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Cos’è il diritto pubblico comparato? Comparare vuol dire paragonare, si affronta la differenza tra due o più ordinamenti o tra due o più istituti. Il diritto comparato può essere pubblico (diritto del potere, dello stato dell’organizzazione pubblica), privato (rapporti delle persone on le cose, con i propri familiari), ambientale, dell’immigrazione, del lavoro. Il diritto è una scienza sociale, ma si basa su dati che sono difficili da calcolare (misurazione del diritto). Cosa si può misurare del diritto? Usare certi criteri ed applicare a questi dei dati certi, siamo davanti a delle scelte statistiche che non sono semplici da fare, ma la statistica non spiega tutto ci sono alcune cose che non possono spiegare. Il diritto comparato assomiglia alla scienza ma non è del tutto come le scienze esatte è una scienza sociale, l’importante è che il metodo applicato sia il metodo scientifico, quindi il diritto comparato forse è più metodo che scienza, e l’esperimento consiste nel raccogliere molti dati e metterli a confronto. Ci sono delle scienza che sono sia metodo che disciplina/materia. Come si fa la comparazione, gli elementi della comparazione sono:
- il comparatum cioè la cosa comparata;
- il comparandum cioè la cosa da comparare;
- il tertium comparationis cioè il presupposto della comparazione;
- il risultatato della comparazione. Quindi il diritto comparato ha la sua massima espressione nella comprazione fatta da parte del giudice. Si può comparare tutto ma alcune comparazioni sono più comuni. Che cos’è il diritto comparato? Il metodo è quello della comparazione che è l’operazione intellettuale che consiste o nella microcomparazione cioè comparare istituti piccoli o nella macrocomparazione cioè comparare ordinamenti e poi abbiamo l’ipercomparazione tra famiglie/tradizioni giuridiche. Comparare vuol dire immettere delle nozioni. Esempio: il presidenzialismo COMPARATUM (la cosa comparata): STATI UNITI D’AMERICA, la Costituzione degli Stati Uniti è del 1776, quindi il Presidenzialismo nasce negli Stati Uniti, con una soluzione che fosse utile per liberarsi dall’assolutismo questo sistema era comunque influenzato dalla tradizione monarchica inglese e da quella rivoluzionaria francese, quindi abbiamo un influenza di modelli. COMPARANDUM (la cosa da comparare): FRANCIA, la Costituzione francese è del 1958, in Francia il presidenzialismo nasce in modalità più cruente, quindi ci sono alcuni morti, un’idea di uguaglianza fraternità e libertà fino a che viene creata la IV Repubblica Parlamentare che non funziona e quindi nel 1958 si decide che per avere una capacità decisionale più forte era necessario un Presidente della Repubblica più forte con un governo legato a lui, anche se quello statunitense è un presidenzialismo puro, quello francese è un semipresidenzialismo. C’è un libro che ci dimostra che in questo momento il modello autoritario “democrature” sta avendo un discreto successo, ci sono tanti stati che stanno scegliendo l’autocrazia, infatti vi sono alcuni casi in cui la democrazia fa fatica a funzionare, ad oggi anche il preidenzialismo in Francia fa fatica a funzionare Macron ad oggi ha un bassissimo indice di popolarità. Nel presidenzialismo è importante la spettacolarizzazione del candidato. Il presidenzialismo è oggi in crisi TERTIUM COMPARATIONIS (presupposto dell’operazione intellettuale della comparazione): il motivo di essa, perchè si fa la comprazione? Ci deve essere un motivo, cioè la base su cui viene fatta la comparazione, il presupposto del paragone. Nel caso specifico è l’evoluzione della democrazia in Occidente e come funzionano i poteri del Presidente della Repubblica. RISULTATO (OUT COME): serve ai giudici che non sanno come agire, il risultato sarà sempre opinabile.
motivobasedella comparazione
Come nasce il diritto pubblico comparato Le famiglie giuridiche Il diritto comparato nasce nell’era moderna a Parigi nel 1900 durante il I congresso internazionale nell’esposizione universale, nasce nel diritto privato,perchè serve alle potenze del mondo per poter commerciare più facilmente. Poi si arriva al ‘96 quando il commercio globale raggiunge il suo apice con l’inclusione della Cina. La comparzione esisteva già all’epoca dell’antica Grecia ma non si chiamava così, Aristotele forse è stato il primo comparatista scrivendo la raccolta delle leggi greche. Storia e comparazione, itinerario di un percorso 2016 del diritto comparato. Dopo che nasce negli anni ‘20 inizia a diventare rilevante il diritto pubblico comparato dimostrando la forza di certi Stati e di certe tradizioni giuridiche. In questi anni abbiamo anche il diritto Marxista che si è sviluppato nell’Unione Sovieta e diffuso in Europa Orientale. Roscol Puond (giurista americano) che dice che gli americani hanno il migliore sistema giuridico perchè hanno preso il meglio della common law e l’hanno migliorato. Poi abbiamo il civil law in tutto il mondo romano-germanico e nelle loro colonie nel mondo (America Latina), poi abbiamo l’arrivo del modello dei paesi comunisti, a questo punto non abbiamo più solo civil law e common law , i compartisti a questo punto si chiedono se il diritto sovietico sia una categoria o una sottocategoria del civil law , con delle differenze (ad esempio la mancanza di proprietà privata) quindi come si evolve il diritto comparato? Questo si evolve durante il II dopoguerra, negli anni ‘50 e ‘60 in cui ritorna ad essere importante, periodo in cui si mescola il diritto internazionale e il diritto dei singoli Stati. Dal 2020 in poi la pandemia ha sconvolto il diritto. Rapporti del diritto comparato con le altre discipline che gli permettono di trovare la sua identità Differenza tra diritto pubblico comparato e diritto costituzionale comparato, il primo rispetto al secondo aggiunge il diritto amministrativo. Nel diritto pubblico comparato ci si può specializzare o per aree geografiche o per settori di studio. Differenza tra studio del diritto straniero e del diritto comparato: comparato significa parlare di due o più ordinamenti/fenomeni e metterli in relazione, ma molti libri poi da cui si studia sono sul diritto straniero quindi propriamente parliamo di diritto straniero che viene messo poi in comparazione, entrambi però vanno a braccetto, il diritto comparato non deve essere uno studio di un unico ordinamento. Marc Bloch è uno dei grandi storici francesi, l’opera più importante è “ i re taumaturghi ” in cui si dice che i re francesi fossero tali cioè guarissero dalle malattie e cosi spiega l’assolutismo francese, i taumaturghi studiano gli Annales. Paolo Ridola ha un’ampia cultura storica tedesca e francese ma ha anche cultura giuridica: secondo lui è importante la storia per la riflessione critica e per il metodo di conoscienza sia per il diritto costituzionale sia per il diritto comparato. Marie Claire Ponthoreau riconosce l’importanza metodo storico per il comparatista di diritto pubblico ma non ne vedeva specificità, quindi la storia per lei è importante ma fino a un certo punto, è importante la differenza tra le istituzioni come sono, è il dritto pubblico espressione dell’identità nazionale non il diritto privato. Bognetti, il costituzionalista-compartista deve cogliere il movimento e il cambiamento degli ordinamenti, delle leggi, deve cogliere le analogie e le differenze ed elaborare modelli di istituti, modelli di stati, di governi… per costruire intorno a un sistema di valori un ordinameto che li relizzi, i modelli sono un metro di compresione di questi valori e della loro realizzazione. Il diritto comparato quando visualizza gli ordinamenti sottolinea di più le differenze o le analogie? È più facile sottolineare le differenze rispetto alle analogie e gli studiosi si dividono tra quelli che sostengono che sia più utile sottolineare le analogie, i modelli simili e che queste siano più utili rispetto alle differenze per i giudici, quindi il diritto comparato guarda a entrambe cercando di capire il perchè di queste differenze visualizzando i movimenti della legge.
Queste classificazioni riflettono le potenze del mondo geo-politico. I primi comparatisti sono tutti ebrei perchè hanno vissuto spesso in più posti. Questa classificazione viene superata e considerata desueta dopo una 20ina d’anni, subito dopo la I guerra mondiale, quindi si individuano 3 famiglie effettuata da Michele Sarfatti un comparatista italiano, ebreo:
- continentale, ordinamenti che vengono unificati, paesi di civil law distinguendo tra francesi e tedeschi ma unificando gli ordinamenti in base a quello che era successo in Italia a Bologna
- Paesi inglesi di carattere consuetudinario
- Paesi islamici Negli anni 30 poi c’è stato un altro compartista Enrique Martinez Paz che distingue tra diritto consuetudinario-barbarico (dell’inghilterra) e un diritto barbarico-romano (quello francese e tedesco), poi abbiamo il diritto romano-barbarico-canonico (quello spagnolo e portoghese), diritto barbarico-canonico (quello brasiliano e argentino) che al tempo erano già delle democrazie molto ricche. Poi negli anni ‘50 c’è stato Rene David che esalta l’ordine storico, la cultura e la tecnica dei giuristi, secondo lui si deve distingue civil law e common law e tra paesi democratici e capitalisti. Uno dei più grandi costituzionalisti d’Europa Häverle Peter è anche comparatista. Zweigert e Kötz fanno una divisione nelle famiglie giuridiche in cui dicono che il diritto tedesco ha un’individualità piuttosto marcata pur facendo parte della stessa famiglia del diritto francese ecc.. Il diritto inglese è incarnato dai tribunali e dalle Corti, il diritto francese è il Codice, il diritto tedesco è un diritto colto dei professori. Gli italiani invece hanno preso un misto di tutto questo anche se in Italia vi è qualcosa di nuovo cioè il diritto penale (da Cesare Beccaria). Il diritto italiano a fine ‘ prende la tradizione tedesca e la copia traducendola in italiano, gli studiosi italiani che conoscevano il tedesco adattano il diritto tedesco alla tradizione italiana. Egli mette insieme common law e civil law come occidentali, nel civil law si divide in famiglia romana, quella tedesca e quella scandinava, oltre a queste abbiamo una famiglia socialista e 3 altre residuali. Quella scandinava è molto simile come struttura a quella romano-germanica (Codice, costituzione), ma svedesi e danesi hanno sviluppato un diritto sulla filosofia del realismo ponenedo il loro diritto molto vicino a quello americano nonostante siano paesi di civil law , quindi il loro diritto esalta la concretezza, il momento pratico del diritto, quindi questa scuola si differenzia in parte rispetto ai paesi di matrice romano-germanica. Nel 1989 vi è la caduta del muro di Berlino, i paesi a Oriente (Unghieria, polonia, Cecoslovacchia, Unione Sovietica) aderiscono al modello democratico-liberale (pluripartitismo, proprietà privata), quindi la famiglia socialista si assottiglia perchè addirittura anche la Russia aderisce ai valori democratico-liberali, questa dal punto di vista formale è una vittoria per le famiglie di civil law quindi questa famiglia diventa più grande perchè ingloba alcuni paesi orientali. Dobbiamo “giuridicizzare” quindi capire dal punto di vista del diritto dei saperi che vengono anche da fuori quindi il giurista deve farli propri e creare una sua teoria su questi. La Corte di Giustizia Europea qualcosa di common law l’ha presa, infatti secondo il common law il precedente deve essere vincolante—> “ stare decisis ”, il suo sistema risente della common law perchè è più pratico. Principio della separazione dei poteri: possiamo partire dalla teoria di Locke che cerca di mantere la divisione tra la Corona e il Parlamento, Montesquieu e voleva invece temperare i poteri della monarchia assoluta favorendo il potere dei parlamenti, volendo creare una pluralità dei centri di potere che fossero indipendenti tra di loro. In realtà la tripartizione non bastava poi a spiegare il funzionamento dei rapporti tra i centri di potere, a questi poteri sono affiancati degli organi all’interno dello stesso potere, dal punto di vista storico questo si è visto perchè lo Stato non rimane fermo ma ha ad esempio una funzione politica.
Forme di stato L’esigenza di parlare di I-II-III mondo è nata quasi dal dover classificare lo Stato e lo sviluppo dei vari paesi, questa distinzione oggi è comunque superata, oggi i paesi del III Mondo sono quelli in via di sviluppo, che si distinguono da quello che è lo sviluppo occidentale. Abbiamo gli Stati Occidentali o capitalisti o imperialisti, gli Stati socialisti o Stati dittatoriali che sono quelli del II mondo e quelli del terzo mondo sono quelli in via di sviluppo o sottosviluppati, i paesi del terzo mondo semplicemente possono avere forme di Stato lontane dalle nostre ma non che queste non siano degne di esistere solo perchè diverse da quelle occidentali, quindi le varie forme di Stato possono aver subito le influenze di vari stati esterni per la colonizzazione e molto spesso dopo la decolonizzazione le nuove forme di stato sono nate magari andando contro a quella coloniale, quindi sulla forma di Stato incide l’assetto politico ed economico. I paesi del terzo mondo poi sono stati definiti paesi in via di sviluppo tali da poterli considerare paesi al pari di quelli occidentali. La forma di governo è da distinguere dal sistema politico, con il secondo ci riferiamo a ciò che riguarda l’organizzazione in concreto, la prima è riconosciuta come istituzionale e ufficiale, ma la vita politica di uno Stato non dipende solo dalle linee ufficiali (istituzionali) ovviamente le forme politiche (non istituzionali) possono esistere se rispettano le leggi e la Costituzione dello Stato, le forme di governo ovviamente sono in continuo mutamento. Esistono diverse forme di governo abbiamo due macroaree i governi presidenziali e governi parlamentari. A: corpo elettorale B: assemblea legislativa C: esecutivo A—>B—>C=SCHEMA PARLAMENTARE (il corpo elettorale elegge l’assemblea e questa elegge i vertici di governo quindi l’esecutivo) A—>B A—>C =SCHEMA PRESIDENZIALE (il corpo elettorale elegge sia l’assemblea legislativa sia l’esecutivo). Quando parliamo di tipi di governo una delle prime distinzioni è quella tra Repubblica (modello rappresentativo, antioligarchica) e Monarchia (governo non rappresentativo, questo perchè le monarchie prima erano sempre assolute), questa distinzione ad oggi non ha lo stesso impatto del passato perchè non esiste più la monarchia assoluta ma quelle attuali sono tutte monarchie rappresentative. Le forme principali codificate sono quella parlamentare e quella presideziale. Governo presidenziale Uno degli Stati che ci viene in mente sono gli Stati Uniti. Questo governo strutturalmente appare più semplice e ha meno sotto distinzioni ma qui ci sono 4 elementi che lo distinguono, a capo dell’apparato burocratico e militare vi è una sola persona, quindi parliamo di un governo monocratico quando ci riferiamo all’apparato burocratico e militare, questa persona ha un periodo di carica non revocabile e predeterminato quindi il presidente non può dimettersi, questo soggetto è eletto direttamente dal corpo elettorale quindi il titolare di questa carica possiede una legittimazione popolare, non è ammesso lo scioglimento anticipato delle legislature, questo perchè se viene sciolta la legislatura dal capo dell’esecutivo avremmo un’intromissione dell’esecutivo nel legislativo quindi verrebbe violata la separazione dei poteri. Poi abbiamo la presenza di una condizione di fatto senza la quale il governo presidenziale non sarebbe praticabile:
- o non esiste disciplina di partito (come negli USA) cosicchè anche se la maggioranaza del parlamento è opposta alla maggioranza del presidente questo può ugualmente cercare di trovare il consenso del parlamento sulle sue proposte;
- oppure è previsto in modo istituzionale che la maggioranza del presidente sia la stessa di quella del parlamento, questo vuol dire che è necessaria la collaborazione perchè siano in equilibrio. Il governo presidenziale consente tante realizzazioni del potere politico partendo dallo schema di
federativi poi diventano stati federali o scompaiono e diventano accentrati (ne mancano 2 esempi). Belgio Il Belgio è uno Stato Federale con regioni e comunità, ha un federalismo a due livelli:
- territoriale di cui abbiamo 3 regioni quella di Bruxelles, la Vallonia a maggioranza di lingua francese e le Fiandre a maggioranza di lingua fiamminga che è un dialetto neerlandese,
- comunitario che sono quella francofona, neerlandese e tedesca che non corrisponde alla suddivisione dei territori, ognuna di queste unità ha il suo Parlamento e il suo governo. Il Belgio è unito solo dalla Monarchia e della nazionale di calcio oltre che dalla moneta che unisce l’Europa. Il Belgio è un esempio di un paese che nasce unitario (1831), ha la più antica Costituzione europea ancora oggi in vigore che è stata spesso sottoposta a revisione, inizialmente era uno Stato accentrato, la parte francofona era la più importante, poi questa importanza inizia a calare con i fiamminghi che diventano più forti e rivendicano più autonomia sia territoriale che comunitaria, nel 1962 il Belgio diventa Stato Regionale attraverso delle leggi e la revisione costituzionale poi nel 1994 (?) il Belgio diventa uno Stato Federale si ha una revisione costituzionale e la costituzione diventa federale. A causa di questa Forma di Stato e a una realtà sociale particolare la popolazione è meno controllata. Il federalismo come divisione del potere può esserci anche negli stati non democratici come la Russia. Paesi bassi Nel 1713 col Patto di Utrecht furono istituite le provincie unite dei Paesi Bassi, che sono divisi dal Belgio da una divisione storica molto forte, le 7 provincie dei Paesi Bassi si uniscono continuando ad avere ognuna il suo governo. Nei Paesi Bassi non ci sono le regioni, ci sono le Contee, le leggi sono unitarie, quindi la differenza è che il Belgio nasce centralizzato e si decentralizza, mentre i Paesi Bassi che inizialmente erano suddivisi oggi sono molto uniti e hanno un governo unitario. Lo Stato unitario comprende lo Stato accentrato, lo Stato regionale e lo Stato federale, lo Stato federale ha qualcosa di federativo e qualcosa di federativo rimane anche nello Stato regionale, sia gli stati federali che quelli regionali hanno al loro interno una grande varietà. Stato federale:
- USA
- Canada
- Brasile
- Argentina
- India
- Svizzera
- Nigeria
- Sudafrica
- Messico Ognuno di questi paesi è federale per motùivi storici, però Brasile Argentina e India assomigliano molto agli Stati Regionali perchè l’autonomia delle unità è minore, negli Stati Regionali non partecipano le Regioni alla revisione costituzionale come invece succede negli Stati federali. Il Portogallo e l’Argentina sono federali quando si sono liberati dai coloni hanno guardato il modello dell’America del Nord. Anche la Cina è uno Stato federale ma molto vicino a quello regionale. È una forma molto diffusa in Europa anche per riuscire a ricevere i fondi europei. Stato regionale:
- Spagna
- Italia
- UK
- Portogallo Poi ci sono alcuni come Francia, Polonia e Croazia sono regionali ma tendendi a stati accentrati, che ad oggi sono molti pochi. Le categorie di Stato regionale e di statao federale sono molto simili, infatti sono entrabe sottocategorie dello statao unitario (molto) decentrato ed in alcuni di questi stati le categorie sub- statali partecipano alla revisione costituzionale. Nell’Unione Europea gli stati sono quasi tutti regionali o federali, i federali sono ad esempio Germania, Belgio e Austria, quelli regionali forti sono Italia, Spagna e Portogallo. Su questa linea possiamo distinguere una forma simmetrica e una asimmetrica, di cui nella prima abbiamo un potere uguale per ogni realtà sub statale, mentre nella forma asimmetrica ci sono territori con un maggiore potere rispetto ad altri. In Austria ad esempio i singoli land hanno meno potere rispetto alle nostre regioni. In Slovenia non c’è il senato il parlamento è monocamerale, non ci sono le regioni ma solamente delle contee simili alle nostre provincie. In Croazia invece abbiamo anche un’articolazione regionale abbastanza forte (regionalismo asimmetrico debole), questo perchè ha una forma territoriale più particolare. REGIONALISMO, FEDERALISMO E CENTRALISMO La categoria di stato regionale e federale per tante cosa si accomuna. Sono entrambi sottocategorie dello stato unitario molto decentrato. Stati federali e regionali ormai sono quasi tutti in Europa ed è giusto dire che forme di decentramento ci sono anche senza che ci sia il regionalismo, un decentramento per gli enti locali. Non c’è tanto potere alle regioni, ma abbastanza potere per comuni e altre autorità locali o enti locali. Il decentramento “viene concesso”, è lo Stato che concede l’autonomia. L’entità comune in Italia è la Repubblica, usiamo la parola Stato come sinonimo. C’è l’idea che lo stato è una delle articolazioni del potere, si intende lo stato centrale cioè gli organismi, soprattutto i ministeri PDR, CC.) Gli stati federali dell’UE sono:
- Germania
- Belgio
- Austria Sono tutti stati regionali o con forme di autonomia:
- Spagna
- Italia
- Portogallo Vediamo subito una distinzione più rilevante. Stati con un organizzazione territoriale simmetrica o asimmetrica , simmetrica significa che tutte le regioni hanno gli stessi poteri costituzionalmente riconosciuti e invece asimmetrica significa alcune regioni hanno più poteri rispetto ad altri. Quasi tutti gli stati in realtà sia regionali che federali sono tutti asimmetrici, con gradazioni più o meno forti. Unica distinzione fondamentale che giustifica la differenza è la partecipazione delle entità sub-statali alla revisione costituzionale. Il Bundesrat tedesco è quello che in Italia è il senato, ma non è il senato, è la camera alta, vuol dire “consiglio della federazione”. E’ espressione del federalismo. Nel consiglio federale tedesco non siedono persone elette ma siedono i ministri dei singoli lander o addirittura i presidenti dei lander. Per poter fare la revisione costituzionale ci vuole la maggioranza qualificata del Bundesrat, sono i singoli lander che votano. Al Bundesrat vanno sia gli assessori del partito di maggioranza, es. la Baviera è uno dei più grandi, da sempre c’è il partito cristiano-democratico, se la Baviera ne ha 10 andranno 7 del partito cristiano-democratico e 3 di partiti di minoranza. Quando si vota una questione devono votare tutti secondo le linee di partito o per la Baviera? Per la Baviera anche se a volte ci sono problemi.
territori. Tutte le sue colonie o quasi sono stati federali e hanno costituzione scritta, loro no. Molti degli stati federali del mondo sono quindi di origine inglese. Lo stato accentrato Nasce con l’idea monarchica dell’assolutismo. L’assolutismo monarchico porta a una organizzazione territoriale accentrata. Qualcosa della prevalenza del re è rimasto sia in UK sia in Francia che è una Repubblica presidenziale in cui i poteri del presidente sono molto forti, è infatti abbastanza evidente la storia di monarchia. Centralizzazione, stato centralista è uno stato in cui tutte i più importanti poteri sono nella capitale: presidente o re, parlamento, corte costituzionale e governo. Anche l’Italia allora è accentata? Si ma la grande differenza con gli stati accentarti è che l’Italia ha un sistema di divisione di competenza per cui le leggi sono sia dello stato che delle regioni, in Francia no, sono solo dello stato. La Turchia ha solo leggi fatte ad Ankara. Quindi significa che questi stati non sono democratici? No, la Francia è una democrazia. Molti stati accentrati sono comunque anche democratici e non è detto che molti stati regionali siano tanto democratici, dovrebbero esserlo ma non è detto. Un accentramento fatto in un certo modo può essere democratico, soprattutto si pensi alla Francia ma anche stati del nord come Svezia, Norvegia, Danimarca. Stati accentrati puri ce ne sono pochi e sono autoritari ma ci sono stati un po’ meno accentrati e democratici con un centralismo democratico. Posti estremamente asimmetrici: Finlandia, Portogallo. Sono entrambi stati a basso regionalismo asimmetrico nel senso che hanno solo pochi territori autonomi. La Finlandia, le isole Aland, sono autonome perché al 99% sono di lingua svedese. Quindi diciamo che è uno stato accentrato con una eccezione regionalista per queste isole. Il Portogallo è a basso regionalismo tranne che in due posti: Azzorre e isola di Madera, qui non è un discorso di lingua ma insulare, hanno necessità diverse. Hanno parlamenti regionali che fanno le leggi e nessun altro le ha in Portogallo. Le altre non hanno potestà normativa. Ex Jugoslavia, era divisa in varie repubbliche ognuna delle quali è diventata adesso uno stato indipendente, oltre al Kosovo che era già una regione indipendente. La Jugoslavia era un paese comunista ma diverso dagli altri, con un pochino di proprietà privata. Jugoslavia vuol dire paese degli slavi del sud. ?? Nasce da impero ottomano e l’impero austroungarico I serbi si consideravano padroni della Jugoslavia, erano dominanti perché avevano questa idea del regno dei serbi. Poi diventa così Jugoslavia abbracciando il regime comunista, il grande capo della Jugoslavia comunista è Tito, croato. 1984, olimpiadi invernali di Sarajevo, massimo del successo economico e turistico della Jugoslavia, 10 anni dopo guerra tremenda. La Bosnia è tutt’ora uno stato. I bosniaci sono tutti quelli che vivono in scozia, i bosniacchi sono i bosniaci musulmani. 1991, campionati europei di basket, tutto si sfalda. Tito era morto da qualche anno, gli eredi di Tito sono soprattutto serbi che impongono serbi molto più repressive di prima e croati e sloveni dichiarano l’indipendenza negli stessi giorni in cui si giocano gli europei. 3 MODELLI DI FEDERALISMO DIVERSO IN EUROPA (Svizzera, Austria, Belgio) Svizzera, Austria e Belgio sono federalismi europei diversi tra loro. Caratteristiche (indicatori) dello Stato Federale Generalmente se uno stato è federale viene esplicitato in Costituzione, se così non è bisogna utlizzare gli indicatori per differenziare stato federale e regionale.
- Salvo eccezioni (ad es. Belgio), lo stato federale nasce come aggregazione di entità precedentemente distinte, così succede in Germania ad esempio in cui degli statai distinti si uniscono, mentre il Belgio nasce come stato unitario e poi all’interno crea delle unità distinte. Mentre il percorso standard è quello svizzero in cui prima c’era la confederazione elvetica e poi
diventa stato federale nel 1848.
- Ordinamento costituzionale unitario.
- Riconoscimento costituzionale degli Stati membri e delle loro funzioni, nrella costituzione si riconosce il ruolo degli statai membri.
- Equiordinazione degli Stati membri, questo punto ci fa distingue lo statao regionale da quello federale, nello statao federale generalmente gli statai membri hann tutti la stessa autonomia mentre nelle region i spesso troviamo autonomie differenziate, le regioni hanno autonomie diverse.
- Subordinazione del diritto statale rispetto al diritto federale.
- Gli Stati membri partecipano a organi e funzioni dello Stato federale, gli statai memebri partecipano più o meno direttamente al parlamento, cioè al potere legislativo o anche alla revisine costituzionale.
- Presenza di Parlamento bicamerale, con una camera «alta» rappresentativa degli Stati membri (Consiglio/Senato), la camera alta può avere forma di Consiglio o di Senato, per il primo abbiamo una seconda camera non direttamente elettiva, mentre il Senato è elettivo e abbiamo la ripartizione dei seggi per stati, il senato belga in realtà si chiama acosì ma è diventato un consiglio.
- I conflitti tra Stato federale e Stati membri sono risolti da organo federale (ad es. Tribunale costituzionale), ci sono competenze che sono sia dello statao o degli stati membri o concorrenti e quindi serve un organo che risolve i conflitti, in Belgio la Corte Costituzionale è nata come tribunale di arbitraggio.
- Competenze dello Stato federale esplicitate in Costituzione, mentre competenze degli Stati membri stabilite in via residuale: esistono ripartizioni intermedie (competenze concorrenti variamente intese), in Italia non è così e le regioni hanno competenza residuale (dopo la riforma del titotlo V).
- Gli Stati membri sono dotati di proprie Costituzioni (comunque assoggettate alla Costituzione federale), questi distingue lo statao federale da quello regionale, ma gli statai membri non sono sovrani hanno una propria autonomia, questo è un punto discusso in dottrina. Le regioni hanno gli statuti, differenza tra cost e statauto: la cost si occupa di organizzazione e riconoscmento dei diritti (ovviamente nei vari statai non è sempre così) mentre negli statauti non abbiamo riconoscimenti di diritti, questa distinzione riguarda anche la differenza tra la Costituzione e lo statuto albertino.
- Funzione giurisdizionale condivisa tra Stato federale e Stati membri (salvo eccezioni: Germania, Austria), questo vuol dire che la giuris civile e penale sono organizzati a livello degli statai membri poi abbiamo anche delle corti federali ma a livello base abbiamo l’organizzazione a livello egli stati.
- Stati membri partecipano alla revisione costituzionale cosa che negli statai regionali non avviene, ovviamente abbiamo delle eccenzioni, in alcuni casi non è forte, in germania ad esempio non c’è anche se vi partecipa il bundestrat che comunque rappresenta gli stati membri. SVIZZERA È una delle prime confederazioni nata quando non esistevano neanche gli stati nel 1291 quindi in periodo feudale, nasce la prima confederzione elvetica, pur essendo una confederazione atipica perchè abbiamo un unione tra comunità e non tra stati che ancora non esistevano. Questa si espande e diventa sempre più moderna fino al 1848 in cui diventa proprio come la conosciamo noi. Ogni membro si chiama cantone e ci sono 26 cantoni, nel 1848 si passa a stato federale, così
decreto di approvazione del Parlamento.
- Rettifiche di confine possono essere convenute direttamente tra Cantoni, di solito lo statao membro non può farlo, questa è un’autonomia rimasta. COMPETENZE Non vengono elencate in un articolo preciso, qui ogni articolo parla di un settore preciso e per ognuno viene indicato chi è competente: art. 54 (affari esteri), art.62 (scuola) autonomia molto forte per i cantoni, art.70 (lingua) autonomia molto forte per i cantoni, art.72 (rapporto chiesa-stato). SISTEMI DI VOTO Alcune decisioni per le quali la Costiituzione richiede il voto favorevole del popolo svizzero e del cantone quindi da distinguere voto del popolo (maggioranza degli svizzeri) e voto del cantone (voto del popolo di quel cantone, quindi in base alla maggioranza dei voti interni al cantone, se questa si raggiunge il cantone vale un voto o mezzo voto per i cantoni più piccoli), questo ad esempio per le modifiche costituzionali, l’adesione a organizzazioni sovranazionali e leggi federali urgenti (ci deve essere la maggioranza di entrambi i voti), i cantoni hanno il potere di bloccare l’entrata in vigore delle leggi e sottoporla a referendum. COMPOSIZIONE DELL’ORGANO LEGISLATIVO Il parlamento federele si chiama Assemblea Federale e si compone di due camere alta e bassa, la bassa che si chiama Consiglio Nazionale richiama l’importanza dei cantoni perchè i seggi sono ripartiti proprorzionalmente in base alla popolazione dei cantoni, la camera alta che si chiama Consiglio degli Stati questa importanza si vede ancora di più: i 46 deputati provengono e sono eletti dai cantoni, le modalità di elezione di questi deputati (1 o 2 a cantone) sono stabilite internamente dal cantone, lo decide quindi il cantone (possono provenire dai parlamenti dei cantoni) Ogni cantone può avere iniziativa legislativa, le leggi devono essere approvate da entrambe le camere ugualmente, idem per i memebri del direttorio che sono eletti da tutto il Parlamento: l’interesse nazionale coincide con quello dei cantoni. I conflitti tra cantoni e stato sono risolti dal Tribunale Federale. AUSTRIA I lander sono 9 e l’Austria ha una storia imperiale, alla fine della II guerra mondiale in cui si stabiliscono i confini attuali l’Austria diventa stato federale perchè erano molto visibili le differenze tra le zone. Con l’annessione nella Germania nazista si voleva lo stato unitario ma l’occupazione degli alleati voleva uno stato federale e questi hanno la meglio quindi l’Austria ha una storia federale da quando si è composta come stato moderno (fine della I guerra mondiale), la Costituzione è stata scritta nel 1920 ed è ancora quella di oggi, il federalismo non è troppo radicato come in Svizzera. Forma di governo L’Austria ha un semipresidenzialismo debole, abbiamo l’elezione diretta del Capo di Stato che però ha poteri esecutivi limitati, l’equilibrio vero e proprio è quello tra Parlamento e Governo che deve avere la fiducia del Parlamento. Divisione in 9 lander, da un punto di vista linguistico c’è omogeneità che nell’impero non c’era. Principio federale Nella costituzione è scritto che è uno stato federale (art.2). Il territorio federale costituisce un’unità valutaria, economica e doganale (art.4).
Variazioni territoriali Le variazioni territoriali possono esser fatte solo con leggi costituzionali sia a livello federale sia a livello del land. COMPETANZE
- Esclusiva federale (art. 10): materia costituzionale, affari esteri, immigrazione e asilo, moneta, sanità, sicurezza;
- Legislativa allo Stato federale e esecutiva ai Lander (art. 11): cittadinanza, polizia stradale, risanamento centri urbani...
- Legislativa di principio allo Stato federale e legislativa di attuazione/esecuzione ai Länder (art. 12): assistenza maternità, case di cura e ricovero...
- Competenza residuale dei Länder (art. 15). Competenze limitate per i Länder? Altre limitazioni:
- Se necessarie disposizioni unitarie riguardanti procedure amministrative, esse spettano alla competenza legislativa dello Stato federale anche nelle materie di competenza dei Länder, in particolare in materia tributaria (art. 11.2), quindi in materia tributario decide quasi del tutto lo statao federale.
- Le fonti di secondo grado (regolamenti) di esecuzione delle leggi federali devono essere emanati dalla Federazione, salvo che la legge disponga altrimenti (art. 11.3), le fonti di II grado delle leggi federali son emanati lo stesso dai lander.
- La Federazione può stabilire un termine per l'attuazione/esecuzione legislativa dei Länder, trascorso il quale la competenza passa alla Federazione, finché il Land non provvede (art. 15.4).
- Se un atto esecutivo di un Land deve avere efficacia per più Länder, i Lander interessati devono procedere d'intesa entro sei mesi, altrimenti la competenza passa al Ministero federale competente (art. 15.7).
- I Lander possono concludere accordi tra loro nelle materie di loro competenza, ma ne devono informare tempestivamente il Governo federale (art. 15 a.2).
- Nelle materia di loro competenza, i Länder possono concludere trattati internazionali con Stati confinanti, ma devono essere autorizzati dal Presidente federale e devono richiedere l'approvazione governativa.
- Assenza di giurisdizione civile e penale nei Länder. ORGANO LEGISLATIVO FEDERALE Abbiamo un Parlamento bicamerale:
- Consiglio nazionale (Nationalrat): «camera bassa» (vota la fiducia al Governo);
- Consiglio federale (Bundesrat): «camera alta» (artt. 34-36), qui i lânder sono rappresentati in rapporto alla rispettiva popolazione: da 3 a 12 membri per Land, i rappresentanti eletti dalle Diete provinciali (Parlamenti dei Lânder) senza vincolo di mandato, qui i rappresentanti sono in teoria indipendenti nella pratica non si discstano da quello che dice il arlamento del land, almeno un mandato spetta al secondo partito (all’opposizione), quindi non sono tutti del partito di maggioranza del singolo land. La Presidenza del Bundesrat a rotazione semestrale tra Länder, i Governatori dei Lânder hanno il diritto di partecipare a tutti i dibattiti del Consiglio federale. Nell ’iter legislativo le due camere hanno poteri differenti (come in Germania), al consiglio federale spetta il diritto di inziativa legislativa, quindi c’è un influenza del federalismo e dell’autonomia dei lander nell’iniziativa legislativa. Il Consiglio federale può presentare opposizione ad un progetto di legge presentato dalla camera bassa entro 8 settimane se così non è la legge è approvata, se c’è opposizione la camera bassa la supera con una nuova votazione in presenza di metà dei suoi memebri, quindi comunque il potere della camera alta è molto limitato. Revisione costituzionale: il Consiglio federale deve approvare soltanto le leggi costituzionali che limitano le competenze legislative o esecutive dei Lander (maggioranza richiesta: 2/3 dei voti
- Ogni Comunità ha un proprio Parlamento e un proprio Governo, la cui composizione e funzionamento sono disciplinati con legge speciale (per la Comunità germanofona è sufficiente legge ordinaria).
- Ogni Regione ha un proprio Consiglio e Governo.
- La giurisdizione civile e penale spetta invece allo Stato federale. COMPETENZE La Costituzione ci spiega cone vengono ripartite le competenze che vengono ripartite ma con legge ordinaria, quindi la Costituzione non indica la ripartizione, per questo la ripartizione delle competenze molto flessibile. Abbiamo competenze federali, competenze delle comunità e competenze delle regioni, comunità e regioni non possono fare leggi ma decreti aventi forza di legge quindi la competenza è legislativa ma non dal punto di vista formale, di cui è più esecutiva. Le competenze delle comunità riguiardano la comunità, la cultura, la lingua e poi con una legge speciale federale (approvata anche a garanzia dei gruppi linguistici non solo dalle camere) si possono approvare altre competenze per le comunità (materie personalizzabili). Le competenze delle regioni sono devolute con legge speciale. Per prevenire i conflitti tra le varie fonti abbiamo la Corte di Arbitraggio che nel 2007 diventa una vera e propria corte costituzionale con le stese competenze della Corte Costituzionale. COMPOSIZIONE DELL’ORGANO LEGISLATIVO Il parlamento è bicamerale
- Camera dei Rappresentanti (camera bassa) che vota la fiducia al governo.
- Senato (camera alta), prima era eletto direttamente dal popolo, riformato nel 2014 sono designati dalle comunità e dalle regioni: 29 designati da Parlamento fiammingo tra i suoi membri, 10 designati da Parlamento della Comunità francese tra i suoi membri, 1 designato dal Parlamento della Comunità germanofona, 8 designati da Parlamento della regione vallone tra i suoi membri, 2 designati dal gruppo linguistico francese del Parlamento della regione Bruxelles-Capitale tra i suoi membri, 10 cooptati dagli stessi senatori: 6 dall'area fiamminga, 4 dall'area francese. ITER LEGISLATIVO Il sistema è stato riformato nel 2014 e ha depotenziato molto il Senato che ad oggi non esercita potere legislativo tranne in alcune materie quali la revisione costituzionale, le leggi speciali e altre leggi importanti, solo in questi casi partecipa come II camera. Per le altre leggi (soprattutto di esecuzione), viene trasmesso il progetto, viene esaminato dal Senato che poi può opporsi e questa opposizione può essere superata dalla camera bassa con una II votazione. Il carattere federale dello stato belga lo troviamo nella composizine del governo federale, come dice la Costituzione il Cosiglio dei Ministri è diviso a metà tra memebri di lingua francese e olandese. LA FRANCIA Uno dei più grandi paesi dell’Unione. 1946: Costituzione della IV Repubblica 1958: Costituzione della V Repubblica (presidenzialista), di De Gaulle che poi concede l’indipendenza all’Algeria, restando comunque questa legata alla Francia. La Francia ha avuto molte costituzioni perchè è stato sempre un paese di rivoluzioni e cambiamenti violenti (ad esempio i gilet gialli degli ultimi anni). La storia: 1791: I Costituzione rivoluzionaria importante che è stata modello di altre costituzioni. 1804: reinventano il Codice, cioè fanno una sistemazione di una realtà anche politica non compatta. La Francia è centralista e nazionalista perchè è stata costruita così, è
normale che in un territorio coì grande ci sono delle tradizioni linguistiche diverse, i nipoti di Carlo Magno sono considerati capostipiti dei regni francesi. In Francia c’era un assolutismo molto forte che inizia ad essere mitigato poi dal Parlamento, dalle amministrazioni locali e dalle corti, soprattutto nel 1600 (che è il secolo degli assolutismi) c’è una burocratizzazione del potere, la burocratizzazione in francia accentua il centralismo: tutto si trova a Parigi. Qualche dato della Francia: ha più abitanti dell’Italia (67 milioni) e il tasso di immigrazione è più alto che in Italia. La Costituzione del 1958 De gaulle che aveva guidato la resistenza contro i tedeschi viene richiamato in politica nel gli anni ‘50, si cerca un sistema in cui il presidente della Repubblica sia il capo dell’esecutivo e abbia più potere del Parlamento: il presidenzialismo, quindi i padri costituenti lavorano a questo, il I Presidente della V Repubblica fu De Gaulle. Nel 1962 ci fu una riforma legislativa molto importante cioè l’elezione diretta del presidente della Repubblica cosa non prevista dalla Costituzione che invece concentra in esso la maggior parte dei poteri. Nel caso francese possiamo avere una particolarità in cui il primo ministro è dello schieramento politico opposto al parlamento, all’inizio della legislatura è necessario però che esso abbia la fiducia del Parlamento, dopo non più al contrario ad esempio dell’Italia. Infatti si vota per il presidente della Repubblica ogni 5 anni e per il parlamento ogni 4. Istituzioni fondamentali francesi:
- Parlamento diviso in Assemblea Nazionale e Senato, questo ha meno attribuzioni del Senato italiano ma l’elezione dei senatori è diretta;
- Consiglio Costituzionale, in Francia la Corte si chiama Consiglio perchè è privilegiata la funzione di consiglio preventivo, “Corte” infatti vuol dire che ci troviamo davanti ad un vero e proprio tribunale e in Francia non è così, i membri sono 9 più 9 altri di diritto che sono gli ex presidenti della Repubblica e gli altri 9 sono scelti dal presidente della Repubblica. Come funziona il progetto costituzionale in Francia ( conseil constitutional )? È un Consiglio preventivo: una legge viene votata da Parlamento e Senato e una minoranza anche piccola (1/10) di queste Camere può chiedere alla Corte/Consiglio di giudicare riguarda a quella legge il sindacato è preventivo e viene fatto quasi sempre (90% dei casi). È uno Stato leggermente regionale perchè una revisone costituzionale del 2008 modifica la natura centralista dello Stato francese. Storicamente, infatti, la Francia è uno stato unitario accentrato e questo deriva dall’epoca della monarchia assoluta e si è protratto fino ad oggi. Nel decentramento gli enti locali hanno solo la possibilità di gestire l’anmministrazione propria ma con leggi statali. L’ente locale in Francia è stato sempre la provincia che si chiama departmant , queste hanno nomi geografici, non delle città, il dipartimento è una creazione napoleonica sulla base di una storia che già c’era, esso non ha un’identità per forza culturale ma anche solo socio-economica, il capoluogo del dipartimento deve essere in mezzo ad esso e non per forza nella città più grande. Il presidente della regione non è eletto direttamente e la regione in Francia non fa le leggi ma amministra e basta sulla base delle leggi dello stato. Poi abbiamo il comune. La Costituzione francese del ‘58 non prevede le Regioni, queste vengono introdotte con una riforma (non costituzionale) dell’ ‘81: il governo da poco in carica che voleva reagire al precedente centralismo fa una riforma ordinaria che istituisce le regioni come ulteriore ente locale oltre il comune e il dipartimento, che inizialmente erano 17 ed oggi sono 10 dopo una riforma, queste regioni sono comunque molto forti perchè hanno molti soldi e quindi molto potere di gestione. Nel 2008 c’è stata una riforma costituzionale molto rilevante ma è rimasta molto sulla carta. La legge organica è a metà tra quella costituzionale e quella ordinaria (in Italia non esiste) essa si trova anche in Spagna e disciplina una materia intera, questa riforma stabilisce che tranne in alcuni casi le regioni possono, quando lo prevede una legge o un regolamento, derogare a titolo
sovrani che facevano parte di quell’area dell’Europa che si uniscono in una bund (confederazione) , gli stati erano 38 (oggi sono 42), quelli principali, più grandi erano l’Austria (regno dell’est) e la Prussia, ma questa confederazione viene sciolta nel 1866 quando Austria e Prussia entrano in guerra: tutti gli stati federali sono passati sempre da un momento in cui funzionavano come confederazione. Il primo tentativo di creare una Costituzione si ebbe a Francoforte nel 1848, questa Costituzione era abbastanza avanzata per l’epoca ed in essa una delle maggiori discussioni era l’annessione o l’esclusione dell’Austria quindi la possibilità di creare una Grande Germania (con l’Austria) o una Piccola Germania (senza Austria), in questa discussione vinse di poco la Piccola Germania: questo è il momento in cui l’Austria viene esclusa definitivamente dall’unione degli stati tedeschi. Con questa costituzione sarebbe continuata ad esserci la figura dell’imperatore: la Costituzione di Francoforte fallisce perchè i moti di Marzo del 1848-49 falliscono e l’imperatore Guglielmo IV non la concede perchè all’interno della costituzione si prevedeva che fosse il popolo a incoronare l’imperatore quando lui era già imperatore di suo. La storia della Germania cambia con la figura di Otto Von Bismack, il cancelliere nominato da Guglielmo IV che riesce ad ottenere grandi vittorie militari contro Austria e Francia e riesce a unificare gli staterelli tedesci dotandoli di una nuova costituzione nel 1871, questa non prevedeva alcun catalogo di diritti ma organizzava la confederazione. Nel Novembre dopo la I guerra mondiale crollano tutti gli antichi imperi tra cui quello tedessco (II Reich, il I era quello di Carlo Magno), l’imperatore abdica e la Germania diventa una Repubblica: viene eletta un’Assemblea Costituente così viene emenata la Costituzione di Weimar l’11 agosto 1919, abbiamo l’evoluzione dello Stato da borghese a nazionale e sociale, abbiamo il riconoscimento dei diritti sociali cosidetti di II generazione, del Welfar State, viene riconosciuta la dimensione sociale dell’individuo. (Il secolo breve: libro da leggere) Si cerca una strada mediana tra capitalismo e socialismo quindi si va oltre, in questa Costituzione ci sono delle scelte nette per quanto riguarda l’organizzazione del potere. La Germania era organizzata con un federalismo blando e una forma semipresidenziale, c’era sempre il Cancelliere come capo di governo, il Presidente della Repubblica aveva un potere che se esercitato in determinati limiti costituzionali permetteva al presidente di far diventare il suo potere autocratico, il problema di questa costituzione erano quindi i poteri del Presidente della Repubblica e gli art. 25, 48, 53 della Costituzione. FORMULA 25/48/ Poteri al Presidente
- art. 25: «Il presidente del Reich può procedere allo scioglimento del Reichstag [...]»
- art. 48.2: «Il presidente può prendere le misure necessarie al ristabilimento dell'ordine e della sicurezza pubblica, quando essi siano turbati o minacciati in modo rilevante, e, se necessario, intervenire con la forza armata. A tale scopo può sospendere in tutto o in parte la efficacia dei diritti fondamentali stabiliti dagli articoli 114, 115, 117, 118, 123, 124 e 153»
- art. 53: «Il cancelliere e, su proposta di questi, i ministri vengono nominati e licenziati dal presidente». Non vi erano contrappesi costituzionali perchè nonostante il cancelliere debba firmare le sue misure, il Presidente della Repubblica può licenziare il cancelliere e sciogliere il Parlamento: questo è ciò che è accaduto con l’ascesa di Hitler con cui casca tutto l’impianto di Weimar, perchè viene fusa la figura del Capo di Stato con quella del Capo di Governo nella stessa persona, in questo caso non viene approvata una nuova Costituzione, quella di Weimar rimane in vigore ma è completamente svuotata di significato (la Costituzione è molto debole). Finita dalla II guerra mondiale la Germania è divisa in due così come Berlino, in realtà la divisione inizialmente era in 4 sfere di influenza una francese, una britannica, una statunitense e una sovietica, ma poi la Francia e la Gran Bretagna lasciano perdere e rimane la divisione tra Germania Est (di influenza sovietica) e Germania Ovest (di influenza statunitense) e Bernino pur essendo totalmente
nella Germania Est era stata divisa in due, ovviamente c’erano molte differenze tra le modalità di gestione della germania Est e Ovest. A Ovest c’era una Repubblica democratica tedesca, quando parliamo della Germania attuale parliamo della Germania Ovest perchè l’attuale Costituzione tedesca è quella che era stata approvata per la Germania Ovest e al momento della riunificazione (che in realtà è stata un’annessione della Germania Est nella Germania Ovest) viene espansa alla Est. La legge fondamentale Quando parliamo di Costituzione Tedesca parliamo di legge fondamentale ( Grund|gesetz =legge| fondamentale), mentre Costituzione= Verfassung. Nel 1949 le potenze vincitrici concordano che la Germania Ovest ha bisogno di una nuova Costituzione non approvata da un’Assemblea Costituente eletta dal popolo tedesco, ma da un consiglio parlamentare composto da membri eletti dai parlamenti dei Lander , questo cnsiglio approverà una legge fondamentale: l’idea era quella della provvisorietà di questa legge perchè non c’è un’Assemblea Costituente e perchè la Germania era ancora divisa, ma questo non è accaduto perchè questa legge ha avuto un’applicazione talmente positiva che rimane in vigore. Nel ‘90-‘91 i paesi della Germania Est aderiscono alla Germania Ovest e non si arriva a discutere un nuovo testo costituzionale infatti si parla di incorporazione della Germania Est. Semplicemente si modifica il preambolo che diceva che questa legge fosse provvisoria e questa viene fatta valere per tutta la Germania. Organizzazione nella legge fondamentale DIRITTI FONDAMENTALI
- Art. 1: dignità umana.
- Art. 1.3: i diritti fondamentali sono «diritti immediatamente applicabili» (Drittwirkung) -drittwirkung «mediata» (mittelbare): i diritti fondamentali influenzano l'interpretazione delle norme privatistiche soprattutto con riferimento alle «clausole generali»; -drittwirkung «immediata» (unmittelbare): i diritti fondamentali attribuiscono agli individui diritt immediatamente applicabili anche nei rapporti tra privati.
- Art. 18: L'individuo che abusa di alcuni diritti (espressione del pensiero, stampa, insegnamento, riunione, associazione, proprietà, asilo...) può perderli a seguito di pronuncia del Tribunale costituzionale federale.
- Art. 19: la legge può limitare i diritti fondamentali, ma solo «in via generale» e senza mai lederne il «contenuto sostanziale» Questi ultimi due articoli sono particolari e non li troviamo in altri Stati, l’art. 18 dice che il Tribunale Costituzionale Federale può far cadere alcuni diritti fondamentali, non la dignità umana ma altri diritti come la libertà di stampa, di riunione, di associazione, questo articolo che non è stato mai effettivamente applicato viene scritto in una clima di paura di ritorno della autocrazia. Fondamenti del bund
- Art. 20: «Stato federale democratico e sociale», cioè che garantisce e difende anche i diritti sociali.
- Art. 20,4: diritto di resistenza, è il diritto dell’individuo a resistere alle oppressioni dei poteri pubblici.
- Art. 20 a (introdotto nel 1994): responsabilità dello Stato «nei confronti delle generazioni future».
- Art. 21.2 ( Parteiverbot ): i partiti politici che si prefiggono di attentare all'ordinamento costituzionale democratico o liberale, o di sovvertirlo, o di mettere in pericolo l'esistenza della Repubblica, possono essere dichiarati incostituzionali dal Tribunale costituzionale federale. Sostanzialmente i partiti politici pericolosi possono essere dichiarati incostituzionali, quindi la Corte Costituzionale decide se un partito è aderente alla Costituzione oppure no ed è stato applicato nel confronti del partito neonazista e del partito comunista.
- Art. 23 (introdotto nel 1992) sui rapporti con l'UE: -la Repubblica collabora con l'UE, che «garantisce una tutela dei diritti fondamentali sostanzialmente paragonabile a quella della presente Legge fondamentale»; -l'istituzione dell'UE e le modifiche dei Trattati dell'UE richiedono la maggioranza prevista per la