche -comuni, province- dell’Amazzonia perché la deforestazione dell'Amazzonia ha minacciato la sussistenza delle popolazioni che vivono in quella zona citando proprio la sent. del Rìo Atrato -. Il Centro de estudios Tierra Digna è una associazione di difesa delle popolazioni indigene e afro-colombiane che vivono in quelle zone. Tierra Digna ha portato avanti la causa e al suo interno ha tutte le altre organizzazioni interessate -come consejo comunitario mayor de la organización popular campesina del alto Atrato, consejo comunitario mayor de la asociación campesina bajo Atrato-. Quali sono i diritti umani legati ai diritti della natura? Il diritto all’acqua, alla salute, all’identità culturale, alla salubrità dell’aria, diritto al lavoro e alla sussistenza. Come vengono azionati i diritti ambientali? Attraverso i diritti fondamentali della costituzione. Questa è l’idea generale ma in queste costituzioni c’è di più -diritto alla salubrità dell’aria ad esempio-. Nel presente caso la lesione del vivere in un ambiente salubre provoca la lesione anche di altri diritti riconosciuti fondamentali dalla Costituzione -diritto alla salute dei bambini- e il principio della dignità umana ex art. 1. Ambiente salubre indica qualcosa di più del semplice territorio; è una condizione imprescindibile per mantenere l’integrità culturale. L’ambiente salubre delle comunità negre diventa carattere importante per mantenere integra la sussistenza di queste e quindi si obbligano i comuni e le province interessate a creare un piano d’azione d’integrale per migliorare. Il piano deve ristabilire i diritti delle comunità etniche che si affacciano sul rìo Atrato. I mezzi utilizzati devono garantire la sovranità alimentare delle comunità e prevenire il trasferimento forzato di queste. Il problema di queste sentenze è garantire che quanto viene detto venga poi rispettato; infatti questo piano integrale di recupero non è ancora stato sviluppato -anche perché non è per niente semplice-.