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Federalismo e Diritti Linguistici: Un Confronto tra Austria, Svizzera e Canada, Appunti di Diritto Pubblico Comparato

APPUNTI DI LEZIONE- STORIA, FORMA DI GOVERNO E DIRITTI LINGUISTICI

Tipologia: Appunti

2019/2020

Caricato il 15/09/2020

chiaraaiaia
chiaraaiaia 🇮🇹

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SVIZZERA E ASUTRIA: stanno bene insieme geograficamente, perché sono due realtà molto vicine
soprattutto a livello di popolazione. Dal punto di vista istituzionale l’unica distinzione è che la Svizzera non è
un membro dell’UE, l’Austria si, anche se gli svizzeri sono studiosi di diritto europeo. L’Austria ha l’euro con
la faccia di Mozart.
PARALLELISMO: sono entrambi stati federali di grande tradizione. La Svizzera ha avuto un periodo di
confederalismo cioè una federazione in cui i cd cantoni (nome degli stati membri in Svizzera) avevano una
forte autonomia, se non addirittura una sovranità costituzionale. La Svizzera apparentemente tranquilla,
aveva sentimenti federalisti ma era contro l’idea di federalismo centralista. 1848 costituzione svizzera
ancora vigente, modificata numerose volte tanto che si può parlare di costituzione del 1999.
Anche l’Austria ha una costituzione molto antica (1929). Quello austriaco, ancor di più di quello svizzero, è
un federalismo con grande controllo: la capitale Vienna detta molte leggi attraverso le sue camere che però
valgono per tutti gli stati membri cd leender.
Peter, sul tema simmetria-asimmetria, ha scritto un famoso libro in cui dice che pur in una costituzione
federale tendente al federalismo centralista è impossibile che non ci sia un po' di asimmetria.
Storicamente il federalismo in Austria è molto importante perché è figlio di una grande organizzazione di
fatto federale e multinazionale, quale l’impero Asburgico con capitale Vienna. L’impero Austro-Ungarico era
multinazionale con un forte riconoscimento per ogni realtà e i popoli convivano insieme. C’era una grande
autonomia delle singole nazionalità e oltre il criterio di territorialità vi era una distinzione tra cittadini di
lingua tedesca, italiana, croata, ecc.. Nella città di Trieste a maggioranza italiana, quando c’era l’impero
austro-ungarico erano presenti scuole tedesche, italiane, serbe ecc..
ASPETTI DEL FEDERALISMO ATTUALE: quello austriaco si basa su una forte Corte Costituzionale, ed è
insieme a quella della Cecoslovacchia la più antica, 1920. È stato il modello di tutte le corti costituzionali di
civil law, con grandissima importanza storica. La forma di governo è parlamentare, quindi c’è un presidente
federale e il governo. Il presidente ha un discreto peso, quello che ha reso facile la vita politica era
l’alternanza tra due partiti: quello conservatore e quello socialista. Adesso non è più così, poicoltre a
questi due ci sono anche altri partiti come quello liberale, di destra, di estrema destra.
Il parlamento austriaco è diviso in due camere, il consiglio regionale e quello federale.
La Svizzera è un federalismo storico, ma a differenza dell’Austria è multilinguistico, con 4 lingue ufficiali:
tedesco, francese, italiano e romancio. La struttura interna è un federalismo territoriale. Dal punto di vista
dei diritti linguistici gli italiani in questo territorio non hanno alcun diritto, a scuola bisogna studiare il
tedesco o il francese -> ecco perché federalismo territoriale, perché ad ogni territorio corrisponde una
diversa disciplina con diversa lingua.
Per quanto riguarda alcuni aspetti istituzionali, la Svizzera ha una forma di governo molto rara, quella
direttoriale. Il direttorio è un governo in cui 7 persone (ministri o superministri) a turno sono il presidente
della confederazione. Questo direttorio è composto da 7 personalità che non hanno grande visibilità
all’esterno perché le vere decisioni le prende soprattutto il Parlamento federale. Ha una preminenza anche
sul ruolo del Governo, è fatto tutto con un sistema cooperativo molto forte. I 7 membri del direttorio
devono garantire la presenza di tutti i gruppi linguistici e tutti i partiti più forti. Oltre quella politica, deve
essere rappresentata anche la componente linguistica: vi devono essere 4 tedeschi, 2 francesi e 1 italiano ->
70% svizzeri-tedeschi, 25% svizzeri-francesi, 4% svizzeri italiani, 1% romancio.
Altra caratteristica del federalismo svizzero è quella del grande uso del referendum sia a livello federale che
cantonale che locale: si fa referendum su tutto -> adesso è più complicato, ci sono stati referendum
controversi come quello relativo alla presenza degli stranieri. La Svizzera ha conosciuto delle tensioni tra
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SVIZZERA E ASUTRIA: stanno bene insieme geograficamente, perché sono due realtà molto vicine soprattutto a livello di popolazione. Dal punto di vista istituzionale l’unica distinzione è che la Svizzera non è un membro dell’UE, l’Austria si, anche se gli svizzeri sono studiosi di diritto europeo. L’Austria ha l’euro con la faccia di Mozart. PARALLELISMO: sono entrambi stati federali di grande tradizione. La Svizzera ha avuto un periodo di confederalismo cioè una federazione in cui i cd cantoni (nome degli stati membri in Svizzera) avevano una forte autonomia, se non addirittura una sovranità costituzionale. La Svizzera apparentemente tranquilla, aveva sentimenti federalisti ma era contro l’idea di federalismo centralista. 1848 costituzione svizzera ancora vigente, modificata numerose volte tanto che si può parlare di costituzione del 1999. Anche l’Austria ha una costituzione molto antica (1929). Quello austriaco, ancor di più di quello svizzero, è un federalismo con grande controllo: la capitale Vienna detta molte leggi attraverso le sue camere che però valgono per tutti gli stati membri cd leender. Peter, sul tema simmetria-asimmetria, ha scritto un famoso libro in cui dice che pur in una costituzione federale tendente al federalismo centralista è impossibile che non ci sia un po' di asimmetria. Storicamente il federalismo in Austria è molto importante perché è figlio di una grande organizzazione di fatto federale e multinazionale, quale l’impero Asburgico con capitale Vienna. L’impero Austro-Ungarico era multinazionale con un forte riconoscimento per ogni realtà e i popoli convivano insieme. C’era una grande autonomia delle singole nazionalità e oltre il criterio di territorialità vi era una distinzione tra cittadini di lingua tedesca, italiana, croata, ecc.. Nella città di Trieste a maggioranza italiana, quando c’era l’impero austro-ungarico erano presenti scuole tedesche, italiane, serbe ecc.. ASPETTI DEL FEDERALISMO ATTUALE: quello austriaco si basa su una forte Corte Costituzionale, ed è insieme a quella della Cecoslovacchia la più antica, 1920. È stato il modello di tutte le corti costituzionali di civil law, con grandissima importanza storica. La forma di governo è parlamentare, quindi c’è un presidente federale e il governo. Il presidente ha un discreto peso, quello che ha reso facile la vita politica era l’alternanza tra due partiti: quello conservatore e quello socialista. Adesso non è più così, poiché oltre a questi due ci sono anche altri partiti come quello liberale, di destra, di estrema destra. Il parlamento austriaco è diviso in due camere, il consiglio regionale e quello federale. La Svizzera è un federalismo storico, ma a differenza dell’Austria è multilinguistico, con 4 lingue ufficiali: tedesco, francese, italiano e romancio. La struttura interna è un federalismo territoriale. Dal punto di vista dei diritti linguistici gli italiani in questo territorio non hanno alcun diritto, a scuola bisogna studiare il tedesco o il francese -> ecco perché federalismo territoriale, perché ad ogni territorio corrisponde una diversa disciplina con diversa lingua. Per quanto riguarda alcuni aspetti istituzionali, la Svizzera ha una forma di governo molto rara, quella direttoriale. Il direttorio è un governo in cui 7 persone (ministri o superministri) a turno sono il presidente della confederazione. Questo direttorio è composto da 7 personalità che non hanno grande visibilità all’esterno perché le vere decisioni le prende soprattutto il Parlamento federale. Ha una preminenza anche sul ruolo del Governo, è fatto tutto con un sistema cooperativo molto forte. I 7 membri del direttorio devono garantire la presenza di tutti i gruppi linguistici e tutti i partiti più forti. Oltre quella politica, deve essere rappresentata anche la componente linguistica: vi devono essere 4 tedeschi, 2 francesi e 1 italiano -> 70% svizzeri-tedeschi, 25% svizzeri-francesi, 4% svizzeri italiani, 1% romancio. Altra caratteristica del federalismo svizzero è quella del grande uso del referendum sia a livello federale che cantonale che locale: si fa referendum su tutto -> adesso è più complicato, ci sono stati referendum controversi come quello relativo alla presenza degli stranieri. La Svizzera ha conosciuto delle tensioni tra

gruppi linguistici, sempre addomesticate tramite il diritto -> ordinamento molto neutrale. Ogni casa svizzera ha un bunker perché si ha paura di un’invasione nucleare e si nascondono nelle case. La costituzione svizzera del 1848, totalmente revisionate nel 1874 è entrata in vigore direttamente nel

  1. Questa costituzione istitutiva un ordinamento federale dotato di una forma di governo direttoriale. Il principio federale comporta il riconoscimento costituzionale di autonomia ai cantoni, che sono dotati di attribuzioni legislative, amministrative e giurisprudenziali. Il Tribunale federale si occupa dei conflitti tra cantoni e tra stato centrale e cantoni e può sindacare la costituzionalità delle leggi cantonali: ricorsi per violazione di diritti cost dei cittadini ad opera di atti dei cantoni, ricordi contro atti amministrativi adottati da autorità federali o cantonali. A livello federale si incontra l’iniziativa popolare per la revisione totale della costituzione, proposta da almeno centomila elettori, seguita da referendum e con la possibilità di un procedimento di intervento delle camere. Oltre alle forme di referendum obbligatorie in tema di revisione, la costituzione prevede quelle facoltativo in connessione con il procedimento di formazione delle leggi ordinarie. Le leggi e i decreti federali elaborati dalle camere devono essere sottoposti a referendum solo quando ne venga fatta richiesta da 50mila elettori o da 8 cantoni. I decreti federali entrano immediatamente in vigore ma perdono validità se non vengono confermati dalla votazione popolare. TRIBUNALE FEDERALE: massimo organo giudiziario dello stato svizzero, composto da 35 giudici, eletti dalle due camere per 6 anni, rispettando gli equilibri tra i partiti della coalizione e lavora utilizzando 5 sezioni. Il tribunale opera come garante dell’ord. federale, poiché in Svizzera la funzione giurisdizionale è affidata ai cantoni. Al tribunale è sottratto il controllo di costituzionalità delle leggi e atti normativi federali. PARLAMENTO: è bicamerale. Il consiglio nazionale è composto da membri eletti per 4 anni in ogni cantone proporzionale alla popolazione. Il consiglio degli stati è formato dai rappresentanti dei cantoni scelti secondo diverse modalità fissate autonomamente dagli organi cantonali. Le due camere siedono in comune per lo svolgimento di importanti funzioni. Caratteristica fondamentale del parlamento è l’equivalenza del ruolo delle due assemblee: entrambe concorrono all’adozione degli atti normativi che prendono la qualifica di leggi e di decreti federali. Per legge si intende ogni atto amministrativo di durata illimitata che contiene norme generali ed astratte e che impongono obblighi o disciplinano organizzazione delle autorità. Il decreto federale contiene norme di portata generale ma che hanno durata limitata nel tempo. Molto importante è il ruolo delle commissioni parlamentari. La legge sul parlamento prevede che rispetto ad una delibera parlamentare l’esame preliminare spetta alle commissioni permanenti e non permanenti. Tra queste assume importante rilevanza la commissione di redazione, che ha il compito di esaminare i testi normativi prima della loro promulgazione al fine di coordinare le versioni nelle tre lingue ufficiali. La costituzione disciplina le materie di competenza parlamentare prevedendo che spettano alle due camere tutte le materie che la costituzione stessa definisce federali e che non vengono espressamente assegnata ad altre autorità; spettano alle camere anche competenze di indirizzo politico. CONSIGLIO FEDERALE: detto DIRETTORIO, organo collegiale composto da 7 membri, ed è eletto dall’Assemblea federale per un termine fisso di 4 anni. Di anno in anno uno dei membri si vede riconosciuto a turno la funzione di presidente federale. La composizione deve conciliare le differenze etniche, religiose, geografiche, ecc. Le competenze sono amministrative, subordinate ad una competenza normativa e di indirizzo parlamentare. RAPPORTI TRA PARLAMENTO E GOVERNO: rapporti tra le due camere e il consiglio sono ispirati al principio di rigida separazione: il consiglio entra in carica in base a un voto di investitura iniziale parlamentare ma non può essere revocato, essendo eletto per un periodo vincolato. Il governo è stabile. Il consiglio non ha il potere di scioglimento anticipato. La costituzione apparirebbe contraddittoria: da un lato il consiglio federale appare espressione delle due camere e un loro comitato interno, dall’altro legislativo ed esecutivo sono indipendenti.